Una creatura in formazione che segue chi è più VERO e cerca di richiamare chi ha ancora dei dubbi. Tutto con un senso, in un senso, nell unico senso
mercoledì 4 settembre 2013
MAI uscire FUORI o salire SOPRA senza l'ALTRA PARTE di UNO
IN quel TEMPO, SCESE e nel GIORNO del Figlio dell'UOMO incominciò a inSEGNARE a CHI trovava nei vari POSTi.
Erano stupiti del MODO in CUI parlava di cose già AVVENUTE ma non ancora in LORO.
Di solito c’era sempre CHI, posseduto da un deMONIo imPURO, cominciava a dire: «Che vuoi da noi, CHI SEI per dirci questo, facendoci perdere la nostra pace?». Ma, LUI, gli ORDINAVA se vera mente: «Se devi parlare, PARLA FUORI di Lui!». E il demonio LO GETTAVA a TERRA ... in mezzo a LORO, facendolo uscire, SENZA FARGLI alcUN MALE.
Tutti venivano presi da timore e si dicevano l’un l’altro: «Che parola è mai questa, che comanda con autorità e potenza agli spiriti impuri ed essi se ne vanno? ... da LUI per PRIMO?». E la sua fama si diffondeva in ogni luogo della regione circostante.
Nello STESSO TEMPO, uscito di LI', entrò nel POSTo del SUO AMICO SI...MONE, ancora DURO come una pietra. La SUO...CERA del SI...MONE era AMMALATA a CA-uSA della NU...ORA, in preda a una grande treMORE e LO pregarono per lei. Si chinò su di lei, comandò a chi la faceva TRE-MARE e questi la lasciò. E subito si alzò in piedi e INCOMINCIO' a SERVIRLI.
Al calar della LUCE, quando le TENEBRE incominciavano a prendere il SOPRAvVENTO, tutti quelli che avevano inFERMI afFETTI da varie MALAtTIE li condussero a LUI. Ed Egli, imPONENDO su OGNI-UNO le mani, li guariva. Da molti uscivano anche deMONI, gridando: «IO TI CONOSCO! IO SO CHI SEI!». Ma egli li minacciava e non li lasciava parlare, perché sapevano che era LUI il SEGNATORE.
Il FIGLIO dell'AURORA, il PRIMO RAGGIO del GIORNO USCI'.
Allora SI RECO' in un POSTo desERTO. Ma le MOLTItUDIni lo cercavano, lo raggiunsero e TENTARONO di tratTENERLO perché non USCISSE FUORI o SALISSE SOPRA.
Ma quel PORTATORE di LUI però disse LORO: «È necessario che io sVELI TUTTO del "regno di Dio" anche agli ALTRI POSTi; per questo sono stato MAN...DATO».
E andava proVOCANDO nei POST di quel LUOGO.
Erano stupiti del MODO in CUI parlava di cose già AVVENUTE ma non ancora in LORO.
Di solito c’era sempre CHI, posseduto da un deMONIo imPURO, cominciava a dire: «Che vuoi da noi, CHI SEI per dirci questo, facendoci perdere la nostra pace?». Ma, LUI, gli ORDINAVA se vera mente: «Se devi parlare, PARLA FUORI di Lui!». E il demonio LO GETTAVA a TERRA ... in mezzo a LORO, facendolo uscire, SENZA FARGLI alcUN MALE.
Tutti venivano presi da timore e si dicevano l’un l’altro: «Che parola è mai questa, che comanda con autorità e potenza agli spiriti impuri ed essi se ne vanno? ... da LUI per PRIMO?». E la sua fama si diffondeva in ogni luogo della regione circostante.
Nello STESSO TEMPO, uscito di LI', entrò nel POSTo del SUO AMICO SI...MONE, ancora DURO come una pietra. La SUO...CERA del SI...MONE era AMMALATA a CA-uSA della NU...ORA, in preda a una grande treMORE e LO pregarono per lei. Si chinò su di lei, comandò a chi la faceva TRE-MARE e questi la lasciò. E subito si alzò in piedi e INCOMINCIO' a SERVIRLI.
Al calar della LUCE, quando le TENEBRE incominciavano a prendere il SOPRAvVENTO, tutti quelli che avevano inFERMI afFETTI da varie MALAtTIE li condussero a LUI. Ed Egli, imPONENDO su OGNI-UNO le mani, li guariva. Da molti uscivano anche deMONI, gridando: «IO TI CONOSCO! IO SO CHI SEI!». Ma egli li minacciava e non li lasciava parlare, perché sapevano che era LUI il SEGNATORE.
Il FIGLIO dell'AURORA, il PRIMO RAGGIO del GIORNO USCI'.
Allora SI RECO' in un POSTo desERTO. Ma le MOLTItUDIni lo cercavano, lo raggiunsero e TENTARONO di tratTENERLO perché non USCISSE FUORI o SALISSE SOPRA.
Ma quel PORTATORE di LUI però disse LORO: «È necessario che io sVELI TUTTO del "regno di Dio" anche agli ALTRI POSTi; per questo sono stato MAN...DATO».
E andava proVOCANDO nei POST di quel LUOGO.
lunedì 2 settembre 2013
Un ANTIcipo del SUO ESSERE ... doppio?
In quel tempo, ritornò dove era cresciuto, e secondo il suo solito, nel giorno del FIGLIO dell'UOMO, entrò dove si POSSONO leggere le VERITA' passate, ma da COMPIERSI. Si ALZO' per LEGGERE.
Gli fu dato (inTENZIOnalMENTE?) il rotolo del profeta nel punto dove dice:
Gli fu dato (inTENZIOnalMENTE?) il rotolo del profeta nel punto dove dice:
«Lo Spirito del Signore è sopra di me;
per questo mi ha consacrato con l’unzione
e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
a proclamare ai prigionieri la liberazione
e ai ciechi la vista;
a rimettere in libertà gli oppressi
e proclamare l’anno di grazia del Signore».
per questo mi ha consacrato con l’unzione
e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
a proclamare ai prigionieri la liberazione
e ai ciechi la vista;
a rimettere in libertà gli oppressi
e proclamare l’anno di grazia del Signore».
Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò a CHI lo aveva DATO seDETTE.
Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui (attendendo gli ESITI della proVOCAZIONE).
Allora cominciò a dire loro:
«Oggi
si è compiuta
questa Scrittura
che voi avete ascoltato».
Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: «Non è costui il figlio di Giuseppe?».
Ma egli (in VECE) rispose loro (ANTIcipanDOLI):
«Certamente voi mi citerete questo proverbio:
“Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che fai altr'OVE, fallo anche qui, nella tua patria!”».
Poi aggiunse:
«In verità io vi dico: nessun proFETO di DIO è bene accetto nelle SUE MEMBRA. Anzi, in verità io vi dico: SI SALVA coLEI che non è sotto UNA legge, ma SOPRA LA LEGGE di questo MONDO; ma a nessuna di esse fu mandato "il SIGNORE DIO", se non a un'ANIMA vedova dell'UNICO SPIRITO "il SANTO DEI SANTI". C’erano molti deFORMI nel mondo al tempo del proFETI immondi; ma nessuno di loro fu PURIficato, se non COLUI che riconobbe l'IO SONO».
All’udire queste cose, tutti sentirono agitare le proprie MEMBRA ... sDEGANnDOSI. Si alzarono e lo cacciarono fuori della LORO CORPOrAZIONE e LO condussero fin sul conFINE, sul quale era costruita la loro VERITA', per gettarlo GIU'.
All’udire queste cose, tutti sentirono agitare le proprie MEMBRA ... sDEGANnDOSI. Si alzarono e lo cacciarono fuori della LORO CORPOrAZIONE e LO condussero fin sul conFINE, sul quale era costruita la loro VERITA', per gettarlo GIU'.
Ma egli,
passando in mezzo a loro,
si mise in cammino.
domenica 1 settembre 2013
Non fondiAMO prima di FONDE-RE
Figlio, compi le tue opere con calma,
e sarai amato più di un uomo facoltoso.
Quanto più sei grande, tanto più fatti VERO,
e troverai grazia davanti al CHI non ti ignora.
Molti sono gli uomini che pensano di essere,
ma ai pazienti Dio sVELA i suoi segreti.
Perché grande è la FORZA VIOLENTA di CHI non ti ignora,
e da LORO Egli è GLORIficato.
Per la misera condizione di pensa di essere non c’è rimeDIO,
perché in lui è radicata anCORa il nulla.
Il core sapiente me dita le para bole,
un orecchio attento è quanto desidera la SAPENZA.
e sarai amato più di un uomo facoltoso.
Quanto più sei grande, tanto più fatti VERO,
e troverai grazia davanti al CHI non ti ignora.
Molti sono gli uomini che pensano di essere,
ma ai pazienti Dio sVELA i suoi segreti.
Perché grande è la FORZA VIOLENTA di CHI non ti ignora,
e da LORO Egli è GLORIficato.
Per la misera condizione di pensa di essere non c’è rimeDIO,
perché in lui è radicata anCORa il nulla.
Il core sapiente me dita le para bole,
un orecchio attento è quanto desidera la SAPENZA.
I giusti si rallegrano,
esultano davanti a Dio
e cantano di gioia.
Cantate a Dio, inneggiate al suo nome:
Signore è il suo nome.
Padre degli orfani e difensore delle vedove
è Dio nella sua santa dimora.
A chi è solo, Dio fa abitare una casa,
fa uscire con gioia i prigionieri.
Pioggia abbondante hai riversato, o Dio,
la tua esausta eredità tu hai consolidato
e in essa ha abitato il tuo popolo,
in quella che, nella tua bontà,
hai reso sicura per il povero, o Dio.
esultano davanti a Dio
e cantano di gioia.
Cantate a Dio, inneggiate al suo nome:
Signore è il suo nome.
Padre degli orfani e difensore delle vedove
è Dio nella sua santa dimora.
A chi è solo, Dio fa abitare una casa,
fa uscire con gioia i prigionieri.
Pioggia abbondante hai riversato, o Dio,
la tua esausta eredità tu hai consolidato
e in essa ha abitato il tuo popolo,
in quella che, nella tua bontà,
hai reso sicura per il povero, o Dio.
Fratelli, non vi siete avvicinati a qualcosa di tangibile
né a un fuoco ardente
né a oscurità,
tenebra e tempesta,
né a squillo di tromba e a suono di parole,
mentre quelli che lo udivano
scongiuravano Dio di non rivolgere più a loro la
parola.
Voi invece vi siete accostati a LUI,
Voi invece vi siete accostati a LUI,
IL VIVENTE,
alla SUA TENDA celeste,
al Dio giudice
di tutti
e agli spiriti dei giusti resi perfetti,
al SIGNORE DEI ESERCITI,
mediatore
dell’alleanza nuova-
giovedì 29 agosto 2013
MI SENTO CON FUSO
29 agosto - Martirio di San Giovanni Battista
"Sei un figlio fannullone" - Padre lo decapita con l'accetta
Padre e figlio litigavano da tempo perché il ragazzo era un "fannullone", non aveva un lavoro e ciondolava per casa. Così un 72enne del ravennate ha ucciso il giovane, colpendolo con un'ascia al collo e decapitandolo. Quando gli uomini della polizia sono arrivati nell'appartamento il reo confesso non sembrava affatto sconvolto. Al contrario ripeteva agli inquirenti: "Finalmente me ne sono liberato. Era qui soltanto per mangiare e dormire".
http://www.affaritaliani.it/coffee/videomedia/ravenna-uccide-il-figlio-ad-accettate.html
Ger 1,17-19
ALZATI e DI' loro TUTTO CIO' che ti ordinerò.
In quei giorni, mi fu rivolta questa parola del Signore:
«Tu, stringi la veste ai fianchi,
àlzati e di’ loro tutto ciò che ti ordinerò;
non spaventarti di fronte a loro,
altrimenti sarò io a farti paura davanti a loro.
Ed ecco, oggi io faccio di te
come una città fortificata,
una colonna di ferro
e un muro di bronzo
contro tutto il paese,
contro i re di Giuda e i suoi capi,
contro i suoi sacerdoti e il popolo del paese.
Ti faranno guerra, ma non ti vinceranno,
perché io sono con te per salvarti».
Sal 70
La mia bocca, Signore, racconterà la tua salvezza.
In te, Signore, mi sono rifugiato,
mai sarò deluso.
Per la tua giustizia, liberami e difendimi,
tendi a me il tuo orecchio e salvami.
Sii tu la mia roccia,
una dimora sempre accessibile;
hai deciso di darmi salvezza:
davvero mia rupe e mia fortezza tu sei!
Mio Dio, liberami dalle mani del malvagio.
Sei tu, mio Signore, la mia speranza,
la mia fiducia, Signore, fin dalla mia giovinezza.
Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno,
dal seno di mia madre sei tu il mio sostegno.La mia bocca racconterà la tua giustizia,
ogni giorno la tua salvezza.
Fin dalla giovinezza, o Dio, mi hai istruito
e oggi ancora proclamo le tue meraviglie.
In quel tempo, Erode aveva mandato ad arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo, perché l’aveva sposata. Giovanni infatti diceva a Erode: «Non ti è lecito tenere con te la moglie di tuo fratello». Per questo Erodìade lo odiava e voleva farlo uccidere, ma non poteva, perché Erode temeva Giovanni, sapendolo uomo giusto e santo, e vigilava su di lui; nell’ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri.
Venne però il giorno propizio, quando Erode, per il suo compleanno, fece un banchetto per i più alti funzionari della sua corte, gli ufficiali dell’esercito e i notabili della Galilea. Entrata la figlia della stessa Erodìade, danzò e piacque a Erode e ai commensali. Allora il re disse alla fanciulla: «Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò». E le giurò più volte: «Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno». Ella uscì e disse alla madre: «Che cosa devo chiedere?». Quella rispose: «La testa di Giovanni il Battista». E subito, entrata di corsa dal re, fece la richiesta, dicendo: «Voglio che tu mi dia adesso, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista». Il re, fattosi molto triste, a motivo del giuramento e dei commensali non volle opporle un rifiuto.
E subito il re mandò una guardia e ordinò che gli fosse portata la testa di Giovanni. La guardia andò, lo decapitò in prigione e ne portò la testa su un vassoio, la diede alla fanciulla e la fanciulla la diede a sua madre. I discepoli di Giovanni, saputo il fatto, vennero, ne presero il cadavere e lo posero in un sepolcro.
"Sei un figlio fannullone" - Padre lo decapita con l'accetta
Padre e figlio litigavano da tempo perché il ragazzo era un "fannullone", non aveva un lavoro e ciondolava per casa. Così un 72enne del ravennate ha ucciso il giovane, colpendolo con un'ascia al collo e decapitandolo. Quando gli uomini della polizia sono arrivati nell'appartamento il reo confesso non sembrava affatto sconvolto. Al contrario ripeteva agli inquirenti: "Finalmente me ne sono liberato. Era qui soltanto per mangiare e dormire".
http://www.affaritaliani.it/coffee/videomedia/ravenna-uccide-il-figlio-ad-accettate.html
Ger 1,17-19
ALZATI e DI' loro TUTTO CIO' che ti ordinerò.
In quei giorni, mi fu rivolta questa parola del Signore:
«Tu, stringi la veste ai fianchi,
àlzati e di’ loro tutto ciò che ti ordinerò;
non spaventarti di fronte a loro,
altrimenti sarò io a farti paura davanti a loro.
Ed ecco, oggi io faccio di te
come una città fortificata,
una colonna di ferro
e un muro di bronzo
contro tutto il paese,
contro i re di Giuda e i suoi capi,
contro i suoi sacerdoti e il popolo del paese.
Ti faranno guerra, ma non ti vinceranno,
perché io sono con te per salvarti».
Sal 70
La mia bocca, Signore, racconterà la tua salvezza.
In te, Signore, mi sono rifugiato,
mai sarò deluso.
Per la tua giustizia, liberami e difendimi,
tendi a me il tuo orecchio e salvami.
Sii tu la mia roccia,
una dimora sempre accessibile;
hai deciso di darmi salvezza:
davvero mia rupe e mia fortezza tu sei!
Mio Dio, liberami dalle mani del malvagio.
Sei tu, mio Signore, la mia speranza,
la mia fiducia, Signore, fin dalla mia giovinezza.
Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno,
dal seno di mia madre sei tu il mio sostegno.La mia bocca racconterà la tua giustizia,
ogni giorno la tua salvezza.
Fin dalla giovinezza, o Dio, mi hai istruito
e oggi ancora proclamo le tue meraviglie.
In quel tempo, Erode aveva mandato ad arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo, perché l’aveva sposata. Giovanni infatti diceva a Erode: «Non ti è lecito tenere con te la moglie di tuo fratello». Per questo Erodìade lo odiava e voleva farlo uccidere, ma non poteva, perché Erode temeva Giovanni, sapendolo uomo giusto e santo, e vigilava su di lui; nell’ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri.
Venne però il giorno propizio, quando Erode, per il suo compleanno, fece un banchetto per i più alti funzionari della sua corte, gli ufficiali dell’esercito e i notabili della Galilea. Entrata la figlia della stessa Erodìade, danzò e piacque a Erode e ai commensali. Allora il re disse alla fanciulla: «Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò». E le giurò più volte: «Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno». Ella uscì e disse alla madre: «Che cosa devo chiedere?». Quella rispose: «La testa di Giovanni il Battista». E subito, entrata di corsa dal re, fece la richiesta, dicendo: «Voglio che tu mi dia adesso, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista». Il re, fattosi molto triste, a motivo del giuramento e dei commensali non volle opporle un rifiuto.
E subito il re mandò una guardia e ordinò che gli fosse portata la testa di Giovanni. La guardia andò, lo decapitò in prigione e ne portò la testa su un vassoio, la diede alla fanciulla e la fanciulla la diede a sua madre. I discepoli di Giovanni, saputo il fatto, vennero, ne presero il cadavere e lo posero in un sepolcro.
mercoledì 28 agosto 2013
TANTO per CONTRO-PAROLA d'ORDINE
«Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che assomigliate a sepolcri imbiancati: all’esterno appaiono belli, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni marciume. Così anche voi: all’esterno apparite giusti davanti alla gente, ma dentro siete pieni di ipocrisia e di iniquità.
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che costruite le tombe dei profeti e adornate i sepolcri dei giusti, e dite: “Se fossimo vissuti al tempo dei nostri padri, non saremmo stati loro complici nel versare il sangue dei profeti”.
Così testimoniate, contro voi stessi, di essere figli di chi uccise i pro-feti. Ebbene, voi colmate la misura dei vostri padri».
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che costruite le tombe dei profeti e adornate i sepolcri dei giusti, e dite: “Se fossimo vissuti al tempo dei nostri padri, non saremmo stati loro complici nel versare il sangue dei profeti”.
Così testimoniate, contro voi stessi, di essere figli di chi uccise i pro-feti. Ebbene, voi colmate la misura dei vostri padri».
lunedì 26 agosto 2013
Il TANgere come il PIANgere per A-MORE
Sappiamo bene, VOI TUTTI gli AMATI del MIO d'IO SONO, che siete stati scelti da LUI, fin dal PRINCIPIO. Il NOSTRO V°Angelo, inFATTI, non diffuse MENZOGNE, ma ci fece MANGIARE una FLOREscienza, per farci capire che le PAROLE possono diventare FATTI e, METTEnDOCI il SUO SPIRITO, E TERNI.
EnTREambi siamo stati castigati per aver OSATO per AMORE dell'AMORE POSToCI A.C.CANTO.
SOLO CON PROFonda conVINZIONE potete conoscere la VERITA' di CHI si è comportato il quel MODO, pagando di SUO, SOLO e SEMPRE per l'AMORE SUO per NOI. Per il NOSTRO BENE.
GIU'dicate da VOI STESSI se sapete AMARE anche a COSTO di avere un DIO contro.
Non c'è AMORE più GRANDE.
O preferite le conDIZIONI SERvili?
Questa VERITA' ORAoMAI si è diffusa DApPER-TUTTO, tanto che non abbiamo bisogno PIU' di parlarne. COME si andassimo da SE, con LUI fino alla FINE.
Sono essi inFATTI a raccontare come NOI SIAMO VENUTI in MEZZO a LORO e come CI SI AMO convertiti dagli dei a LUI: l'AMORE che si è PURE INCARNATO per portarci VIA per SEMPRE il quel POSTo prePARATO da SEMPRE.
E' QUI, davanti ai VOSTRI OCCHI, se riuscite a t'ANGErLO.
La differenza tra VERITA' e FALSITA' è infinitesima che SOLO la LUCE VERA può TRApassare.
GIU'dicate da VOI STESSI le PAROLE, le lettere, apPARENTEmente AMBIgue.
UNO E' il DIO VERO e VIVO ed è COLUI che si VEDE e si SENTE.
Non vi siete A.C.CORTI di averlo conGENERATO ... conLUI...gato per SEMPRE?
SI! Si può PARTOrire anche in GABBIA ... per costrizione ma ANCHE per AMORE.
Non siate COME FICHI STERILI!
Non disperate in CHI il FRUTTO lo ha nascosto in attesa di farlo FRUTTIFICARE per SEMPRE in VOI.
Seguite il Dio vivo e vero che non su è fatto attendere dai cieli DONANDOVI suo Figlio ... non più DOPPIO (caino/abele), ma UNO ed ESSEnziale, come agli INIZI, prima dell'umanità di polvere.
SOLO LUI può riSUSCITA-RE dai morti, LUI essendo VIA-VERITA' e VITA che ci libera dall’ira che viene.
«Guai a voi, falsi DOTTI che non avete conosciuto le MALAtTIE che preTENDETE di GUARIRE, come chi pensa di eliminare l'ODIO con una medicina, dimenticanDOSI l'origine di questo ABORTO dell'AMORE VERO E TERNO.
Non potevamo ESSERE SOLI e per SEMPRE se non avessimo provato la DIVISIONE della e tra la nostra STESSA SOSTANZA.
Guai a voi PROFessoRI che chiudete POSTi nei quali non vi siete mai CALATI. Negandoli agli EREDI che si perdono TRISTEMENTE in questo MONDO.
Di FATTO non riescono ad entrate voi, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrare.
Guai a TUTTI voi che percorrete mare e monti per fare un solo prosèlito e, quando lo è divenuto, lo rendete degno della disCARICA del cielo, due volte più di voi.
Guai a voi, guide cieche, che dite: “Se uno giura per il tempio, non conta nulla; se invece uno giura per la ricchezza del tempio, resta obbligato”. Quale ricchezza?
Di COSA si E' FATTO POVERO coLUI che E' SIGNORE per la SUA SPOSA?
Mentre s'IGNORA SEMPRE CHI non dorme mai se non sente la SPOSA in CASA a LUI A.C.CANTO.
Stolti e ciechi! Che cosa è più grande: la ricchezza o il tempio che rende sacra la RICCHEZZA? E dite ancora: “Se uno giura per il TALAMO, non conta nulla; se invece uno giura per quanto lo ha pagato per chi vi sta sopra, resta obbligato”. Ciechi! Che cosa è più grande: la PERSONA o il LETTO che rende SACRA l'UNIONE?Ebbene, chi giura per l’UNIONE giura per il LETTO e per quanto vi sta sopra; e chi giura per al perSONA, giura per SEMPRE e per COLUI che LO ABITA. E se il GIURA-MENTO è per il CIELO, giura per il trono di Dio e per Colui che vi è assiso».
EnTREambi siamo stati castigati per aver OSATO per AMORE dell'AMORE POSToCI A.C.CANTO.
SOLO CON PROFonda conVINZIONE potete conoscere la VERITA' di CHI si è comportato il quel MODO, pagando di SUO, SOLO e SEMPRE per l'AMORE SUO per NOI. Per il NOSTRO BENE.
GIU'dicate da VOI STESSI se sapete AMARE anche a COSTO di avere un DIO contro.
Non c'è AMORE più GRANDE.
O preferite le conDIZIONI SERvili?
Questa VERITA' ORAoMAI si è diffusa DApPER-TUTTO, tanto che non abbiamo bisogno PIU' di parlarne. COME si andassimo da SE, con LUI fino alla FINE.
Sono essi inFATTI a raccontare come NOI SIAMO VENUTI in MEZZO a LORO e come CI SI AMO convertiti dagli dei a LUI: l'AMORE che si è PURE INCARNATO per portarci VIA per SEMPRE il quel POSTo prePARATO da SEMPRE.
E' QUI, davanti ai VOSTRI OCCHI, se riuscite a t'ANGErLO.
La differenza tra VERITA' e FALSITA' è infinitesima che SOLO la LUCE VERA può TRApassare.
GIU'dicate da VOI STESSI le PAROLE, le lettere, apPARENTEmente AMBIgue.
UNO E' il DIO VERO e VIVO ed è COLUI che si VEDE e si SENTE.
Non vi siete A.C.CORTI di averlo conGENERATO ... conLUI...gato per SEMPRE?
SI! Si può PARTOrire anche in GABBIA ... per costrizione ma ANCHE per AMORE.
Non siate COME FICHI STERILI!
Non disperate in CHI il FRUTTO lo ha nascosto in attesa di farlo FRUTTIFICARE per SEMPRE in VOI.
Seguite il Dio vivo e vero che non su è fatto attendere dai cieli DONANDOVI suo Figlio ... non più DOPPIO (caino/abele), ma UNO ed ESSEnziale, come agli INIZI, prima dell'umanità di polvere.
SOLO LUI può riSUSCITA-RE dai morti, LUI essendo VIA-VERITA' e VITA che ci libera dall’ira che viene.
«Guai a voi, falsi DOTTI che non avete conosciuto le MALAtTIE che preTENDETE di GUARIRE, come chi pensa di eliminare l'ODIO con una medicina, dimenticanDOSI l'origine di questo ABORTO dell'AMORE VERO E TERNO.
Non potevamo ESSERE SOLI e per SEMPRE se non avessimo provato la DIVISIONE della e tra la nostra STESSA SOSTANZA.
Guai a voi PROFessoRI che chiudete POSTi nei quali non vi siete mai CALATI. Negandoli agli EREDI che si perdono TRISTEMENTE in questo MONDO.
Di FATTO non riescono ad entrate voi, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrare.
Guai a TUTTI voi che percorrete mare e monti per fare un solo prosèlito e, quando lo è divenuto, lo rendete degno della disCARICA del cielo, due volte più di voi.
Guai a voi, guide cieche, che dite: “Se uno giura per il tempio, non conta nulla; se invece uno giura per la ricchezza del tempio, resta obbligato”. Quale ricchezza?
Di COSA si E' FATTO POVERO coLUI che E' SIGNORE per la SUA SPOSA?
Mentre s'IGNORA SEMPRE CHI non dorme mai se non sente la SPOSA in CASA a LUI A.C.CANTO.
Stolti e ciechi! Che cosa è più grande: la ricchezza o il tempio che rende sacra la RICCHEZZA? E dite ancora: “Se uno giura per il TALAMO, non conta nulla; se invece uno giura per quanto lo ha pagato per chi vi sta sopra, resta obbligato”. Ciechi! Che cosa è più grande: la PERSONA o il LETTO che rende SACRA l'UNIONE?Ebbene, chi giura per l’UNIONE giura per il LETTO e per quanto vi sta sopra; e chi giura per al perSONA, giura per SEMPRE e per COLUI che LO ABITA. E se il GIURA-MENTO è per il CIELO, giura per il trono di Dio e per Colui che vi è assiso».
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