la VOSTRA PRE-SUNZIONE
non vi fa notare
il PECCATO PER-SISTente
anCOR in VOI
A chi si pente Dio offre il ritorno,
conforta quelli che hanno perduto la speranza
e li rende partecipi della sorte dei giusti.
Ritorna al Signore e abbandona il peccato,
prega davanti a lui e riduci gli ostacoli.
Volgiti all’Altissimo e allontànati dall’ingiustizia;
devi odiare fortemente ciò che lui detesta.
E riconosci i giusti giudizi di Dio
e persisti nella sorte che ti è assegnata
e nella preghiera al Dio altissimo.
Negl’inferi infatti chi loderà l’Altissimo,
al posto dei viventi e di quanti gli rendono lode?
Non perseverare nell’errore degli uomini iniqui;
prima di morire manifesta la tua lode.
Da un morto, che non è più, non ci può essere lode,
chi è vivo e sano loda il Signore.
E loderai Dio e ti glorierai della sua misericordia.
Quanto è grande la misericordia del Signore,
il suo perdono per quanti si convertono a lui!
conforta quelli che hanno perduto la speranza
e li rende partecipi della sorte dei giusti.
Ritorna al Signore e abbandona il peccato,
prega davanti a lui e riduci gli ostacoli.
Volgiti all’Altissimo e allontànati dall’ingiustizia;
devi odiare fortemente ciò che lui detesta.
E riconosci i giusti giudizi di Dio
e persisti nella sorte che ti è assegnata
e nella preghiera al Dio altissimo.
Negl’inferi infatti chi loderà l’Altissimo,
al posto dei viventi e di quanti gli rendono lode?
Non perseverare nell’errore degli uomini iniqui;
prima di morire manifesta la tua lode.
Da un morto, che non è più, non ci può essere lode,
chi è vivo e sano loda il Signore.
E loderai Dio e ti glorierai della sua misericordia.
Quanto è grande la misericordia del Signore,
il suo perdono per quanti si convertono a lui!
Beato l’uomo a cui è tolta la colpa
e coperto il peccato.
Beato l’uomo a cui Dio non imputa il delitto
e nel cui spirito non è inganno.
Ti ho fatto conoscere il mio peccato,
non ho coperto la mia colpa.
Ho detto: «Confesserò al Signore le mie iniquità»
e tu hai tolto la mia colpa e il mio peccato.
Per questo ti prega ogni fedele
nel tempo dell’angoscia;
quando irromperanno grandi acque
non potranno raggiungerlo.
Tu sei il mio rifugio, mi liberi dall’angoscia,
mi circondi di canti di liberazione:
«Ti istruirò e ti insegnerò la via da seguire;
con gli occhi su di te, ti darò consiglio».
e coperto il peccato.
Beato l’uomo a cui Dio non imputa il delitto
e nel cui spirito non è inganno.
Ti ho fatto conoscere il mio peccato,
non ho coperto la mia colpa.
Ho detto: «Confesserò al Signore le mie iniquità»
e tu hai tolto la mia colpa e il mio peccato.
Per questo ti prega ogni fedele
nel tempo dell’angoscia;
quando irromperanno grandi acque
non potranno raggiungerlo.
Tu sei il mio rifugio, mi liberi dall’angoscia,
mi circondi di canti di liberazione:
«Ti istruirò e ti insegnerò la via da seguire;
con gli occhi su di te, ti darò consiglio».
In quel tempo, mentre LUI andava per la VIA, un TALE (quale?) gli corse inCONTRO e, GETTAnDOSI in ginOCCHIO davANTI a LUI, il TALE (quale?) gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna? ». LUI gli disse: «PERCHE' MI CHIAMI BUONO? NESSUNO E' BUONO, SE NON DIO. Tu conosci i comandamenti: “Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre”».
Il TALE (quale?) allora gli disse: «MaESTRO, tutte queste cose le ho osSERVAte fin dalla mia GIOVinezza». Allora LUI fissò lo sGUARDO su di lui, lo MO' e gli disse: «UNA COSA SOLA TI MANCA: VA', VENDI QUELLO CHE HAI E DALLO AI POVERI, E AVRAI UN TESORO IN CIELO; E VIENI! SEGUIMI!». Ma a queste parole egli si fece SCURO in volto e se ne andò ratTRI-iSTATO; posSEDEVA inFATTI molti beni.
LUI, volgendo lo sGUARDO atTORNO, disse ai suoi discePOLI: «QUANTO E' DIFFICILE, PER QUELLI CHE POSSIEDONO RICCHEZZE, ENTRARE NEL REGNO DI DIO!». I discePOLIi erano sCON-CERTAti dalle sue parole; ma LUI riPRESE e disse loro: «FIGLI, quanto E' DIFFICILE ENTRARE NEL REGNO DI DIO! È PIU' FACILE PER UN CAMMELLO PASSARE DENTRO UNA CRUNA DI UN AGO, CHE UN RICCO ENTRARE NEL REGNO DI DIO». Essi, ancora più stupiti, dicevano tra loro: «E chi può essere salvato?». Ma LUI, GUARDiAnDOLI in FACCIA, disse: «ImPOSSIBILE agli uMANI, ma non al FIGLIO di DIO e dell'UOMO! PER CHE' TUTTO E' POSSIBILE A CHI E' PARTE DI DIO».
Il TALE (quale?) allora gli disse: «MaESTRO, tutte queste cose le ho osSERVAte fin dalla mia GIOVinezza». Allora LUI fissò lo sGUARDO su di lui, lo MO' e gli disse: «UNA COSA SOLA TI MANCA: VA', VENDI QUELLO CHE HAI E DALLO AI POVERI, E AVRAI UN TESORO IN CIELO; E VIENI! SEGUIMI!». Ma a queste parole egli si fece SCURO in volto e se ne andò ratTRI-iSTATO; posSEDEVA inFATTI molti beni.
LUI, volgendo lo sGUARDO atTORNO, disse ai suoi discePOLI: «QUANTO E' DIFFICILE, PER QUELLI CHE POSSIEDONO RICCHEZZE, ENTRARE NEL REGNO DI DIO!». I discePOLIi erano sCON-CERTAti dalle sue parole; ma LUI riPRESE e disse loro: «FIGLI, quanto E' DIFFICILE ENTRARE NEL REGNO DI DIO! È PIU' FACILE PER UN CAMMELLO PASSARE DENTRO UNA CRUNA DI UN AGO, CHE UN RICCO ENTRARE NEL REGNO DI DIO». Essi, ancora più stupiti, dicevano tra loro: «E chi può essere salvato?». Ma LUI, GUARDiAnDOLI in FACCIA, disse: «ImPOSSIBILE agli uMANI, ma non al FIGLIO di DIO e dell'UOMO! PER CHE' TUTTO E' POSSIBILE A CHI E' PARTE DI DIO».








