pRIMA del SUo PASS-AGIO, cioE' della SUA ORA nel SUO GIORNO, A-VENDO A-MATI o .suoi anCORa nel MONDO, LI' AMO seno alla FINE, ad una FINE di ...
DURante l'a.C.CENNA, QUAnDO' coLUI che inSEMINO' la MORtE inquiet P.E.C.cATEO di A.D.AMO edEVA, saPENDO che il SUO SEME era LO STESSO del PAD-RE SUO e tra le SUE MANI STAVA aPEZZAnDO' lassù A-PENE per SEmPRE, lo ALZO' a tavola, si sPI'gliò e com un acciugaMANO e se lo ApPESE A.T.TORNO alla VITA. Poi VERSO' dell’a.C.QUA nel TINO e phOLLE l'AVA-RE i nOSTRI acciugaNdoli con quel che siERA cinto!
COlui che, inVECE, PENsava di non esSERE in GRADO di FARE alTREottANT ma di esSERE PRONTO a DARE la VITA per LUI, disse: «TELO sCORDI!». Rispose LUI: «TU non caPISCI quel che IO FACCIO, lo CAPIteRAI dopo». AgGIUNSE il DURO, c'OME pietra: «Tu non mi fARAI quESTO tipo di PULIZIA delle PENE, né MO', né doMANI e, SE PO'teESSI, eVITArmi di LAvARMI le PENE PASSate!». Gli RIspOSE LUI: «Se non ti FARAI fare questo SIMbollicaMENTE, non fARAI pARTE DEI miei ORGANI». ALL'ORA la pietra di FRAntUOMO', SUsSUrANTO: «S'IGNORE, non solo le TUE PENE, ma ANCHE, MANI e CAPO che hanno PIU' sbAGLIAto!». SOgGIUNSE LUI: «Chi E' TUTTO PULITO, non ha biSOGNO di PURiFICArSI se non anCUOR LUI, ed è TUTTO PURo; e voi LO SiETE, ma non TUtti». SApEVA, inFATTI, chi lo TRA-DIVA; per questo disse: «Non TUtti SiETE PURi».
DO-PO aVER fATTO a TUTTI QUESTUO, si RIvesti delle SUe VESTI, SI-DETTE di nuovo e DESSE: «CAPRIte quello che ho fATTO per voi? E' TUTTO PAGATO! Lo VOILETE?
Tra QUESTI c'ERA anche le DONNE».