PAZIENZA!
Sta a VOI inTITO-LARVE umanaMENTE.
AgGIU'nGERO' solo uno altro TASSELLO, composto dai vari VAngeli, dopo l'immagine a SOMIGLIANZA per farvi comPRENDERE:
Paolo, apostolo di Cristo Gesù per comando di Dio nostro salvatore e di Cristo Gesù nostra speranza, a Timòteo, vero figlio mio nella fede: grazia, misericordia e pace da Dio Padre e da Cristo Gesù Signore nostro.
Rendo grazie a colui che mi ha reso forte, Cristo Gesù Signore nostro, perché mi ha giudicato degno di fiducia mettendo al suo servizio me, che prima ero un bestemmiatore, un persecutore e un violento. Ma mi è stata usata misericordia, perché agivo per ignoranza, lontano dalla fede, e così la grazia del Signore nostro ha sovrabbondato insieme alla fede e alla carità che è in Cristo Gesù.
Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Ho detto al Signore: «Il mio Signore sei tu,
solo in te è il mio bene».
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita.
Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;
anche di notte il mio animo mi istruisce.
Io pongo sempre davanti a me il Signore,
sta alla mia destra, non potrò vacillare.
Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena alla tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola:
«Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso? Un discepolo non è più del maestro; ma ognuno, che sia ben preparato, sarà come il suo maestro.
Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? Come puoi dire al tuo fratello: “Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio”, mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello».
AnNUNZIO del tradimento:
Venuta la sera, EGLI GIU'nSE' a mensa con i 12 e MENTrE mangiavano disse: "IN VERITA' IO vi dico, UNO (di voi), coLUI che mangia con MEMI tra-dirà".
All'ORA essi (tutti), cominciarono a rattristarsi e adDOLOrARSI proFONDA-mente, ciascuno a domandarGLI: "Sono forse io, S'IGNORE?". Ed eGLI rispose: "Colui che intinge con me la mano nel piatto, quello mi tradirà. Il FIGLIO dell'UOMO se ne va, come è scritto di lui, ma guai a coLUI (figlio di donna) dal quale il Figlio dell'uomo viene tra-dito; sarebbe meglio per LUI se non fosse mai nato!". GIU'dadisse: "Rabbì, sono forse io?".
TU LO HAI DETTO!








