lunedì 14 novembre 2016

Giovanni SETTA, doDICI e TREdici



L'anGELO toglie il PRIMO VE-LO alla sPOSA, perché il TEmPO' delle NOZZE sono MATURE:
Beato chi era sotto il FICO e CHIeSA di chi PARLO.
Il PRIMO-GENITO DEI MORTI e l'A-MATA DEI VIVENTI.
ConOSCO le tue opere nel PORTA-RE la TUA VERITA' di FIGLIO, la tua FAtica e la tua perSEVERanza, avVERSO il "BRAVO" Padre.
L'hai MESSA alla PROVA e a.C-ADE-RE SEI stato TU.
ORA la CERCHI per PORTArLAsSU'.

IO riCORDO d'OVE e con CHI SONO CADUC'IO.
Non l'HO mai DONATA-ABBA'.
Beata SEI TU per non aver mai creduto a chi ti a.C.USAVA di P.E.C.atto,
pur non riMANenDO' nella VIA di quei MALvAGI p.e.c.attori,
riFIUNTAnDO la l'ORO compagnia.
Ma hai sempre cercato losPOSO ... giorno e notte.
RIMAnenDO' IPOtatticaMENTE sotto quell'ALBERO,
che DA' frutto al GIU'STO' TEmPO',
tra le sue foglie che NASCO-SERO i nostri BOL...LENTI SPIRITI.
Pur non CON-OSCEN-DO' ... riUSCImMO' ... bENE.
Non c'OME i MALvAGI che LOFFAno con le PELLI e non con LO SPRITO ribelle.

Poiché il Signore SA RICCOonOSCENE il SENSO dell'UNIcoVERSO.
Mentre la VIA larga VA in ROVIna.

Si TOGAno le PRIME CATaeRATTE:
SENTII chi si avVICInava e LO RICCOnHOBBY daSUbito.
ERA SEmPRE LUI, l'ARTE-FICERE del TUTTO.
Lo VIDI NUDO c'OME lo CON-HOBBY sotto il FICO.
CoLUI che si REputta naSCONTIglio DEI P.E.C.aTORI e delle P.E.C.ore SUE.
Non è PIU' TEMPO di TACE-RE quello senTITO nelle TANEbre.
Lui, il FIGLIO del P.E.C.atto di CHI non POTE' REsistERE nel VEDEr quel BEL BEZZdiDEA.

Molti GIU'dicANO il DITO e non l'AMANO, il braccio e LAMENTE.
EVVOIACHI HOBBY...dite?
A CHI vi inDICA la VIA dell'AMO-RE o quella che sarebbe disPOSTo ad UCCIDE-RE per non MORIRE ... dentro? 

venerdì 11 novembre 2016

USCITO dal PADRE per ... ?



Ora riCORDO!
Cacciato FUORI mi trovai in un INFER...mo'.
Tutti che correvano, non so d'OVE?
TRAsciNATI da una SPECIE di fiume viSCIdo.
Fummo sBATTUti contro una BIGLIA
che ALLEgiAVA sulle a.C.que.

VedEVO mORINE i miei siMILI.
Ma non mi DISpiaC'EVA ... FINI-RE.
BiSOGNA saper dare la vita per rinascere?

mercoledì 9 novembre 2016

Dopo l'A MATER il Figlio PATER




Provate ad aprire lo sportello della gabbia ad un uccellino prigioniero: potrà succedere che, spinto da un coraggioso impulso, si precipiti fuori e voli verso la libertà, ma potrà anche succedere che si ritiri timoroso in un angolo. Se esce, può andare a finire nelle fauci di un gatto o nel becco di un uccello rapace; se resta, perde un’occasione unica e può pentirsene per tutta la vita. E la sua vita non sarebbe degna di questo nome, se dovesse trascorrerla tutta fra le sbarre della sua prigione.
Anche l’uomo è in gabbia e, spalancargli troppo bruscamente la porta, può voler dire precipitarlo nelle fauci della droga, del suicidio della violenza e del delitto. Ne sappiamo qualcosa ai nostri giorni.

Certamente la felicità non è dentro la gabbia, è fuori, ma tutti hanno paura di essere felici. D’altra parte, le sbarre della sua gabbia l’uomo se le è costruite lui stesso, millennio dopo millennio, con un lavoro estremamente minuzioso e nello stesso tempo assurdo. Ma vi è una speranza per la vita di chi è ingabbiato: capire in che modo le sbarre sono sorte dal nulla.

Ogni sbarra è un paraocchi e ogni benda è un “diavolo”. Così l’uomo si trova circondato da mille diavoli che assolvono fedelmente alla loro funzione, facendo il loro dovere. Sono come tanti segnali stradali: attento lì c’è una curva, ... puoi uscire fuori strada, ... Fermati e lascia agli altri la precedenza, ... spaventati ... trema, ... terrorizzati …… 

Andrebbe tutto bene se l’uomo capisse quei segnali. Purtroppo là dove sembra segnata una curva, la strada è dritta. La gabbia, nell'averla spezzata, si risolve in una esasperante perdita di tempo. Tuttavia se l'uomo troppo precipitosamente ne esce, la libertà raggiunta esteriormente, ma non ancora interiormente, diventa pericolosa per lui.

Occorre dunque rimettere i segnali al loro posto giusto e soprattutto capirli: come sono nati? Come si sono formati? Che funzione hanno i "diavoli?

Conoscendo "il frutto dell'albero della Vita", dividendo la Creazione in "buona" e "cattiva". La vita deve pulsare libera spinta dalle due grandi energie, GLORIA e GRAZIA di Dio: quella distruttiva mente e luminosa e quella costruttiva e tenebrosa. Sia la luce che la tenebra sono fenomeni positivi, tutti e due creati da Dio. Dopotutto dobbamo vederli in questo modo: la tenebra come luce che si spegne.

martedì 8 novembre 2016

DEDICATO a chi VIENE MOSTRAndo la SUA VERA FACCIA ... riCONOSCENDO la MIA AMBIguidà e NONINI QUIetà



ECCEZIONALE!
Chi non è TESTI-MONE

della SUA RE-SU-elREZIONE
... cercherà SOLO di FARE il SUO MEGLIO,
c'OME ha FATTO MADRE TERESA di Calcutta
che arRIVAva a dire che non lo sentiva
NE'mMENO

nell'EUcarestia.

lunedì 7 novembre 2016

A motivo DEI PORCI con i SAduCEI.

 
Molti pensano di poter parlare con gli ALIENI,
RESTAnDO' FUORI dalla Chiesa Cattolica,
inVECE di inFILTRARSI e sentire le c'OSE NASCOste.
Vi perdete le CHI-AVE della CONOSCENZA.
Per questo CHIeDONO scUSA aLI'VELLO politico
a motivo di chi IPOtizza CASTIghi divini contro la SUA NAZIONE,
inQUANTO non sANNO chi è A.D.ESSO al POSTo di COMANDO.
PARlate di alieni e di inTElLIGEnze SUperIOri
ma non conoscete NULLA della FIGURA TRINA
che viene SUPERATA dalla CONO-SCIENZA QUANTISTICA.
Altro che dischi VOLANTI.
L'ultimo MEZZO di TRAsPORTO SI AMO NOI STESSI.
Basterebbe leggere A.T.TENTAmente il CREDO CATTOLICO
per capire che LORO possono morire
ma allo stesso MOmento sghignazzare
con certi deMONI
che pensano di po'TER TRAtTEnere ancora
CERTI FIGLI dell'UOMO
in comuni figli di donna.
Il passo di Lc 20,27-38 è una CHICCA di NOSTRO PADRE
che PENE-TR'AVA le ANIME daVANTI
e daRETRO.

venerdì 4 novembre 2016

DEDICATO a chi veniva di nascosto ... riCONOSCENDO nella MIA AMBIguidà un POSTo per LUI.

Se gli amici non ti C.A.P.escono all'ORA sei nella VIA GIU'STA', stRETTA e anGUSta. La strada GIU'STA' è scandalosa ed al LI'MITE della COMPREnSIONe.
La VERITA' trova sempre la diFESA anche per il PEGGIOR DEI P.E.C.cATTORI ... quando si TOGLIE la MASCHERA.
Questo TELO dico con la MASCHERA per conFONDERE anCUOR di + chi crede di conOSCEneRE il Figlio dell'UOMO ma nemmo stesso TEmPO' a.C.cUSA quando LUI era la caUSA dei nostri GUAI.
Mi sono sempre MESSO dalla PARTE di CHI le PRENDE ... per diMEzzARE le PERcOSSE.
Quando un ORGANO s'OFFRE dovrebbe s'OFFRIRE tutto il CORPO. Che senso ha amPUTTAre un ARTO o cAVARE un ocCH'IO se poi è l'ANIMA che sta per essere gettata nella GEENNA?
Molti U.S.A.no i vangeli e le scritture per farsi GRANDI e schiacciare i piccoli ma non sanno di chi sono i piccoli del CIELO, manDATI PROprIO per FARLI c'ADEre.
IO SONO con TE SEMPRE, anche quando mi hai rimPROVATO, perchè i TUOI riPROVI erano in BUONA FEDE, c'OME è A.D.ESSO il tuo GIU'diZIO.
VERI, umili, crudi e TRAsPARENTI nel BENE e nel MALE ... SEmPRE!

CAiFA ... non lo uccidi ancora?



NON SAI CHE MOSE' ci disse di FARLO SESSI fOSSE PRE-SENTATO?

Allora condussero Gesù dal sommo sacerdote, e là si riunirono tutti i capi dei sacerdoti, gli anziani e gli scribi. Pietro lo aveva seguito da lontano, fin dentro il cortile del sommo sacerdote; e se ne stava seduto tra i servi, scaldandosi al fuoco.
Intanto i capi dei sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano una testimonianza contro Gesù per metterlo a morte, ma non la trovavano. Molti infatti attestavano il falso contro di lui e così le loro testimonianze non erano concordi. Ma alcuni si alzarono per testimoniare il falso contro di lui, dicendo: "Noi lo abbiamo udito mentre diceva: Io distruggerò questo tempio fatto da mani d'uomo e in tre giorni ne edificherò un altro non fatto da mani d'uomo". Ma nemmeno su questo punto la loro testimonianza era concorde. Allora il sommo sacerdote, levatosi in mezzo all'assemblea, interrogò Gesù dicendo: "Non rispondi nulla? Che cosa testimoniano costoro contro di te?". Ma egli taceva e non rispondeva nulla. Di nuovo il sommo sacerdote lo interrogò dicendogli: "Sei tu il Cristo, il Figlio di Dio benedetto?". Gesù rispose:
"Io lo sono! E vedrete il Figlio dell'uomo seduto alla destra della Potenza e venire con le nubi del cielo".
Allora il sommo sacerdote, stracciandosi le vesti, disse: "Che bisogno abbiamo ancora di testimoni? Avete udito la bestemmia; che ve ne pare?". Tutti sentenziarono che era reo di morte. Allora alcuni cominciarono a sputargli addosso, a coprirgli il volto, a schiaffeggiarlo e a dirgli: "Indovina". I servi intanto lo percuotevano.