lunedì 17 giugno 2013

LasciaGLI sFOGARE il MALE e poi ABBrA'cCIALO

Fratelli, poiché siamo suoi collaboratori, nel male e nel bene, vi eSORTO a non acCOGLIERE inVANO i COMPITI che DIo ci afFIDA. Egli dice infatti:

«Al momento favorevole ti ho esaudito
e nel giorno della salvezza ti ho soccorso».

Ecco ora il momento favorevole,
ecco ora il giorno della salvezza!
L'importante che TUTTO quello che facciamo lo si FACCIA daVANTI a DIO, senza dare motivo di scandalo a nessuno,
perché non venga criticato il nostro ... ministero; ma in ogni cosa ci presentiamo come ministri di Dio con molta fermezza:
nelle tribolazioni,
nelle necessità,
nelle angosce,
nelle percosse,
nelle prigioni,
nei tumulti,
nelle fatiche,
nelle veglie,
nei digiuni;
con purezza,
con sapienza,
con magnanimità,
con benevolenza,
con spirito di santità,
con amore sincero,
con parola di verità,
con potenza di Dio;
con le armi della giustizia a destra e a sinistra;
nella gloria e nel disonore,
nella cattiva e nella buona fama;
come impostori,
eppure siamo veritieri;
come sconosciuti, eppure notissimi;
come moribondi, e invece viviamo;
come puniti, ma non uccisi;
come afflitti, ma sempre lieti;
come poveri, ma capaci di arricchire molti;
come gente che non ha nulla
e invece possediamo
TUTTO!

X TANTO, se avete BENE inTESO l'occhio per occhio e il dente per dente, dovreste CAMBIARE ... ROTTA. Stesso VERSO (legge), ma con SENSO OPPOSTO (nell'UNICA VERITA').
Imparate a CHI E' UMILE di CUORE e SOPPORTA il SUO GRANDE PESO fino a renderlo LEGGERO.
Per CIO' non opponetevi al malvagio, ma aFRONTAtelo;
se vi perCUOTE è perchè gli è DATO in POTERE, ma attenti a darne più POTERE basandosi sull'UNICA VERTA': la vostra!
Se vi PORTA davanti al GIUDICE dicendo che la vostra TUNICA è SUA (corpo carnale) ... PORGE-TELI ANCHE il MANTELLO (SPIRITO SANTO).
Se tii coSTRINGErà ad acCOMPAGNArLO per una VITA, TU con LUI CONDIVIDILA e SARANNO DUE ... VITE.
DA’ a chi ti chiede, SOPRAtTUTTO lo SPIRITO SANTO che non può ricevere GRATUITAMENTE.
Non VOLTArGLI le sPALLE perchè SEI tu ... PRIMA.
CIOE' ... DOPO!

domenica 16 giugno 2013

Il FICO non fa FRUTTI ma FIORI COMMESTIBILI

Fratelli, cosa vuol dire VENIR SALVATO per AVER riCONOSCIUTO il CRISTO?
Può uno simulare questa conoscenza e RIconoscenza?
Sapendo che l’uomo non è giustificato per le opere della Legge ma soltanto per mezzo della CONOSCENZA in Gesù Cristo, abbiamo creduto anche noi in Cristo Gesù per essere giustificati per la fede in Cristo e non per le opere della Legge; poiché per le opere della Legge non verrà mai giustificato nessuno.
In realtà mediante la Legge io sono morto alla Legge, affinché io viva per Dio. Sono stato crocifisso con Cristo, e non vivo più io, ma Cristo vive in me. E questa vita, che io vivo nel corpo, la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha consegnato se stesso per me.
Dunque non rendo vana la grazia di Dio; infatti, se la giustificazione viene dalla Legge, Cristo è morto invano.
Cosa vuol dire che è necessario che IO VENGA CROCIFISSO ... materialmente o SPIRITUALMENTE?
LUI VIENE per MOLTI e non per TUTTI.
LUI VIENE per DIVIDERE ... cosa o CHI?
Mi sa che POCHI si SONO SALVATI o devo ancora dire che POCHI si SALVERANNO?

Ed entrò a Gerusalemme, nel tempio. E dopo aver guardato ogni cosa attorno, essendo ormai l'ora tarda, uscì con i Dodici diretto a Betània.
La mattina seguente, mentre uscivano da Betània, ebbe fame. E avendo visto di lontano un fico che aveva delle foglie, si avvicinò per vedere se mai vi trovasse qualche cosa; ma giuntovi sotto, non trovò altro che foglie. Non era infatti quella la stagione dei fichi. E gli disse: "Nessuno possa mai più mangiare i tuoi frutti". E i discepoli l'udirono.


Una LEGGENDA o una legenda?












LO SPIRITO di CRISTO in NOI che ci RENDE più di un dio

Fratelli, il CRISTO ci possiede;
e noi sappiamo bene che
il PRIMO UOMO
è morto per LUI, 
che a SUA VOLTA
ha voluto MORIRE per NOI.
Per CIO' TUTTI SONO MORTI.
Il Figlio per il PADRE
e il Padre per il FIGLIO,
per riSORGERE NUOVI .. TUTTI.
Ed EGLI,
l'AUTORE del TUTTO,
è morto per tutti,
perché quelli che vivono
non vivano più per se stessi,
ma per colui che è morto
e risorto per loro.
Cosicché non guardiamo più nessuno
alla maniera umana;
se anche abbiamo conosciuto
CRISTO
alla maniera umana,
ora non LO conosciamo più così.
Tanto che,
se uno è in Cristo,
è una nuova creatura;
le cose vecchie sono passate;
ecco, ne sono nate di nuove.
Tutto questo però viene da Dio,
che ci ha riconciliati con sé
mediante Cristo
e ha affidato a noi
il ministero della riconciliazione.
Era Dio infatti che riconciliava a sé
il mondo in Cristo,
non imputando agli uomini
le loro colpe
e affidando a noi
la parola della riconciliazione.
In nome di Cristo,
dunque, siamo ambasciatori:
per mezzo nostro
è Dio stesso che esorta.
Vi supplichiamo
in nome di Cristo:
lasciatevi riconciliare con Dio.
COLUI CHE NON AVEVA CONOSCIUTO
P E C C A T O,
Dio lo fece
P E C C A T O
in nostro favore,
perché in lui noi
potessimo diventare
GIU'stizia di Dio.

Ma come fate a non capire?
NON RI-CORDATE?
Se non ricordate allora siete SOLO TERRA.
NON AVETE LO STESSO SUO SPIRITO
TRA-DIRE e FARE c'è di mezzo il MARE di questo MONDO e non CIELI nuovi e TERRA nuova.


sabato 15 giugno 2013

dìMINEunitevi a VANTAgGIO' di coLUI che VIENE per AUmentaRE in VOI e per VOI.

Fra telli,
noi SI AMO una RICCHEZZA
in conTENI-TORI di MElMA, 
affinché apPAIA
che questa straORDINaria PO'tenza
apPARTIene a Dio,
e non viene da noi.
In tutto, in fatti,
siamo TRIbolati, ma non schiacciati;
siamo SconVOLTI, ma non disperati;
perSEGUITati, ma non abbaNdonati;
colpiti, ma non uccisi,
portando sempre
e dovunque nel nostro corpo
la morte di Gesù
(PRIMO FIGLIO dell'UOMO
in un Figlio di Donna),
perché anche la vita di Gesù
si mani-festi nel nostro corpo.
Sempre infatti, noi che siamo vivi,
veniamo consegnati alla morte
a causa di Gesù,
PERCHE' "anche"
LA VITA di GESU'
si mani-FESTI
nella NOSTRA CARNE MORTALE
(donaTACI da UNA DONNA).
Cosicché in noi agisce la morte,
in voi la vita. ANIMAti tuttaVIA
da quello stesso spirito
di fede di cui sta scritto:
«HO CREDUTO, PER CIO' HO PARLATO»,
anche noi crediamo e perciò parliamo,
convinti che colui che ha risuscitato
il Signore Gesù,
risusciterà anche noi con Gesù
e ci porrà accanto a lui insieme
con voi.
Tutto infatti è per voi,
perché la grazia,
accresciuta a opera di molti,
faccia abbondare l’inno di ringraziamento,
per la gloria di Dio.

giovedì 13 giugno 2013

ECCO sVELATO e riVELATO il SIGN...ORE.

Fratelli, fino ad oggi, quando si legge Mosè, un velo è steso sul cuore dei figli d’Israele; ma quando vi sarà la conversione al Signore, il velo sarà tolto.
Il Signore è lo Spirito e, dove c’è lo Spirito del Signore, c’è libertà. E noi tutti, a viso scoperto, riflettendo come in uno specchio la gloria del Signore, veniamo trasformati in quella medesima immagine, di gloria in gloria, secondo l’azione dello Spirito del Signore.
Perciò, avendo questo ministero, secondo la misericordia che ci è stata accordata, non ci perdiamo d’animo.
E se il nostro Vangelo rimane velato, lo è in coloro che si perdono: in loro, increduli, il dio di questo mondo ha accecato la mente, perché non vedano lo splendore del glorioso vangelo di Cristo, che è immagine di Dio. Noi infatti non annunciamo noi stessi, ma Cristo Gesù Signore: quanto a noi, siamo i vostri servitori a causa di Gesù. E Dio, che disse: «Rifulga la luce dalle tenebre», rifulse nei nostri cuori, per far risplendere la conoscenza della gloria di Dio sul volto di Cristo.

Io, fratelli, sinora non ho potuto parlare a voi come a uomini spirituali, ma come ad esseri carnali, come a neonati in Cristo.
Vi ho dato da bere un nutrimento leggero. Parole per voi senza senso, perché non siete capaci di sopportarne il peso; perché siete ancora carnali: dal momento che c'è tra voi invidia e discordia, non siete forse carnali e non vi comportate in maniera tutta umana?
Quando uno dice: "Io credo", e un altro: "Io non credo", non vi dimostrate semplicemente uomini?
Ma che cosa vuol dire CREDERE o non credere? Vivere la Bibbia o VIVERE il VANGELO?
Chi può comprendere il vero senso del Vangelo da poterlo affermare con certezza?
E in quale MODO? In QUALE CORPO?
In VERITA' siete venuti alla fede secondo quanto il Signore vi ha concesso, o NON CONCESSO per chi non sa nemmeno di COSA si parla.
Io ho piantato, altri hanno irrigato, ma è SEMPRE Dio che fa crescere. Ora né chi pianta, né chi irrìga è qualche cosa, ma Dio che fa crescere. Non c'è differenza tra chi pianta e chi irrìga, ma ciascuno riceverà la sua mercede secondo il proprio lavoro. Siamo infatti collaboratori di Dio, e voi siete il campo di Dio, l'edificio di Dio.
Secondo la grazia di Dio che mi è stata data, come un sapiente architetto io ho posto il fondamento; un altro poi vi costruisce sopra. Ma ciascuno stia attento come costruisce. Infatti nessuno può porre un fondamento diverso da quello che già vi si trova, CHE E' GESU' per il CRISTO. E se, sopra questo fondamento, si costruisce con oro, argento, pietre preziose, legno, fieno, paglia, l'opera di ciascuno sarà ben visibile: la farà conoscere quel giorno che si manifesterà col fuoco, e il fuoco proverà la qualità dell'opera di ciascuno. Se l'opera che uno costruì sul fondamento resisterà, costui ne riceverà una ricompensa; ma se l'opera finirà bruciata, sarà punito: tuttavia egli si salverà, però come attraverso il fuoco. Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerà lui. Perché santo è il tempio di Dio, che siete voi.
Nessuno si illuda. Se qualcuno tra voi si crede un sapiente in questo mondo, si faccia stolto per diventare sapiente; perché la sapienza di questo mondo è stoltezza davanti a Dio. Sta scritto infatti:
Egli prende i sapienti per mezzo della loro astuzia.
E ancora: Il Signore sa che i disegni dei sapienti sono vani.
Quindi nessuno ponga la sua gloria negli uomini, perché tutto è vostro: ognuno di voi, il mondo, la vita, la morte, il presente, il futuro: tutto è vostro! Ma voi siete di Cristo e Cristo è di Dio.
 
Ognuno ci consideri come ministri di Cristo e amministratori dei misteri di Dio. Ora, quanto si richiede negli amministratori è che ognuno risulti fedele. A me però, poco importa di venir giudicato da voi o da un consesso umano; anzi, io neppure giudico me stesso, perché anche se non sono consapevole di colpa alcuna non per questo sono giustificato. Il mio giudice è il Signore! Non vogliate perciò giudicare nulla prima del tempo, finché venga il Signore. Egli metterà in luce i segreti delle tenebre e manifesterà le intenzioni dei cuori; allora ciascuno avrà la sua lode da Dio.
Queste cose, fratelli, le ho applicate a modo di esempio a me e a tutti per vostro profitto perché impariate nelle nostre persone a stare a ciò che è scritto e non vi gonfiate d'orgoglio a favore di uno contro un altro. Chi dunque ti ha dato questo privilegio? Che cosa mai possiedi che tu non abbia ricevuto? E se l'hai ricevuto, perché te ne vanti come non l'avessi ricevuto?

Gia siete sazi, gia siete diventati ricchi; senza di noi già siete diventati re. Magari foste diventati re! Così anche noi potremmo regnare con voi. Ritengo infatti che Dio abbia messo noi, gli apostoli, all'ultimo posto, come condannati a morte, poiché siamo diventati spettacolo al mondo, agli angeli e agli uomini. Noi stolti a causa di Cristo, voi sapienti in Cristo; noi deboli, voi forti; voi onorati, noi disprezzati. Fino a questo momento soffriamo la fame, la sete, la nudità, veniamo schiaffeggiati, andiamo vagando di luogo in luogo, ci affatichiamo lavorando con le nostre mani. Insultati, benediciamo; perseguitati, sopportiamo; calunniati, confortiamo; siamo diventati come la spazzatura del mondo, il rifiuto di tutti, fino ad oggi.
Non per farvi vergognare vi scrivo queste cose, ma per ammonirvi, come figli miei carissimi. Potreste infatti avere anche diecimila pedagoghi in Cristo, ma non certo molti padri, perché sono io che vi ho generato in Cristo Gesù, mediante il vangelo. Vi esorto dunque, fatevi miei imitatori! Per questo appunto vi ho mandato TUTTI quelli che vi richiamerà alla memoria le vie che vi ho indicato in Cristo, come insegno dappertutto in ogni Chiesa.

Come se io non dovessi più venire da voi, alcuni hanno preso a gonfiarsi d'orgoglio. Ma verrò presto, se piacerà al Signore, e mi renderò conto allora non già delle parole di quelli, gonfi di orgoglio, ma di ciò che veramente sanno fare, perché il regno di Dio non consiste in parole, ma in potenza. Che volete? Debbo venire a voi con il bastone, o con amore e con spirito di dolcezza?

martedì 11 giugno 2013

Ma cosa vuol dire ESSERE ri-BELLI?

 

«Strada facendo,
predicate,
dicendo che il regno dei cieli è vicino.
Guarite gli infermi,
risuscitate i morti,
purificate i lebbrosi,
scacciate i demòni.
Gratuitamente avete ricevuto,
gratuitamente date.
Non procuratevi oro né argento né denaro
nelle vostre cinture,
né sacca da viaggio,
né due tuniche,
né sandali,
né bastone,
perché chi lavora ha diritto al suo nutrimento.
In qualunque città o villaggio entriate,
domandate chi là sia degno e rimanetevi
finché non sarete partiti.
Entrando nella casa,
rivolgetele il saluto.
Se quella casa ne è degna,
la vostra pace scenda su di essa;
ma se non ne è degna,
la vostra pace ritorni a voi».
 

domenica 9 giugno 2013

Il SIGNORE E' SEMPRE LUI ... in ognuno di NOI.

Vi dichiaro, fratelli, che il Vangelo da me annunciato non segue un modello umano; infatti io non l’ho ricevuto né l’ho imparato da uomini, ma per rivelazione di Gesù Cristo.
Voi avete certamente sentito parlare della mia condotta di un tempo nel giudaismo: perseguitavo ferocemente la Chiesa di Dio e la devastavo, superando nel giudaismo la maggior parte dei miei coetanei e connazionali, accanito com’ero nel sostenere le tradizioni dei padri.
Ma quando Dio, che mi scelse fin dal seno di mia madre e mi chiamò con la sua grazia, si compiacque di rivelare in me il Figlio suo perché lo annunciassi in mezzo alle genti, subito, senza chiedere consiglio a nessuno, senza andare a Gerusalemme da coloro che erano apostoli prima di me, mi recai in Arabia e poi ritornai a Damasco.
In seguito, tre anni dopo, salii a Gerusalemme per andare a conoscere Cefa e rimasi presso di lui quindici giorni; degli apostoli non vidi nessun altro, se non Giacomo, il fratello del Signore.