Non so perché ma ascoltando la prima domanda e la risposta di Biglino, mi viene in mente la battuta
di Eduardo De Filippo in Natale in Casa Cupiello che sostiene che la moglie è diventata la nemica della casa.
E questo che vi dico è VERO anche in Cielo!
Interessante quel "benè nachash" che potrebbe essere anche tradotto "figli della conoscenza", oltre a figli del "serpente".
• Nel Libro dell'Esodo, il bastone di Mosè si trasforma in un nachash davanti al Faraone e a DIO STESSO.
• Il verbo correlato può indicare l'atto di praticare la divinazione o cercare segni nascosti, collegando il concetto a una conoscenza segreta o occulta.
• Alcuni studi ed esegeti collegano la radice del termine anche a idee di splendore o a esseri di rango superiore legati alla sfera celeste e alla tentazione spirituale, oltre che al semplice animale.
Figlio, agnello e servo hanno la stessa origine linguistica e biblica perché derivano da un unico termine in aramaico (taljā), che significa contemporaneamente "servo" e "agnello", tradotto poi in greco con pais, che indica sia il "servo" che il "figlio", perciò il piccolo o il minore che fa le scarpe (oltre i lacci) ai suoi fratelli più grandi CELESTI.
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Se guardate solo quello che la luce rivela e ascoltate solo quello che il suono vi annuncia, allora in verità, non vedete e non sentite.