ESSERE norMALE è un pregio p un diFETTO?
UN UOMO, UN VERO UOMO, FIGLIO di UOMO e non di ANIMAle ... VENNE per DIVIDERE.
E portare PURE la GUERRA, ma a che pro'?
In FUNZIONE di CHI?
XCHE'?
Rendere XFETTO un di FETTO?
Quancosa che i deMONI NASCOnDONO ... NASCOnd'END-OSI?
Il GIORNO che potremmo confrontarci con LORO ... alla PARI ... non avranno scampo.
Posso dire che IO ci SONO?
e VOI?
Quell'UOMO DIO che ci diVIDE e ci fa inCONTRA-RE, per qualcuno GNOSTICO, per altri OSCURO e per ME PADRE, ci ha dato tutte le informazioni e anche CHI doveva VENIRE a spiegarci TUTTO ... prendendo da quello che aveva SOLO ANNUNCIATO.
Io mi sforzo di spifferare le COSE che mi dice ... ma NOTO che non COMPREnDOTE.
Esempio preGARE per scacciare alcuni deMONI non vuol dire cantilene di parole come riti magici o usare metodi che divertono i deMONI stessi, ma è come dire RISCALDARSI, studiare l'AVVERSARIO. Cioè PROPRIAmente PRE-GARE, prima della GARA, del COMBATTIMENTO.
Giacobbe VINSE perchè CoNOSC'EVA il fatto SUO, ma nella vecchiaia si fece sopraffare dai sentimenti UMANI, basati sulla CARNE. Perse l'occasione di rifarsi sull'EGITTO con lo stesso SUO FIGLIO avuto dall'AMORE di SEMPRE.
Ora se mi venite a dire che etimologicamente la parola pregare ha un altro senso, che allude a supplicare o altro che adESSO non vado a trovare ... che VI posso dire?
VOI SAPETE come PARLANO i deMONI MUTI e SORDI?
Avete mai parlato con DIO? ... che vi USA come apPARACCHIO tradutte ... ma non letterale.
Come traDURRE il SUONO in COLORI, i COLORI in MUSICA ... il TUTTO in un TRASFERIMENTO di NOZIONI da mettere in ATTO. Non tanto FUORI di NOI, ma DENTRO di NOI.
Eppure riconosco, conoscendo il vostro sapere, che non comprendete cosa vuol dire non aver PAURA della MORTE.
VABBE' ... non è facile sfuggire a CHI conosce le lingue degli uomini e i versi degli animali.
NOI SIAMO PIU' scaltri perchè sappiamo IMITARE e voi sapete che l'intelligenza DEI animaLI' si misura con il POTERE di simulazione, di MENTI-RE.
L'importante E' sapere a quale FINE.
Basta vederli certi scienziati e grandi cervelloni che si fanno sfruttare nella loro CONOSCIENZA per arricchire i SOLI POSSEDUTI da VERI ELOHIM ... POTENTI, ma su pogiati su PIEDI di argilla.
In VERITA' SONO TUTTI tra NOI i GIGANTI che hanno posseduto ESSERI VIVENTI fino a poter entrare in NOI come MERCENARI.
Ma il MALE non è ETERNO e non può coOPERARE in sintonia tra LORO.
Un PICCOLO ELOHIM si ribellò e HA VINTO il MONDO ed è diventato il RE dell'UNIVERSO.
Ma come la LUCE di UNA STELLA che permane ancora lontana dalla SUA fonte, anche se già ESTINTA, così in VOI deve dare l'ULTIMO SPENDORE.
Non c'è molto TEMPO e non pensare che mezzo tempo sia poco e ancor meno META' del ... MESSO TEMPO.
I DATI sono MANIPOLATI per non farli riconoscere da CHI può intervenire per trattenervi nelle TENEBRE.
Perchè lo fanno ancora?
Perchè non hanno VOLUTO conoscere l'UNITA' che non è qualcosa di una UNICA SOSTANZA e FORMA, ma è CORPO-ANIMA e SPIRITO.
E che SIA SANTO, anzi TRE VOLTE SANTO!
Ora MAI la CHIESA STA APRENDO le PORTE al CRISTO che è in OGNUNO di NOI.
Un principe cardinale REVERENDISSIMO studioso delle SCRITTURE e DEI segreti della STORIA UMANA, fin dagli albori, ha ammesso che il salmo 103 è tratto da preGHIERE EgiziANI in onore al DIO RHA.
Mi sa che la CHIESA sta aprendo i forzieri per METTERE alla PROVA TUTTI I GIUSTI e i MISER'ABILI.
Comunque GRAZIE per l'AIUTO.
Ho sempre sostenuto che il WWW è un grande mercato dello SPIRITO e ci sono GRANDI VENDITORI di PERLE del CIELO.
E sopratutto di OLIO per VERE LAMPADE per riconoscere lo SPOSO.
LORO LO hanno conosciuto FIN dagli INIZI ma purTROPPO non è COSA facile VINCERE tra IMMORTALI.
Comunque ...che fate RISALITE con ME?
... o pensat edi farCELA da SOLI?
Una creatura in formazione che segue chi è più VERO e cerca di richiamare chi ha ancora dei dubbi. Tutto con un senso, in un senso, nell unico senso
lunedì 20 maggio 2013
domenica 19 maggio 2013
Lo ABBI AMO trovato?
Fratelli,
quelli che si lasciano dominare dalla carne
non possono piacere a Dio.
Voi però non siete sotto il dominio della carne,
ma dello Spirito,
dal momento che lo Spirito di Dio
abita in voi.
Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo,
non gli appartiene.
Ora, se Cristo è in voi,
Ora, se Cristo è in voi,
il vostro corpo è morto per il peccato,
ma lo Spirito è vita per la giustizia.
E se lo Spirito di Dio,
che ha risuscitato Gesù dai morti,
abita in voi,
colui che ha risuscitato Cristo dai morti
darà la vita anche ai vostri corpi mortali
per mezzo del suo Spirito che
abita in voi.
Così dunque, fratelli,
Così dunque, fratelli,
noi siamo debitori non verso la carne,
per vivere secondo i desideri carnali,
perché, se vivete secondo la carne,
MORIRETE
Se, invece, mediante lo Spirito
fate morire le opere del corpo,
VIVRETE.
Infatti tutti quelli che
sono guidati dallo Spirito di Dio,
questi sono figli di Dio.
E voi non avete ricevuto
E voi non avete ricevuto
uno spirito da schiavi
per ricadere nella paura,
ma avete ricevuto lo Spirito
che rende figli adottivi,
per mezzo del quale gridiamo:
«Abbà! Padre!».
Lo Spirito stesso,
insieme al nostro spirito,
attesta che siamo figli di Dio.
E se siamo figli,
siamo anche eredi:
eredi di Dio,
coeredi di Cristo,
se davvero prendiamo parte alle sue sofferenze
per partecipare anche alla sua gloria.
venerdì 17 maggio 2013
Uno, DUE e TRE
Lazzaro MARIA
O
MARIA Giovanni?
felice di volare nel cielo veleggiare
decisa contenta si lancia nel suo tempo
che soffia tra le piume ma la sostiene a stento.
Le ali sono fragili, c'è vento s'intraversa
si perde in una nuvola di nebbia c'è tempesta!
Si perde, rotola in picchiata non s'arresta
si perde, si perde, si perde e non s'arresta.
Gli gira il mondo intorno non sa più dove andare
dov'è il sopra dov'è il sotto dov'è giusto navigare.
Ma turbinare è strano, è un gioco inebriante,
si sente già predona
ma è passero ansimante.
E vola vola
tagliando il vento,
vola vola più in là nel tempo
vola vola in un angolo di cielo
un sentimento nuovo nascerà
darà nuovo cuore e nuovi occhi all'anima
alla sua anima.
A.A...e...OO...
O...AA...e...OO...
Ripensa al blu del mare il silenzio del mattino
al gelo della notte a come era vicino
il sole a mezzogiorno e lei lì a girare attorno
Ad un centro evanescente centro scombinato
centro decentrato centro prepotente,
un centro dove in mezzo non c'è niente!
All'ultimo giro di volta si sente partire, morire
e prende tutta la forza che ha,
si lancia decisa più in là
e con tutta la forza che ha
si libera e vince sul temporale
e il cielo appare
il cielo e un mare...e
E vola vola
s'innalza il canto
vola vola si calma il pianto
vola vola tagliando il vento,
vola vola più in là nel tempo
vola vola in un angolo di cielo
un sentimento nuovo nascerà
darà nuovo cuore e nuovi occhi all'anima
alla sua anima.
Giovane libera un'aquila reale
felice di volare nel cielo veleggiare
le ali sono fragili il vento le attraversa
lei punta verso il sole la rotta non è persa!
Dedicato al SANTO PRO-TETTO-RE delle DONNE, al Padre Sacro e al PADRE SANTO.
Al FIGLIO di Davide e allo spirito ... BIANCO
giovedì 16 maggio 2013
SONO o non SONO IO
http://www.youtube.com/watch?v=nmZ21k19HxE
La VERITA' che aveva AVANTI Pilato è sempre la STESSA. Gesù la svelò agli apostoli che non compresero, specie Giuda (Lc 14,28-33). Ma come si riconosce la VERITA' CELESTE anche in terra?
Basta VEDERE il PAPA al posto di CESARE con un POTERE che non è di questa TERRA.
Pilato non volle ascoltarlo ma comprese che poteva essere VERAMENTE PERICOLOSO. In un certo modo TEMETTE le SUE SCHIERE di ANGELI che operavano in MODO diverso da come si imponeva il POTERE di ROMA in quel tempo fissato.
La VERITA' che aveva AVANTI Pilato è sempre la STESSA. Gesù la svelò agli apostoli che non compresero, specie Giuda (Lc 14,28-33). Ma come si riconosce la VERITA' CELESTE anche in terra?
Basta VEDERE il PAPA al posto di CESARE con un POTERE che non è di questa TERRA.
Pilato non volle ascoltarlo ma comprese che poteva essere VERAMENTE PERICOLOSO. In un certo modo TEMETTE le SUE SCHIERE di ANGELI che operavano in MODO diverso da come si imponeva il POTERE di ROMA in quel tempo fissato.
NON FATE IL SOLITO SBAGLIO
LUI NON E' UN ABBAGLIO
Imparate dalla MADRE CHIESA che indaga in COSA dice.
BASTA cambiare di bLuOGo
Il COMANDANTE volendo conoscere la realtà dei fatti, cioè il motivo per cui veniva accusato dai quelli di GIU', gli fece togliere le catene e ordinò che si riunissero i capi dei conosciTORI; fece condurre GIU' coLUI che doveva comPARIRE davanti a loro.
LUI disse: «Fratelli, io sono come un FARO, portatore di luce; sono chiamato in giudizio a motivo della speranza nella risurrezione dei morti».
Appena ebbe detto questo, scoppiò una disputa tra altri portatori di luce e i sa-dici che volevano condannarlo per tradimento. E l'assemblea si divise. I SA-DICI in fatti non credono che c’è risurrezione DEI morti, né angeli e né spiriti; i portatori di luce, in VECE, profesSANO tutte queste cose. Ci fu allora un grande chiasso e alcuni studiosi dei portatori di luce si alzarono in piedi e protestavano dicendo: «Non troviamo nulla di male in quest’uomo. Forse uno spirito o un ANGELO gli ha parlato».
La disputa si accese a tal punto che il comandante, temendo che in con d'ANNAto venisse linciato da quelli, ordinò alla TRUPPA di SCENDERE, portarlo via e ricondurlo nella fortezza.
La notte seguente gli venne accanto il Signore e gli disse: «Coraggio! Come hai testimoniato a qua le cose che mi riguardano, così è necessario che tu dia testimonianza anche LA'».
Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Ho detto al Signore: «Il mio Signore sei tu».
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice: nelle tue mani è la mia vita.
Benedico il Signore che mi ha dato consiglio; anche di notte il mio animo mi istruisce.
Io pongo sempre davanti a me il Signore, sta alla mia destra, non potrò vacillare.
Per questo gioisce il mio cuore ed esulta la mia anima; anche il mio corpo riposa al sicuro, perché non abbandonerai la mia vita negli inferi, né lascerai che il tuo fedele veda la fossa.
Mi indicherai il sentiero della vita, gioia piena alla tua presenza, dolcezza senza fine alla tua destra.
«Non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me mediante la loro parola: perché tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato.
E la gloria che tu hai dato a me, io l’ho data a loro, perché siano una sola cosa come noi siamo una sola cosa. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell’unità e il mondo conosca che tu mi hai mandato e che li hai amati come hai amato me.
Padre, voglio che quelli che mi hai dato siano anch’essi con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che tu mi hai dato; poiché mi hai amato prima della creazione del mondo.
Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto, e questi hanno conosciuto che tu mi hai mandato. E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l’amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro».
Io udii una voce potente di una folla immensa nel cielo che diceva: «Alleluia! Salvezza, gloria e potenza sono del nostro Dio». e partì dal trono una voce che diceva: «Lodate il nostro Dio, tutti voi suoi servi, voi che lo temete, piccoli e grandi!».
Udii poi una voce di una immensa folla, simile a fragore di grandi acque e a rombo di tuoni possenti, che gridavano: «Alleluia. Ha preso possesso del suo regno il Signore, il nostro Dio, l’Onnipotente. Rallegriamoci ed esultiamo, rendiamo a Lui gloria, perché son giunte le nozze dell’Agnello; la sua sposa è pronta, le hanno dato una veste di lino puro splendente».
La veste di lino sono le opere giuste dei santi. Allora l’Angelo mi disse:«Scrivi: Beati gli invitati al banchetto delle nozze dell’Agnello».
Fratelli, circondati da un gran numero di testimoni, deposto tutto ciò che è di peso e il peccato che ci assedia, corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti, tenendo fisso lo sguardo sull'autore e perfezionatore della fede. Egli, in cambio della gloria che gli era posta innanzi, si sottopose alla croce, disprezzando l’ignominia, e si è assiso alla destra del trono di Dio. Pensate attentamente a colui che ha sopportato contro di sé una così grande ostilità dei peccatori, perché non vi stanchiate perdendovi d’animo. Non avete ancora resistito fino al sangue nella vostra lotta contro il peccato e avete già dimenticato l’esortazione a voi rivolta come figli: «Figlio mio, non disprezzare la correzione del Signore non ti perdere d’animo quando sei ripreso da Lui: perché il Signore corregge colui che Egli ama e sferza chiunque riconosce come figlio».
Per TUTTO questo: «Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te. Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Padre lo voglia rivelare. Venite a me, voi tutti che siete affaticati ed oppressi e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero».
LUI disse: «Fratelli, io sono come un FARO, portatore di luce; sono chiamato in giudizio a motivo della speranza nella risurrezione dei morti».
Appena ebbe detto questo, scoppiò una disputa tra altri portatori di luce e i sa-dici che volevano condannarlo per tradimento. E l'assemblea si divise. I SA-DICI in fatti non credono che c’è risurrezione DEI morti, né angeli e né spiriti; i portatori di luce, in VECE, profesSANO tutte queste cose. Ci fu allora un grande chiasso e alcuni studiosi dei portatori di luce si alzarono in piedi e protestavano dicendo: «Non troviamo nulla di male in quest’uomo. Forse uno spirito o un ANGELO gli ha parlato».
La disputa si accese a tal punto che il comandante, temendo che in con d'ANNAto venisse linciato da quelli, ordinò alla TRUPPA di SCENDERE, portarlo via e ricondurlo nella fortezza.
La notte seguente gli venne accanto il Signore e gli disse: «Coraggio! Come hai testimoniato a qua le cose che mi riguardano, così è necessario che tu dia testimonianza anche LA'».
Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Ho detto al Signore: «Il mio Signore sei tu».
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice: nelle tue mani è la mia vita.
Benedico il Signore che mi ha dato consiglio; anche di notte il mio animo mi istruisce.
Io pongo sempre davanti a me il Signore, sta alla mia destra, non potrò vacillare.
Per questo gioisce il mio cuore ed esulta la mia anima; anche il mio corpo riposa al sicuro, perché non abbandonerai la mia vita negli inferi, né lascerai che il tuo fedele veda la fossa.
Mi indicherai il sentiero della vita, gioia piena alla tua presenza, dolcezza senza fine alla tua destra.
«Non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me mediante la loro parola: perché tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato.
E la gloria che tu hai dato a me, io l’ho data a loro, perché siano una sola cosa come noi siamo una sola cosa. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell’unità e il mondo conosca che tu mi hai mandato e che li hai amati come hai amato me.
Padre, voglio che quelli che mi hai dato siano anch’essi con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che tu mi hai dato; poiché mi hai amato prima della creazione del mondo.
Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto, e questi hanno conosciuto che tu mi hai mandato. E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l’amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro».
Io udii una voce potente di una folla immensa nel cielo che diceva: «Alleluia! Salvezza, gloria e potenza sono del nostro Dio». e partì dal trono una voce che diceva: «Lodate il nostro Dio, tutti voi suoi servi, voi che lo temete, piccoli e grandi!».
Udii poi una voce di una immensa folla, simile a fragore di grandi acque e a rombo di tuoni possenti, che gridavano: «Alleluia. Ha preso possesso del suo regno il Signore, il nostro Dio, l’Onnipotente. Rallegriamoci ed esultiamo, rendiamo a Lui gloria, perché son giunte le nozze dell’Agnello; la sua sposa è pronta, le hanno dato una veste di lino puro splendente».
La veste di lino sono le opere giuste dei santi. Allora l’Angelo mi disse:«Scrivi: Beati gli invitati al banchetto delle nozze dell’Agnello».
Fratelli, circondati da un gran numero di testimoni, deposto tutto ciò che è di peso e il peccato che ci assedia, corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti, tenendo fisso lo sguardo sull'autore e perfezionatore della fede. Egli, in cambio della gloria che gli era posta innanzi, si sottopose alla croce, disprezzando l’ignominia, e si è assiso alla destra del trono di Dio. Pensate attentamente a colui che ha sopportato contro di sé una così grande ostilità dei peccatori, perché non vi stanchiate perdendovi d’animo. Non avete ancora resistito fino al sangue nella vostra lotta contro il peccato e avete già dimenticato l’esortazione a voi rivolta come figli: «Figlio mio, non disprezzare la correzione del Signore non ti perdere d’animo quando sei ripreso da Lui: perché il Signore corregge colui che Egli ama e sferza chiunque riconosce come figlio».
Per TUTTO questo: «Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te. Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Padre lo voglia rivelare. Venite a me, voi tutti che siete affaticati ed oppressi e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero».
martedì 14 maggio 2013
GIU'dà ... in SEGNO di Caino
In quei giorni si alzò in mezzo ai fratelli – il numero delle persone radunate era di circa centoventi – e disse: «Fratelli, era necessario che si compisse ciò che nella Scrittura fu predetto dallo Spirito Santo per bocca del RE riguardo il traDIRE, diventato la guida di quelli che arrestarono il corpo. Egli infatti era stato del nostro numero e aveva avuto in sorte lo stesso nostro ministero. E' detto in FATTI che:
“La sua dimora diventi deserta e nessuno vi abiti”,
e:
“Il suo incarico lo prenda un altro”.
Bisogna dunque che, tra coloro che sono stati con noi per tutto il tempo nel quale il Signore ha vissuto fra noi, cominciando dal battesimo con ACQUA fino al giorno in cui è stato "di mezzo" a noi assunto in cielo, uno divenga testimone, insieme a noi, della sua risurrezione».
Ne proposero due: GIU' seppe il detto BAR s'ABBA', il GIUSTO, e il DONO di DIO.
Poi pregarono di scegliere il Signore, che conosce il cuore di tutti, di mostrare quale DEI due E' il preSCELTO per prendere il posto di coLUI che GIU'dà ha ABBA'nDONATO per LASCIARLO ANDARE nel POSTO che GLI spettAVA».
Come quando scelsero il FIGLIO del Padre a discapito del GIUSTO nazareno, lo SPIRITO o il proFETA?
Giovanni o Gesù?
La SORTE CADDE sull'UOMO di DIO, che fu associato agli altri apoSTOLI.
“La sua dimora diventi deserta e nessuno vi abiti”,
e:
“Il suo incarico lo prenda un altro”.
Bisogna dunque che, tra coloro che sono stati con noi per tutto il tempo nel quale il Signore ha vissuto fra noi, cominciando dal battesimo con ACQUA fino al giorno in cui è stato "di mezzo" a noi assunto in cielo, uno divenga testimone, insieme a noi, della sua risurrezione».
Ne proposero due: GIU' seppe il detto BAR s'ABBA', il GIUSTO, e il DONO di DIO.
Poi pregarono di scegliere il Signore, che conosce il cuore di tutti, di mostrare quale DEI due E' il preSCELTO per prendere il posto di coLUI che GIU'dà ha ABBA'nDONATO per LASCIARLO ANDARE nel POSTO che GLI spettAVA».
Come quando scelsero il FIGLIO del Padre a discapito del GIUSTO nazareno, lo SPIRITO o il proFETA?
Giovanni o Gesù?
La SORTE CADDE sull'UOMO di DIO, che fu associato agli altri apoSTOLI.
domenica 12 maggio 2013
OTTO cento SANTI in un MO'mento SOLO.
«Non spetta a voi conoscere tempi o momenti che il Padre ha riservato al suo potere, ma riceverete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi, e di me sarete testimoni. Non guardate il cielo! CHI E' stato assunto in cielo, verrà al...lo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo. Il Cristo non è entrato in un santuario fatto da mani d’uomo, ma in FIGURA di quello vero, per comparire a VERA IMMAGINE e SOMIGLIANZA in favore nostro. E non deve offrire se stesso più volte, come il sommo sacerdote che entra nel santuario ogni anno con sangue altrui: in questo caso egli, fin dalla fondazione del mondo, avrebbe dovuto soffrire molte volte.
Invece, una volta sola, nella pienezza dei tempi, egli è apparso per annullare il peccato mediante il sacrificio di se stesso. Come tutti NOI nel SEGUIRLO. Perchè come per gli uomini è stabilito che muoiano una sola volta, dopo di che viene il giudizio, così Cristo, dopo essersi offerto una sola volta per togliere il peccato di molti, apparirà una seconda volta, senza alcuna relazione con il peccato, in TUTTI COLORO che l’aspettano per la loro salvezza. In verità, in verità io vi dico: se chiederete qualche cosa al Padre, egli ve la darà. Finora non avete chiesto nulla. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena.
Queste cose ve lo disse già in modo velato, ma E' questa l’ora in cui LUI vi parla, non più in modo velato, ma apertamente. Per CIO' chiedete nel SUO SANTISSIMO NOME perché il Padre stesso in FATTI VI AMA, VOI "PECORE MADRI" che avete saputo amare e avete creduto in COLUI che fin dall'INIZIO vi ha detto la VERITA'.
CHI esce dal Padre e VIENE nel mondo ... ascende e riscende per CHI lo ha riconosciuto da SEMPRE VERO PADRE a vantaggio DEI Figli».
Invece, una volta sola, nella pienezza dei tempi, egli è apparso per annullare il peccato mediante il sacrificio di se stesso. Come tutti NOI nel SEGUIRLO. Perchè come per gli uomini è stabilito che muoiano una sola volta, dopo di che viene il giudizio, così Cristo, dopo essersi offerto una sola volta per togliere il peccato di molti, apparirà una seconda volta, senza alcuna relazione con il peccato, in TUTTI COLORO che l’aspettano per la loro salvezza. In verità, in verità io vi dico: se chiederete qualche cosa al Padre, egli ve la darà. Finora non avete chiesto nulla. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena.
Queste cose ve lo disse già in modo velato, ma E' questa l’ora in cui LUI vi parla, non più in modo velato, ma apertamente. Per CIO' chiedete nel SUO SANTISSIMO NOME perché il Padre stesso in FATTI VI AMA, VOI "PECORE MADRI" che avete saputo amare e avete creduto in COLUI che fin dall'INIZIO vi ha detto la VERITA'.
CHI esce dal Padre e VIENE nel mondo ... ascende e riscende per CHI lo ha riconosciuto da SEMPRE VERO PADRE a vantaggio DEI Figli».
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