E' come se dicessimo: NON CI TENTARE SE POI CI FAI CADERE E NON CI AIUTI A RIALZARCI E A CAPIRE IL MALE PER POI LIBERARCENE PER SEMPRE.
In poche parole: NON CI ABBANDONARE.
L'esperienza di Giobbe ci vuole dire questo: "quell'apaPARENTE avversario è il nostro ALLENATORE per condurci al VERO TRAGUARDO".
Le tentazione di Satana sono molte ambigue perché sembrano essere le stesse cose che ci dà un padre se seguiamo i suoi consigli.Bisognerebbe analizzare meglio le apparenti contraddizioni bibliche e porre più precisione in omelie, catechesi, meditazioni ... esercizi spirituali, che sembrano PROMESSE FATTE al BUIO.
InVECE Gesù inPERSONA E' la VERA LUCE e per questo si rifiuta di crederci senza VEDERE e TOCCARE, non solo sentire.
Perciò,anche se il papa non ci fa sentire le sue esercitazioni con il nuovo suo pre.dica.attore, vi assicuro che potete arrivarci da SOLI. Non proprio da SOLI, ma con l'aiuto di una figura NASCO.STA'.
Avete capito cose vuol dire quanto fu scritto da Mosè nella SECONDA LEGGE 8,3?
Buona QUA.RE.si.ma ... meglio BUON PASSAGGIO!
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Se guardate solo quello che la luce rivela e ascoltate solo quello che il suono vi annuncia, allora in verità, non vedete e non sentite.