La discussione tra Fede e opere inizia fin in genesi 1.
Io sono riuscito a far cadere Satana dal Cielo con la mia sola e umile coerenza. La VERITÀ non può contraddirsi. Perciò ti invito a meditare su tutta la Storia tra Dio e l'Uomo.
Essere Cattolici, ovvero universali, vuol dire *comprendere* tutte le debolezze degli umani e, permettimi, anche quelle di un Dio.
Tu rischi di entrare nel fanatismo che porta a scontrarti con un tuo fratello, facendoti garante di un Dio che spesso risulta ambiguo.
La domanda è: "dov'è il limite tra ispirazione divina e pretesa umana?".
Se il nostro arbitro deve essere quel Gesù che non ci ha detto di scrivere quel che ci ha insegnato, perché si è dato Lui stesso a noi, allora discutiamo tra i Gesù dentro di noi due.
Siamo o non siamo dei poveri cristi anche noi?
Se poi dobbiamo confrontarci sulle scritture allora analizziamole tutte. Sia quelle escluse da una parte e dall'altra e sia quelle condivisi.
La storia della Chiesa è lunghissima. Anche la Chiesa Cristiana si è divisa dall'Ebraismo e successivamente anche nell'interno, in Ordodossi e Cattolici.
Poi ci sono stati altri scismi che tu sai e che ci sono ancora in atto. Sia tra i Protestanti acclaratamente divisi in tante "chiese" e sia nella Chiesa Cattolica INTERNAMENTE in varie congregazioni.
Io ci combatto per questa divisione basata sul tirare Dio e/o Gesù per le vesti dalla propria parte.
IO COMPRENDO tutte le debolezze degli umani e, permettimi, anche quelle di Dio.
Come ti dicevo, la teologia dell’immagine ha inizio fin da principio con la creazione della materia da parte di un Dio.
E' stato discusso e chiarito fin VII concilio ecumenico tenutosi a Nicea nel 787 (c'eravate ancora voi - parte con pensieri ancora di Mosè). Questa visione teologica finirà per essere una peculiarità del cristianesimo.
Nasce anche per contrastare una religione nascente e aniconica, cioè l'ISLAM.
Vuoi essere come certi islamici che distruggono qualsiasi immagine compreso quella a somilianza di Dio ovvero UMANA?
O altrettanto fa quella EBRAICA?
NOI SIAMO CRISTIANI e le catacombe a Roma sono piene del BUON PASTORE e di altre immagini che servivano a tramandare la PAROLA (PRO-MESSA) di Gesù, Nostro Unico Signore.
Poi se qualcun nostro debole fratello esagera nel dare molta importanza anche ad una pietra, benedendola o riconoscendola collegamento con Dio, dov'è l'abominio?
Dovresti studiare cosa disse di fare quel Dio a Mosè a chi aveva rappresentato il liro Dio in un vitello.
Dovresti studiare anche le divinità egizie. Mosè inizialmente si contrappose a quello sterminio ma poi fece anche di peggio.
Perciò, con amore fraterno, ti invito ad una correzione sul tuo modo di amare colui che è immagine di Dio, se non ti consideri anche tu una in costruzione.
L'immagine è qualcosa di voluto da Dio sin dalla Creazione, poiché egli stesso “è stato il primo che ha fatto un’immagine ed ha mostrato delle immagini. Infatti egli ha creato l’uomo secondo la sua immagine”.
Ma se Dio si fosse limitato a ciò e fosse rimasto nelle altezze dei cieli, per noi sarebbe stato impossibile rappresentarlo. “Come sarà raffigurato l’invisibile? Come sarà ritratto ciò che è senza figura? Come sarà delineato ciò che non ha quantità, né grandezza, né limiti?”.
È solo grazie al Mistero dell’Incarnazione che il divino si può rappresentare e ciò che per sua natura è invisibile diventa visibile. Scrive infatti il nostro: “Invece, è chiaro che, quando tu abbia visto che colui che è incorporeo è diventato un uomo a causa tua, allora farai l’immagine della sua forma umana… ed esporrai alla vista colui che ha accettato di essere visto”.
L'mmagini di Cristo che noi produciamo ci consentono di continuare l’esperienza che fecero gli apostoli e i discepoli, infatti essi “videro corporalmente il Cristo, le sue sofferenze e i suoi miracoli, ed udirono le sue parole: anche noi desideriamo vedere e udire. Quelli videro faccia a faccia, poiché egli era presente corporalmente. Ma noi, poiché egli non è presente corporalmente, attraverso i libri udiamo le sue parole e attraverso la pittura delle immagini, contempliamo l’effigie della sua figura corporea”.
Il binomio parola-immagine ci permette di entrare in comunione con Cristo che ha scelto proprio la via dell’incarnazione per donarsi all’uomo: “Come attraverso le parole sensibili noi udiamo con orecchie corporee e pensiamo le cose spirituali, così attraverso la visione corporea ci eleviamo alla visione spirituale. Per questo il Cristo assunse corpo ed anima e cioè perché l’uomo ha corpo ed anima”.
Così concepito, il rapporto con Dio non è un vago spiritualismo. Anzi il Damasceno si sente in dovere di rimproverare che si avvicina al Dio cristiano soltanto attraverso l’anima: “Se tu dici che bisogna accostarsi a Dio soltanto con la mente, allora elimina tutte le cose materiali, le lampade, l’incenso profumato, la stessa preghiera espressa attraverso la voce, gli stessi sacramenti divini che sono compiuti con la materia, pane, il vino, l’olio dell’unzione, la figura della croce”.
Se rappresentiamo Cristo, possiamo rappresentare anche tutti quelli che lo hanno seguito. “Se gli amici di Cristo sono destinati ad essere eredi di Dio, coeredi di Cristo e partecipi della gloria e del regno di Dio, come essi possono non essere compartecipi della sua gloria sulla terra?”.
Grazie a queste premesse logiche e teologiche, sia in oriente che in occidente, si assisterà a un’incredibile sviluppo delle arti figurative. Non è da trascurare il suo rapporto con il potere politico, verso il quale ha sviluppato un atteggiamento simile a quello che fu dei martiri.
Anche nella provocazione di Gesù nel dare a Cesare quel che è ancora di Cesare, conferma che anche *usando* Cesare possiamo fare ancora tanto bene materiale che aiuta altri a vedere in noi la vera materia di quel Dio fattosi materia come noi, a sua volta creata da Dio.
Nessun abominio ma solo comprensione a chi è rimasto indietro.
Anche tua Madre ha scelto in Dio vecchio per quanto ha rivevuto e tu hai seguito quella strada, per me a ritroso.
Anchevla vedova rimproverò il Figlio che, facendosi dio, rimproverava chi manteneva la legge in rotoli scritti adorati come Dio.
Perciò cerca ALMEno di comprendere chi è rimasto indietro o preferisce il vino vecchio, se non sei in grado di comprendere il NUOVO, che VIENE sempre a bussare alla Tua Porta e tu non lo riconosci proveniente dallo Spirito Santo.
Sii vero IS-RA-EL lite, come Giacobbe che lotto contro quell'angelo che lo voleva schiavo.
Guacobbe vinse e l'angelo per fermarlo gli colpi l'anca. La lotta fu spirituale ma l'angelo dovette usare materia contro materia per fermarlo. E per questo Giacobbe innalzo una PIETRA in onore FanuEL che gli aveva fatto capire di che materia anche lui era FORMATO.
Non tutti hanno lo Spirito di Gesù con se e come sostennero Pietro e soprattutto Paolo, incominciarono a senti in Cristo in loro, nei loro corpi materiali.
I Santi hanno questo riconoscimento e io vedo te già tra loro.
La Pace sia con te con lo Spirito Santo di chi non vive più quello combattivo che aveva Gesù fin sopra alla Sua Croce.
Che non è solo materiale ma soprattutto SPIRITUALE.
AMEN
L'immagine è quella che il mio Angelo senza un nome mi indicò dopo qualche giorno, anche se io lo vedessi già vecchio e gli chiesi anche il perché.

