Così si riGENERA il CREATORE:
La MADRE, PRIMA di ESSERE proMESSA, cio E' prima di aSCENDERE, per poi riSALIRE ... SI TROVA adESSO si riTROVA ... IN CINTA.
Per OPERA di CHI?
Cosa vuol dire per OPERA dello SPIRITO SANTO?
E' la MADRE che CONCEPISCE il PADRE o il FIGLIO GENERA la MADRE?
Perchè si chiama GENERO il MARITO della FIGLIA?
TUTTO questo "CARICO" lo si può "accUSARE" pubblicamente?
E mica stiamo a giocare a brisCOLA!
Allora si cerca una ... SOLUZIONE in segreto ... CUSTODEndola.
«non temere di prendere CONteLEI, come TUA SPOSA. In FATTI LEI deve SOLO GENERA...RE il NEO-NATO, che VIENE DALlo Spirito SANTO».
Tutto questo avVENNE, come VIENE e a queato punto non so SE VErRA ... qui dINNANZI.
Perchè cadete nella ALLEGoRIA?
«Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio che sarà CHI-AMATO: Dio con noi».
Io ho conosciuto il MIO DESTino e VELO DETTO:
E' TUTTO avVENUTO il 12.12.12, alle 12:12:12 come la PRO-FEZIA di MALA-CHI-A (oggi):
NON VUOLE CHE DICA ... nemmeno con il VELO.
Andate a leggere le FRECCE su TWITTER verso colui che è l'ultimo PAPA (mistero sVELATO).
Non si può FARE più NULLA.
Chi è dentro è DENTRO e chi è FUORI E' FUORI.
Una creatura in formazione che segue chi è più VERO e cerca di richiamare chi ha ancora dei dubbi. Tutto con un senso, in un senso, nell unico senso
martedì 18 dicembre 2012
mercoledì 12 dicembre 2012
L’AMICA della SPOSA.
Il destino di ogni persona terrena è l’unione divina. L’ANIMA, come la SPOSA, e
DIO Padre, come lo SPOSO, sono destinati al MATRImonio perfetto. La VITA sulla
Terra inFONDO è SIMILE al fiDANZAmento, quella ETERNA al MATRImonio. Il Cantico DEI Cantici conTIENE questa Verità
e non per niente è anno-verato tra le Sacre Scritture. Cosa avVIENE tra due
innaMORAti? Si guardano e si cercano perché si piacciono. La letteratura,
l’arte, il cinema e il teatro abbondano di storie legati ad amori legati più o
meno riusciti o falliti. L’uomo spirituale intravede in essi una metafora ben
rappresentata nel Cantico dei Cantici, per cui l’amore umano è figura di quello
più profondo e completo, quello Divino.
L’Amore è graduale. I primi passi costituiscono la fase della tensione e dell’ascolto reciproco. Dio è creatore e Padre dell’Anima, perTANTO è INNAmoraTO di Lei sin dall’inizio. E’ LUI che ha l’iniziativa e la circonda di mille attenzioni. Egli attende una risposta dall’Anima.
Il Dio SPOSO non guarda l’apparenza, come dice per bocca di Samuele, ma guarda il cuore. Quando l’Anima LO cerca, EGLI si fa PRIMA o POI trovare. Egli rimane sempre follemente innamorato di ogni Anima, ma questo l’Anima non lo capisce subito. ArRIVErà molto gradualmente. La Pazienza di Dio SPOSO è infinita. Egli aspetta che l’Anima sia prima ben disposta. Ella dovrà ascoltarLO attraverso il Creato, i segni quotidiani e la Santa Scrittura. Un ascolto libero ed impegnativo. L’Anima dovrà evolversi in vari stadi come lo SPOSO desidera affinché possa sensibilizzarsi e sintonizzarsi con il Suo creatore. Il Signore vuole che ognuno si divinizzi e per questo si è umanizzato nel mistero dell’incarnazione. E’ sceso al nostro livello per portarci al SUO. Ci AMA fino alla FOLLIA. L’iniziativa, lo sappiamo dalla rivelazione, E’ SEMPRE SUA. Spetta ad ognuno rispondere in base alla Sua MATURAzione Spirituale. Ci chiama in ogni momento della vita terrena attraverso ogni fenomeno e avvenimento gioioso o doloroso. Ci chiama sempre, come un innamorato che pensa continuamente, giorno e notte, alla sua AMATA.
Lo fa comunque con infinita discrezione. Non ci opprime con la sua presenza. Non lo fa attraverso il suo tremendo fascino. Egli è nel silenzio interiore che facciamo in piena libertà. Egli è la libertà. Pertanto, vuole che la nostra risposta alla sua chiamata sia libera. Egli è dono e anche noi dobbiamo essere dono per LUI.
“Simone di Giovanni MI AMI più di costoro?” Anche noi vorremo rispondere come Pietro: “Signore TU sai TUTTO. Tu lo sai che ti amo”. Gesù chiede amore. A Pietro ha chiesto più amore degli altri, ma Pietro rappresenta ogni uomo che vuole seguire Gesù. Quindi, anche a me, chiede di amarlo più degli altri.
A voi tutti ed anche a me sembra incredibile che Dio SPOSO mendichi il nostro amore.
E’ la SUA vera natura di essere amante.
AMA così tanto da farsi mendicante d’AMORE.
Chiede a creature così insignificanti, rispetto al suo essere, la massima attenzione.
Il MASSIMO AMORE.
Lo chiede con insistenza.
Sto alla porta e busso.
Ha bisogno di follie. Di ammalarsi di amore per LUI.
Se sapessimo che destino ci riserva tramite questo amore così PERFETTO. Egli chiede una briciola per farne una GEMMA del vestito della sua gloria. Ogni atto di CARITA’ onora Dio. LO fa conoscere e lo fa AMARE.
Non lo si conosce e perché non lo si conosce e non si sa AMARLO. LUI che tanto ha amato gli uomini. Bisogna farlo conoscere. FARLO AMARE.
L’Amore è graduale. I primi passi costituiscono la fase della tensione e dell’ascolto reciproco. Dio è creatore e Padre dell’Anima, perTANTO è INNAmoraTO di Lei sin dall’inizio. E’ LUI che ha l’iniziativa e la circonda di mille attenzioni. Egli attende una risposta dall’Anima.
Come
sei bella, amica mia, come sei bella!
Tu mi hai rapito il cuore, sorella mia, sposa,
tu mi hai rapito il cuore
con un solo tuo sguardo.
Tu mi hai rapito il cuore, sorella mia, sposa,
tu mi hai rapito il cuore
con un solo tuo sguardo.
Ogni Anima è oggetto delle Sue
attenzioni, che in ognuna trova una bellezza particolare e sfugge alla nostra
insensibilità.
Miliardi di Anime con miliardi di
CARATTERIstiche. OgnUNA è Amata in un modo speciale ed E’ da LUI corteggiata
fin dal primo istante dell’esistenza.Il Dio SPOSO non guarda l’apparenza, come dice per bocca di Samuele, ma guarda il cuore. Quando l’Anima LO cerca, EGLI si fa PRIMA o POI trovare. Egli rimane sempre follemente innamorato di ogni Anima, ma questo l’Anima non lo capisce subito. ArRIVErà molto gradualmente. La Pazienza di Dio SPOSO è infinita. Egli aspetta che l’Anima sia prima ben disposta. Ella dovrà ascoltarLO attraverso il Creato, i segni quotidiani e la Santa Scrittura. Un ascolto libero ed impegnativo. L’Anima dovrà evolversi in vari stadi come lo SPOSO desidera affinché possa sensibilizzarsi e sintonizzarsi con il Suo creatore. Il Signore vuole che ognuno si divinizzi e per questo si è umanizzato nel mistero dell’incarnazione. E’ sceso al nostro livello per portarci al SUO. Ci AMA fino alla FOLLIA. L’iniziativa, lo sappiamo dalla rivelazione, E’ SEMPRE SUA. Spetta ad ognuno rispondere in base alla Sua MATURAzione Spirituale. Ci chiama in ogni momento della vita terrena attraverso ogni fenomeno e avvenimento gioioso o doloroso. Ci chiama sempre, come un innamorato che pensa continuamente, giorno e notte, alla sua AMATA.
Lo fa comunque con infinita discrezione. Non ci opprime con la sua presenza. Non lo fa attraverso il suo tremendo fascino. Egli è nel silenzio interiore che facciamo in piena libertà. Egli è la libertà. Pertanto, vuole che la nostra risposta alla sua chiamata sia libera. Egli è dono e anche noi dobbiamo essere dono per LUI.
“Simone di Giovanni MI AMI più di costoro?” Anche noi vorremo rispondere come Pietro: “Signore TU sai TUTTO. Tu lo sai che ti amo”. Gesù chiede amore. A Pietro ha chiesto più amore degli altri, ma Pietro rappresenta ogni uomo che vuole seguire Gesù. Quindi, anche a me, chiede di amarlo più degli altri.
A voi tutti ed anche a me sembra incredibile che Dio SPOSO mendichi il nostro amore.
E’ la SUA vera natura di essere amante.
AMA così tanto da farsi mendicante d’AMORE.
Chiede a creature così insignificanti, rispetto al suo essere, la massima attenzione.
Il MASSIMO AMORE.
Lo chiede con insistenza.
Sto alla porta e busso.
Ha bisogno di follie. Di ammalarsi di amore per LUI.
Se sapessimo che destino ci riserva tramite questo amore così PERFETTO. Egli chiede una briciola per farne una GEMMA del vestito della sua gloria. Ogni atto di CARITA’ onora Dio. LO fa conoscere e lo fa AMARE.
Non lo si conosce e perché non lo si conosce e non si sa AMARLO. LUI che tanto ha amato gli uomini. Bisogna farlo conoscere. FARLO AMARE.
martedì 11 dicembre 2012
Il Tempo è maturo.
«Consolate, consolate la Sposa – dice la Madre.
Parlate al Suo cuore e gridatele che la sua tribolazione è compiuta,
la sua colpa è scontata,
perché ha ricevuto dalla mano del Signore
il DOPPIO per tutti i suoi peccati».
Una voce grida:
«Nel deserto preparate la via al Signore,
spianate nella steppa la strada per la Madre.
Ogni valle sia innalzata,
ogni monte e ogni colle siano abbassati;
il terreno accidentato si trasformi in piano
e quello scosceso in vallata.
Allora si rivelerà la gloria del Signore
e tutti gli uomini insieme la vedranno,
perché la bocca del Signore ha parlato».
Una voce dice:
Parlate al Suo cuore e gridatele che la sua tribolazione è compiuta,
la sua colpa è scontata,
perché ha ricevuto dalla mano del Signore
il DOPPIO per tutti i suoi peccati».
Una voce grida:
«Nel deserto preparate la via al Signore,
spianate nella steppa la strada per la Madre.
Ogni valle sia innalzata,
ogni monte e ogni colle siano abbassati;
il terreno accidentato si trasformi in piano
e quello scosceso in vallata.
Allora si rivelerà la gloria del Signore
e tutti gli uomini insieme la vedranno,
perché la bocca del Signore ha parlato».
Una voce dice:
«Grida»,e io rispondo: «Che cosa dovrò gridare?».
Ogni uomo è come l’erba
e tutta la sua grazia è come un fiore del campo.
Secca l’erba, il fiore appassisce
quando soffia su di essi il vento del Signore.
Veramente il popolo è come l’erba.
Secca l’erba, appassisce il fiore,
ma la parola dello SPOSO dura per sempre.
Sali su un alto monte,
tu che annunci liete notizie al mio Amore!
Alza la tua voce con forza,
tu che annunci liete notizie alla Sposa.
Alza la voce, non temere;
annuncia alle TUTTI: «Ecco vostro Madre!
Ecco, lo SPOSO viene con potenza,
il suo braccio esercita il dominio.
Ecco, egli ha con sé il premio
e la sua ricompensa lo precede.
Come un pastore egli fa pascolare il gregge
e con il suo braccio lo raduna;
porta gli agnellini sul petto
e conduce dolcemente le pecore madri».
Ogni uomo è come l’erba
e tutta la sua grazia è come un fiore del campo.
Secca l’erba, il fiore appassisce
quando soffia su di essi il vento del Signore.
Veramente il popolo è come l’erba.
Secca l’erba, appassisce il fiore,
ma la parola dello SPOSO dura per sempre.
Sali su un alto monte,
tu che annunci liete notizie al mio Amore!
Alza la tua voce con forza,
tu che annunci liete notizie alla Sposa.
Alza la voce, non temere;
annuncia alle TUTTI: «Ecco vostro Madre!
Ecco, lo SPOSO viene con potenza,
il suo braccio esercita il dominio.
Ecco, egli ha con sé il premio
e la sua ricompensa lo precede.
Come un pastore egli fa pascolare il gregge
e con il suo braccio lo raduna;
porta gli agnellini sul petto
e conduce dolcemente le pecore madri».
lunedì 10 dicembre 2012
Io "VELO" RIPROpongo ... come in una PELLIcola quel CHE E' VERITA' di peccato.
Un giorno Gesù stava insegnando. Sedevano là anche dei farisei e maestri della Legge, venuti da ogni villaggio della Galilea e della Giudea, e da Gerusalemme. E la potenza del Signore gli faceva operare guarigioni (di quale genere).
Ed ecco, alcuni uomini, portando su un letto un uomo che era paralizzato, cercavano di farlo entrare e di metterlo davanti a lui. Non trovando da quale parte farlo entrare a causa della folla (non lavoravano in quel giorno .. di SABATO?), salirono sul tetto e, attraverso le tegole, lo calarono con il lettuccio davanti a Gesù nel mezzo della stanza.
Vedendo la loro fede (in che senso ... buona o malvagia? E perchè ALLORA...), disse: «Uomo, ti sono perdonati i tuoi peccati (cosa aveva fatto o stava facendo?)». Gli scribi e i farisei cominciarono a discutere, dicendo: «Chi è costui che dice bestemmie? Chi può perdonare i peccati, se non Dio soltanto?».
Ma Gesù, conosciuti i loro ragionamenti (in che senso ... buona o malvagia? E perchè ALLORA...), rispose: «Perché pensate così nel vostro cuore? Che cosa è più facile: dire “Ti sono perdonati i tuoi peccati”, oppure dire “Àlzati e cammina”? Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di perdonare (o ri-mettere?) i peccati, dico a te – disse al paralitico –: àlzati, prendi il tuo lettuccio e torna a casa tua (che modi però)». Subito egli si alzò davanti a loro, prese il lettuccio su cui era disteso e andò a casa sua, glorificando Dio.
Tutti furono colti da stupore e davano gloria a Dio; pieni di timore dicevano: «Oggi abbiamo visto cose pro-di-giose».
PerMETTE-MI di aggiungere un PASSO di GIOVANNI:
Quel giorno però era un sabato. Dissero dunque i Giudei all'uomo guarito: "E' sabato e non ti è lecito prender su il tuo lettuccio". Ma egli rispose loro: "Colui che mi ha guarito mi ha detto: Prendi il tuo lettuccio e cammina". Gli chiesero allora: "Chi è stato a dirti: Prendi il tuo lettuccio e cammina?". Ma colui che era stato guarito non sapeva chi fosse; Gesù infatti si era allontanato, essendoci folla in quel luogo. Poco dopo Gesù lo trovò nel tempio e gli disse:
"Ecco che sei guarito; non peccare più, perché non ti abbia ad accadere qualcosa di peggio". Quell'uomo se ne andò e disse ai Giudei che era stato Gesù a guarirlo. Per questo i Giudei cominciarono a perseguitare Gesù, perché faceva tali cose di sabato (allora non erano miracoli ma CON-VERSIONI ?).
Ma Gesù rispose loro: "Il Padre mio opera sempre e anch'io opero". Proprio per questo i Giudei cercavano ancor più di ucciderlo: perché non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio.
Cosa avete deciso?
domenica 9 dicembre 2012
COME il SERpende innALZATO sul LEGNO
Benedetto Dio, Padre del Signore (VIGOLA) "nostro Gesù Cristo",
che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo.
IN LUI CI HA SCELTI PRIMA DELLA CREAZIONE DEL MONDO PER ESSERE SANTI E IMMACOLATI DI FRONTE A LUI NELLA CARITA' ( (e non di FATTO), PRE-DESTINANDOCI A ESSERE PER LUI FIGLI ADOTTIVI MEDIANTE IL ... RE che pende dalla CROCE,
SECONDO IL DISEGNO D'AMORE DELLA SUA VOL...
che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo.
IN LUI CI HA SCELTI PRIMA DELLA CREAZIONE DEL MONDO PER ESSERE SANTI E IMMACOLATI DI FRONTE A LUI NELLA CARITA' ( (e non di FATTO), PRE-DESTINANDOCI A ESSERE PER LUI FIGLI ADOTTIVI MEDIANTE IL ... RE che pende dalla CROCE,
SECONDO IL DISEGNO D'AMORE DELLA SUA VOL...
ONTA',
A LODE DELLO SPLENDORE DELLA SUA GRAZIA, di cui ci ha gratificati nel Figlio amato.
In lui siamo stati fatti anche eredi, predestinati – secondo il progetto di colui che tutto opera secondo la sua volontà – a essere lode della sua gloria, noi, che già prima abbiamo sperato nel Cristo.
Da che parte STATE?
Volete ABBA'ndonare i vostri AMICI di condANNA?
A LODE DELLO SPLENDORE DELLA SUA GRAZIA, di cui ci ha gratificati nel Figlio amato.
In lui siamo stati fatti anche eredi, predestinati – secondo il progetto di colui che tutto opera secondo la sua volontà – a essere lode della sua gloria, noi, che già prima abbiamo sperato nel Cristo.
Da che parte STATE?
Volete ABBA'ndonare i vostri AMICI di condANNA?
martedì 4 dicembre 2012
QUANTO E' Bello e Buono il SIGNORE, Dio PADRE
«Ti rendo lode, o Padre,
Signore del cielo e della terra,
perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli.
Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza.
Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre,
né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».
«Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete.
Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate,
ma non lo videro,
e ascoltare ciò che voi ascoltate,
ma non lo ascoltarono».
In quel giorno,
un germoglio spunterà dal tronco di Iesse,
un virgulto germoglierà dalle sue radici.
Su di lui si poserà lo spirito del Signore,
spirito di sapienza e d’intelligenza,
spirito di consiglio e di fortezza,
spirito di conoscenza e di timore del Signore.
Si compiacerà del timore del Signore.
Non giudicherà secondo le apparenze
e non prenderà decisioni per sentito dire;
ma giudicherà con giustizia i miseri
e prenderà decisioni eque per gli umili della terra.
Percuoterà il violento con la verga della sua bocca,
con il soffio delle sue labbra ucciderà l’empio.
La giustizia sarà fascia dei suoi lombi
e la fedeltà cintura dei suoi fianchi.
Il lupo dimorerà insieme con l’agnello;
il leopardo si sdraierà accanto al capretto;
il vitello e il leoncello pascoleranno insieme
e un piccolo fanciullo li guiderà.
La mucca e l’orsa pascoleranno insieme;
i loro piccoli si sdraieranno insieme.
Il leone si ciberà di paglia, come il bue.
Il lattante si trastullerà sulla buca della vipera;
il bambino metterà la mano nel covo del serpente velenoso.
Non agiranno più iniquamente né saccheggeranno
in tutto il mio santo monte,
perché la conoscenza del Signore riempirà la terra
come le acque ricoprono il mare.
In quel giorno avverrà
che la radice di Iesse sarà un vessillo per i popoli.
Le nazioni la cercheranno con ansia.
La sua dimora sarà gloriosa.
un germoglio spunterà dal tronco di Iesse,
un virgulto germoglierà dalle sue radici.
Su di lui si poserà lo spirito del Signore,
spirito di sapienza e d’intelligenza,
spirito di consiglio e di fortezza,
spirito di conoscenza e di timore del Signore.
Si compiacerà del timore del Signore.
Non giudicherà secondo le apparenze
e non prenderà decisioni per sentito dire;
ma giudicherà con giustizia i miseri
e prenderà decisioni eque per gli umili della terra.
Percuoterà il violento con la verga della sua bocca,
con il soffio delle sue labbra ucciderà l’empio.
La giustizia sarà fascia dei suoi lombi
e la fedeltà cintura dei suoi fianchi.
Il lupo dimorerà insieme con l’agnello;
il leopardo si sdraierà accanto al capretto;
il vitello e il leoncello pascoleranno insieme
e un piccolo fanciullo li guiderà.
La mucca e l’orsa pascoleranno insieme;
i loro piccoli si sdraieranno insieme.
Il leone si ciberà di paglia, come il bue.
Il lattante si trastullerà sulla buca della vipera;
il bambino metterà la mano nel covo del serpente velenoso.
Non agiranno più iniquamente né saccheggeranno
in tutto il mio santo monte,
perché la conoscenza del Signore riempirà la terra
come le acque ricoprono il mare.
In quel giorno avverrà
che la radice di Iesse sarà un vessillo per i popoli.
Le nazioni la cercheranno con ansia.
La sua dimora sarà gloriosa.
sabato 1 dicembre 2012
E' TUTTO SCRITTO ...
... A NOI STA cercarlo.
Ora, come invocheranno colui nel quale non hanno creduto?
Fratello, se con la tua bocca proclamerai: «Gesù è il Signore!», e con il tuo cuore crederai che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo. Con il cuore infatti si crede per ottenere la giustizia, e con la bocca si fa la professione di fede per avere la salvezza.
Dice infatti la Scrittura: «Chiunque crede in lui non sarà deluso». Poiché non c’è distinzione fra Giudeo e Greco, dato che lui stesso è il Signore di tutti, ricco verso tutti quelli che lo invocano. Infatti: «Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato».
Dice infatti la Scrittura: «Chiunque crede in lui non sarà deluso». Poiché non c’è distinzione fra Giudeo e Greco, dato che lui stesso è il Signore di tutti, ricco verso tutti quelli che lo invocano. Infatti: «Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato».
Ora, come invocheranno colui nel quale non hanno creduto?
Come crederanno in colui del quale non hanno sentito parlare?
Come ne sentiranno parlare senza qualcuno che lo annunci?
E come lo annunceranno, se non sono stati inviati?
Come sta scritto: «Quanto sono belli i piedi di coloro che recano un lieto annuncio di bene!».
Ma non tutti hanno obbedito al Vangelo.
Lo dice Isaìa: «Signore, chi ha creduto dopo averci ascoltato?».
Dunque, la fede viene dall’ascolto e l’ascolto riguarda la parola di Cristo.
Ora io dico: forse non hanno udito?
Tutt’altro: «Per tutta la terra è corsa la loro voce,
e fino agli estremi confini del mondo le loro parole».
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