Dedicato a coLUI che è l'UNICO SANTO, Figlio di DONNA, oltre la MADRE del SOGNORE, del quale si celebra con la nascita al cielo anche la nascita secondo la carne. Fu il più grande fra i profeti perché poté additare l'Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo. La sua vocazione profetica fin dal grembo materno è circondata di eventi straordinari, pieni di gioia messianica, che preparano la nascita di CHI ABBI'AMO conosciuto QUAle CRISTO. LUI è il Precursore del Cristo con la Parola e con la VITA. Il battesimo di penitenza che accompagna l'annunzio degli ultimi tempi è figura del Battesimo secondo lo Spirito. La data della festa, tre mesi dopo l'annunciazione e sei prima del Natale, risponde alle indicazioni di Luca.
GIA' nel grembo della MADRE, riCOLMA di SPIRITO SANTO, esultò di gioia alla VENUTA dell’UMANA SALVEZZA; la sua stessa nascita fu profezia di Cristo Signore; in lui tanta grazia rifulse, che il Signore stesso disse a suo riguardo che nessuno dei nati da donna era più grande di ... LUI.
E' raffigurato riVESTITO di solito con una "pelle di animale" e con in mano la CROCE della Risurrezione.
Senza contare le tante opere che lo raffigurano bambino, che gioca con il "piccolo Gesù", sempre riVESTITO di "pelle ovina", come precursore dell'AGNELLO di DIO, che toglie i PECCATI del MONDO ... inizialmente con l'ACQUA e, SOLO DOPO l'A.C.COGLIENZA e il riCONOSCIMENTO dello SPIRITO SANTO, con il FUOCO DIVINO.
Questo AUSTERO PRO-FETA, che in tutte le epoche ha suscitato grande MISTERO, viene POSTo in ALTO da CRISTO STESSO, da ESSERE da LUI definito “Il più grande tra i nati da donna”.
Pià GRANDE dello stesso GESU'? ... o per FARCI COMPRENDERE MEGLIO il CRISTO che VIENE ad ABITA-RE in NOI.
Egli è l’ultimo profeta dell’A.T. e il PRIMO Apo-stolo del CRISTO, perché gli rese testimonianza ancora PRIMA che si MANIFESTASSE agli UOMINI.
Dopo la visione dell'ANGELO da parte del Padre, la sua SPOSA lo concepì fra la meraviglia dei parenti e conoscenti: AL SESTO MESE della SUA GRAVI-DANZA. Il ‘messaggero celeste’, fu mandato da Dio ad annunciare dell'IMMACOLATA CONCEZIONE la MATERnità del CRISTO: “Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Come A.C.CADE nel mondo degli UOMINI.
Della sua infanzia e giovinezza non si sa niente, ma quando ebbe un’età CONVENIENTE (12 anni?), il PRE-SCELTO, conscio della sua missione, si ritirò a condurre la dura vita dell’asceta nel deserto, portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano locuste e miele selvatico.
Nell’anno quindicesimo dell’impero di Tiberio (28-29 d.C.), iniziò la sua missione lungo il fiume Giordano, con l’annuncio dell’avvento del regno messianico ormai vicino, esortava alla conversione e predicava la penitenza.
Da tutta la Giudea, da Gerusalemme e da tutta la regione intorno al Giordano, accorreva ad ascoltarlo tanta gente considerandolo un profeta; e Giovanni in segno di purificazione dai peccati e di nascita a nuova vita, immergeva nelle acque del Giordano, coloro che accoglievano la sua parola, cioè dava un Battesimo di pentimento per la remissione dei peccati, da ciò il nome di Battista che gli fu dato.
Anche i soldati del re Erode Antipa, andavano da lui a chiedergli cosa potevano fare se il loro mestiere era così disgraziato e malvisto dalla popolazione; e lui rispondeva: “Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno e contentatevi delle vostre paghe” (Lc 3, 13).
Molti cominciarono a pensare che egli fosse il Messia tanto atteso, ma Giovanni assicurava loro di essere solo il Precursore: “Io vi battezzo con acqua per la conversione, ma colui che viene dopo di me è più potente di me e io non sono degno neanche di sciogliere il legaccio dei sandali; egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco”.
E alla delegazione ufficiale, inviatagli dai sommi sacerdoti disse, che egli non era affatto il Messia, il quale era già in mezzo a loro, ma essi non lo conoscevano; aggiungendo “Io sono la voce di uno che grida nel deserto: preparate la via del Signore, come disse il profeta Isaia”.
Quando ARRIVO' il MO'MENTO si presentò al Giordano per battezzare coLUI che VIENE senza peccato per lavare tutti i peccati. Disse prima di IMMERGERLO con SE: “Ecco l’Agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato dal mondo!”- Tutto questo per lasciare FARE, in quel mo'mento, l'ADEmPIMENTO di OGNI GIU'stizia”.
La SCESA dello SPIRITO SANTO avVENNE come si POSA una colomba, mentre SENTIVA UNA VOCE: “Questo è il mio Figlio prediletto nel quale mi sono compiaciuto”. Da quel momento Giovanni confidava ai suoi discepoli “Ora la mia gioia è completa. Egli deve crescere e io invece diminuire” (Gv 3, 29-30).
La sua missione era compiuta, perché prese ad iniziare UNA NUOVA PRE-DICAZIONE, FORMAnDOSI un gruppo di APO-STOLI e DISCE-POLI e una gran folla al SEGUITO.
Egli aveva predicato proprio QUESTO: "preparare PER-SONE, che accogliessero il suo messaggio di Redenzione il CRISTO STESSO quale SALVATORE".
Aveva operato senza indietreggiare davanti a niente, neanche davanti al re d’Israele Erode Antipa († 40 d.C.), che aveva preso con sé la bella Erodiade, moglie divorziata da suo fratello; ciò non era possibile secondo la legge ebraica, la “Torà”, perché il matrimonio era stato regolare e fecondo, tanto è vero che era nata una figlia Salomè.
Per questo motivo un giudeo osservante e rigoroso come Giovanni, sentiva il dovere di protestare verso il re per la sua condotta. Infuriata Erodiade gli portava rancore, ma non era l’unica; perché il Battesimo che Giovanni amministrava, perdonava i peccati, rendendo così inutili i sacrifici espiatori, che in quel tempo si facevano al Tempio, e ciò non era gradito ai sacerdoti giudaici.
Erode fece arrestare e mettere in carcere Giovanni su istigazione di Erodiade, la quale avrebbe voluto che fosse ucciso, ma Erode Antipa temeva Giovanni, considerandolo uomo giusto e santo, preferiva vigilare su di lui e l’ascoltava volentieri, anche se restava molto turbato. Bisogna ricordare che, come il padre Erode il grande, temeva molto di perdere il POTERE del SUO Regno fino a chiederlo direttamente a Roma e a uccidere i propri figli che potevano ereditarlo prima del TEMPO.
Per questo fu riconoscente a quel GRIDO che lo avvertiva che sarebbe CADUTO per opera di un serpente.
Ma Erodiade venne il giorno favorevole, quando il re diede un banchetto per festeggiare il suo compleanno, invitando tutta la corte ed i notabili della Galilea. Alla festa partecipò con una conturbante danza anche Salomè, la figlia di Erodiade, e quindi nipote di Erode Antipa; la sua esibizione piacque molto al re ed ai commensali, per cui disse alla ragazza: “Chiedimi qualsiasi cosa e io te la darò, pur se è la metà del mio regno (forse podestanto la madre?)”; Salomé chiese alla madre consiglio ed Erodiade prese la palla al balzo, e le disse di chiedere la testa del Battista (molto più pericolosa del Regno che avrebbe comunque ereditato). A tale richiesta fattagli dalla ragazza davanti a tutti, Erode ne rimase rattristato, ma per il giuramento fatto pubblicamente, non volle rifiutare e ordinò alle guardie che gli fosse portata la testa di Giovanni, che era nelle prigioni della reggia.
Una TESTA fu portata su un vassoio e data alla ragazza che la diede alla madre. I suoi discepoli saputo del martirio, vennero a recuperare il corpo, deponendolo in un sepolcro; l’uccisione suscitò orrore e accrebbe la fama del Battista, che parve risorgere in altre sembianze, MENO AUSTERE nella CARNE ma fin TROPPE in SPIRITO SANTO.
Molti testi apocrifi, come anche i libri musulmani, fra i quali il Corano, parlano di lui; dai suoi discepoli si staccarono Andrea e Giovanni apostoli per seguire quel NUOVO proFETA, chiamato Gesù, chiedendogli DOVE avesse intenzione di ABITARE ... avendo deciso di uscire dal DESERTO. Il suo culto come detto all’inizio si diffuse in tutto il mondo conosciuto di allora, sia in Oriente che in Occidente e a partire dalla Palestina si eressero innumerevoli Chiese e Battisteri a lui dedicati.
La festa della Natività di S. Giovanni Battista fin dal tempo di s. Agostino (354-430), era celebrata al 24 giugno, per questa data si usò il criterio, essendo la nascita di Gesù fissata al 25 dicembre, quella di Giovanni doveva essere celebrata sei mesi prima, secondo quanto annunciò l’arcangelo Gabriele a Maria. Ma dalo studio dei Papiri del Mar Morto si è riscontrato che il PERIODO dell'ANNUNCIAZIONE è proprio quello. Cioè QUESTO! Quando la LUCE del SOLE e la durata del GIORNO inizia a diminuire a VANTAGGIO di un'ALTRA LUCE: la LUCE VERA che ha creato il SOLE e tutto il RESTO, comPRESA la TERRA.
Per quanto riguarda le reliquie c’è tutta una storia che si riassume; dopo essere stato sepolto privo del capo a Sebaste in Samaria, dove sorsero due chiese in suo onore; nel 361-362 ai tempi dell’imperatore Giuliano l’Apostata, il suo sepolcro venne profanato dai pagani che bruciarono il corpo disperdendo le ceneri. Perciò il CORPO non esiste più, ma a riguardo del CAPO ... esistono DUE. Una si trovava a Costantinopoli, per alcuni invece ad Emesa, purtroppo come per tante reliquie del periodo delle Crociate, dove si faceva a gara a portare in Occidente reliquie sante e importanti, la testa si sdoppiò, una a Roma nel XII secolo e un’altra ad Amiens nel XIII sec.
A Roma si custodisce senza la mandibola nella chiesa di S. Silvestro in Capite, mentre la cattedrale di S. Lorenzo di Viterbo, custodirebbe il Sacro Mento. Risparmiamo la descrizione di braccia, dita, denti, diffusi in centinaia di chiese europee.
Al di là di queste storture, frutto del desiderio di possedere ad ogni costo una reliquia del grande profeta, ciò testimonia alla fine, la grande devozione e popolarità di quest’uomo, che condensò in sé tanti grandi caratteri identificativi della sua santità, come PAR-ENTE di Gesù, precursore di Cristo, ultimo dei grandi profeti d’Israele, primo testimone-apostolo di Gesù, battezzatore di Cristo, eremita, predicatore e trascinatore di folle, istitutore di un Battesimo di perdono dei peccati, martire per la difesa della legge giudaica, ecc.
TUTTO QUESTO per FARVI CAPIRE che ci SONO PECORE e pecore, A.C.con-SENSI-ENTI o IGNOR-ANTI comPIACENTI.
Ma il CRISTO non viene per TUTTI, ma SOLO per MOLTI.
