sabato 19 ottobre 2013

Il MIO SIGNORE SIA CON VOI ... ma con quale ... FEDE?

Le COSE di PRIMA SONO passate
 al FIN chè sarai un CUORE SOLO
in UN'ANIMA SOLA
che CERCA la VOLONTA'
di coLUI che ti ha,
inizialmente, iMOND'ato
e MAN-DATO nel MONDO,
per VIVERE la BEATItudine
di chi deve CREDERE
pur senza vedere,
in quanto,
HA CONOSCIUTO
lo SPIRITO SANTO.


Figlio mio, non temere se ti sentirai ABBA'nDONATO da chi preFERISCE le cose di questo mondo, ed è partito per il mondo, mentre altri restano nello stesso MOnDO.
Solo TU rimani in ME, essendo IO in TE.
Prendi con CHI vuoi tu e PORTAmelo, perché E' PARTE di TE.
VENEDO a ME, PORTAmi lo STESSO MIO SPIRITO che ho disPERSO nel MONDO, agli INIZI, e che le SCRITTURE parlano da SEMPRE, soprattutto nella SOFFERENZA e la SOLITUDINE DEIgli mani.
Coloro con ANIMO di CARNE e non con CERVICE con CILICI di CASTITA' spirituale.
Questi proCURANO MOLTI d'ANNI: il Signore gli renderà secondo le L'ORO oPERE.
Anche tu guàrdati da COST'Oro, perché si A.CCANIr'anno CONTRO il NOSTRO STESSO SPIRTO, non più SACRO, ma SANTO.
NESSUNO ti assisterà all'inFUORI di ME che SONO in TE
TUTTI ti ABBAnd'OREr'ANNO, fino a farti DUBITARE della MIA ESISTENZA.
Ma tu SAI il nostro segreto, TU CONOSCI le SUE OPERE in TE. TUTT'UNO con LUI, ora PADRE NEI CIELI.
Di altri conFRONTI non se TERRAi conto. Lo SPIRITO del S'IGNORE però TI SARA' SEMPRE VICINO, anche nel momento più BUIO della prova, dandoti la FORZA che attingerai SOLO da LUI, con la STESSA SUA VOLONTA?.
L’ANNuncio è sempre lo stESSO, adESSO come all'ORA, del VàAnGELO, se tutte le genti lo ascoltassero.
DI' ai fratelli, dell'AUR'ORA, indipendentemente dalla Legge, che si maniFESTA quotiDIAnaMENTE nella GIU'stizia di Dio, testiMINIato dalla Legge e dai ProFETI: giustizia di Dio per mezzo della fede di Gesù in Cristo, per tutti quelli che credono. Infatti non c’è differenza, perché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, per mezzo della redenzione che è in Cristo donato a TUTTI da Gesù, Figlio del PADRE che E' nei CIELI.
È lui che "Dio" ha stABILIto APERTA-MENTE come struMENTO di eSPIAzione, per mezzo della SUA FEDE, nel SUO SANGUE, a manifestazione della sua giustizia per la remissione dei peccati passati mediante la cle-menza di Dio, al fine di manifestare la sua giustizia nel tempo presente, così da risultare lui GIU'STO' e RENDERE GIU'STO' coLUI che SI BASA SUlLA FEDE di Gesù per il CRISTO GIU'nTO in LUI.
Dove dunque sta il vanto?
È stato escluso!
Da quale legge?
Da quella delle opere? No, ma dalla legge della FEDE che OPERA in NOI.
Noi riteniamo infatti che l’uomo è giustificato per la fede, indipendentemente dalle opere della Legge. Forse Dio è Dio soltanto dei GIU'DEI?
Non lo è anche delle genti?
CERTO, anche delle genti!
Poiché unico è Dio, come è UNICO il PADRE, il FIGLIO e lo SPIRITO SANTO.


X C.I.O.:

«Guai a voi, se adorerete i sepolcri dei proFETI che i vostri padri hanno ucciso solo nella Mondanità.
Per farvi testimoniate e approvare le opere dei vostri padri: l'oro uccidono e voi costruite.
Per questo la sapienza di Dio ha detto: “Manderò loro profeti e apostoli ed essi li uccideranno e perseguiteranno”, perché a questa generazione sia chiesto conto del sangue di tutti i profeti, versato fin dall’inizio del mondo: dal sangue del PRIMO FIGLIO fino al sangue del SACER-DOTE ucciso tra l’altare e il SUO SANTO SPIRITO. Sì, io vi dico, ne sarà chiesto conto a questa generazione: la VOSTRA - l'ULTIMA, la completa di MORTI e di SANTI.
Guai a voi, dottori della Legge, che avete portato via la chiave della conoscenza; voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare voi l’avete impedito, affinché SERVITE a LORO cCONd'ANNAnDOVi da SOLI. Perché COSI' OPERA lo SACRO SPIRITO di DIO SANTO, non sporcandosi le MANI di un SUiCIDIO che non E' come quello di GIU'da che ANTIcipa SOLO l'IMMAGINE di questa GENERAZIONE, non avendo riconosciuto lo SPIRITO SANTO in LUI ... prima della MORTE di CROCE. GIU'da è SALVO perché non CONOSCEVA lo SPIRITO SANTO come si MANIFESTA, VOI SI».
Non serve più trattare in modo ostile il proFETO DEI PROfeti e cercare di farlo parlare su molti argomenti, tendendogli insidie, per sorprenderlo in qualche parola BLASFEMA uscita dalla sua stessa bocca, senza assaporarne la BESTIA-MIA.
Cerchieranno di cambiare il "Padre Nostro" per una nuova riscrittura delle SUE MURA, da parte di CHI ha rinnegato la SUA GENITOrialità. SIA CHIARO! Né tanto-meno l'obbligo di imparare una nuova preghiera, perché NON è una preghiera!
Potete solo IMPAZZIRE tra il “Non c'indurre in tentazione” e “Non ci lasciar cadere in tentazione”, se non comprendete lo SPIRITO della VOLONTA UNIFICATA del FIGLO come un PADRE per la SALVEZZA della MADRE e della SPOSA.
Non è COLPA del VERBO, ma di chi non RICONOSCE la distinzione dal per DONO del PECCATO.
Il PECCATO vi è stato DONATO e da LI' che dovete USCIRE, da quella VIA STRETTA ... da dove siete FUGGITI.
E allora quale SENSO HA cambiare NON C'INDURRE in TENT'AZIONE in "non ci abbandonare/non ci lasciar cadere nella tentazione"?
Si tratta insomma di una modifica alla traduzione che non cambia il testo della preghiera?
Perché allora rassomiglia molto a quella modifica voluta da Benedetto XVI quando nell'aprile 2012 ha autorizzato i vescovi alla modifica della preghiera Eucaristica (cioè la consacrazione del Pane e del Vino) portando la traduzione da “per tutti” a “per molti”.
E' una semplice modifica della traduzione, che non intaccava la Tradizione?
Allora per i SOLI e non per molti e tantoMENO x tutti.

Dal profondo a te grido, o Signore;
Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti
alla voce della mia supplica.
 Se consideri le colpe, Signore,
Signore, chi ti può resistere?
Ma con te è il perdono:
così avremo il tuo timore.
 Io spero, Signore.
Spera l’anima mia,
attendo la sua parola.
L’anima mia è rivolta al Signore
più che le sentinelle all’aurora.
 
 
Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza. 
Per far conoscere agli uomini le tue imprese
e la splendida gloria del tuo regno.
Il tuo regno è un regno eterno,
il tuo dominio si estende per tutte le generazioni.
Giusto è il Signore in tutte le sue vie
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore è vicino a chiunque lo invoca,
a quanti lo invocano con sincerità.

Il Signore mi disegnò due in uno e mi inviò davanti a LUI in ogni POSTo dove voleva ... REC'ARSI.
Mi diceva: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Prega dunque il signore della messe in loro, perché mandi operai nelle SUE MESSE! VAI: ecco, ti mando come agnello BELANTE, come viene portato dove LUI non sa, come in mezzo a lupi; non portare zaino, né BIS...H, né SANdali e non fermarti a salutare nessuno lungo la strada.
In qualunque POSTo entri, prima cerca la Pace MIA e se vi sarà un figlio di questa PACE, SEGNA-MELO e la NOSTRA PACE scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di NOI. Resta in quella casa, nutrendoti di quello che ti DANNO, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da un pOSTO ad un ALTRO. Resta TRA LORO che frequentano lo STESSO POSTo.
Quando entri, ENTRI come se dicessi: "apPARTEnGO al regno di Dio".

mercoledì 16 ottobre 2013

MALE dico la MAL dicenza.

Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro GesùCristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo. In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità, predestinandoci a essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo, secondo il beneplacito della sua volontà. E questo a lode e gloria della sua grazia, che ci ha dato nel suo Figlio diletto; nel quale abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, la remissione dei peccati secondo la ricchezza della sua grazia. Egli l'ha abbondantemente riversata su di noi con ogni sapienza e intelligenza, poiché egli ci ha fatto conoscere il mistero della sua volontà, secondo quanto nella sua benevolenza aveva in lui prestabilito per realizzarlo nella pienezza dei tempi: il disegno cioè di ricapitolare in Cristo tutte le cose, quelle del cielo come quelle della terra. In lui siamo stati fatti anche eredi, essendo stati predestinati secondo il piano di colui che tutto opera efficacemente conforme alla sua volontà, perché noi fossimo a lode della sua gloria, noi, che per primi abbiamo sperato in Cristo. In lui anche voi, dopo aver ascoltato la parola della verità, il vangelo della vostra salvezza e avere in esso creduto, avete ricevuto il suggello dello Spirito Santo che era stato promesso, il quale è caparra della nostra eredità, in attesa della completa redenzione di coloro che Dio si è acquistato, a lode della sua gloria.

Per CIO', COME LUI:
Chiunque tu sia, o uomo che giudichi, non hai alcun motivo di scusa perché, mentre giudichi l’altro, condanni te stesso; tu che giudichi, infatti, fai le medesime cose. Eppure noi sappiamo che il giudizio di Dio contro quelli che commettono tali cose è secondo verità.
Tu che giudichi quelli che commettono tali azioni e intanto le fai tu stesso, pensi forse di sfuggire al giudizio di Dio? O disprezzi la ricchezza della sua bontà, della sua clemenza e della sua magnanimità, senza riconoscere che la bontà di Dio ti spinge alla conversione?
Tu, però, con il tuo cuore duro e ostinato, accumuli collera su di te per il giorno dell’ira e della rivelazione del giusto giudizio di Dio, che renderà a ciascuno secondo le sue opere: la vita eterna a coloro che, perseverando nelle opere di bene, cercano gloria, onore, incorruttibilità; ira e sdegno contro coloro che, per ribellione, disobbediscono alla verità e obbediscono all’ingiustizia.
Tribolazione e angoscia su ogni uomo che opera il male; gloria invece, onore e pace per chi opera il bene per CHIUNQUE: Dio infatti non fa preferenza di persone.

Il SUO POPOLO non è eletto se non PRIMA SCELTO, non per merito ma per PERSEVERANZA in qualcosa o qualcuno in CUI CREDE, perché ha VISTO, sentito ... TOCCATO.

COME LUI, perCIO' :«Guai a voi, che pensate di ragionare pagando il giusto agli uomini, e lasciate da parte la giustizia e l’amore di Dio. Queste invece erano le cose da fare, senza trascurare quelle. Guai a voi, che amate i primi posti nelle Chiese e i saluti sulle piazze. Guai a voi, perché siete come quei sepolcri che non si vedono e la gente vi passa sopra senza saperlo».
«E chi si offende è un fetente!».
«Guai anche a voi, dottori della Legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!».

DITE BENE ma fate MALE, confondendo la CORREZIONE FRATERNA con la MalDicenza.


domenica 13 ottobre 2013

L'UNICO MIRACOLO

 
Fratelli,
voi siete l’edificio di Dio.  
Secondo la grazia di Dio
che mi è stata data,
come un sapiente architetto
io ho posto il fondamento;
un altro poi vi costruisce sopra.
Ma ciascuno stia attento come costruisce.
Infatti nessuno può porre un fondamento
diverso da quello che già vi si trova,
che è Gesù Cristo.
Non sapete che siete tempio di Dio
e che lo Spirito di Dio
abita in voi?  
Se uno distrugge il tempio di Dio,
Dio distruggerà lui.
Perché santo è il tempio di Dio,
che siete voi.
 
«Credetemi, quando giunge 
lo SPIRITO SANTO,
né in Chiesa,
né in qualunque POSTo
adorerete il Padre.
Voi adorate quel che non conoscete,
noi adoriamo quello che conosciamo,
perché la salvezza è giunta alla fine,
pur provenendo dai giùDEI.
I VERI ADORATORI 
adorano il PADRE,
COME lo adorava il FIGLIO,
con lo STESSO SPIRITO SANTO.
Questa E' la VERITA'!
Perché il Padre cerca tali adoratori,
VERI SUOI FIGLI.
Dio è Spirito,
e quelli che lo adorano devono
adorarLO in Spirito e Verità,
in LORO
e nei loro PROSSIMI».

TUTTI SI AMO, O DIO, CON SAPEVOLEZZA

Beati gli imperfetti:
troveranno gioia nella vita.
Beati i falliti:
le loro macerie verranno riedificate.
Beati i senza nome:
saranno chiamati menestrelli di Dio.
Beati coloro che non hanno nessun ruolo:
ritroveranno in me una nuova identità.
Beati coloro che sono senza dimora nella chiesa:
in me troveranno una patria.
Beati coloro che dicono di no al loro irrigidimento:
faranno esperienze di cambiamento.
Beati coloro che sono stati feriti:
le loro piaghe si tramuteranno in perle.
Beati coloro che hanno abbandonato le antiche sicurezze per amor mio:
a loro appartiene la vita.
MA
GUAI a voi che mettete la legge al di sopra dell'amore.
Guai a voi che sottovalutate le persone.
Guai a voi che non volete che le persone sviluppino le loro capacità.
Guai a voi che adesso siete sazi della vostra autosufficienza.
Guai a voi che perseguitate gli altri con la vostra sfiducia.
Guai a voi se calpestate la dignità delle persone. 
Guai a voi se limitate la libertà delle persone con la vostra invidia.
Guai a voi se la vostra paura appesta l'aria.
Guai a voi se la vostra limitatezza diventa criterio di libertà.
Guai a voi se la vostra meschinità viene eretta a comandamento dell'amore.
Guai a voi se trasformate un moscerino in elefante.
Guai a voi se usate la Parola di vita per far tacere le persone.
Guai a voi codardi che tacete di fronte all'ingiustizia.
Guai a voi che usate Dio per controllare i suoi discepoli.
TRAnQUIlLI!
Ad ogni COSA sarà fatta GIUSTIZIA.

venerdì 11 ottobre 2013

I N V I A D I A V O L O

Nel TEMPO, quando si riESCE a sCACCIA-RE i deMONI, lasciANDO PARLARE il FIGLIO dell'UOMO in un FIGLIO di DONNA, alcUNI d'IRAnno: «È un PAZZO che si crede il salvatore DEIgli alTRI, MEN-TRE non riESCE a SALVA-RE SE STESSO, anche se dice CHE non è per OPERA SUA, ma di chi sarebbe il SIGNORE DEIgli eSER-CITI DEI deMONI». AlTRI poi, per metterlo alla prova, gli domandaderanno un segno dal cielo.
MA LUI, conoSCENDO le loro inTENziONI, potrà dire, in VERITA' di quello che VIVE DENTRO di SE: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. Ora, se un ESSERE, anGELO o deMONE che sia, CAPO o SERvo o in qualSIA-SI conDIZIONE si troVERA', come potrà stare in piedi nel SUO REGNO?
Sosterranno che UNO possa credersi libero da MALAtTIe o da deMONI, o CHI per LUI lo a aiutato a senIRSI LIBERO, ma la CONDIZIONE che LORO vedranno sarà PURE peggiore ai LORO OCCHI. Non E' FACILE VIVERE il REGNO di coLUI che è coPARTEcipe in VOI, ESSEnDO PARTE UNICA di VOI con CHI E' PARTE SUA e CIELO ha sVELATO e riVELATO per CHI vuole CREDERE, non per FEDE ma riconoscendolo in quel che ERA solo DOCUMENT'ato a parole, a lettere, a visioni.
Perciò, in VERITA' VI DICO: "VOI, che siete FIGLI DEI inCREDaDulatOri di SEMPRE, PER mezzo DI CHI scaccerete i VOSTRI MALI? Le vostre IMperFEZIONI? Per questo siete GIU'dici di VOI STESI".
Se inVECE, mi RICONOSCETE, come proFETO, ORAcolo o CHI VOLETE in sembianze di Figlio di UOMO, all'ORA E' GIU'nsto a voi il PADRE che ERA E' vi condurra in TUTTI i CIELI.

Non è forse VERO che quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino?
Per CIO' Chi non è con me, è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde.
Quando lo spirito impuro esce dall’uomo, si aggira per luoghi deserti cercando sollievo e, non trovandone, dice: “Ritornerò nella mia casa, da cui sono uscito”. Venuto, la trova spazzata e adorna. Allora va, prende altri sette spiriti peggiori di lui, vi entrano e vi prendono dimora. E l’ultima condizione di quell’uomo diventa peggiore della prima».

Stringete i tempi e piangete, o SACER-DOTI,
urlate, MINIsTRI dell’alta-RE, venite, vegliate vestiti di SUperFICIAlMENTE, MINIsTRI del mio Dio, adESSO SIGNORE dell'UNIVERSO, come FU, come OGGI e per SEMPRE, perché priva d’offerta e libagione è la vostra CASA insieme a LUI, che ha VINTO gli uomini, DIO e il MONDO.
Proclamate un solenne digiuno di cose materiali, conCOVATE una riUNIone sacra,
RADU-NATE gli ANZIani e tutti gli ABIT'anti della REGI'ONE nella casa del SIGNORE di SEMPRE, vostro Dio PADRE, e gridate al LUI:
«Ahimè, quel giorno!
È infatti vicino il giorno del Signore e viene come una devastazione dall’Onnipotente».
Suonate il corno di nozze e date l’ALLArme sul mio SANTO ...monte!
TREmino tutti gli ABIT'anti della REGI'ONE perché viene il giorno del SIGNORE,
PERCHE' E' GIA' QUI, nel GIOR...no di tenebra e dio SCURI...tà, giorno di TURBO-LENZE e di CALI-GINE.
Come l’AUR'ORA, un PO'polo grande e forte si spande sui monti:
come non E' mai STATO così e non ce ne sarà MAI UNO SIMILE, per il futuro e in E TERNO, UNO per SEMPRE, in VOI o FUORI di VOI. IN CHI LO RICONOSCE il più piccola tra gli DEI anGELI-deMONI DEI CIELI.


RENDO GRAZIE, per LUI, al Signore con tutto le mie MEMBRA che sono POLVERE diventata CARNE VIVA per OPERA del SUO SPIRITO. SOFFERENTE per la SUA CAUSA ... oraMAI... CASSAta!
ANNUnCERO' tutte le SUE meraviglie.
GIOirò ed ESULTerò in LUI, canterò inni al SUO SANTO NOME, o MIO ALTISSIMO MIO SIGNORE.

Hai minacciato le nazioni, hai sterminato il MENzognERO, la loro deFINIzione hai cancellato in e terno, per sempre.
Sono sprofondate le genti nella fossa che LORO STESSI hanno scavato, nella rete che LORO STESSI hanno nascosto, si è impigliato il loro piede nell'altro.
Ma E' SEMPRE SEDUTO in E TERNO, st'abilisce il suo trono per il giudizio:
governerà il mondo con giustizia, giudicherà i popoli con rettitudine.
Nessuno potrà più gridare GIUSTIZIA, perchè TUTTI SONO GIUDICATI COME LORO HANNO GIUDICATO.


giovedì 10 ottobre 2013

SI AMO fascino e invidia ...

... per gli ANGELI che soffrono per NOI e i DEMONI che gioiscono per NOI.

Vabbè la dicitura dettata da Padre Pio e questa:
"Gli angeli di una cosa sola sono invidiosi di noi: non poter soffrire per Iddio".

Iddio chi?
Perchè si scrive Iddio?
E' un ALTRO TETRA, anzi PENTA gramma?
Vuol dire Ira di Dio?

Ritorno dal mio giretto tra i POSTi DEI miei ... A-MICI e NE'MICI, ma non sono nemmeno CANI.
Saranno parte di questo FASCINO e INVIDIA?

MHA!

QUA SI, qua si, faccio un COPIA e INCOLLA.
Lo shampoo l'ho fatto IERI!


Duri sono i vostri discorsi contro di me – dice il Signore – e voi andate dicendo: «Che cosa abbiamo detto contro di te?». Avete affermato: «È inutile servire Dio: che vantaggio abbiamo ricevuto dall’aver osservato i suoi comandamenti o dall’aver camminato in lutto davanti al Signore degli eserciti? Dobbiamo invece proclamare beati i superbi che, pur facendo il male, si moltiplicano e, pur provocando Dio, restano impuniti».
Allora parlarono tra loro i timorati di Dio. Il Signore porse l’orecchio e li ascoltò: un libro di memorie fu scritto davanti a lui per coloro che lo temono e che onorano il suo nome. Essi diverranno – dice il Signore degli eserciti – la mia proprietà particolare nel giorno che io preparo. Avrò cura di loro come il padre ha cura del figlio che lo serve. Voi allora di nuovo vedrete la differenza fra il giusto e il malvagio, fra chi serve Dio e chi non lo serve.
Ecco infatti: sta per venire il giorno rovente come un forno. Allora tutti i superbi e tutti coloro che commettono ingiustizia saranno come paglia; quel giorno, venendo, li brucerà – dice il Signore degli eserciti – fino a non lasciar loro né radice né germoglio. Per voi, che avete timore del mio nome, sorgerà con raggi benefici il sole di giustizia.

Beato l’uomo che non entra nel consiglio dei malvagi, non resta nella via dei peccatori e non siede in compagnia degli arroganti, ma nella legge del Signore trova la sua gioia, la sua legge medita giorno e notte.
È come albero piantato lungo corsi d’acqua, che dà frutto a suo tempo: le sue foglie non appassiscono e tutto quello che fa, riesce bene.
Non così, non così i malvagi, ma come pula che il vento disperde; poiché il Signore veglia sul cammino dei giusti, mentre la via dei malvagi va in rovina.

«Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”, e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono.
Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.
Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».

SE NON CA'pisci CHIEDI a CHI ha GIA'cCA pi sciato.
E ti scandalizza l'ORIna DEI neoNATI ... chiedi a quella PUZZO-LENTE DEI moriBONDI'.

Dopotutto TUTTI veniamo FILTRATI dell'ACQUA che CADE dal CIELO.

Non si accettano ... VECI.


mercoledì 9 ottobre 2013

SALVARCI da cosa? ... da CHI?


«Quando vedrete la SPOSA circondata da SOL-D-ATI, allora sappiate che la sua FINE è vicina. Allora coloro che si trovano GIU' fuggano verso DENTRO, coloro che sono DENTRO di LEI se ne allonTANIno, e quelli che stanno in FUORI tornino DENTRO; quelli infatti saranno giorni di venDETTA, affinché tutto ciò che è stato scritto si compia, anche per la SPOSA, COME si è compiuto per lo SPOSO. In quei giorni guai alle donne che sono incinte e a quelle che allattano, perché vi sarà grande calamità nel paese e ira contro questo popolo. Cadranno a fil di spada e saranno condotti prigionieri in tutte le nazioni; la SPOSA sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani non siano compiuti».

Carissimo, voglio che in ogni luogo gli uomini preghino, alzando al cielo mani pure, senza collera e senza polemiche. Allo stesso modo le donne, vestite decorosamente, si adornino con pudore e riservatezza, non con trecce e ornamenti d’oro, perle o vesti sontuose, ma, come conviene a donne che onorano Dio, con opere buone.
La donna impari in silenzio, in piena sottomissione. Non permetto alla donna di insegnare né di dominare sull’UOMO; rimanga piuttosto in atteggiamento tranquillo. Perché prima è stato formato Adamo e poi Eva; e non Adamo fu ingannato, ma chi si rese colpevole di trasgressione fu la donna, che si lasciò sedurre. Ora lei sarà salvata partorendo figli FEDELI, a condizione di perseverare nella fede, nella carità e nella santificazione, con saggezza.

Non provare grande dispiacere e sdegno per CHI è indietro. PreOCCUPATI di CHI non riconosce CHI E' AVANTI.
Prega il Signore, così: «Signore, non era forse questo che dicevo quand’ero schiavo del TUO VOLERE? Per questo motivo mi affrettai a fuggire nel DESsERTo, quando me lo dicesti; perché so che tu sei un Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira, di grande amore e che ti ravvedi riguardo al male minacciato. Or dunque, Signore, toglimi la vita, perché meglio è per me morire che vivere!». Però al VERO S'IGNORE non sembra GIU'sto essere sdegnati così, dopo essere stati creati, senza il proprio VOLERE.
E' inutile farsi una capANNA per sedervi DENTRO, all’ombra di DIO, in attesa di vedere ciò che sarebbe avvenuto obbedenDOGLIa parole e dissobedenDOGLI nei FATTI in TE.
Come agli INIZI, all'ORA, il SIG.NORE Dio, si comMUOVE e DA' da mangiare da una PIANTA al DI' sopra dell'omo di terra, per confortarlo con il BENE e liberarlo dal MALE.
L'OMO prova una grande gioia per questo.
Ma il giorno dopo, allo spuntare dell’alba, Dio TOGLIE questo DONO perDONARE l'amarezza della CONOSCENZA senza DIO, SENZA il SIGNORE SUO DIO.
Manda un VERME per questo. Una specie di VIRUS, come CHI pensa di riacquistare la VITA con l'ausilio di una macchina.
Però quando la calura si alza, Dio fa soffiare anche un vento afoso che peggiora la situazione fino a sentirsi colpire fin dalla testa, da venir meno e chiedere di morire, supplicando: «Meglio per me morire che vivere ... in questo modo».
Come potete sentirvi GIU'sti e al contempo sdegnarvi di CHI E' come eravate VOI?
«Tu hai pietà per chi cerco la salvezza per te fin dall'INIZIO, per il QUALE non hai fatto nessuna fatica e che tu non hai nemmeno chiesto di salvarti, che ha fatto terminare la notte per partorire un'aur'ORA, nata dalla NOTTE, cresciuta nell'ALBA di un NUOVO GIORNO, dopo quello del tuo riposo! E LUI non dovrebbe avere pietà di TE e della TUA SPOSA, che ti ha conDOTTO FIN qui ... attraverso persone, che non sapevano distinguere fra la mano destra e la sinistra, e una grande quantità di ANIMAlì?».

Quando preghi, DI':
«PADRE MIO, SIA SANTIFICATO il TUO NOME in ME,
VENGA il TUO REGNO in ME;
DAMMI OGNI GIORNO il NUTRI-MENTO QUOTI-DIA-NO,
FA CHE IO POSSA CONOSCERE la SOFFERENZA DI TUTTI, FACEnDOMI PERCEPIRE QUELLO CHE IO STESSO CAUSO agli ALTRI,

RIMETTI SU di ME QUELLO CHE IO RIMETTO SUgli ALTRI, MIEI PROSSIMI nel MALE E neL BENE, AfFINchE' IO POSSA COMPRENDERE il TUO DOLORE, la TUA SOFFERENZA FIN daGLI INIZI.
NON ABBA'nDONARCI nella sola tentazione.
ILLUMINAMI della TUA LUCE».