domenica 4 ottobre 2026

"Io ho fatto la mia parte; la vostra, Cristo ve la insegni"

Giovanni, questo è il vero Nome di quel "pazzo" di un Dio che fa di tutto per farsi mandare nel nostro retro, è insuperabile.

Altro che altro Cristo. Gesù non ha vissuto come un animale che si dimenticava di mangiare e di bere (cercando sorella Morte?)

Eppure quel figlio di ... Francesismo è una PORTA per capire tante contraddizioni di questo mondo.

Non ha mai invitato a seguirlo perché sapeva che non sarebbero stati in grado di farlo.

Anche la Chiesa ebbe paura di quel piccolo e gracile uomo.

Oggi, riascoltando la parabola DEI vignaioli omici ho capito il vero MEsSAGGIO che vuole dare ai suoi e non le fesserie sulla vigna palestinese che cercano di prendere con la forza. I Palestinesi, morendo, conquistano un REGNO, altro che vigna (Isaia 5,1-7). Mi chiedo sempre chi abbina le vecchie scritture con le nuove? La Chiesa sa e non dice, come faceva Giovanni? O è utilizzata, pur non sapendo, a dare messaggio solo a chi può capire? Anche Gesù faceva nello stesso modo. Lui si ritiene LA VIA, LA VERITÀ, LA VITA ma cOMEsSAGGIO e Giovanni colse quel francesismo del REGNO impersonando quel ME SAGGIO.

Sono in "commercio" due libri, uno di uno STORICO e l'altro di un GIORNALISTA. Io non li ho letti ma conosco il conTEMUTO. Questi due libri cercano di portare alla Luce quel che i francescani stessi occultamo quel sentiero che porta alla vera liberazione dalle ingiustizie di questo mondo e del suo Dio.

Siete ancor convinti che il Padrone ha a cuore ancora la Palestina dopo che gli hanno ucciso il Figlio?

Sentite cosa dice Isaia e leggetelo con quello che svela Gesù:

Voglio cantare per il mio diletto il mio cantico d’amore per la sua vigna.
Il mio diletto possedeva una vigna sopra un fertile colle.
Egli l’aveva dissodata e sgombrata dai sassi e vi aveva piantato viti pregiate; in mezzo vi aveva costruito una torre e scavato anche un tino.
Egli aspettò che producesse uva; essa produsse, invece, acini acerbi.
E ora, abitanti di Gerusalemme e uomini di Giuda,
siate voi giudici fra me e la mia vigna.
Che cosa dovevo fare ancora alla mia vigna
che io non abbia fatto?
Perché, mentre attendevo che producesse uva,
essa ha prodotto acini acerbi?
Ora voglio farvi conoscere ciò che sto per fare alla mia vigna: toglierò la sua siepe e si trasformerà in pascolo; demolirò il suo muro di cinta e verrà calpestata.
La renderò un deserto, non sarà potata né vangata
e vi cresceranno rovi e pruni; alle nubi comanderò di non mandarvi la pioggia.
Ebbene, la vigna del Signore degli eserciti è la casa d’Israele (attenti a tradurre bene questi termini); gli abitanti di Giuda sono la sua piantagione preferita.
Egli si aspettava giustizia ed ecco spargimento di sangue, attendeva rettitudine ed ecco grida di oppressi.

venerdì 2 ottobre 2026

ECCO!

«Ecco, io mando
un angelo
davanti a te
per custodirti
sul cammino
e per farti entrare
nel luogo che ho preparato». (Esodo 23,20)

 Ecco!
Beati coloro che possono dialogare con Lui
per poterGli chiedere
se è doloroso.

martedì 29 settembre 2026

Il Mistero di Maria inizia ancor prima della creazione di questo mondo


Non so perché ma ascoltando la prima domanda e la risposta di Biglino, mi viene in mente la battuta
di Eduardo De Filippo in Natale in Casa Cupiello che sostiene che la moglie è diventata la nemica della casa.
E questo che vi dico è VERO anche in Cielo!

Interessante quel "benè nachash" che potrebbe essere anche tradotto "figli della conoscenza", oltre a figli del "serpente".
• Nel Libro dell'Esodo, il bastone di Mosè si trasforma in un nachash davanti al Faraone e a DIO STESSO.
• Il verbo correlato può indicare l'atto di praticare la divinazione o cercare segni nascosti, collegando il concetto a una conoscenza segreta o occulta.
• Alcuni studi ed esegeti collegano la radice del termine anche a idee di splendore o a esseri di rango superiore legati alla sfera celeste e alla tentazione spirituale, oltre che al semplice animale.

Figlio, agnello e servo hanno la stessa origine linguistica e biblica perché derivano da un unico termine in aramaico (taljā), che significa contemporaneamente "servo" e "agnello", tradotto poi in greco con pais, che indica sia il "servo" che il "figlio", perciò il piccolo o il minore che fa le scarpe (oltre i lacci) ai suoi fratelli più grandi CELESTI.



 

martedì 22 settembre 2026

La CHI e SA è sempre la CHI e SA, anche ai tempi di Gesù. E' LEI che ha le CHI AVI ma non conosce la SERRA TUrA


Ricordo ancora quando l'ANGELO mi prese per MANO e mi portò in quel TEmPO',
 in quello sPAZZIo e fui tra i PRE SENTI.
Lei/Lui non aveva più i capelli attaccati al capo, se li aveva rasati,
per aver preso la LUI la PARTE MIGLIORE:
"LO SPIRITO LIBERO come quello DEI UOMINI, DEI VERI UOMINI".
Usò i suoi capelli tagliati AMO' di asciugatoio, 
dopo aver bagnato del tutto i piedi del suo RABBUNI'
con le SUE LACRIME.
Gesù, prima di lasciar i SUOI fa lo stesso!
CHIEDENDO PERDONO per averli casti-gati a seguirlo fino alla FINE!

 

venerdì 18 settembre 2026

La Buona e Bella Notizia che Gesù iniziò a divulgare e che gli evangelisti non la menzionano interamente nei loro scritti, ma si limitano a raccontare qualcosa su Gesù.


Ascoltando questa storia di Mattei, inserita in "Tante Storie" su RAI 3 di oggi, 
mi è sembrato di ascoltare una di Matteo 
sulla Buona e Bella Notizia che Gesù iniziò a divulgare nella Sua Vita Pubblica.
La mia mente era anche impegnata su un'altra sui de moni di San Benedetto.
Poi mi si è aperto il Cielo e ho visto la Donna Vestita di Sole e ecc.., 
quello stivale che Mattei toglie dai piedi mente vede il gattino.
Ho visto anche Gesù che ritorna come sempre sulle nubi (non sulle nuvole).
La guerra tra gli angeli e tutto quello che accade ancora oggi!

Hanno proprio ribaltato la VERITA' questi angeli che sono rimasti nel Cielo!
San Paolo comprese e si comprende con quello che dice sui questi VERI OPERAI 
del Regno che sono i de moni.

Io stesso ho risentito:
«La mia grazia ti basta, perché la mia potenza si dimostra perfetta nella debolezza». 
Perciò molto volentieri mi vanterò piuttosto delle mie debolezze, 
affinché la potenza di Cristo riposi su di me.
Per questo mi compiaccio in debolezze, in ingiurie, in necessità, in persecuzioni, 
in angustie per amore di Cristo; 
perché quando sono debole, allora sono forte.


la storia raccontata da Mattei può essere benissimo paragonata non solo all'inizio dell'E.N.I.
ma anche all'INZIO del CRISTIANESIMO.

Perciò:
«Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, 
ma non hanno potere di uccidere l'anima; 
temete piuttosto colui che ha il potere di far perire E l'anima e il corpo nella Geenna».









 

mercoledì 16 settembre 2026

In TE ress'ante



Secondo la legge ebraica tradizionale (Halakhà), è considerato ebreo chi nasce da madre ebrea. Se la madre è ebrea, il figlio è ebreo indipendentemente dalla religione del padre. Se la madre non è ebrea, il figlio non è considerato ebreo dalla legge ortodossa, anche se il padre è ebreo. Questo risale dalla discendenza carnale di Isacco avuto da Sara e UNO dei tre viandanti misteriosi. Maria riprende lo stesso iter, perché i cosiddetti maschi, che sono sempre in corpi femminile (vedi i capezzoli e la cucitura delle "fessura" nello scroto - fig. 1) contengono il vero sangue di Cristo (l'unto o sporco) versato dopo lo spezzamento del P°ne. Scandalizzatevi pure, ma questa è la VERITA'.

Il parallelismo della Vergine con la sorella di Mosè e di Aronne ha significati più spirituali che carnali trova spiegazioni nelle forzature eseguite nel vangelo secondo Matteo, da non trascurare quelle fatte da Luca con riferimenti alla sterilità apparente in senso spirituale, collegate ad una procreazione verginale che cerca di spiegare quel che realmente avviene per ogni bambino. Gli umani sono e rimangono semplici involucri.

Anche il parallelo della Natività tra Matteo e Luca, dove ci sono dei sillogismi tra ELI'SABAT e GaVIR-EL o Maria verso la madre di Giovanni (vedi inizio secondo Marco e il prologo di Giovanni), Zaccaria e Giuseppe, che Leonardo da Vinci svelò in una sua opera (fig. 2 e 3). Da non sottovalutare il dogma dell'Immacolata Concezione che si riferisce alla nascita di Maria e non di Gesù, questo per rafforzare quanto detto sopra. Per questo ho chiamato ELI'SABAT chi impersona un Dio più Madre che Padre, come disse Albino Luciani (pp. Giovannipaoloprimo) avendo ascoltato Suor Lucia (unica sopravvissuta dei tre bambini che conobbero "quella bella Signora", come Santa Bernadette Soubirous che conobbe "Aquerò" (quella là) che è simile a "Colei che E'" (YHaWHè - icona ortodossa e la creazione di Adamo di Michelangelo fig. 4 e 5). Per quanto riguarda tutto il discorso su Maria quale ragazza madre voglio ricordarvi che gli arabi ovvero gli islamici si identificano discendenti di Abramo ma per via di Ismaele e pertanto Agar quale madre. In fine vi dico che la ragazza era già incita, anche se non lo sapEVA. Vi dico questo perché una profezia è innanzitutto una similitudine del fatto che accadrà. Vale anche per come di immagine come verrà il Signore sopra le nubi che non sono le nuvole ma turbolenze di ogni genere. Gesù lo spiega in altro conTESTO.


(fig. 1)


(fig. 2 e 3)



(fig. 4 e 5)