lunedì 27 maggio 2013

COME fate a NON CAPIRE la vostra CONDANNA?

la VOSTRA PRE-SUNZIONE
non vi fa notare
il PECCATO PER-SISTente
anCOR in VOI


A chi si pente Dio offre il ritorno,
conforta quelli che hanno perduto la speranza
e li rende partecipi della sorte dei giusti.
Ritorna al Signore e abbandona il peccato,
prega davanti a lui e riduci gli ostacoli.
Volgiti all’Altissimo e allontànati dall’ingiustizia;
devi odiare fortemente ciò che lui detesta.
E riconosci i giusti giudizi di Dio
e persisti nella sorte che ti è assegnata
e nella preghiera al Dio altissimo.
Negl’inferi infatti chi loderà l’Altissimo,
al posto dei viventi e di quanti gli rendono lode?
Non perseverare nell’errore degli uomini iniqui;
prima di morire manifesta la tua lode.
Da un morto, che non è più, non ci può essere lode,
chi è vivo e sano loda il Signore.
E loderai Dio e ti glorierai della sua misericordia.
Quanto è grande la misericordia del Signore,
il suo perdono per quanti si convertono a lui!


Beato l’uomo a cui è tolta la colpa
e coperto il peccato.
Beato l’uomo a cui Dio non imputa il delitto
e nel cui spirito non è inganno.

Ti ho fatto conoscere il mio peccato,
non ho coperto la mia colpa.
Ho detto: «Confesserò al Signore le mie iniquità»
e tu hai tolto la mia colpa e il mio peccato.

Per questo ti prega ogni fedele
nel tempo dell’angoscia;
quando irromperanno grandi acque
non potranno raggiungerlo.

Tu sei il mio rifugio, mi liberi dall’angoscia,
mi circondi di canti di liberazione:
«Ti istruirò e ti insegnerò la via da seguire;
con gli occhi su di te, ti darò consiglio».


In quel tempo, mentre LUI andava per la VIA, un TALE (quale?) gli corse inCONTRO e, GETTAnDOSI in ginOCCHIO davANTI a LUI, il TALE  (quale?) gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna? ». LUI gli disse: «PERCHE' MI CHIAMI BUONO? NESSUNO E' BUONO, SE NON DIO. Tu conosci i comandamenti: “Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre».
Il TALE (quale?) allora gli disse: «MaESTRO, tutte queste cose le ho osSERVAte fin dalla mia GIOVinezza». Allora LUI fissò lo sGUARDO su di lui, lo MO' e gli disse: «UNA COSA SOLA TI MANCA: VA', VENDI QUELLO  CHE HAI E DALLO AI POVERI, E AVRAI UN TESORO IN CIELO; E VIENI! SEGUIMI!». Ma a queste parole egli si fece SCURO in volto e se ne andò ratTRI-iSTATO; posSEDEVA inFATTI molti beni.
LUI, volgendo lo sGUARDO atTORNO, disse ai suoi discePOLI: «QUANTO E' DIFFICILE, PER QUELLI CHE POSSIEDONO RICCHEZZE, ENTRARE NEL REGNO DI DIO!». I discePOLIi erano sCON-CERTAti dalle sue parole; ma LUI riPRESE e disse loro: «FIGLI, quanto E' DIFFICILE ENTRARE NEL REGNO DI DIO! È PIU' FACILE PER UN CAMMELLO PASSARE DENTRO UNA CRUNA DI UN AGO, CHE UN RICCO ENTRARE NEL REGNO DI DIO». Essi, ancora più stupiti, dicevano tra loro: «E chi può essere salvato?». Ma LUI, GUARDiAnDOLI in FACCIA, disse: «ImPOSSIBILE agli uMANI, ma non al FIGLIO di DIO e dell'UOMO! PER CHE' TUTTO E' POSSIBILE A CHI E' PARTE DI DIO».

domenica 26 maggio 2013

Il GIOCO si è FATTO .. SERIEO!

«Il SIGNore mi ha cREAT O
come inizio della sua attiVIT A',
prima di ogni sua oPER A,
all’oriGIN Ale.
Dall’eTERnit A'
sono stata forMAT A,
fin dal princi PIO,
dagli inizi della terr A.

QuANDO non eSIST-EVAno gli aBISsi,
io fui GENE-RATA,
quANDO anCORa
non vi ERAno le sorGENTI
CARIche d’acQUA;
pRIMA che fOSSEro
FISSAte le BASI dei MONti,
pRIMA delle COLLIne,
io fui GENE-RATA,
quANDO anCORa
non avEVA fatto
la TERra e i cAMPI
né le prime ZOlle del MONdo.

 
Quando EGLI fissAVA i ciELI,
io ERO là;
quANDO tracciAVA
un cerCHIo sull’aBISso,
quANDO CONdensAVA
le nUBI in ALTo,
quANDO fissAVA
le sorGENTI dell’aBISso,
quANDO STAbilIVA al MARe
i suoi liMITI,
cOSI' che le acQUE
non ne OLTREpassASSEro i conFINI,
quando DISponEVA
 

le FONdaMENTA della TERra,
IO ERO con LUI
cOME SRTE-FICE
ed ERO la SUA DEliZIA
ogni GIOrNO:
 
 
GIOcAVO davANTI a LUI
 in ogni isTANTE,
GIOcAVO sul gLOBO
TERresTRE,
ponENDo le MIE DEliZIE
 tra i figli dell’uomo». 
 

HA RAGIONE il SERPENTE?

Ci SONO molte cose ancora da SVELARE, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.
E' necessario che VENGA LUI, lo Spirito della verità, a INDICARVI tutta la VERITA', perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future.
Egli glorifica il FIGLIO che ha GLORIFICATO il PADRE, perché prenderà da quel che è di LORO ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è del FIGLIO; per questo ho detto che prenderà da quel che è di LORO e ve lo annuncerà».
Fratelli, giustificatevi per la fede che avete per ESSERE in pace con Dio per mezzo del Signore NOSTRO. Per mezzo di LUI abbiamo anche, mediante la fede, l’accesso a questa grazia nella quale ci troviamo e ci vantiamo, saldi nella speranza della gloria di Dio.
E non solo: ci vantiamo anche nelle tribolazioni, sapendo che la tribolazione produce pazienza, la pazienza una virtù provata e la virtù provata la speranza.
La speranza poi non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.

Per questo diciamo: "Quando vedo i tuoi cieli, opera delle tue dita, la luna e le stelle che tu hai fissato, che cosa è mai l’uomo perché di lui ti ricordi, il figlio dell’uomo, perché te ne curi?
Davvero l’hai fatto poco meno di un dio, di gloria e di onore lo hai coronato.
Gli hai dato potere sulle opere delle tue mani, tutto hai posto sotto i suoi piedi.
Tutte le greggi e gli armenti e anche le bestie della campagna, gli uccelli del cielo e i pesci del mare,
ogni essere che percorre le vie dei mari.
«Il Signore mi ha creato come inizio della sua attività, prima di ogni sua opera, all’origine.
Dall’eternità sono stata formata, fin dal principio, dagli inizi della terra.
Quando non esistevano gli abissi, io fui generata, quando ancora non vi erano le sorgenti cariche d’acqua; prima che fossero fissate le basi dei monti, prima delle colline, io fui generata, quando ancora non aveva fatto la terra e i campi né le prime zolle del mondo.
Quando egli fissava i cieli, io ero là; quando tracciava un cerchio sull’abisso, quando condensava le nubi in alto, quando fissava le sorgenti dell’abisso, quando stabiliva al mare i suoi limiti, così che le acque non ne oltrepassassero i confini, quando disponeva le fondamenta della terra, io ero con lui come artefice ed ero la sua delizia ogni giorno: giocavo davanti a lui in ogni istante, giocavo sul globo terrestre, ponendo le mie delizie tra i figli dell’uomo».

Il Signore creò l’uomo dalla terra e ad essa di nuovo lo fece tornare.
Egli assegnò loro giorni contati e un tempo definito, dando loro potere su quanto essa contiene.
Li rivestì di una forza pari alla sua e a sua immagine li formò.
In ogni vivente infuse il timore dell’uomo, perché dominasse sulle bestie e sugli uccelli.
Discernimento, lingua, occhi, orecchi e cuore diede loro per pensare.
Li riempì di scienza e d’intelligenza e mostrò loro sia il bene che il male.
Pose il timore di sé nei loro cuori, per mostrare loro la grandezza delle sue opere, e permise loro di gloriarsi nei secoli delle sue meraviglie.
Loderanno il suo santo nome per narrare la grandezza delle sue opere.
Pose davanti a loro la scienza e diede loro in eredità la legge della vita.
Stabilì con loro un’alleanza eterna e fece loro conoscere i suoi decreti.
I loro occhi videro la grandezza della sua gloria, i loro orecchi sentirono la sua voce maestosa.

Disse loro: «Guardatevi da ogni ingiustizia!»
e a ciascuno ordinò di prendersi cura del prossimo.
Le loro vie sono sempre davanti a lui, non restano nascoste ai suoi occhi.
Come è tenero un padre verso i figli, così il Signore è tenero verso quelli che lo temono, perché egli sa bene di che siamo plasmati, ricorda che noi siamo polvere.
L’uomo: come l’erba sono i suoi giorni!
Come un fiore di campo, così egli fiorisce.
Se un vento lo investe, non è più, né più lo riconosce la sua dimora.
Ma l’amore del Signore è da sempre, per sempre su quelli che lo temono, e la sua giustizia per i figli dei figli, per quelli che custodiscono la sua alleanza.

In questo tempo, presentate gli INFERIori al SIGNORE perché li TOCCHI. E se s scandalizzano ... INDIGNATEVI, affinché TUTTI gli INFERIori vadano da LUI. NON IMPEDITE che questo AVVENGA, perché è di loro infatti il regno di Dio.
In verità io vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un INFERIore, non entrerà nel REGNO dei Cieli.

venerdì 24 maggio 2013

COME SENTIRsi in PACE in un GREMBO MATERno

Una bocca VERA, che ti dice sempre quello che PENSA, nel MALE e nel BENE, moltiplica le TUE CELLULE, sia DELLA carne e sia NELLO SPIRITO.
Una lingua affabile per la BUONA CRESCITA.
SIAMO MOLTI quelli CHE  VIVOno in PACE con TE ...
o MADRE.
TU CONSIGLIERA CON SOLAtrice.

http://www.youtube.com/watch?v=nzRHUt5pU6M

Se vuoi farti un amico, mettilo alla prova e non fidarti subito di lui, perchè non tanto nell'amico devi temere l'iniquità, ma in te stesso. L'AMICO ti serve nel MALE e nel BENE. Lui è il TUO SPECCHIO.
C’è infatti chi è amico quando gli fa comodo, ma non resiste nel giorno della tua sventura.
C’è anche l’amico che si cambia in nemico e scoprirà i vostri litigi a tuo disonore.
C’è l’amico compagno di tavola, ma non resiste nel giorno della tua sventura.
NELLA tua FORTUNA SARA' un altro TE STESSO e parlerà liberamente con i tuoi servi.
Ma SE SARAI UMILIATO, SI ERGERA' CONTRO di TE e si NASCONDERA' dalLA tua PTRESENZA.
Tieniti lontano dai tuoi nemici e guàrdati anche dai tuoi amici.
Un amico fedele è rifugio sicuro: chi lo trova, trova un tesoro.Per un amico fedele non c’è prezzo, non c’è misura per il suo valore.
Un amico fedele è medicina che dà vita: lo troveranno quelli che temono il Signore.
Chi teme il Signore sa scegliere gli amici: come è lui, tali saranno i suoi amici.

CHI PIU' del SIGNORE il VERO AMICO.

Benedetto sei tu, Signore: insegnami i tuoi decreti.
Nei tuoi decreti è la mia delizia, non dimenticherò la tua parola.
Aprimi gli occhi perché io consideri le meraviglie della tua legge.
Fammi conoscere la via dei tuoi precetti e mediterò le tue meraviglie.
Dammi intelligenza, perché io custodisca la tua legge e la osservi con tutto il cuore.
Guidami sul sentiero dei tuoi comandi, perché in essi è la mia felicità.

In quel tempo, partito da quel POSTo, venne nella RE-gione DEI giù DEI e al di là della RIVA che scorre, che FLUISCE. La folla acCORSE di NUOVO a LUI e di NUOVO egli inSEGNAVA loro, come era solito fare.
Alcuni FARIsei si avVICINArono e, per METTErlo alla PROVA, doMANDAnDOGLI se E' LECITO a un MARIto riPUDIAre la PROpria moGLIE. Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha ordinato il vostro CON DOTTO IERo?». Dissero: «H perMESSO di scriVERE un atto di RIpuDIO e di riPUdiarla».
AllORA disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. Ma dall’inizio della creAZIONE [Dio] li fece maschio e femmina; per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una carne sola. Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto».
A CASA, i discePOLI lo interROGAvano di nuovo su questo ARGOmento. E disse loro: «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio verso di lei; e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio».

Per CIO' DENTRO di LORO SONO peccaTORI in SE STESSI


E VENNE da GIU'cheSEPPE una DONNA sterile della CARNE ma FERTILE PERLA SPIRITO di NOME ... ANNA (nON PRIOREtARIA, ma Figlia dello stesso PADRE di ELeYA).

giovedì 23 maggio 2013

L'EVOluzione X il CIELO

Non conFIDAre nel TUO ISTINTO, perché ti è stato IMPOSTO.
NON SEI LIBERO!
L'ANIMA è già riposta nell'UNICA cellula che si nutre di spirito, ma è semplice spirito sacro, come un automa che vive con conseguente comportamento coMANDATO da una legge CAUSA / EFFETTO.
Per CIO' poco più di un MINErALE.
Ma molti si accontentano dell'alternarsi delle stagiONI
VI BASTA? Vivere per poi morire?
Non vi ha mai interessato il SENSO di tuto CIO'?

Non seguire il tuo istinto e la tua forza, assecondando le passioni del tuo cuore.
Non dire: «Chi mi dominerà?», oppure: «Chi riuscirà a sottomettermi per quello che ho fatto?»,
perché il Signore senza dubbio farà giustizia.

Non dire: «Ho peccato, e che cosa mi è successo? COSA MI SU CEDERA'?», tanto  ... il Signore è paziente.
Non essere troppo sicuro del PER DONO tanto da aggiungere peccato a peccato.
Non dire: «La sua compassione è grande; mi perdonerà i molti peccati», perché presso di lui c’è misericordia e IRA, e il suo sdegno si riverserà sui peccatori.

PERCHE' TUTTO QUESTO?
Non è facile diventare CREATORI da semplici "CREATURE" (del tipo son' de Napule ... paisà)
Non aspettare a convertirti al Signore e non rimandare di giorno in giorno, perché improvvisa scoppierà l’IRA del Signore e al tempo del castigo sarai annientato.
Non confidare in ricchezze ingiuste: non ti gioveranno nel giorno della sventura.

MIO PADRE AMA in un modo strano e preFERIREBBE mettermi LUI su una "carrozzella" che altri TOCCARE la SUA stessa CARNE.
Per non PARLARE dello STESSO e UNICO SPIRITO.

E come si diventa PADRI? ECCELSI PADRI per non dire DEI e poter portare avanti l'EREDITA'.
La BOTTEga!

Come fa una cellula a moltiPLICArsi ... se non per un isTINTO inSERIto.
Ma c'è qualcosa o qualcuno che interviene a guastare le COSE per far CRESCERE la PERSONA.
L'ANIMA non deve essere abitata da uno SPIRITO "METODICO". E poi di quale METODO?

Lo SPIRITO SACRO deve venir COMPRESSO per DEPRIMERE l'ANIMA che deve REAGIRE.
Ma come?
A suo VANTA-AGIO o divenire universalmente vANTAggiOSA?

La COSI' DETTA "NOTTE dell'ANIMA" o del corpo che potrebbe esplodere nella FORZA ISTINTIVA o lasciarsi MORIRE.

BEATI COLORO che per AMORE DEI suoi SIMILI non allungano il tempo dello SPIRITO SACRO ... aspettando CHI non conoscono, ma SPERANO e hanno FEDE in un DISEGNO GRANDIOSO.
Mettersi nella MANI del PADRE e del SUO SPIRITO!
Confidare nelle SUA PAROLE che non sono educativamente restrittive, ma risPETTAno il CORPO del PADRE e della SUA ANIMA PIENA di SPIRITO SANTO.

Spazzate VIA il Sacro quando dovete accogliere il SANTO forestiero che vuole rimanere in VOI SEMPRE.

Beato l’uomo che non entra nel consiglio dei malvagi, non resta nella via dei peccatori e non siede in compagnia degli arroganti, ma nella legge del Signore trova la sua gioia, la sua legge medita giorno e notte.
È come albero piantato lungo corsi d’acqua, che dà frutto a suo tempo: le sue foglie non appassiscono e tutto quello che fa, riesce bene.
Non così, non così i malvagi, ma come pula che il vento disperde; poiché il Signore veglia sul cammino dei giusti, mentre la via dei malvagi va in rovina.
 

«Chiunque vi darà da bere un bicchiere d’acqua nel mio nome perché siete di Cristo, in verità io vi dico, non perderà la sua ricompensa.
Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare.
Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala: è meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geènna, nel fuoco inestinguibile. E se il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo: è meglio per te entrare nella vita con un piede solo, anziché con i due piedi essere gettato nella Geènna. E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, gettalo via: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geènna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue.
Ognuno infatti sarà salato con il fuoco. Buona cosa è il sale; ma se il sale diventa insipido, con che cosa gli darete sapore? Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con gli altri».

mercoledì 22 maggio 2013

La con FUSIONE dell'UNICA VERITA'.

Esorcismo di Papa Francesco, Padre Amorth vs. il Vaticano: "Non hanno capito niente"

Mercoledì, 22 maggio 2013 - 08:00:00
di Antonino D'Anna
A questo punto possiamo dire che il diavolo ci ha messo lo zampino. In tutti i sensi: la polemica è andata in onda ieri, nel corso di “Un giorno da pecora” su Radio 2, condotto dal “simpatico” Giorgio Lauro e dall'“anziano” Claudio Sabelli Fioretti (per la gioia dei fan della trasmissione), quando padre Gabriele Amorth, decano degli esorcisti italiani, ha sparato a zero contro la Sala Stampa Vaticana in merito all'esorcismo (vero o presunto che sia, a questo punto) compiuto o meno da Papa Francesco domenica di Pentecoste, 19 maggio.
LA VERSIONE DI AMORTH- Padre Amorth è andato giù pesante: dopo aver spiegato che la persona per cui ha pregato Jorge Mario Bergoglio è un messicano di nome Angelo, 43enne posseduto dai demoni perché i vescovi messicani non hanno preso una posizione netta e forte contro l'aborto, ha detto – testuale – che se il Vaticano ha smentito: “vuol dire che non hanno capito niente”. Perché? Perché a detta di Amorth quanto operato in San Pietro (e che Affaritaliani vi ripropone qui in gallery) è un vero e proprio esorcismo. Senza possibilità d'appello. Peraltro padre Gabriele conosce molto bene l'uomo, visto che lui stesso gli ha fatto un lungo esorcismo (come ha confidato in diretta a Sabelli Fioretti e Lauro), chiarendo inoltre che non necessariamente un esorcismo è frutto di un lungo rituale (cosa invece sostenuta da Dario Argento, intervenuto anche lui per telefono in trasmissione), ma che: “Un esorcismo è anche quello che uno fa mettendo le mani sul capo della persona e pregando, senza ricorrere agli esorcismi scritti”. Peraltro questo metodo, sempre a detta di padre Amorth, sarebbe stato usato da Giovanni Paolo II in almeno tre esorcismi. Per il decano degli esorcisti italiani, Angelo un giorno guarirà. Ma - ha aggiunto - sarà una lunga lotta di liberazione.
PADRE LOMBARDI VS AMORTH- La polemica dunque è potenzialmente pronta. E nel mirino di Amorth c'è padre Federico Lombardi, che poco dopo la diffusione della notizia ha avuto modo di smentire: non c'è stato alcun esorcismo, ma solo una preghiera del Papa su una persona in difficoltà. Punto e basta. A questo punto c'è da chiedersi da come stiano le cose: perché mentre il serio portavoce della Sala Stampa della Santa Sede non vuole attribuire a quanto fatto da Francesco il valore e significato di esorcismo, un altrettanto serio esorcista con oltre 50.000 esorcismi all'attivo dice l'esatto contrario. Padre Amorth – così ha detto ai microfoni di Radio 2 – ha avuto in cura il signor Angelo, conosce la sua vicenda e ha dato una spiegazione del perché della sua possessione.
LE SCUOLE DI PENSIERO- Manna per chi, Oltretevere, vuole soffiare sul fuoco della polemica; ma c'è anche chi nei Sacri Palazzi trae un'interpretazione mediana dei fatti, questa: le parole di padre Lombardi, con l'accenno alla situazione di difficoltà del messicano esorcizzato (o meno, a seconda delle versioni) da Bergoglio, si potrebbero leggere come un invito a cercare di evitare troppi clamori attorno ad un gesto ed un'attività (quella dell'esorcista) che è prudente non mettere molto in piazza. Insomma, Lombardi avrebbe agito semplicemente in base alla prudenza ed alla giusta riservatezza necessaria attorno a questo caso. Dicono infatti ad Affaritaliani da Oltretevere: “Se avesse detto (padre Lombardi, N.d.R.) che il Papa ha fatto un esorcismo, sai domenica prossima che cosa sarebbe successo? San Pietro pieno di isterici veri e indemoniati presunti. E poi è un tema troppo delicato per sbandierarlo ai quattro venti”. Questo il testo della dichiarazione rilasciata da Padre Lombardi: “Il Santo Padre non ha inteso compiere alcun esorcismo. Ma, come fa frequentemente per le persone malate e sofferenti che gli si presentano, ha semplicemente inteso pregare per una persona sofferente che gli era stata presentata”. Anche essere posseduti – osserviamo - è una sofferenza.
E BOFFO SI SCUSA- Vedremo come evolverà – se evolverà – l'eventuale polemica Amorth-Lombardi. Certo se diavolo in greco vuol dire “divisore”, qualche divisione sta emergendo. E piovono anche scuse, quelle del direttore di Tv 2000 Dino Boffo. L'ex direttore di Avvenire ieri si è scusato con i telespettatori “Per aver intaccato la verità dei fatti e per le persone coinvolte, in particolare mi scuso con il Santo Padre”. Sì perché dopo aver messo in onda il video della preghiera di Papa Francesco sul signor Angelo, Boffo aveva commentato quanto accaduto come “una preghiera di liberazione o un vero e proprio esorcismo”. Dopo la smentita di padre Lombardi Boffo si è quindi scusato, sostenendo di “aver involontariamente determinato la diffusione di una notizia vera ma vera solo in parte e in parte non vera”. Notizia che, al contrario, per Padre Amorth sarebbe tutta vera e quindi Boffo non avrebbe dovuto scusarsi. E il giallo s'infittisce.

Ma il DIA VOLO non è ROSSO?
E il CELESTE CHI E'.
Chi cade dal CIELO o chi non è mai ASCESO?
Coloro CALDO o con LORO freddi?

Ma questo RELATIVISMO cosa vuol dire?

\ La VERITA' /
\   E' UNA !  /
/e il CRISTO\
| annunciato in |
\ GIOVANNI  /
  \  l'HA resa /  
\MADRE/
| in |
| SPIRITO SANTO |.

lunedì 20 maggio 2013

B U O N A U R O R A

Nessun VELENO potrà impedire a CHI proMETTE di RITORNARE:

http://www.youtube.com/watch?v=oZqvClqWAeo

http://www.youtube.com/watch?v=MXDGHRWJJoc


Figlio, se ti presenti per servire il Signore, resta saldo nella giustizia e nel timore, prepàrati alla tentazione.
Abbi un cuore retto e sii costante, tendi l’orecchio e accogli parole sagge, non ti smarrire nel tempo della prova.
Stai unito a lui senza separartene, perché tu sia esaltato nei tuoi ultimi giorni.
Accetta quanto ti capita e sii paziente nelle vicende dolorose, perché l’oro si prova con il fuoco e gli uomini ben accetti nel crogiuolo del dolore.
Affìdati a lui ed egli ti aiuterà, raddrizza le tue vie e spera in lui, persisti nel suo timore e invecchia in esso.
Voi che temete il Signore, aspettate la sua misericordia e non deviate, per non cadere.
Voi che temete il Signore, confidate in lui, e la vostra ricompensa non verrà meno.
Voi che temete il Signore, sperate nei suoi benefici, nella felicità eterna e nella misericordia.
Voi che temete il Signore, amatelo, e i vostri cuori saranno ricolmi di luce.
Considerate le generazioni passate e riflettete: chi ha confidato nel Signore ed è rimasto deluso?
O chi ha perseverato nel suo timore e fu abbandonato?
O chi lo ha invocato e da lui è stato trascurato?
Perché il Signore è clemente e misericordioso, perdona i peccati e salva al momento della tribolazione,
protegge coloro che lo ricercano sinceramente.