Colui che sapeva che liberando Lazzaro, che era stato sepolto vivo per ordine del Sinedrio, ci si auto condannava a morte (Gv 11,16). Il Sinedrio, per la "malattia" di Lazzaro, non potevano demandare i romani ad ucciderlo perché per i romani non era "passivo" di morte (Gv 11,4).
Colui che chiese a Gesù: "Signore, non sappiamo dove vai e come possiamo conoscere la via?". Gli disse Gesù: "Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. [7] Se conoscete me, conoscerete anche il Padre: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto".
Colui che per credere voleva vedere il segno dei chiodi nelle mani del Signore e mettere il dito nel posto dei chiodi e la mano nel costato del Signore".
Cosa voglio dirvi in questo POSTo?
Che Tommaso potrebbe essere quel posseduto liberato, come Matteo è Zaccheo e Bartolomeo è Natanaele.
Che è terribile essere gemelli al Signore! Ho percepito la sofferenza di un "demonio". Una sofferenza spirituale insopportabile rispetto a quella carnale. Mi ha sempre impressionato i passi del vangelo di Marco 5,1-20. Quello dove si racconta dell'incontro di Gesù con chi era posseduto da una legione di demoni, che poi finiscono nei porci che si gettano nel mare. Questi, continuamente, notte e giorno, tra i sepolcri e sui monti, gridava e si percuoteva con pietre. Per non soffrire spiritualmente, preferendo il dolore corporale? La Croce per il Cristo fu una liberazione da questa sofferenza? In cosa consisteva?
E che dire di Gesù verso la Madre?
"Che ho da fare con te, o
donna? Non è ancora giunta la mia ora".
L'ora di essere tolto dal mondo!

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Se guardate solo quello che la luce rivela e ascoltate solo quello che il suono vi annuncia, allora in verità, non vedete e non sentite.