domenica 4 novembre 2012

AD ORA TUO PADRE e TUA MADRE che SONO nei CIELI

 
Fratelli, [nella prima alleanza]
in gran numero sono diventati sacerdoti,
perché la morte impediva loro di durare a lungo.
Cristo invece, poiché resta per sempre,
possiede un sacerdozio che non tramonta.
Perciò può salvare perfettamente quelli
che per mezzo di lui si avvicinano a Dio:
egli infatti è sempre vivo per intercedere a loro favore.
Questo era il sommo sacerdote che ci occorreva:
SANTO, INNOCENTE, SENZA MACCHIA,
SEPARATO dai PECCATORI
ed ELEVATO SOPRA i CIELI.
Egli non ha bisogno,
come i sommi sacerdoti,
di offrire sacrifici ogni giorno,
prima per i propri peccati e poi per quelli del popolo:
lo ha fatto una volta per tutte,
offrendo se stesso.
La Legge infatti costituisce sommi sacerdoti
uomini soggetti a debolezza;
ma la parola del giuramento,
posteriore alla Legge,
costituisce sacerdote il Figlio,
reso perfetto per sempre.

«Temi il Signore, tuo Dio, osservando per tutti i giorni della tua vita, tu, il tuo figlio e il figlio del tuo figlio, tutte le sue leggi e tutti i suoi comandi che io ti do e così si prolunghino i tuoi giorni.
Ascolta, o Israele, e bada di metterli in pratica, perché tu sia felice e diventiate molto numerosi nella terra dove scorrono latte e miele, come il Signore, Dio dei tuoi padri, ti ha detto.
Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, unico è il Signore. Tu amerai il Signore, tuo Dio, con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze.
Questi precetti che oggi ti do, ti stiano fissi nel cuore».



Figli, obbedite ai vostri genitori nel Signore, perché questo è giusto. «Onora tuo padre e tua madre!». QUESTO E' IL PRIMO COMANDAMENTO che è accompagnato da una promessa: «perché tu sia felice e goda di una lunga vita SULLA».

Che siate padri o padroni TERRENI sappiate in fatti che ciascuno di voi, sia schiavo che libero, riceverà dal Signore secondo quello che avrà fatto di bene.
Il Signore, NOSTRO e vostro, è nei cieli e in lui non vi è preferenza di persone.

sabato 3 novembre 2012

TROPPO VIOLENTO E' lL VERO AMORE

 
Fratelli, purché in ogni maniera, per convenienza o per sincerità, Cristo venga annunciato, io me ne rallegro e continuerò a rallegrarmene. So infatti che questo servirà alla mia salvezza, grazie alla vostra preghiera e all’aiuto dello Spirito di Gesù Cristo, secondo la mia ardente attesa e la speranza che in nulla rimarrò deluso; anzi nella piena fiducia che, come sempre, anche ora Cristo sarà glorificato nel mio corpo, sia che io viva sia che io muoia.
Per me infatti il vivere è Cristo e il morire un guadagno. Ma se il vivere nel corpo significa lavorare con frutto, non so davvero che cosa scegliere. Sono stretto infatti fra queste due cose: ho il desiderio di lasciare questa vita per essere con Cristo, il che sarebbe assai meglio; ma per voi è più necessario che io rimanga nel corpo.
Persuaso di questo, so che rimarrò e continuerò a rimanere in mezzo a tutti voi per il progresso e la gioia della vostra fede, affinché il vostro vanto nei miei riguardi cresca sempre più in Cristo Gesù, con il mio ritorno fra voi.

venerdì 2 novembre 2012

L'AMATA sterile


Il Signore è mia luce e mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura?

Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per contemplare la bellezza del Signore
e ammirare il suo santuario.

Ascolta, Signore, la mia voce.
Io grido: abbi pietà di me, rispondimi!
Il tuo volto, Signore, io cerco.
Non nascondermi il tuo volto.

Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte,
si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore.



La MADRE VEDOva

Le anime dei giusti sono nelle mani di Dio,
nessun tormento li toccherà.
Agli occhi degli stolti parve che morissero,
la loro fine fu ritenuta una sciagura,
la loro partenza da noi una rovina,
ma essi sono nella pace.
Anche se agli occhi degli uomini subiscono castighi,
la loro speranza resta piena d’immortalità.
In cambio di una breve pena riceveranno grandi benefici,
perché Dio li ha provati e li ha trovati degni di sé;
li ha saggiati come oro nel crogiolo
e li ha graditi come l’offerta di un olocausto.
Nel giorno del loro giudizio risplenderanno,
come scintille nella stoppia correranno qua e là.
Governeranno le nazioni, avranno potere sui popoli
e il Signore regnerà per sempre su di loro.
Coloro che confidano in lui comprenderanno la verità,
i fedeli nell’amore rimarranno presso di lui,
perché grazia e misericordia sono per i suoi eletti.

giovedì 1 novembre 2012

Il V°Angeloanonimo


 
Io, Giovanni, vidi salire dall’oriente un altro angelo, con il sigillo del Dio vivente. E gridò a gran voce ai quattro angeli, ai quali era stato concesso di devastare la terra e il mare: «Non devastate la terra né il mare né le piante, finché non avremo impresso il sigillo sulla fronte dei servi del nostro Dio».
E udii il numero di coloro che furono segnati con il sigillo: centoquarantaquattromila segnati, provenienti da ogni tribù dei figli d’Israele.
Dopo queste cose vidi: ecco, una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, avvolti in vesti candide, e tenevano rami di palma nelle loro mani. E gridavano a gran voce: «La salvezza appartiene al nostro Dio, seduto sul trono, e all’Agnello».
E tutti gli angeli stavano attorno al trono e agli anziani e ai quattro esseri viventi, e si inchinarono con la faccia a terra davanti al trono e adorarono Dio dicendo: «Amen! Lode, gloria, sapienza, azione di grazie, onore, potenza e forza al nostro Dio nei secoli dei secoli. Amen».
Uno degli anziani allora si rivolse a me e disse: «Questi, che sono vestiti di bianco, chi sono e da dove vengono?». Gli risposi: «Signore mio, tu lo sai». E lui: «Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione e che hanno lavato le loro vesti, rendendole candide nel sangue dell’Agnello».

TUTTI SANTI !

SE E' SANTA la MADRE
per mezzo del FIGLIO
incarnato per OPERA dello SPIRITO SANTO ...
come potremmo non santificarci NOI
per SUO VOLERE?




 

mercoledì 31 ottobre 2012

Il PrimoGENIto E' COLUI che afferra il calcagno del PrimoNASCITURO

In quel tempo, Gesù passava insegnando per città e villaggi, mentre era in cammino verso Gerusalemme. Un tale gli chiese: «Signore, sono pochi quelli che si salvano?».
Disse loro: «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno.
Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, voi, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: “Signore, aprici!”. Ma egli vi risponderà: “Non so di dove siete”. Allora comincerete a dire: “Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze”. Ma egli vi dichiarerà: “Voi, non so di dove siete. Allontanatevi da me, voi tutti operatori di ingiustizia!”. Là ci sarà pianto e stridore di denti, quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio, voi invece cacciati fuori.
Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio. Ed ecco, vi sono ultimi che saranno primi, e vi sono primi che saranno ultimi».




martedì 30 ottobre 2012

LA VERA E PERFETTA LETIZIA

QUALE E' LA VERA LETIZIA?

“Viene un messo e dice che tutti i maestri sono entrati nell’Ordine",
scrivinon è vera letizia.
"Cosi pure che sono entrati nell’Ordine tutti i prelati, arcivescovi e vescovi, non solo, ma perfino il Re di questa nazione e il Re di quell'altra nazione";
scrivinon è vera letizia.
"E se ti giunge ancora notizia che i miei fratellii sono andati tra gli amici e li hanno convertiti tutti alla fede, oppure che IO ho ricevuto da Dio tanta grazia da sanar gli infermi e da fare molti miracoli";
ebbene io ti dico:
in tutte queste cose non è la vera letizia”.

Ma QUALE E' LA VERA LETIZIA?

“Ecco, IO TORNO e, a notte profonda, giungo QUI, ed è un inverno fangoso e così rigido che, alI’estremità della tonaca, si formano dei ghiacciuoli d’acqua congelata, che mi percuotono continuamente le gambe fino a far uscire il sangue da siffatte ferite. E io tutto nel fango, nel freddo e nel ghiaccio, giungo alla porta e, dopo aver a lungo picchiato e chiamato, viene un fratello e chiede: “Chi è?”.
IO rispondo: “SONO IO, tuo PADRE”.
E quegli dice:
Vattene, non è ora decente questa, di andare in giro, non entrerai”. 
E poiché io insisto ancora, I’altro risponde:
Vattene, tu sei un semplice ed un idiota, qui non ci puoi venire ormai; noi siamo tanti e tali che non abbiamo bisogno di te”.
E io sempre resto davanti alla porta e dico:
Per amor di Dio, accoglietemi per questa notte”.
E quegli risponde:
Non lo farò. Vattene al luogo dei CrociFISSI e chiedi là”.

"Ebbene, se io avrò avuto pazienza e non mi sarò conturbato, io ti dico che qui è la vera letizia e qui è la vera virtù e la salvezza dell’anima”.
 
Fratelli, nel TI.MORE di Cristo, siate sottomessi gli uni agli altri: le mogli lo siano ai loro mariti, come al Signore; il marito infatti è capo della moglie, così come Cristo è capo della Chiesa, lui che è salvatore del corpo (nostro fratello). E come la Chiesa è sottomessa a Cristo, così anche le mogli lo siano ai loro mariti IN TUTTO.
E voi, mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la Chiesa e ha DATO SE STESSO per lei, per RENDERLA SANTA, PURIficandola con il lavacro dell’acqua MEDIANTE la PAROLA, e per presentare a se stesso la Chiesa tutta gloriosa, senza macchia né ruga o alcunché di simile, ma SANTA e IMMACOLATA. Così anche i mariti hanno il dovere di amare le mogli come il proprio corpo: chi ama la propria moglie, ama se stesso. Nessuno infatti ha mai odiato la propria carne, anzi la nutre e la cura, come anche Cristo fa con la Chiesa, poiché siamo membra del suo corpo.
Per questo l’uomo lascerà il padre e la madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una sola carne. QUESTO MISTERO E' GRANDE e viene sVELATO e riVELATO a CHI E' DEGNO di VIVERLO: io lo dico in riferimento a Cristo e alla SUA SPOSA: La Chiesa! Così anche voi: ciascuno da parte sua ami la propria moglie come se stesso, e la moglie sia rispettosa verso il marito.