giovedì 4 luglio 2013

Il DANNO che può CAUSAre CHI non sa LEGGERE

Per il MIO COLORATISSIMO a(ne)mico.
 


UNO DEI 12, chiAMATO coloratissimo (cioè solo ROSSO), non era con loro quando venne il RIS-ORTO. Gli dicevano gli ALTRI: «Abbiamo VISTO il SigNORE! ». Ma egli disse loro: «Se non VEDO nelle sue mani il segno DEI chiODI e non metto il mio DITO nel SEGNO DEI chiODI e non metto la mia MANO AfFIANCO, IO NON CREDO».
OTTO (∞) giorni dopo LORO erano di nuovo in casa e c’era anche il ROSSO. Venne LUI, a porte chiuse, STETTE in MEZZO e disse: «Pace a voi! aMICI miei». Poi disse all' A(ne)MICO coloratissimo ROSSO: «Metti qui LU DITO e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila al mio fianco; e non essere incredulo, ma credente! ». Gli rispose l'INCREDULONE: «Mio s'IGNORE e mio d'IO!».

QUI non si scherza e se si scherza il GIOCO si fa SERIO!
DISSE: «Perché mi HAI VEDUTO (non toccato), tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto! ».

TU NON MI TANGI con il TUO DITO nella MIA F.S.Sura!
Sei troppo IGNOR...ANTE anche in altre MATERIE.
Polvere SEI e polvere COLORATA tifa RO'.

"E' pur vERO che non sai da dOVE vengo e dOVE vado e non sai il MIO inTENTO, ma se hai letto BENE, come tu S.O.S.TIENI, dovresti comPRENDERE la MIA VIA. O pensi che l'ESSERE GRANDI UOMINI, VERI DEI ..., vuol dire s.o.s.tenere la TUA CAUSA e non quella di CHI ACCUSI o ti ACCUSA?
TUTTI INDACATI per FALSA TESTIMONIANZA!
Nessuno ESCLUSO!

Nessuno VIENE al PADRE se non per MEZZO dello SPIRITO SUO, che prende dal FIGLIO e VELO ANNUNZIA.
Molte cose non VISO no STATE dette, in quanto non potevate SO'portarne il peso. Ma adESSO ... cosa vi MANCA?
La VERITA' che 
non parlerà da sé, ma dice tutto ciò che ODE e VELO ANNUNZIA?
CHI devo GLORIFICARE se non CHI

E' STATO GLORIFICATO dal PADRE che E' nei CIELI. Tutto quello che E' del Padre E' MIO e di CHI LUI mi afFIDERA'.

Se conoscete il FIGLIO, conoscerete il SUO SANTO SPIRITO: fin da ora lo dovreste conoscete se lo AVETE ricevuto".


Vi faccio domande e non mi rispondete ... come quando si bussa ad un sepolcro ... pieno di sola polvere o vuoto?

Ma COSA CERCATE e STUDIATE?
Per COSA VIVETE?
Mica sarete CO..V..ONI di polvere che si muoVono per opera del VENTO? 

CHI HA BENDATO il CROCIFISSO?


Ma sapete LEGGERE ... prima di traDURRE conDUREzza del vostro cuore.

Sapete SOLO LODARE il MISSterro.

lunedì 1 luglio 2013

La CREATURA che SUPERA il GENItore.

Gli ALTRI DUE [IN me] si ALZArono e COMINCIArono a CONTEmplare il LUOGO dove AVREbbero OPERAto, MENtre IO li SENTIvo nell'atTESA del LORO conGEDO.
L'ALTRO, il PRIMO, diceva: «Devo io tenere nascosto a TE quello che sto per fare, mentre TU mi OSPITI? Infatti IO Ti ho scelto, perché TU obblighi i suoi figli e la sua famiglia dopo di LUI a osservare la via della SALVEzza e ad agire con GIU'stizia e diRITTO, perché il siGNORE possa compiere la SUA proMESSA».
Disse allora il siGNORE: «Il grido DEI afflitti è diVENTAto troppo grande e la LORO PENA è molto SUperiore al LORO peccato. SONO SCESO a vedere se proprio hanno fatto tutto il male di cui è giunto il grido delle LORO SOfFERENZE; lo voglio sapere!».
I DUE si alloTANArono da me, mentre SENTIVO ancora la preSENZA de
l PRIMO, DEL MIO SIgnore.
AllORA gli disse: «Davvero sterminerai il GIU'sto con l’emPIO? Forse vi sono cinquANTA miliONI GIU'sti nel mondo: davvero li vuoi SOpPRIMERE? E non perDONERAI il mondo per riguardo ai cinquANTA miliONI GIU'sti che vi si troVANO? LonTANO da te MI POSIZIO-NERO' se tu farai morire il GIU'sto con l’emPIO, così che il GIU'sto sia TRATTAto come l’emPIO; FUORI da te! ForSE il GIU'DICE di TUTTA la TERRA non PRATICHErà la GIU'stizia?». Rispose il SI-GNORE: «Se troVERO' cinquANTA GIU'sti nell’ambito del MIO CAMmino, per riGUARDO a loro perDONERO' a tutto quel luogo».
Ripresi a dire: «VEDI COME ARDIsco parlare al MIO SI-GNORE, io che sono polVERE e ceNERE: forSE ai cinquANTA miliONI GIU'sti ne MANcherANNO cinQUE miliONI; per QUEsti cinQUE disTRUGGErai tutto il LUOGO?». Rispose: «Non la distruggerò, se ve ne troverò QUArANTAcinQUE miliONI».
RiPresi anCORA a parlarGLI e dissi: «ForSE LA' se ne troveranno QUA'rANTA miliONI».

RisPOSE: «Non Lo farò, per riGUARDO a quei QUA'rANTA miliONI».
RI-Presi: «Non ADIrARTI MIO SIG-NORE, se parlo anCORA: forSE LA' se ne troVERAnno TREnta miliONI».

RI-Spose: «Non Lo farò, se VENE troVERO' TREnta miliONI».
RI-PreSI: «Vedi come ARDIsco parlare al MIO SI-GNORE! ForSE LA' se ne TROVErANNO 20 miliONI».

RI-SpoSE: «Non LA diSTRUGGErò per riGUARDO a QUE i VENTI».
RIPRESI: «Non si aDIRI il MIO SIGNO-RE, se parlo anCORA una VOLTA SOLA: forSE LA'se ne TROVErANNO DIEci». RI-SPOSE: «Non LA distruggerò per riguardo a QUEi DIEci».
Come ebbe finito di parlare COnME, il SIGNORE se ne ANDò e IO RIMA-SI COME SOLO, in una CASA vuota.


domenica 30 giugno 2013

SOLO la VERITA' su questo MONDO VI LIBERERA' per SEMPRE

Santi Primi martiri della santa Chiesa di Roma
30 giugno - Memoria Facoltativa
 
OGGI, la Chiesa ROMANA celebra i SANTI cristiani che furono trucidati nei "giardini vaticani" da Nerone dopo l'incendio di Roma (luglio 64). Anche lo storico romano Tacito nei suoi Annali dice: 'alcuni ricoperti di pelle di animali furono lasciati sbranare dai cani, altri furono crocifissi, ad altri fu appiccato il fuoco al termine del giorno in modo che servissero di illuminazione notturna'. (Mess. Rom.)



 Martirologio Romano: Santi protomartiri della Santa Chiesa di Roma, che accusati dell’incendio della Città furono per ordine dell’imperatore Nerone crudelmente uccisi con supplizi diversi: alcuni, infatti, furono esposti ai cani coperti da pelli di animali e ne vennero dilaniati; altri furono crocifissi e altri ancora dati al rogo, perché, venuta meno la luce del giorno, servissero da lampade notturne. Tutti questi erano discepoli degli Apostoli e primizie dei martiri che la Chiesa di Roma presentò al Signore.
 

L'odierna celebrazione introdotta dal nuovo calendario romano universale si riferisce ai protomartiri della Chiesa di Roma, vittime della persecuzione di Nerone in seguito all'incendio di Roma, avvenuto il 19 luglio del 64. Perché Nerone perseguitò i cristiani? Ce lo dice Cornelio Tacito nel XV libro degli Annales: "Siccome circolavano voci che l'incendio di Roma fosse stato doloso, Nerone presentò come colpevoli, punendoli con pene ricercatissime, coloro che, odiati per le loro abominazioni, erano chiamati dal volgo cristiani".
Ai tempi di Nerone, a Roma, accanto alla comunità ebraica, viveva quella esigua e pacifica dei cristiani. Su questi, poco conosciuti, circolavano voci calunniose. Nerone scaricò su di loro, condannandoli ad efferati supplizi, le accuse a lui rivolte. Del resto le idee professate dai cristiani erano di aperta sfida agli dei pagani gelosi e vendicativi... "I pagani - ricorderà più tardi Tertulliano - attribuiscono ai cristiani ogni pubblica calamità, ogni flagello. Se le acque del Tevere escono dagli argini e invadono la città, se al contrario il Nilo non rigonfia e non inonda i campi, se vi è siccità, carestia, peste, terremoto, è tutta colpa dei cristiani, che disprezzano gli dei, e da tutte le parti si grida: i cristiani ai leoni!".
Nerone ebbe la responsabilità di aver dato il via all'assurda ostilità del popolo romano, peraltro molto tollerante in materia religiosa, nei confronti dei cristiani: la ferocia con la quale colpì i presunti incendiari non trova neppure la giustificazione del supremo interesse dell'impero. Episodi orrendi come quello delle fiaccole umane, cosparse di pece e fatte ardere nei giardini del colle Oppio, o come quello di donne e bambini vestiti con pelle di animali e lasciati in balia delle bestie feroci nel circo, furono tali da destare un senso di pietà e di orrore nello stesso popolo romano. "Allora - scrive ancora Tacito - si manifestò un sentimento di pietà, pur trattandosi di gente meritevole dei più esemplari castighi, perché si vedeva che erano eliminati non per il bene pubblico, ma per soddisfare la crudeltà di un individuo", Nerone. La persecuzione non si arrestò a quella fatale estate del 64, ma si prolungò fino al 67.
Tra i martiri più illustri vi furono il principe degli apostoli, crocifisso nel circo neroniano, dove sorge la basilica di S. Pietro, e l'apostolo dei gentili, S. Paolo, decapitato alle Acque Salvie e sepolto lungo la via Ostiense. Dopo la festività congiunta dei due apostoli, il nuovo calendario vuole appunto celebrare la memoria dei numerosi martiri che non poterono avere un posto peculiare nella liturgia.

giovedì 27 giugno 2013

RiVELAzione 12



Sarai MIA SPOSA
solo se non SARAi iniQUA'.
In quello STESSO MO'mento
riAVRAi TUTTI i TUOI FIGLI.
ESSEndo STERILE per COLPA MIA
ti detti UNA schiAVA, madre di reliGIOSI.
Tu VOLEsti che IO la RENDEssi MADRE
FU il TUO VOLERE!
Non il MIO:
«Ecco, il Signore mi ha impedito di aver prole;
unisciti alla mia schiava:
forse da lei potrò avere figli».
Lo FECI per te, non per me.
Così, al termine di quel TEMPO,
quando ritornasti da ME,
mi DESTI la TUA SCHIAVA.
COME moglie MELA desti.
A ME, TUO MARITO, TUO SPOSO di SEMPRE.
Ma, quando la TUA SCHIAVA si accorse di essere incinta,
TU sentisti la TRIstezza di non poter
CONTARE più nulla per LEI,
diVENUTA Madre DEI miei FIGLI.
Allora VOLEsti che l'offesa a te
e per te FATTA
riCADESSE su di ME!
DIcendoMI:
«Io ti ho messo in grembo la mia schiava,
ma da quando si è accorta d’essere incinta,
io non conto più niente per lei.
Il Signore sia giudice tra me e te!».
Ma tu non conoscevi la MIA GIUSTIZIA!:
«Ecco, la tua schiava è in mano tua: trattala come ti piace».
Allora LA MALtrattASTI,
tanto che quella si perse dalla TUA PRE-SENZA.
La trovò l’ANGELO del Signore
presso una sorgente d’acqua nel deserto,
la sorgente sulla GIUsta strada che PORTA SU,
e le disse: «DONNA, da dove vieni e dove vai?».
Rispose, la schiAVA:
«Fuggo dalla presenza della mia PADRona».
Le disse l’ANGELO del SIGNORE:
«Ritorna dalla tua PADR-ONA e RESTAle sottoMESSA».
Le disse ancora l’Angelo del Signore:
«Moltiplicherò la tua discendenza
e non si potrà contarTEla,
tanto sarà numerosa».
Soggiunse poi l’Angelo del Signore:
«Ecco, sei incinta:
partorirai un figlio
DIO HA ESAUDITO la SUA GIU'strizia,
perché il Signore ha uDITO il TUO lamento.
Egli sarà come un A SI NO SERVAtico;
la SUA MANO SARA' contro tutti
e la mano di tutti CONTRO di LUI,
e abiterà di fronte a tutti i suoi fratelli.
Come una MEZZA LUNA a MEZZO GIORNO».
ERA l''86 del II^tempo.

Rendete grazie al Signore, perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
Chi può narrare le prodezze del Signore,
far risuonare tutta la sua lode?

Beati coloro che osservano il diritto
e agiscono con giustizia in ogni tempo.
Ricòrdati di me, Signore,
per amore del tuo popolo.Visitami con la tua salvezza,
perché io veda il bene dei tuoi eletti,
gioisca della gioia del tuo popolo,
mi vanti della tua eredità.

«Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. In quel giorno molti mi diranno: “Signore, Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato demòni? E nel tuo nome non abbiamo forse compiuto molti prodigi?”.
Ma allora io dichiarerò loro:
“Non vi ho mai conosciuti.
Allontanatevi da me,
voi che operate l’iniquità!”.
Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».

Come riconoscerte la SUA AUTORITA'?

mercoledì 26 giugno 2013

L'INNEstaTORE conSIGLIA

Si può TRARRE dall'albero MALVAGIO il FRUTTO BUONO.
BUONI si diventa, non si nasce.
INIZIALMENTE TUTTO era AMARO.

"Siate SANTI, compreso il sacro, perché il SIgnore, Dio vostro, E' SANTO. TRE VOLTE SANTO!".
Ognuno rispetti TUTTA la PRO-GENIE, sopratutto CHI ERA già PRIMA. Altrimenti non comprendere e non farete PARTE del SABATO.

Non rivolgetevi a Madre Natura, e non fatevi amuleti perchè nessun verderame può SALVA-GUARDARE il diDENTRO. L'inTERNO!

Quando offrite al Signore una potatura, offritela ABBondante.

Non gettate VIA quello eSTIRPAto. UsaTELO e, se è pOSSI-BILE, mangiaTELO, aiutandovi il giorno stesso per UTILIzzarlo. Al MASSIMO quello seguente.
Il terzo GIORNO ... BRUCIATELO!

Non siate avidi SIA nel POTARE CHE nel INNESTARE.


Lasciate qualcosa al VIANDANTE, prendendovi SOLO l'ABBondANTE e lasciando l'eventuale ABBominio.

Non commetterete ingiustizia in giudizio; non tratterai con parzialità il povero, né userai preferenze verso il potente; ma giudicherai il tuo prossimo con giustizia.
Non andrai in giro a spargere calunnie fra i tuoi SIMILI né coopererai alla morte di UNO di questi. Potrebbe ESSERE il SIGNORE.

Non coverai nel tuo cuore odio contro il tuo fratello; rimPROvera APERTAmente il TUO PROSSIMO, così non ti caricherai d'un peccato per lui.
Non ti vendicherai e non serberai rancore contro i tuoi SIMILI e i SUOI FIGLI, ma amerai il tuo PROssimo coME TE STESSO.

IO SONO il SIGNORE.

L'INNESTO non è una fusione MA UNA ALLEANZA.

Non eSEGUIre inCROCI.
Non mischiare.

Compra la parte da innestare da CHI rimane il PADRONE.


Se sbagli ... sacrifica l'altro.

Quando sarete entrati nel LUOGO nel quale vi conDUCO, pianterete queste VOSTRE PIANTE, non considerando quelle preESISTENTI.
Per tre anni saranno per voi come INTOCCABILI.
NON SENE dovrà MANGIARE.

Ma nel quarto anno tutti i loro frutti saranno consacrati al Signore, come dono festivo.

Nel V°ANno mangerete il frutto di quegli alberi; così essi continueranno a fruttare per voi.
Io sono il Signore, vostro Dio.
Non mangerete carne con il sangue.
Non praticherete alcuna sorta di divinazione o di magìa.

Non TAGLIATEVI e NEMMENO INCIDETEVI sul corpo per un ricordo, né vi farete segni di tatuaggio.
IO SONO il SIGNORE.

Non profanare tua figlia, prostituendola ad altri GIARDINI, perché il TUO LUOGO non si dia alla prostituzione e non si riempia di infamie.

Osserverete le MIE FESTE e i miei RIPOSI.
IO SONO il SIGNORE.

Non vi rivolgete ai negromanti né agli indovini; non li consultate per non contaminarvi per mezzo loro.
IO SONO il vostro Dio.

Alzati davanti a chi ha i capelli bianchi, onora la persona del vecchio e temi il tuo Dio. I
IO SONO il SIGNORE.

Quando un forestiero dimorerà presso di voi nel vostro POSTo, non gli farete torto.

Il forestiero diMORANTE fra di voi lo tratterete come coLUI che E' NATO fra di voi, perchè RICORDATI che anche TU SEI STATO INNESTATO; tu l'amerai come tu stesso perché anche voi siete stati ALTRI alberi STERILI.
IO SONO il SIGNORE e vostro DIO.

Non commetterete inGIU'stizie nei GIU'dizi, nelle misure di lunghezza, nei pesi o nelle misure di capacità, in LARGO e in ALTO.

USERETE SEMPRE la STESSA MISURA, biLANCE e PESI giusti.
IO SONO il SIGNORE, VOSTRO DIO, che vi ho LIBERATI e SALVATI, da chi nemmeno ANNAfiAVA.

irRIGAtevi a VICENDA!

Osserverete dunque tutti MIEI conSIGLI e tutte i MIEI SUgGEriMENTI e le metterete in pratica.
IO SONO il SIGNORE come VOI SARETE miei RAMI.

NEL FRUTTO troverete il NUOVO SEME.

Assaporate il NUOVO FRUTTO.

QUANTO E' BUONO il SIGNORE NOSTRO.

CHI SALVA il CRISTO dagli INFERI?



«Guardatevi dai falsi profeti,
che vengono a voi in veste di pecore,
ma dentro sono lupi rapaci!
Dai loro frutti li riconoscerete.
Si raccoglie forse uva dagli spini,
o fichi dai rovi?
Così ogni albero buono
produce frutti buoni
e ogni albero cattivo
produce frutti cattivi;
un albero buono
non può produrre frutti cattivi,
né un albero cattivo
produrre frutti buoni.
Ogni albero che non dà buon frutto
viene tagliato e gettato nel fuoco.
Dai loro frutti dunque
li riconoscerete».

 


martedì 25 giugno 2013

L'AMORE tra l'ANIMA e SPIRITO


«Non date le cose sante ai cani
e non gettate le vostre perle
davanti ai porci,
perché non le calpestino con le loro zampe
e poi si voltino per sbranarvi.
Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi,
anche voi fatelo a loro:
questa infatti è la Legge e i Profeti.
Entrate per la porta stretta,
perché larga è la porta
e spaziosa la via
che conduce alla perdizione, 
e molti sono quelli che vi entrano.
Quanto stretta è la porta
e angusta la via
che conduce alla vita,
e pochi sono quelli che la trovano!».