implorerò aiuto e non ascolti, a te alzerò il grido:
«Violenza!» e non salvi? Perché mi fai vedere l’iniquità e resti spettatore dell’oppressione? Ho davanti a me rapina e violenza e ci sono liti e si muovono contese.
Figlio mio,
ti ricordo di ravvivare il dono di Dio,
che è in te mediante l’imposizione delle mie mani.
Dio infatti non ci ha dato uno spirito di timidezza,
ma di FORZA,
di CARITA'
e di PRUDENZA. Non vergognarti dunque di dare testimonianza
al Signore nostro,
né di me,
che sono in carcere per lui;
ma, con la forza di Dio,
soffri con me per il VAngelo. Prendi come modello i sani insegnamenti
che hai udito da me con la fede e l’amore,
che sono in Cristo Gesù.
Custodisci,
mediante lo Spirito Santo
che abita in noi,
il bene prezioso che ti è stato affidato.
«Se aveste fede quanto un granello di senape,
potreste dire a questo gelso:
“Sràdicati e vai a piantarti nel mare”,
ed esso vi obbedirebbe. Chi di voi,
se ha un servo ad arare
o a pascolare il gregge,
gli dirà, quando rientra dal campo:
“Vieni subito e mettiti a tavola”?
Non gli dirà piuttosto:
“Prepara da mangiare,
stríngiti le vesti ai fianchi e sérvimi,
finché avrò mangiato e bevuto,
e dopo mangerai e berrai tu”?
Avrà forse gratitudine verso quel servo,
perché ha eseguito gli ordini ricevuti? Così anche voi,
quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato,
Coraggio, FIGLIO MIO, tu, ME-moria MIA! Sei STATO venduto al mondo, non per essere ANNIentato, ma per avermi afFRONTATO. SEI stato consegnato ai neMICI. HAI irritato il TUO GENItore, sPASSAN-DOti con i dèMONI e non con ME. Hai diMENticato chi TI ha alLEVATO, il Dio e TERno, hai AFFLITTO anche coLEI che ti ha NUTRITO, TUA MADRE. ELLA ha visto piombare su di te l’ira divina e ha esclamato: «Ascolta, Dio mi ha mandato un grande dolore. Ho visto, inFATTI, la schiavitù in cui l’E TERNO ha condotto i miei figli e le mie figlie. Io li avevo nutriti con gioia e li ho lasciati andare con pianto e dolore. Nessuno goda di me nel vedermi VEDOVA e abbandonata da molti; sono stata lasciata sola per i peccati dei miei figli, perché hanno DEVIATO dalla legge di Dio». Coraggio, figlio, grida a Dio, poiché si ricorderà di TE coLUI che ti ha afflitto. Però, come pensasti di allontanarti da Dio, così, ritornando, decuplicherai lo zelo per ricercarlo; perché chi ti ha afflitto con tanti mali ti darà anche, con la TUA salvezza, una gioia perenne. Anche VOI, AMICI, vedrete come i poveri e vi rallegrerete; voi che cercate Dio, fatevi coraggio, perché il Signore ascolta i miseri e non disprezza i suoi che sono prigionieri. A lui cantino lode i cieli e la terra, i mari e quanto brulica in essi. Perché Dio salverà TUTTI voi, ricostruirà i vostri luoghi: vi abiterete e ne riavrete il possesso. La stirpe dei suoi servi ne sarà erede e chi ama il suo nome vi porrà dimora.
«VEDO Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, avete avuto il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del ne-mico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi però perché i de-mòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli». In quella stessa ESULTATE di gioia nello Spirito Santo e dite: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai PICCOLI. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a NOI dal Padre nostro e nessuno sa chi SONO i SUOI Figlio se non il Padre stesso, né chi è il Padre se non i Figli e colui al quale il FIGLIO vorrà rivelarlo». «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete.
Beate le orecchie che sentono ciò che voi sentite.
Molti hanno sperato in questo momento, vedere ciò che voi guardate,
ma non lo videro,
e ascoltare ciò che voi ascoltate,
ma non lo ascoltarono».
LEGGIAMO GLI ATTI: L'A.C.cUSA: C'era un uomo ricco, che vestiva di porpora e di bisso e tutti i giorni banchettava lautamente. Un mendicante, di nome Lazzaro, giaceva alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi di quello che cadeva dalla mensa del ricco. Perfino i cani venivano a leccare le sue piaghe. Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno di Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando nell'inferno tra i tormenti, levò gli occhi e vide di lontano Abramo e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell'acqua la punta del dito e bagnarmi la lingua, perché questa fiamma mi tortura. Ma Abramo rispose: Figlio, ricordati che hai ricevuto i tuoi beni durante la vita e Lazzaro parimenti i suoi mali; ora invece lui è consolato e tu sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stabilito un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi non possono, né di costì si può attraversare fino a noi. E quegli replicò: Allora, padre, ti prego di mandarlo a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca, perché non vengano anch'essi in questo luogo di tormento. Ma Abramo rispose: Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro. E lui: No, padre Abramo, ma se qualcuno dai morti andrà da loro, si ravvederanno. Abramo rispose: Se non ascoltano Mosè e i Profeti, neanche se uno risuscitasse dai morti saranno persuasi". La DI FESA: "C'era in una città un giudice, che non temeva Dio e non aveva riguardo per nessuno. In quella città c'era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: Fammi giustizia contro il mio avversario. Per un certo tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: Anche se non temo Dio e non ho rispetto di nessuno, poiché questa vedova è così molesta le farò giustizia, perché non venga continuamente a importunarmi". E il Signore soggiunse: "Avete udito ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà giustizia ai suoi eletti che gridano giorno e notte verso di lui, e li farà a lungo aspettare? Vi dico che farà loro giustizia prontamente. Per A.D.ESSO: Ma il Figlio dell'uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?".
Guardate che nessuno vi
inganni; molti verranno nel nome del Signore, dicendo: IO SONO colui che
aspettate, e trarranno molti in inganno. Sentirete poi parlare di guerre e di
rumori di guerre. Guardate di non allarmarvi; è necessario che tutto questo
avvenga, ma non è ancora la fine. Si solleverà popolo contro popolo e regno contro
regno, fratello contro fratello; vi saranno carestie e terremoti in vari
luoghi; TEMP-ORALI dello SPIRITO, ma tutto questo è solo l'inizio dei dolori. Allora
vi consegneranno ai supplizi e vi uccideranno, e sarete odiati da tutti i
popoli a causa del nome del SIGNORE, vostro UNICO DIO. Molti ne resteranno
scandalizzati, ed essi si tradiranno e odieranno a vicenda. Sorgeranno molti
falsi profeti e inganneranno molti; per
il dilagare dell'iniquità, l'amore di molti si raffredderà.
Ma chi persevererà sino alla fine, sarà salvato. Frattanto questo VAngelo del
regno sarà annunziato in tutto il mondo, perché ne sia resa testimonianza a
tutte le genti; e allora verrà la fine.
In quel giorno ci sarà
la remissione dei “debiti”. A.D. ogni creditore che deteneva un pegno per un
prestito fatto al suo prossimo, perderà il suo diritto: non potrà esigerlo più dal
suo prossimo, dal suo fratello, poiché VIENE proclamata la remissione per il
Signore. Potrà esigerlo dallo straniero; ma quanto al SUO diritto nei confronti
del fratello, lo lascerà … CADERE. Del resto non vi sarà alcun bisognoso in
mezzo a voi; perché il Signore certo benedirà nella terra che il Signore,
vostro Dio, vi darà in possesso ereditario, purché voi obbediate fedelmente
alla voce del Signore, vostro Dio, avendo cura di eseguire tutti questi
comandi, che in quel GIORNO vi sarà dato. Quando il Signore, vostro Dio, vi
benedirà come vi ha promesso, tramite il SUO ANGELO, farà prestiti a molte
nazioni, ma non prenderai nulla in prestito. Dominerà molte nazioni, mentre
esse non domineranno. VERRANNO SEGNATI TUTTI COLORO CHE GLI APPARTENGONO.
PerTANTO se c’è in mezzo
a voi qualche fratello che sia bisognoso in una dei POSTi che il Signore, vostro
Dio, vi dà, non indurite il vostro cuore e non chiudete la mano davanti a vostro
fratello bisognoso, ma aprire la mano e gli presteRETE quanto occorre alla necessità in cui si trova.
Badate bene che non vi entri in cuore questo pensiero iniquo: “È vicino questo
GIORNO della remissione”; e il vostro occhio sia cattivo verso il fratello
bisognoso e voi non gli date nulla: egli griderebbe al Signore contro di voi e
un peccato sarebbe su di voi. Dategli generosamente e, mentre donate, il vostro
cuore non si rattristi. Proprio per questo, infatti, il Signore, vostro Dio, vi
benedirà in ogni lavoro e in ogni cosa a cui avete messo mano. Poiché i
bisognosi non mancheranno mai nella terra, ma non più in CIELO, allora io vi do
questo comando e vi dico: “Apri
generosamente la mano al tuo fratello povero e bisognoso nella tua terra”».
E comprenderete la
Rivelazione 7,2.
Fratelli, anche voi
eravate morti per le vostre colpe e i vostri peccati, nei quali un tempo
viveste, alla maniera di questo mondo, seguendo
il principe delle Potenze dell’aria, quello spirito che ora opera negli
uomini ribelli. Anche tutti noi, come loro, un tempo siamo vissuti nelle nostre
passioni carnali seguendo le voglie della carne e dei pensieri cattivi:eravamo per natura meritevoli d’ira, come
gli altri. Ma Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci
ha amato, da morti che eravamo per le colpe, ci ha fatto rivivere con l’UNTO di
Dio: per grazia siete salvati. Con LUI ci ha anche risuscitato e ci ha
fatto sedere nei cieli, UNITAmente in LUI, per mostrare nei secoli futuri la
straordinaria ricchezza della sua grazia mediante la sua bontà verso di noi in
COLUI che DIO SALVA.
Per grazia infatti siete
salvati mediante la fede; e ciò non viene da voi, ma è dono di
Dio.
Guai
agli spensierati e a quelli che si considerano sicuri, distesi su comodi letti e
sdraiati sui loro divani mangiano gli “agnelli
del gregge” e i “vitelli cresciuti
nella stalla”.
Canterellano al suono delle loro parole, come colui che cadde vedendo la sposa
del servo, improvvisano stratagemmi; bevendo vino in larghe coppe e ungenDOSI con
gli proFUMI più raffinati, ma della rovina di COLUI che ritorna non si
preoccupano.
Perciò ora andranno nel preCIpizio in testa ai de’CADUTI e cesserà l’orgia dei
disSOLUITI.
Perchè Il
Signore rimane fedele per sempre, rende giustizia agli oppressi, dà il pane
agli affamati. Il Signore libera i prigionieri. Il Signore ridona la vista ai ciechi, il Signore rialza chi è caduto, il
Signore ama i giusti, il Signore protegge i forestieri.
Egli sostiene l’orfano e la vedova, ma sconvolge le vie dei malvagi. Il Signore regna per sempre il vostro
Dio di generazione in generazione.
Tu,
uomo di Dio, evita queste cose; tendi invece alla giustizia, alla pietà, alla
fede, alla carità, alla pazienza, alla mitezza. Combatti la buona battaglia
della fede, cerca di raggiungere la vita eterna alla quale sei stato chiamato e
per la quale hai fatto la tua bella professione di fede davanti a molti
testimoni.
Davanti a Dio, che dà vita a tutte le cose, e a COLUI che ha dato la sua bella testimonianza
davanti ai potenti di questo mondo, ti ordino di conservare senza macchia e in
modo irreprensibile il comandamento, fino alla manifestazione del Signore
nostro UNICO DIO, che al tempo stabilito sarà a noi mostrata da Dio stesso, il
beato e unico Sovrano, il Re dei re e Signore dei signori, il solo che possiede l’immortalitàe abita una LUCE INACCESSIBILE:nessuno fra gli uomini lo
ha mai visto né può vederlo.
A lui onore e potenza per sempre. Amen.
O SOLO sentii
COLUI che, alzati gli occhi, volle misurare l’ANIMA in OGNUNO.
Allora
l’Angelo che parla con me uscì e incontrò un altro Angelo, che gli disse:
«Corri, va’ a parlare a quel … MISURATORE e digli: “L’ANIMA sarà priva di confini,
per la moltitudine dello SPIRITO che la ricolmerà, IO STESSO le farò da conFINE
di fuoco all’intorno e sarò una gloria in mezzo ad essa”.
Rallégrati, esulta, ANIMA MIA, perché, ecco, io vengo ad abitare IN TE.
TUTTI i preSCELTI in quel giorno del Signore diverranno SUOI, ed Egli dimorerà
in LORO».
Il
Figlio dell’Uomo non verrà più consegnato nelle mani degli umani.
PerCIO’
chi rimane ancora tra voi che abbia visto questa casa nel suo primitivo
splendore? Ma ora in quali condizioni voi la vedete? In confronto a quella, non
è forse ridotta a un nulla ai vostri occhi?
Ora,
coraggio, al lavoro, perché LUI è già con voi, secondo la parola dell’alleanza
che ha stipulato con voi FIN dal PRINCIPIO; quando vi sottrasse dalla vostra
POSIzione SER-VILE.
Il SUO SIPRITO E’ SEMPRE CON VOI, non temete!
TUTTO AVVIENE in VOI!
Sta a VOI decidere!
Dice
infatti il Signore “DEI eSERciti”: Ancora un po’ di tempo e io scuoterò il
cielo e la terra, il mare e la terraferma. Scuoterò tutte le genti e
affluiranno le ricchezze di tutte le genti e io riempirò questa casa della mia
gloria, dice il Signore DEI eSERciti. TUTTO E’ MIO. TUTTO E’ STATO FATTOA CAUSA
MIA.La gloria futura di questa casa sarà più grande di quella di una volta,
dice il Signore DEI eSERciti; in questo luogo porrò la PACE, non come la si
percepisce nel mondo».
TUTTI
LO RICONOSCERANNO, non più in quel “battista” o in quel proFETA.
Ma
MORTO e RISORTO, UNTO per SEMPRE, a VANTAGGIO di TUTTI quelli che LO HANNO
RICONOSCIUTO, in quanto SEGUITO.
Ma
molti pensano che non è ancora venuto il tempo di ricostruire la casa del
Signore!
Allora vi viene rivolta per l’ultima VOLTA questa parola del Signore: «Vi
sembra questo il tempo di abitare tranquilli nelle vostre case ben coperte,
mentre la SUA CASA è ancora in rovina? Ora, così dice il Signore DEI eserciti:
“RIFLETTETE …BENE” sul vostro comPORTAmento!
Avete seminato molto, ma avete raccolto poco; avete mangiato, ma non da
togliervi la fame; avete bevuto, ma non fino a inebriarvi; vi siete vestiti, ma
non vi siete riscaldati; l’operaio ha avuto il salario, ma per metterlo in un
sacchetto forato. Così dice il Signore DEI eserciti: Riflettete bene sul vostro
comportamento! RISALITE, portate il necessario, ricostruite la MIA CASA, dove
ho sempre ABITAto. In essa mi comPIACERO’ e maniFESTErò la MIA GLORIA, dice IL
SIGNORE.
MOLTI
lo vorranno vedere, ma sarà COME una FOLGORE il SUO GIORNO, COME un LAMPO nel
TEMP-ORALE.
Molti, vedendo questi avvenimenti non sapranno che cosa pensare, perché alcuni
dicevano: «no vedo risorti dai morti»,
altri: «Mi parso qualcosa», e altri ancora: «È risorto ai SOLI OCCHI DEI GIU’stii».
Ma IO CONOSCO il SUO MODO di FARE con le COSE perché lo SENTO, lo VEDO … LO
TOCCO.
Non più
decapitato o schiacciato … ma CAPO di TUTTE le SCHIERE DEI ANGELI di SEMPRE.