giovedì 15 febbraio 2018

uANIMA e figli di BUCCHIN'



«Vedi, io pongo oggi davanti a te la vita e il bene, la morte e il male. Oggi, perciò, io ti comando di amare il Signore, tuo Dio, di camminare per le sue vie, di osservare i suoi comandi, le sue leggi e le sue norme, perché tu viva e ti moltiplichi e il Signore, tuo Dio, ti benedica nella terra in cui tu stai per entrare per prenderne possesso. Ma se il tuo cuore si volge indietro e se tu non ascolti e ti lasci trascinare a prostrarti davanti ad altri dèi e a servirli, oggi io vi dichiaro che certo perirete, che non avrete vita lunga nel paese in cui state per entrare per prenderne possesso, attraversando il Giordano. Prendo oggi a testimoni contro di voi il cielo e la terra: io ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione. Scegli dunque la vita, perché viva tu e la tua discendenza, amando il Signore, tuo Dio, obbedendo alla sua voce e tenendoti unito a lui, poiché è lui la tua vita e la tua longevità, per poter così abitare nel paese che il Signore ha giurato di dare ai tuoi padri, Abramo, Isacco e Giacobbe».
DT Trenta virGOLA QUInDICI ...VENTI

domenica 11 febbraio 2018

anDATE AFFAN RETRO TUTTI



https://www.youtube.com/watch?v=Hcm4BixLjeQ

"Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne otterremo?".

E LUI disse loro: "In verità vi dico: voi che mi avete seguito, nella nuova creazione, quando il Figlio dell'uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, siederete anche voi su dodici troni a giudicare tutta l'umanità.
Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna.
Molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi i primi".




ALTA mini strato RE



"C'era un uomo ricco che aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi. Lo chiamò e gli disse: Che è questo che sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non puoi più essere amministratore. L'amministratore disse tra sé: Che farò ora che il mio padrone mi toglie l'amministrazione?
Zappare, non ho forza, mendicare, mi vergogno. So io che cosa fare perché, quando sarò stato allontanato dall'amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua. Chiamò uno per uno i debitori del padrone e disse al primo:
Tu quanto devi al mio padrone? Quello rispose: Cento barili d'olio. Gli disse: Prendi la tua ricevuta, siediti e scrivi subito cinquanta. Poi disse a un altro: Tu quanto devi? Rispose: Cento misure di grano. Gli disse: Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta. Il padrone lodò quell'amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce.
Ebbene, io vi dico: Procuratevi amici con la disonesta ricchezza, perché, quand'essa verrà a mancare, vi accolgano nelle dimore eterne.
 Chi è fedele nel poco, è fedele anche nel molto; e chi è disonesto nel poco, è disonesto anche nel molto.
Se dunque non siete stati fedeli nella disonesta ricchezza, chi vi affiderà quella vera? E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra?
Nessun servo può servire a due padroni: o odierà l'uno e amerà l'altro oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro.
Non potete servire a Dio e a mammona".

giovedì 8 febbraio 2018

BAR ABBA'



Dobbiamo umilmente riconoscere che tutto quel che abbiamo fatto, bene o male, è stato per suo volere, ma SEmPRE in buona fede.
IO SONO un servo inutile senza la SUA VOLONTA',
Signore perdonami quando ti ho servito MALE contraddicendomi, non avendo compreso BENE la TUA VOLONTA'. E se ho trasgredito l'ho fatto solo per compassione del mio prossimo. Come poTREi bastonarti se riconosco il MIO SIGNORE. Puniscimi PADRONE se ho sbagliato, e anche se ho fatto il BENE troppo PRE-STO, per non vantarmi della TUA GRAZIA, ma solo VANTARMI di averti come mio PADRONE.
Ricordo quando mi abbraccio e si posò sulle mie spalle quando lo schiodai dal SUO TRONO a cui ambiva tanto.
Signore perché NON io al tuo POSTo? O a.C.CANTO a TE c'OME uno di questi MAL FATTORI? Perché mi lasci ancora QUI nella TUA VIGNA che produce così poco. Mi sembra più un cimitero di ossa perché non so più dove seppellire i miei simili.

giovedì 1 febbraio 2018

La PERLA' ho inCONTRAto la MADRE risOTRE



"Sciocchi e tardi di cuore nel credere alla parola di pro-feti che non hanno a.C.COLTO la BUONA e NUOVA NOTIZIA! Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Non bisognava che il Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?.
Quel MONDARLI a due a due per PRE-LEVARE i deMONI con il BASTOne?
E lo slegare il SanDA'li' e LAVandaDEI piedi?
Emmaus DUE PELLI, cioè inVOI-LUCRI!
SOLO una oTRE vuota per cogliere LO SPIRITO.
QUAnDO' enTREte riMANetEVI fino a che VENE anDIAte da quel POSTo.
Se c'e' C'E'.
FATEVI RICCOnOSCENE la PRO-VENIEnza.
Se non vi RICE-VERA'nNO e non vi asCOLTErANNO, anDANDO-VENE ... L'ASCIAte il CAD-AVERE di polVERE, A.T.TESTI-MONIanza dell'ORO.
E ANDAnDO'VENE VIA dite: "SAPEVI che doVIVI MO-IRE.

Se inVECE, RICCOnOSCENErANNO la PACE E-TERNA che PORTAte ... che SCENDA PURA, alTRImenti  SUDDITE e non sul l'ORO spirito.
In verità vi dico, nel giorno del gGIU'diZIO quelli di SO'DOMA e GO'MORRA avrà una sORTE più Sopportabile di l'ORO FUSO.

(Marco SEI, UNdICO)

domenica 28 gennaio 2018

La BUONA e NUOVA NOTIZIA

AlleLUIa, alleLUIa! E’ VENUTO coLUI che è SEmPRE stato RE-LEGATO nelle TENEbRE.
E per tutti i deMONI che erano diventati diaVOLI.
Alle LUI YA!
LUI TENTAto dal PADRE per AVER visto le SUE oPERE.
La vergine si preoccupa delle cose del Signore, per essere santa.
FraTEeLI’, non PREocCUPAtevi: “Il vostro SPIRITO si ocCUPI dichi E’ del S’IGNORe, cOME PO’sSA PIAc’ERE al S’IGNORe; MEN-TRE la CARNE inVECE si PREocCUPI delle c’OSE’ del mONDO, cOME pOSSA PIAc’ERE alla SARX, ESSEnDO diVISO!
CoSI’ ANCHE la COSTOla non riUNITA, cOME non PENEtratta, si PREocCUPA delle c’OSE del S’IGNORe, per ESSE-RE UNTA nel corpo e dallo SPIRITO; SE inVECE è UNiTA, si PREocCUPA del mONDO, cOME PIAc’è allo S.P.I.RITO.
TUTTO queSTO’ a vOSTRO vantAGIO lo dico: non LEGANDOVI, ma perché un comPORTAmento DEGNO e FEDELI al S’IGNORe, senza DUBBI.

Mosè in c’OSA ERA PARI a DIO?
Perché non volEVA SENT’IRSI c’OME DIO?
E’ GIU’STO’ MORIRE?

Perché Giovanni ebbe pAURA a dIRSI UNTO da DIO?
Perché il Dio di M’OSE’ disse: “Io susciterò loro un profeta in mezzo ai loro fratelli e gli porrò in bocca le mie parole ed egli dirà loro quanto io gli comanderò. Se qualcuno non ascolterà le parole che egli dirà in mio nome, io gliene domanderò conto. (A.T.TENTI!) Ma il profeta che avrà la presunzione di dire in mio nome una cosa che io non gli ho comandato di dire, o che parlerà in nome di altri dèi, quel profeta dovrà morire”.
Gesù è da conSIDERARE PRO-FETA o un altro DIO?
Perché inSEGNAva con AUTOirrità?
CHI SI AMO VERA-MENTE NOI TUTTI?
VERGINI o PENE-TRATTI?
«Che vuole DANNOi il PRO-FETO BATTITORE?
E l’UNTO da DIO?
Siamo DEI molti da ROVI-NATI o di CHI rIMMARE polvere nel SEpOLCRO?
C’OSA VINE a DIVIDERE il SEGNO di CONTRAdDIZIONE?

Che è mai questa NOTIZIA BUONA e NUOVA?
Il MORIRE per non PIU’ s’OFFRIRE?

lunedì 15 gennaio 2018

E-BREI TREdici virGOLA DUE


 
SI AMO nono SIA MO imMAGIne a SOMIglianza di Dio?
BEATO il P.E.C.cATTO dell’ERrO-RE di voler CONoSCIeRE “l’eSSeRE” E-TERNO.
Quell’ESSE-RE ARMOnico con CUI ci CON-FRONTI-AMO SEmPRE. “Non avrai altri fuori di me!”.

EQUA-STO’ SEGNI-FICA SEmPLICOeMEnTE che: all’inTERNO del MEglio di noi c’E’ QUAlche MALE, e all’inTErno del pEgGIA’ di noi c’è QUAlcOSA di BUONO. QUAnDO’ ArRIVA-AMO a VEDE-RE quESTo, AsSUMI-AMO un diVERSO A.T.tegGIA’mento VERso gli INDIviDUI. La PERSOna che vi oDIO di più ha QUAlcOSA di buono in eSSaa. EQUAnDO’ ArRIVAte  al pUNTO che guARDITE in FAcCIA’ ogni uOMO e VEDEte nel proFONDO del suo INtiMO ciò che la rELI-GIONA CHI-AMA “imMAGIne di Dio”, cOMInciATEE ad AMArlo NONOstANTE TUtto. Nono imPORTA quELlo che FA, voi vedRETE l’imMAGIne di Dio E’LI’. C’E’ un ELeMENTO di bONTA’ di cui nono PO’TRAI mai LI’berARSI. ScopriRE QUEllo che di BUOMO c’E’ nel vOSTRO  nèMICO. E MEN-TREe cercATE di oDIOarlo, trOVAte il C’E’ntroo della bONTA’ ALI’ PO’neTE la vOSTRA A.T.tenzione e AsSU-METE un alTRE A.T.tegGIA’mento.

Un alTRE mODO per AMA-RE il vOSTRO AvVERSArio è QUA-STO’: QUAnDO’ VISIi PRE-SENTA l’opPORTO-UNITA’ di sCONfiggERE il vostro nèMICO, QUEllo è il MO’MENTO in cui nono DO’VETO. Ci sARA’ un altro MO’MENTO, in molTE OCA-SIONi, QUAnDO’ la PER-SONO che vi oDIO di più, la PERSOna che ha più aBUSSATO di voi, la perSona che ha più sPETTO-GOLAto su di voi, la PErsoNA che ha più diVULGAto voci sul vOSTRO CONto, verRA’ un moMENto in cui avRETE l’OpPORTA-UNITA’ di sCONFIggerNE QUElla VERITA’. PO’TREBBIE PRE-SENT’ARSI in TER-MINI di una RACCoMANDAzione per un LAVOro; PO’TREBBIE PRE-SENT’ARSI in TER-MINI di un PIACERE per fare QUAlche cOSA nella VITA. QUEllo è il MO’MENTO in cui DO’VETO FArlo. QUEsto è il SEGNO-FICAto di A-MORE. In ulTIMA ANALisi l’A-MORE nonè QUE-STO’ QUAlcOSA di SENTI-MENTAle di cui PAR-LI’AMO. Nonè SEmPLICOeMENTE QUAlcOSA dieMOTIVO. L’A-MORE è creATTIVO, è buONa volONTA’ che comPRENDE tutti gli uOMIni. E’ il riFIUTO di sCONfiggERE QUAlcUNO. QUAnDO’ SOlLEVATE il LI’VELLO dell’A-MORE, della sua glande bELlezza e PO’TERRE, voi CERcATE di distRUGGIRE solo ISIStemi MALvAGI. Gli INDIviDUI SEmembraNO ESSE-RE cATTuratI da QUE-STO ISISItema, mAVOi AMA-TE e CERChiATE di sCONfiggERE il ISIS-Tema.