mercoledì 16 settembre 2026

In TE ress'ante



Secondo la legge ebraica tradizionale (Halakhà), è considerato ebreo chi nasce da madre ebrea. Se la madre è ebrea, il figlio è ebreo indipendentemente dalla religione del padre. Se la madre non è ebrea, il figlio non è considerato ebreo dalla legge ortodossa, anche se il padre è ebreo. Questo risale dalla discendenza carnale di Isacco avuto da Sara e UNO dei tre viandanti misteriosi. Maria riprende lo stesso iter, perché i cosiddetti maschi, che sono sempre in corpi femminile (vedi i capezzoli e la cucitura delle "fessura" nello scroto - fig. 1) contengono il vero sangue di Cristo (l'unto o sporco) versato dopo lo spezzamento del P°ne. Scandalizzatevi pure, ma questa è la VERITA'.

Il parallelismo della Vergine con la sorella di Mosè e di Aronne ha significati più spirituali che carnali trova spiegazioni nelle forzature eseguite nel vangelo secondo Matteo, da non trascurare quelle fatte da Luca con riferimenti alla sterilità apparente in senso spirituale, collegate ad una procreazione verginale che cerca di spiegare quel che realmente avviene per ogni bambino. Gli umani sono e rimangono semplici involucri.

Anche il parallelo della Natività tra Matteo e Luca, dove ci sono dei sillogismi tra ELI'SABAT e GaVIR-EL o Maria verso la madre di Giovanni (vedi inizio secondo Marco e il prologo di Giovanni), Zaccaria e Giuseppe, che Leonardo da Vinci svelò in una sua opera (fig. 2 e 3). Da non sottovalutare il dogma dell'Immacolata Concezione che si riferisce alla nascita di Maria e non di Gesù, questo per rafforzare quanto detto sopra. Per questo ho chiamato ELI'SABAT chi impersona un Dio più Madre che Padre, come disse Albino Luciani (pp. Giovannipaoloprimo) avendo ascoltato Suor Lucia (unica sopravvissuta dei tre bambini che conobbero "quella bella Signora", come Santa Bernadette Soubirous che conobbe "Aquerò" (quella là) che è simile a "Colei che E'" (YHaWHè - icona ortodossa e la creazione di Adamo di Michelangelo fig. 4 e 5). Per quanto riguarda tutto il discorso su Maria quale ragazza madre voglio ricordarvi che gli arabi ovvero gli islamici si identificano discendenti di Abramo ma per via di Ismaele e pertanto Agar quale madre. In fine vi dico che la ragazza era già incita, anche se non lo sapEVA. Vi dico questo perché una profezia è innanzitutto una similitudine del fatto che accadrà. Vale anche per come di immagine come verrà il Signore sopra le nubi che non sono le nuvole ma turbolenze di ogni genere. Gesù lo spiega in altro conTESTO.


(fig. 1)


(fig. 2 e 3)



(fig. 4 e 5)











martedì 15 settembre 2026

La Perfetta Letizia

Una gioia radicale, che il modo di pensare del mondo reputa sorprendente e incomprensibile. In una fredda e ventosa giornata d’inverno, San Francesco d’Assisi e frate Leone erano sulla strada che da Perugia portava a Santa Maria degli Angeli. Frate Leone chiese a Francesco:

“Padre, te lo chiedo nel nome di Dio, dimmi dove si può trovare la perfetta letizia”.

E san Francesco gli rispose così:

“Quando saremo arrivati a Santa Maria degli Angeli e saremo bagnati per la pioggia, infreddoliti per la neve, sporchi per il fango e affamati per il lungo viaggio busseremo alla porta del convento. E il frate portinaio chiederà:

Chi siete voi?

E noi risponderemo:

Siamo due dei vostri frati.

E Lui non riconoscendoci, dirà che siamo due impostori, gente che ruba l’elemosina ai poveri, non ci aprirà lasciandoci fuori al freddo della neve, alla pioggia e alla fame mentre si fa notte.


Allora se noi a tanta ingiustizia e crudeltà sopporteremo con pazienza ed umiltà senza parlar male del nostro confratello (…) scrivi che questa è perfetta letizia.

E se noi costretti dalla fame, dal freddo e dalla notte, continuassimo a bussare piangendo e pregando per l’amore del nostro Dio il frate portinaio perché ci faccia entrare, e lui ci dirà:

Vagabondi insolenti, la pagherete cara.

E uscendo con un grosso e nodoso bastone ci piglierebbe dal cappuccio e dopo averci fatto rotolare in mezzo alla neve, ci bastonerebbe facendoci sentire uno ad uno i singoli nodi.

Se noi subiremo con pazienza ed allegria pensando alle pene del Cristo benedetto e che solo per suo amore bisogna sopportare, caro frate Leone, annota che sta in questo la perfetta letizia. Ascolta infine la conclusione, frate Leone: fra tutte le grazie dello Spirito Santo e doni che Dio concede ai suoi fedeli, c’è quella di superarsi proprio per l’amore di Dio per subire ingiustizie, disagi e dolori.

Dai “Fioretti” di San Francesco



Sete abit'azione del Cristo

Perché il regista omosessuale dichiarato Franco Zeffirelli, nella sua liberazione da morte sicura di Lazzaro fa dire al suo Giovanni questo che potete ascoltare in questo video?

Più FRANCO di così ... si more!

Che bello, noto solo adesso che
la sorella di Lazzaro che usa le stesse parole di Gesù
quando gli chiesero dopo la Sua uscita dall'a.C.qua del Giordano: "Maestro ORA DOVE ABITI?"

domenica 13 settembre 2026

La parabola senza segnale


In questa parabola c'è qualcosa che non mi ritorna. Ma il Padre Celeste perché non perdona chi ha voluto fare inizialmente come il re? Venir condonati i propri debiti non è molto gratificante. Meglio pagare, anche a rate, ma meglio pagare sempre.

Poi, il debitore verso il re sappiamo che ha usato quel bene per darlo ad un altro, ma dell'altro non sappiamo cosa ha fatto di quel bene. Forse non viene perdonato perché non lo vuole restituire, senza averlo dato ad un altro ancora?

Rimane il fatto che questo re o Padre Celeste non perdona chi ha voluto recuperare quello che era del re e che voleva restituire e non venir condonato. È umiliante il condono. Dopotutto non lo vediamo in noi, nei giorni nostri.

E anche Gesù non è stato perdonato per quello che ha dato a noi.

Ci vorrebbe una donna cananea per sistemate la situazione di un Gesù che, o si contraddice o ci nasconde qualcosa di molto importante.

C'è qualche cagna dalle vostre parti per aiutarmi a scoprirlo?

Perché lo voglio NUDO per farlo nuovo NUOVO chi ha dato le perle del Cielo a cani e porci!


venerdì 11 settembre 2026

GalliLei e GallineTU


Non cercate nelle pietre la testimonianza di chi 
non vuole stare in abitazioni di pietra.
Cercate il VIVENTE, OGGI stesso, 
vi assicuro che c'E', 
perché l'ho incontrato IO e mi ha detto di scrivervi questo!
NON CERCATEMI in sepolcri o teli che testimoniano la mia morte.
Cercatemi in chi E' VIVO per il MIO SPIRITO!
E che fine farà la vostra fede quando vi mostreranno la mia polvere?

 

 

giovedì 10 settembre 2026

ANCHE DIO È INFELICE

Signore, hai mai desiderato morire?

Sai cosa vuol dire: non farcela più,
perché il male è troppo grande, e amaro,
da renderci tanto infelici?
Dice un midrash antico che a volte
tu fai, a sera, delle nostre preghiere
un tappeto disteso nel cielo
e sopra tu pure ti prostri e preghi,
e questa sarebbe la tua preghiera:
- Di tanto male vi chiedo perdono, uomini…
Pensa al tuo popolo in mezzo al deserto:
- Fossimo morti per mano del Signore
in terra d’Egitto- per tua mano, Dio,
amante della vita!
E Giobbe a gridare:
- Perché le porte del grembo non chiuse?
Perché la pena ai miei occhi non nascose? -
Anche Cristo tentato di morire:
- Se tu sei il Figlio di Dio, buttati giù…-
anche lui sudando sangue, gridava:
- Padre, Padre, se è possibile …. -
Oh, le preghiere che salgono da tutti i deserti
dopo questo andare, e andare …
Come sono le preghiere di queste moltitudini
di braccianti, di deportati, di torturati, di uccisi?
Anche di te noi abbiamo pietà,
perché devi avere il cuore che scoppia,
e le notti che certo piangi per noi …
fino a farti pane, nostro cibo,
e a dirci: – Mangiate, alzatevi
che lungo è ancora il cammino. -
E noi andiamo ancora,
forti del tuo cibo;
solo perché tu ci ami
e noi ti amiamo,
Dio fatto in tutto simile a noi.
(Padre David Maria Turoldo)

mercoledì 9 settembre 2026

Sarete voi a giudicare Satana

«Non sapete che giudicheremo gli angeli? 
Quanto più possiamo giudicare le cose di questa vita!» 
(UNO Cori SEI : TRE)

Vi ho detto queste cose perché non abbiate a scandalizzarvi. Vi scacceranno dalle sinagoghe; anzi, verrà l'ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio. E faranno ciò, perché non hanno conosciuto né il Padre né me. Ma io vi ho detto queste cose perché, quando giungerà la loro ora, ricordiate che ve ne ho parlato. Non ve le ho dette dal principio, perché ero con voi. 

Ora però vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: Dove vai? Anzi, perché vi ho detto queste cose, la tristezza ha riempito il vostro cuore. Ora io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma quando me ne sarò andato, ve lo manderò. 

E quando sarà venuto, egli convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio. Quanto al peccato, perché non credono in me; quanto alla giustizia, perché vado dal Padre e non mi vedrete più; quanto al giudizio, perché il principe di questo mondo è stato giudicato. (Giovanni se dici : UNO - UNOdici)


A.T.TENTI però a gettare fuori da questo mondo il Suo Principe, senza giudicarlo perché non avreste giudicato voi stessi!