Qual è il primo doVERE verso l'AMORE?
“Ascoltarlo nel profondo! UNICO Signore, unico DIO, UNICA VITA VERA ... in cammino. L'ho amato, LO AMO e lo AMERO' per tutti i SUOI GIORNI, i miei, con tutto il cuore e con tutta l'ANIMA, con tutta la mente e con tutta la forza”. Ma come son riuscita a VENIRE a TE se non AMANDOTI quale prossimo. Ti ho cercato OVUNQUE, in TUTTI, dalla A alla Z, dall'UNO al TUTTO, e in una STANZA ti ho trovato, in UNA CUCINA ti SEI lasciato TOCCARE.
MIO NUTRIMENTO.
Mi hai sempre sostenuta nel mio dire, IO CHE SONO SORDA e MUTA.
Mi hai detto che SONO VERA, ma cos'è la VERITA'?
AMARTI SEMPRE anche quando non ci SEI.
Ci SEI o ... CI FAI?
IO, tutti, TRA le TUE MANI.
TU SEI l'UNICO e non VIE' altri FUORI di TE.
Ti AMO con TUTTO il CUORE, con TUTTA l’INTELLIGENZA e con TUTTA la FORZA, ... che sono sempre COSA TUA.
Mi dici che SEI GELOSO e non sai che hai trasferito in me questo "EGOISMO SPIRITUALE".
E mi fai ALTErare quando ti chiamo pORCO e anche cANE per la sofferenza che mi FAI VIVERE, a CAUSA dell'AMORE che mi hai TRASFERITO. TU che SORRIDI, mentre gli altri mi inGIURIano.
TU CHE SOLO mi comprendi, perchè come TU DICI: "IO HO COMPRESO TE".
Ma come posso IO COMPRENDERE TE?
Io ... COME una scatola vuota, un cubo con spigoli che si riempiono sempre di polvere ... difficili da pulire.
Un vecchio cassetto.
Eppure in quella POLVERE ritrovo il mio passato, quando non ti comprendevo, quando non mi COM-PRENDEVI.
PRENDIMI, PRENDI ME, come un olocausto, FAMMI tuo sacrificio.
ADESSO che non SONO PIU' LONTANA da te.
E smettila di sorridermi ... perchè TUTTO di TE è contagioso ... soprattutto il TUO SORRISO che OGGI vedo rigato da UNA GOCCIA salata che ho fermato con le mie labbra ... fino alle TUE LABBRA.
Ti prego! TOGLIMI il SOspiro.
VOGLIO REspirare in TE.
Una creatura in formazione che segue chi è più VERO e cerca di richiamare chi ha ancora dei dubbi. Tutto con un senso, in un senso, nell unico senso
giovedì 7 giugno 2012
COM...PRENDETE?
«Non è forse per questo che siete in errore, perché non conoscete le Scritture né la potenza di Dio? Quando risorgeranno dai morti, infatti, non prenderanno né moglie né marito, ma saranno come angeli nei cieli. Riguardo al fatto che i morti risorgono, non avete letto nel libro di Mosè, nel racconto del roveto, come Dio gli parlò dicendo: “IO SONO il Dio di ABRAMO, il Dio di ISACCO e il Dio di GIACOBBE”? Non è Dio dei morti, ma dei viventi! Voi siete in grave errore».
Rendo grazie a Dio che IO SERVO, COME I MIEI ANTENATI, con coscienza pura, ricordandomi di te nelle mie preghiere sempre, notte e giorno.
Rendo grazie a Dio che IO SERVO, COME I MIEI ANTENATI, con coscienza pura, ricordandomi di te nelle mie preghiere sempre, notte e giorno.
Ti ricordo di ravvivare il dono di Dio, che è in te mediante l’imposizione delle mie mani. DIO in fatti NON CI HA DATO UNO SPIRITO DI TIMIDEZZA, MA DI FORZA, DI CARITA' E DI PRUDENZA.
Non vergognarti dunque di dare testimonianza al Signore nostro, né di me, CHE... SONO IN CARCERE PER LUI; ma, con la forza di Dio, SOFFRI CON ME PER IL V°Angelo.
Egli infatti ci ha salvati e ci ha chiamati con una vocazione santa, non già in base alle nostre opere, ma secondo il suo progetto e la sua grazia. QUESTA CI E' STATA DATA IN CRISTO GESU' FIN DALL'ETERNITA', MA E' STATA RIVELATA ORA, con la manifestazione del salvatore nostro Cristo Gesù. Egli ha vinto la morte e ha fatto risplendere la vita e l’incorruttibilità per mezzo del Vangelo, PER IL QUALE IO SONO STATO COSTITUITO messaggero, apostolo e maestro.
È QUESTA LA CAUSA DEI MALI CHE SOFFRO, ma non me ne vergogno: so infatti in chi ho posto la mia fede e sono convinto che egli è capace di custodire fino a quel giorno ciò che mi è stato affidato.
Non vergognarti dunque di dare testimonianza al Signore nostro, né di me, CHE... SONO IN CARCERE PER LUI; ma, con la forza di Dio, SOFFRI CON ME PER IL V°Angelo.
Egli infatti ci ha salvati e ci ha chiamati con una vocazione santa, non già in base alle nostre opere, ma secondo il suo progetto e la sua grazia. QUESTA CI E' STATA DATA IN CRISTO GESU' FIN DALL'ETERNITA', MA E' STATA RIVELATA ORA, con la manifestazione del salvatore nostro Cristo Gesù. Egli ha vinto la morte e ha fatto risplendere la vita e l’incorruttibilità per mezzo del Vangelo, PER IL QUALE IO SONO STATO COSTITUITO messaggero, apostolo e maestro.
È QUESTA LA CAUSA DEI MALI CHE SOFFRO, ma non me ne vergogno: so infatti in chi ho posto la mia fede e sono convinto che egli è capace di custodire fino a quel giorno ciò che mi è stato affidato.
martedì 5 giugno 2012
E’ iniziato il tempo ordinario
Cosa vuol dire … dopo i TEMPI FORTI del Natale e della Pasqua?
Giustamente bisogna riviverli, raccontandoli a chi aspetta ancora l’annuncio, l’avvento, la conversione, la rivelazione, …la TRASFIGURAZIONE , la MANIFESTAZIONE … in CHI?
Giustamente bisogna riviverli, raccontandoli a chi aspetta ancora l’annuncio, l’avvento, la conversione, la rivelazione, …
IN NOI STESSI!
Abbiamo o no ricevuto lo SPIRITO SANTO?
Abbiamo o no ricevuto lo SPIRITO SANTO?
Siamo stati ORDINATI! Ecco cosa vuol dire TEMPO ORDINARIO, vivendo la PENTECOSTE ETERNA.
Senza lo SPIRITO non avremmo RICONOSCIUTO il PADRE e nemmeno il FIGLIO.
Il nostro Spirito che riconosce il SANTO.
Sempre LUI, fin dall’INIZIO. Lui ha fatto nascere il CRISTO, in terra COME in CIELO.
Ci ha CON-VOCATI in una UNIONE tra NOI ed è per questo che si chiama CHIESA, come giustamente dal greco: convocazione – assemblea.
Ci ha CON-VOCATI in una UNIONE tra NOI ed è per questo che si chiama CHIESA, come giustamente dal greco: convocazione – assemblea.
Ma non una assemblea che nasce dal basso, ma convocata da UNO molto in ALTO.
Per SALVARE primaditutto NOI, nelle nostre relazioni malate, e GUARIRE le zone ferite, i traumi subiti, a causa delle debolezze nostre e degli altri.
Per questo non si deve rimanere nel deserto, ma raggiungere gli altri. Conoscerli confrontandosi. Perché lo SPIRITO E’ VIVENTE e non statico.
Lo SPRITO SANTO E’ MOVIMENTO che dà la VITA a TUTTE le COSE e PERSONE.
LUI, la PERSONA dello SPIRITO SANTO, si SERVE di NOI per continuare ad OPERARE. LUI ci chiede l’utilizzo dei nostri TALENTI, dei nostri CARISMI.
Ed E’ QUI il MIRACOLO dei MIRACOLI, nell’OPERA dello SPIRITO SANTO in NOI. Quella di eseguirli diversamente, nonostante la nostra UNIONE nel PADRE, nel FIGLIO e nello stesso SPIRITO SANTO.
IN UN UNICO CORPO.
Ben attenti a non IMITARE o costringere l’ALTRO ad essere UGUALE.
Al massimo SIMILE nel esercitare la CARITA ’.
Mai cercare di distruggere, ma accettarlo nella sua diversità. Ma ABBRACCIARLO per la SUA ORIGINALITA ’ … spesso MIGLIORE.
Anche il PADRE si compiacque del FIGLIO, in un certo senso MIGLIORE del DIO Vecchio. NUOVO EREDE e BENEDETTO con il SORRISO del PADRE e della MADRE.
E si! Deve avvenire COSI’, come tra due coniugi, nelle FAMIGLIE: Più persone per un CORPO UNICO, esercitando il BENE COMUNE.
ACCETTIAMO TUTTI I FIGLI della UMANITA’ senza essere GELOSI del fratello ma PARLANDO sempre BENE di LUI … in sua assenza.
Al massimo, se vogliamo correggerlo, facciamolo di PETTO, per provocarlo a emettere quella parte che non deve rimanere dormiente.
Al massimo, se vogliamo correggerlo, facciamolo di PETTO, per provocarlo a emettere quella parte che non deve rimanere dormiente.
CORAGGIO, alziamo e andiamo via di qui, dopo aver trasmesso COLUI che ci ha trasmesso il MESSAGGIO innovativo per un nuovo MONDO, in un NUOVO TEMPO.
In QUEI GIORNI di quel TEMPO ... nel TEMPIO.
IN QUEI GIORNI. Il Signore disse a Mosè: «Io sono il Signore! Riferisci al faraone, re d’Egitto, quanto io ti dico». Mosè disse alla presenza del Signore: «Ecco, HO LE LABBRA INCIRCONCISE e come vorrà ascoltarmi il faraone?».
Il Signore disse a Mosè: «Vedi, io ti ho posto A FARE LE VECI DI DIO di fronte al faraone: Aronne, tuo fratello, sarà il tuo profeta. Tu gli dirai quanto io ti ordinerò: Aronne, tuo fratello, parlerà al faraone perché LASCI PARTIRE GLI ISRAELITI (discendenza di COLUI che ha combattuto con Dio e con gli uomini e ha vinto!) DALLA SUA TERRA. Ma io indurirò il cuore del faraone e moltiplicherò i miei segni e i miei prodigi nella terra d’Egitto. Il faraone non vi ascolterà e io leverò la mano contro l’Egitto (CHE PROVOCATORE IL MIO DIO), E FARO' USCIRE DALLA TERRA d’Egitto LE MIE SCHIERE, il mio popolo, gli Israeliti, per mezzo di grandi castighi. Allora gli Egiziani sapranno che IO SONO IL SIGNORE, quando stenderò la mano contro l’Egitto e farò USCIRE DI MEZZO A LORO gli Israeliti!».
Mosè e Aronne eseguirono quanto il Signore aveva loro comandato; così fecero. Mosè aveva ottant’anni e Aronne ottantatré, quando parlarono al faraone.
Il Signore disse a Mosè e ad Aronne: «Quando il faraone vi chiederà di fare un prodigio a vostro sostegno, tu dirai ad Aronne: “Prendi il tuo bastone e gettalo davanti al faraone e diventerà un serpente!”». Mosè e Aronne si recarono dunque dal faraone ed eseguirono quanto il Signore aveva loro comandato: Aronne gettò il suo bastone davanti al faraone e ai suoi ministri ed esso divenne un serpente.
«In verità io vi dico: c’erano molte vedove in Israele al tempo di Elia, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elia, se non a una vedova a Sarepta di Sidone. C’erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Eliseo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamàn, il Siro».
All’udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.
Carissimi, quale deve essere la vostra vita nella santità della condotta e nelle preghiere, mentre aspettate e affrettate la venuta del giorno di Dio, nel quale i cieli in fiamme si dissolveranno e gli elementi incendiati fonderanno! Noi infatti, secondo la sua promessa, aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova, nei quali abita la giustizia.Perciò, carissimi, nell’attesa di questi eventi, fate di tutto perché Dio vi trovi in pace, senza colpa e senza macchia. La magnanimità del Signore nostro consideratela come salvezza.
Voi dunque, carissimi, siete stati avvertiti: state bene attenti a non venir meno nella vostra fermezza, travolti anche voi dall’errore dei malvagi. CRESCETE INVECE NELLA GRAZIA E NELLA CONOSCENZA DEL SIGNORE NOSTRO E SALVATORE GESYU' CRISTO. A lui la gloria, ora e nel giorno dell’eternità. Amen.
In quel tempo, mandarono da Gesù alcuni farisei ed erodiani, per coglierlo in fallo nel discorso. (LA SCENA AVVIENE NEL TEMPIO nel quale era vietato mostrare le monete pagane. Per questo c'erano i cambiavalute per le offerte in denaro o in natura).
Vennero e gli dissero: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno, ma insegni la via di Dio secondo verità. È lecito o no pagare il tributo a Cesare? Lo dobbiamo dare, o no?».
Ma egli, conoscendo la loro ipocrisia, disse loro: «Perché volete mettermi alla prova? Portatemi un denaro: voglio vederlo». Ed essi glielo portarono.
Allora disse loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare». Gesù disse loro: «Quello che è di Cesare rendetelo a Cesare, e quello che è di Dio, a Dio».
E rimasero ammirati di lui.
Il Signore disse a Mosè: «Vedi, io ti ho posto A FARE LE VECI DI DIO di fronte al faraone: Aronne, tuo fratello, sarà il tuo profeta. Tu gli dirai quanto io ti ordinerò: Aronne, tuo fratello, parlerà al faraone perché LASCI PARTIRE GLI ISRAELITI (discendenza di COLUI che ha combattuto con Dio e con gli uomini e ha vinto!) DALLA SUA TERRA. Ma io indurirò il cuore del faraone e moltiplicherò i miei segni e i miei prodigi nella terra d’Egitto. Il faraone non vi ascolterà e io leverò la mano contro l’Egitto (CHE PROVOCATORE IL MIO DIO), E FARO' USCIRE DALLA TERRA d’Egitto LE MIE SCHIERE, il mio popolo, gli Israeliti, per mezzo di grandi castighi. Allora gli Egiziani sapranno che IO SONO IL SIGNORE, quando stenderò la mano contro l’Egitto e farò USCIRE DI MEZZO A LORO gli Israeliti!».
Mosè e Aronne eseguirono quanto il Signore aveva loro comandato; così fecero. Mosè aveva ottant’anni e Aronne ottantatré, quando parlarono al faraone.
Il Signore disse a Mosè e ad Aronne: «Quando il faraone vi chiederà di fare un prodigio a vostro sostegno, tu dirai ad Aronne: “Prendi il tuo bastone e gettalo davanti al faraone e diventerà un serpente!”». Mosè e Aronne si recarono dunque dal faraone ed eseguirono quanto il Signore aveva loro comandato: Aronne gettò il suo bastone davanti al faraone e ai suoi ministri ed esso divenne un serpente.
«In verità io vi dico: c’erano molte vedove in Israele al tempo di Elia, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elia, se non a una vedova a Sarepta di Sidone. C’erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Eliseo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamàn, il Siro».
All’udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.
Carissimi, quale deve essere la vostra vita nella santità della condotta e nelle preghiere, mentre aspettate e affrettate la venuta del giorno di Dio, nel quale i cieli in fiamme si dissolveranno e gli elementi incendiati fonderanno! Noi infatti, secondo la sua promessa, aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova, nei quali abita la giustizia.Perciò, carissimi, nell’attesa di questi eventi, fate di tutto perché Dio vi trovi in pace, senza colpa e senza macchia. La magnanimità del Signore nostro consideratela come salvezza.
Voi dunque, carissimi, siete stati avvertiti: state bene attenti a non venir meno nella vostra fermezza, travolti anche voi dall’errore dei malvagi. CRESCETE INVECE NELLA GRAZIA E NELLA CONOSCENZA DEL SIGNORE NOSTRO E SALVATORE GESYU' CRISTO. A lui la gloria, ora e nel giorno dell’eternità. Amen.
In quel tempo, mandarono da Gesù alcuni farisei ed erodiani, per coglierlo in fallo nel discorso. (LA SCENA AVVIENE NEL TEMPIO nel quale era vietato mostrare le monete pagane. Per questo c'erano i cambiavalute per le offerte in denaro o in natura).
Vennero e gli dissero: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno, ma insegni la via di Dio secondo verità. È lecito o no pagare il tributo a Cesare? Lo dobbiamo dare, o no?».
Ma egli, conoscendo la loro ipocrisia, disse loro: «Perché volete mettermi alla prova? Portatemi un denaro: voglio vederlo». Ed essi glielo portarono.
Allora disse loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare». Gesù disse loro: «Quello che è di Cesare rendetelo a Cesare, e quello che è di Dio, a Dio».
E rimasero ammirati di lui.
lunedì 4 giugno 2012
Ma quale PARTE preTENDEVA l'... UOMO?
Nel SUO TEMPO, nell'apparire, e vedendolo non prostratevi se dubitate.
A LUI è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra, per ciò fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi H A comandato. LUI E' CON NOI in tutti i TEMPI fino alla FINE, ma predisponetevi a RIFLETTERLO.
«Un uomo piantò una vigna, la circondò con una siepe, scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò ... lontano.
Al TEMPO opportuno mandò un servo dai contadini a ritirare da loro la sua parte del raccolto della vigna. Ma essi lo presero, lo bastonarono e lo mandarono via a mani vuote. Mandò loro di nuovo un altro servo: anche quello lo picchiarono sulla testa e lo insultarono. Ne mandò un altro, e questo lo uccisero; poi molti altri: alcuni li bastonarono, altri li uccisero.
Ne aveva ancora uno, un figlio amato; lo inviò loro per ultimo, dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma quei contadini dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e l’eredità sarà nostra”. Lo presero, lo uccisero e lo gettarono fuori della vigna.
Che cosa farà dunque il padrone della vigna? Verrà e farà morire i contadini e darà la vigna ad altri. Non avete letto questa Scrittura: “La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi”?».
E cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla; avevano capito infatti che aveva detto quella parabola contro di loro. Lo lasciarono e se ne andarono.
A LUI è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra, per ciò fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi H A comandato. LUI E' CON NOI in tutti i TEMPI fino alla FINE, ma predisponetevi a RIFLETTERLO.
«Un uomo piantò una vigna, la circondò con una siepe, scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò ... lontano.
Al TEMPO opportuno mandò un servo dai contadini a ritirare da loro la sua parte del raccolto della vigna. Ma essi lo presero, lo bastonarono e lo mandarono via a mani vuote. Mandò loro di nuovo un altro servo: anche quello lo picchiarono sulla testa e lo insultarono. Ne mandò un altro, e questo lo uccisero; poi molti altri: alcuni li bastonarono, altri li uccisero.
Ne aveva ancora uno, un figlio amato; lo inviò loro per ultimo, dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma quei contadini dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e l’eredità sarà nostra”. Lo presero, lo uccisero e lo gettarono fuori della vigna.
Che cosa farà dunque il padrone della vigna? Verrà e farà morire i contadini e darà la vigna ad altri. Non avete letto questa Scrittura: “La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi”?».
E cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla; avevano capito infatti che aveva detto quella parabola contro di loro. Lo lasciarono e se ne andarono.
sabato 2 giugno 2012
HO CONOSCIUTO la TERZA PERSONA
L’OSPITALITA' di Abramo, o LA TRINITA' Angelica
Elemento importante per la lettura che ci apprestiamo a fare dell’icona, è il brano del Vangelo di Marco - (Cap. 10, vers. 41 e seguenti) – nel quale Gesù ci parla dei capi e del potere, in quanto ci aiuterà a risolvere un problema che si manifesterà durante l’analisi dell’icona.
La Sacra Scrittura cui l’icona fa invece riferimento è il brano della Genesi in cui si narra dell’incontro tra Abramo e i tre pellegrini che gli annunciano la nascita del figlio Isacco. Nell’iniziare la lettura strutturale dell’icona in esame, al fine di comprendere il messaggio che è capace di esprimere, si rende prima di tutto essenziale capirne il titolo – “l’ospitalità di Abramo” – a significare l’accoglienza di Abramo per i tre sconosciuti che gli si presentano di fronte, titolo chiaramente rivolto al tema della xenofilia, all’amore verso lo straniero. Altro titolo è “la Trinità Angelica”, ossia la manifestazione trinitaria di Dio che, per la prima volta, mostra ad Abramo chi è. Le ali dei tre personaggi conferiscono loro la caratteristica di angeli (anghelos = annunciazione), ossia portatori di buone notizie. Dividiamo immaginariamente l’icona in tre settori verticali (stanze), corrispondenti ai tre personaggi raffigurati; gli elementi che stanno dentro ciascuna di esse corrispondono, hanno attinenza, dicono la stessa cosa del personaggio insieme al quale si trovano. Nella stanza di centro notiamo l’albero, la quercia di Mamre, di legno come la Croce del Cristo, albero sia della vita, che ha dato frutto, ma anche albero del bene e del male, ambedue espressamente indicati nella Genesi, albero della vita inteso quale nuova occasione, per l’uomo, per cogliere il frutto della vita al quale aveva rinunciato nel paradiso terrestre, per scegliere il frutto dell’albero del bene e del male. Nella stanza a sinistra vi è la casa di Abramo, a metà tra una casa regale, di pietra, con le colonne, e la vera casa di Abramo, che era una tenda, aperta, alla quale tutti potevano avere accesso, da ritenersi pure la casa del Padre, la nostra casa, la casa di tutti. Nella stanza a destra è raffigurata la montagna quale luogo d’incontro tra Dio e l’uomo, secondo il progetto del Padre, quale punto d’unione tra due libere volontà, a garanzia che una è salita e l’altra è scesa per congiungersi, per incontrarsi, pur con cammini e difficoltà ben diverse. Tali strutture che stanno alle spalle dei personaggi rappresentati si presentano con gli stessi movimenti dei personaggi medesimi. La casa è dritta come il Padre e l’asta che tiene in mano, l’albero è leggermente piegato similmente al Figlio e all’asta che sorregge, la montagna è curva, china, simile allo Spirito Santo che vi sta di fronte e all’asta piegata che Egli trattiene. La casa in alto a sinistra guarda verso gli altri due personaggi come fa il Padre, e presenta una porta, aperta verso il buio, a significare la morte vista in senso positivo, attraverso la quale tutti dobbiamo transitare per accedere alla casa del Padre, lasciandoci alle spalle una cosa (la vita terrena) per iniziarne una migliore (la vita eterna). La mano benedicente del Figlio raffigurato nel personaggio centrale sovrasta una coppa, chiaro elemento che ci riconduce alla figura del Figlio medesimo e del Suo sacrificio. Il tavolo sottostante sta a significare un altare, con una nicchia al centro, quale luogo di martirio in cui venivano poste le reliquie dei Santi, anch’esso a ricordare il sacrificio del Figlio, mentre la montagna riportata a destra, coi significati di luogo di incontro di due libere volontà, costituisce con chiarezza la carta d’identità dello Spirito Santo, in quanto ogni incontro tra l’uomo e Dio avviene sempre e soltanto in presenza dello Spirito Santo. Ulteriore caratteristica che accomuna i tre personaggi nella Trinità è il cerchio ideale che li pone tutti quanti sullo stesso livello in quanto, pur essendo ciascuno una persona diversa, rappresentano insieme un’unica entità divina. Di significativo e particolare interesse nell’esame strutturale dell’icona della Trinità di Rublev (da cui è tratta quest’icona), è la centralità della figura del Figlio, elemento che fa acquisire a tale personaggio una prevalenza, una maggiore importanza rispetto alle altre due laterali. Tale posizione, infatti, costituisce un problema teologico in quanto, tra i tre, il personaggio più importante, da far prevalere, dovrebbe essere indiscutibilmente il Padre. Nell’icona della Trinità di Rublev è però altrettanto indiscusso che tale figura rappresenti il Figlio, sia per le vesti che sono quelle del Pantocrator, sia perché (e qui ci viene incontro il brano del Vangelo di Marco accennato all’inizio) che recita: “chi vuol esser giusto deve essere servo di tutti”, a significare che il Padre, in quanto padre, si pone più in basso del Figlio, perché il figlio possa emergere e sovraordinare in tal modo su tutti e su tutte le cose. Di strana, particolare e significativa importanza nel linguaggio iconografico è che proprio nelle sue difficoltà interpretative, proprio negli inciampi che sovente vengono a manifestarsi, proprio nell’apparente illogicità di quanto spesso ci si presenta di fronte, vi sono i messaggi più belli, i veri motivi ed i più profondi significati dell’icona. Sono proprio queste stranezze che attirano e stimolano l’iconografo e lo spettatore a chiedere risposta, a cercare spiegazione, cosa che l’icona e i brani dei testi sacri di riferimento sono sempre in grado di dare, e guai a cercare di normalizzare tali stranezze in una nostra realizzazione. L’iconografo può definirsi pertanto un predicatore che attraverso le immagini propone al mondo la parola di Dio, un predicatore che dopo aver ascoltato quanto è stato riportato nelle Sacre Scritture, lo ripropone attraverso una propria personale preghiera fatta di tratti e di colori che vengono delineati e stesi sulla tavola apportandovi il frutto della sua meditazione, di tutto quanto è riuscito a cogliere nel mistero nei confronti del quale si è posto in ascolto. Soltanto dalla comprensione delle Sacre Scritture si rende possibile, tramite il linguaggio iconografico, tradurre in immagine e tramandare il pensiero di quanto si è capito dall’ascolto e dalla meditazione della parola di Dio. Nella Trinità di Rublev lo spazio che vi è tra i tre personaggi raffigurati porta a riconoscere il contorno di una coppa, elemento di osservazione che niente di più aggiunge ai significati espressi dagli altri elementi presenti, ma che comunque è riconoscibile. La coppa sul tavolo, invece, rappresenta chiaramente il mistero dell’incarnazione, da interpretarsi nel senso che la visita dei tre Angeli, che vengono accolti amichevolmente con l’offerta di una coppa, anticipa ad Abramo la nascita di Gesù, manifesta per la prima volta il mistero di Dio che si fa uomo. |
venerdì 1 giugno 2012
NON SIETE DA MENO del vostro padrone.
Se SIETE FIGLI dovreste riconoscere VOSTRO PADRE.
Carissimo Fratello, come si può camminare secondo lo Spirito e nello stesso tempo essere portati a soddisfare il desiderio della carne? Devo elencarteli … prendendo per esempio i 7 peccati capitali?
Sicuramente mi risponderai che è anche una questione di quantità e di qualità?
APPUNTO!
Quanta FAME o SETE ha Nostro Signore Gesù Cristo che è SCESO in questo CAMPO per cercarne in NOI? … per non parlare della SUA LUSSURIA, AVARIZIA, INVIDIA, SUPERBIA e IRA … del CIELO.
APPUNTO!
Quanta FAME o SETE ha Nostro Signore Gesù Cristo che è SCESO in questo CAMPO per cercarne in NOI? … per non parlare della SUA LUSSURIA, AVARIZIA, INVIDIA, SUPERBIA e IRA … del CIELO.
Non serve leggere la SUA PAROLA con la nostra COMPRENSIONE e sostenere che è BUONO e senza peccato, perché Gesù stesso ha evidenziato questa nostra chiusura di cervice verso COLUI che è l’INIZIO di TUTTO.
C’è solo un problema, il VERO PROBLEMA che porta scompiglio tra gli ANGELI del CIELO, caduti e non, a seconda del loro MODO di servire NOI o il SIGNORE.
C’è solo un problema, il VERO PROBLEMA che porta scompiglio tra gli ANGELI del CIELO, caduti e non, a seconda del loro MODO di servire NOI o il SIGNORE.
Dio PADRE ha deciso, fin dall’INIZIO di rendere PARTECIPE tutto il CREATO della SUA perfezione che passa anche attraverso le tenebre, la confusione, il disordine e … TUTTO quello che fa MALE. Tanto MALE. Ma LUI E’ SEMPRE con NOI, fin dall’INIZIO per il FINE di TUTTO, che non ha termine. Chi riuscirà a sopportarne il PESO?
Se Paolo sostiene che la carne ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne, non è in errore ma si trova nel mezzo del cammino e non conosce l’inizio, nel quale è stato creato il DESIDERIO, VERA FORZA BESTIALE per PROVOCATE TUTTE le COSE.
Se poi trovate opposizione tra lo SPIRITO e la CARNE , … in VERITA’ rimarrete in quel FARE QUELLO che non vorreste o, se preferite per il vostro vero stato attuale: “sicché voi non fate quello che vorreste”.
Bisogna leggere San Paolo … anticipandolo … se AVETE INCONTRATO il SIGNORE non come un fantasma, non per sentito dire … MA in CARNE e SPIRITO.
Lasciate vi guidare dalla PERSONA PIENA di SPIRITO SANTO e non solo dallo Spirito, altrimenti rimarrete anche sottola LEGGE dello SPIRITO che fa male ma non svela il SENSO di questa dimensione iniziale e apparente per il CIELO e la VITA ETERNA.
Bisogna leggere San Paolo … anticipandolo … se AVETE INCONTRATO il SIGNORE non come un fantasma, non per sentito dire … MA in CARNE e SPIRITO.
Lasciate vi guidare dalla PERSONA PIENA di SPIRITO SANTO e non solo dallo Spirito, altrimenti rimarrete anche sotto
Che fai leggi ancora?
Non ti sei accorto del PLURALE e della mancanza tra i SETTE PECCATI dell’ACCIDIA?
Non ti sei accorto del PLURALE e della mancanza tra i SETTE PECCATI dell’ACCIDIA?
Sai spiegarmela CHE E’ questo peccato? … in TERRA per poi proseguire NEL CIELO?
La conosci la “parabola” dei DUE fratelli EREDI del CAMPO?
Il PADRONE, o il FIGLIO del PADRONE, non LAVORA la TERRA ma va nel campo a CONFORTARE i LAVORATORI ed è normale che per un PRINCIPE del Mondo non è BENE che LAVORI manualmente … o no?
In VERITA’ è che c’è LAVORO e lavoro e gli operai non detestano il lavoro materiale ma vogliono almeno sentire il CONFORTO di chi gli rende partecipe del BENE che stanno COSTRUENDO.
Per questo “IO SOSTENGO” che se il maestro cresce insieme al discepolo, il Pastore si innamora delle PECORE, anche DIO diventa PADRE per le SUE CREATURE.
Per questo “IO SOSTENGO” che se il maestro cresce insieme al discepolo, il Pastore si innamora delle PECORE, anche DIO diventa PADRE per le SUE CREATURE.
Del resto sono ben note le OPERE della carne: fornicazione, impurità, dissolutezza, idolatria, stregonerie, inimicizie, discordia, gelosia, dissensi, divisioni, fazioni, invidie, ubriachezze, orge e cose del genere, come se in similitudine non sono COSE cadute dal CIELO.
Riguardo a queste cose E’ GIUSTO PRE-AVVISARE, come già detto da TANTI: “chi le compie non erediterà il regno di Dio.
Quale?
Quale?
Di un Dio che non perdona chi le ha operate per poi rinnegarle per sempre?
Come chi si sporca per non far sporcare CHI AMA.
Difficilmente TUTTO il CORPO si corrompe e chi tradisce nel male non è detto che tradisca anche nel BENE.
Come chi si sporca per non far sporcare CHI AMA.
Difficilmente TUTTO il CORPO si corrompe e chi tradisce nel male non è detto che tradisca anche nel BENE.
Il frutto dello Spirito in VECE è amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé; contro queste cose non c’è Legge. E’ questo è l’INIZIO.
Ma CHI CONOSCEla FORZA dello SPIRITO SANTO … non ha bisogna del frutto dello Spirito.
Ma CHI CONOSCE
Quelli che SONO di Cristo Gesù hanno crocifisso la carne con le SUE PASSIONI (peccati?) e i SUOI DESIDERI (tentazioni?). PER TANTO … ATTENTI a giudicare CHI GIUDICA VOI. Leggete BENE perché CHI E’ di GESU’ il CRISTO – IL SIGNORE – LO HA CROCIFISSO.
Per questo non meravigliatevi se vivendo dello Spirito, camminate anche secondo lo Spirito.
QUALE?
Terreno o CELESTE?
Terreno o CELESTE?
Caduto o ASCESO?
Egli proclama anche oggi che gli uomini non vengono salvati dalla loro saggezza, né dall'ostentazione di segni straordinari. Vengono salvati dalla Croce, forma e scandalo per gli uomini, potenza e sapienza di Dio.
CARISSIMI ( ApPREZZO), LA FINE DI TUTTE LE COSE E’ VICINA. Siate dunque moderati e sobri IN TUTTO, per dedicarvi alla preghiera. Perché non pensate di essere FORTI rispetto a chi non crede, perché bisogna capire a CHI CREDETE, CHI AVETE VISTO, SENTITO e TOCCATO.
Soprattutto conservate tra voi una CARITA’ FERVENTE, PERCHE’ LA CARITA ’ COPRE UNA MOLTITUDINE DI PECCATI. Praticate l’ospitalità gli uni verso gli altri, senza mormorare.
Al massimo rimproverate alla LUCE, per essere GIUDICATI come vorreste essere giudicati se vi accorgete che non CROCIFIGGETE il SIGNORE, VOI che siete CORPO MISTICO dello SPOSO e della SPOSA, FATTI UNO in VOI.
Al massimo rimproverate alla LUCE, per essere GIUDICATI come vorreste essere giudicati se vi accorgete che non CROCIFIGGETE il SIGNORE, VOI che siete CORPO MISTICO dello SPOSO e della SPOSA, FATTI UNO in VOI.
Ciascuno, secondo il dono ricevuto, lo metta a servizio degli altri, come buoni amministratori della multiforme grazia di Dio. CHI PARLA, LO FACCIA CON PAROLE DI DIO; CHI ESERCITA UN UFFICIO, LO COMPIA CON L’ENERGIA RICEVUTA DA DIO, PERCHE’ IN TUTTO SIA GLORIFICATO DIO per mezzo di Gesù Cristo, ADESSO NOSTRO PADRE.
ADESSO DICIAMO TUTTI, NEL SANTIFICARE IL SUO NOME:
“glorificaci davanti a te, con quella gloria che avevamo presso di te prima che il mondo fosse.
Abbiamo fatto conoscere il tuo nome ai nostri fratelli che ci hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a noi ed essi hanno osservatola TUA PAROLA ” ... A TE che appartengono la gloria e la potenza nei secoli dei secoli. Amen!
“glorificaci davanti a te, con quella gloria che avevamo presso di te prima che il mondo fosse.
Abbiamo fatto conoscere il tuo nome ai nostri fratelli che ci hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a noi ed essi hanno osservato
Carissimi, non meravigliatevi della persecuzione che, come un incendio, è scoppiata in mezzo a voi per mettervi alla prova, come se vi accadesse qualcosa di strano. Ma, nella misura in cui partecipate alle sofferenze di Cristo, rallegratevi perché anche nella rivelazione della sua gloria possiate rallegrarvi ed esultare.
[Dopo essere stato acclamato dalla folla, …] entrò nel SUO TEMPIO. E dopo aver guardato ogni cosa attorno, essendo ormai l’ora tarda, uscì con i SUOI 1 2.
La mattina seguente, mentre usciva, ebbe fame. Avendo visto da lontano l’Albero della Conoscenza del Bene e del Male che aveva delle foglie, si avvicinò per vedere se per caso vi trovasse qualcosa ma, quando vi giunse vicino, non trovò altro che foglie. Non era infattila SUA STAGIONE. Rivolto all’Albero, disse: «Nessuno mai più in eterno mangi i tuoi frutti!». E i SUOI … LO UDISONO.
Entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano e quelli che compravano nel tempio; rovesciò i tavoli dei mercanti di Spirito e i loro troni di venditori di metafore sullo spirito e NON PERMETTEVA CHE SI TRASPORTASSERO COSE ATTRAVERSO IL SUO TEMPIO. E DICEVA: «La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le nazioni”?
[Dopo essere stato acclamato dalla folla, …] entrò nel SUO TEMPIO. E dopo aver guardato ogni cosa attorno, essendo ormai l’ora tarda, uscì con i SUOI 1 2.
La mattina seguente, mentre usciva, ebbe fame. Avendo visto da lontano l’Albero della Conoscenza del Bene e del Male che aveva delle foglie, si avvicinò per vedere se per caso vi trovasse qualcosa ma, quando vi giunse vicino, non trovò altro che foglie. Non era infatti
Entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano e quelli che compravano nel tempio; rovesciò i tavoli dei mercanti di Spirito e i loro troni di venditori di metafore sullo spirito e NON PERMETTEVA CHE SI TRASPORTASSERO COSE ATTRAVERSO IL SUO TEMPIO. E DICEVA: «La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le nazioni”?
Voi invece ne avete fatto un covo di vipere e di ladri».
Lo udirono anche “I PADRONI” dei sacerdoti e chi studia DIO per sottrarGLIla VERITA ’ e cercarono il modo di farlo morire. Ma come può morire CHI ritorna VINCITORE sulla MORTE?
Avevano infatti paura di lui, perché si era già formatala DIVISIONE nel REGNO, non più tra BENE e male, ma tra SPIRITO e materia.
Lo udirono anche “I PADRONI” dei sacerdoti e chi studia DIO per sottrarGLI
Avevano infatti paura di lui, perché si era già formata
Quando venne LA SERA , USCIRONO TUTTI FUORI.
LA MATTINA SEGUENTE, l’OTTAVO GIORNO, passando, videro l’Albero della conoscenza del bene e del male seccato fin dalle radici. Chi aveva le CHIAVI si ricordò e gli disse: «Maestro, guarda: l’albero di fichi che hai maledetto è seccato». Rispose loro Gesù: «Abbiate fede in Dio! In verità io vi dico: se uno dicesse a questo monte: “Lèvati e gèttati nel mare”, senza dubitare in cuor suo, ma credendo che quanto dice avviene, ciò gli avverrà. Per questo vi dico: tutto quello che chiederete nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi accadrà. Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi le vostre colpe».
LA MATTINA SEGUENTE, l’OTTAVO GIORNO, passando, videro l’Albero della conoscenza del bene e del male seccato fin dalle radici. Chi aveva le CHIAVI si ricordò e gli disse: «Maestro, guarda: l’albero di fichi che hai maledetto è seccato». Rispose loro Gesù: «Abbiate fede in Dio! In verità io vi dico: se uno dicesse a questo monte: “Lèvati e gèttati nel mare”, senza dubitare in cuor suo, ma credendo che quanto dice avviene, ciò gli avverrà. Per questo vi dico: tutto quello che chiederete nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi accadrà. Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi le vostre colpe».
Ma su queste ultime parole non posso dirvi nulla perchè CADRESTE nuovamente in quanto non siete in grado ancora di PORTARE il PESO di ESSERE DIO.
Il calice, però, lo potete BERE, per diventarLO.
Non c'è raccomandazione che tenga ... soprattutto dopo la morte di DIO. Vostro PADRE.
Fatevi aiutare dalla MADRE.
Il calice, però, lo potete BERE, per diventarLO.
Non c'è raccomandazione che tenga ... soprattutto dopo la morte di DIO. Vostro PADRE.
Fatevi aiutare dalla MADRE.
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