I MIEI PAR...enti par...EVA...no!
Ora i figli si urtavano nel suo seno ed essa esclamò: "Se è così, perché questo?".
Andò a consultare il Signore. il Signore le rispose:
"Due nazioni sono nel tuo seno
e due popoli dal tuo grembo si disperderanno;
un popolo sarà più forte dell'altro
e il maggiore servirà il più piccolo".
CoLUI, che fu salvato dal Padre di TUTTI,
PREDIligeva il figlio per la CACCIAgiONE di suo gusto,
mentre la MADRE DEI GEmelli
preFERIVA CHI era uscito per ULTIMO.
Uscì il primo,
rossiccio e tutto come un mantello di pelo.
Subito dopo, uscì il fratello e teneva in mano
il calcagno del primo.
I fanciulli crebbero e il primo divenne abile nella caccia,
un UOMO della steppa,
mentre il secondo era un uomo tranquillo,
che dimorava sotto le tende.
Il Padre si UNI' alla donna, la quale CONCEPI' e PAR-TORI' e esclaMO':
"Ho ACQUISTATO un UOMO dal SIGNORE".
Poi PAR-TORI' anCORa un fratello al primo.
Ora il PICCOLO era pastore di greggi e
il GRANDE lavoratore del suolo.
Dopo un certo tempo,
il GRANDE OFFRI' I FRUTTI del suolo in sacrificio al Signore;
anche il PICCOLO offrì
primo-geniti del SUO GREGGE
e il loro grasso.
Il Signore gradì questi ULTIMI,
ma non gradì i FRUTTI del SUO SUOLO offerti dal più GRANDE.
Questi fu molto irritato e il suo volto era abBATTUTO.
Il Signore disse allora: "Perché sei irritato e perché è abbattuto il tuo volto?
Se agisci bene, non DOVRAI forSE TENERLO ALTO?
Ma se non agisci bene,
il peccato è accovacciato alla tua porta;
verso di te è il suo istinto,
ma tu dòminalo".
All'ORA il più grande disse al fratello: "Andiamo ... FUORI!".
Mentre erano FUORI,
alzò la mano contro il più piccolo e lo uccise.
Allora il Signore disse:
"Dov'è chi sacrificava i primo-geniti del SUO gregge?".
Egli rispose: "Non lo so. Sono forse io il guardiano DEI altri?".
Io CUSTODISCO SOLO il TUO SuOLO.
Riprese: "Che hai fatto?
La voce del sangue di tuo fratello grida a me dal suolo! Ora sii male-detto lungi da quel suolo
che per opera della tua mano ha bevuto il sangue di tuo fratello.
Quando lavorerai il suolo, esso non ti darà più i suoi prodotti:
ramingo e fuggiasco sarai sulla terra".
Disse l'UNICO figlio rimasto al Padre:
"Troppo grande è la mia colpa per o tenere per dono?
Si può vendere il REGNO DEI Cieli per un piatto di minestra di lenticchie?
Pur arrivando da FUORI ... sFINITO.
Si permise di dire a più piccolo che si dedicava anche al SUO PASTO:
"Lasciami mangiare SUBITO un pò di questa minestra rossa, perché io sono sfinito"
Il piccolo SCALTRO, frutto del MONDO, disse:
"Vendimi subito la tua primo-genitura".
Rispose chi non aveva ALTRO per PAGARE:
"Ecco sto morendo: a che mi serve allora la primogenitura?".
Il Figlio del mondo disse: "Giuramelo subito".
Quegli lo giurò e vendette la primogenitura.
Il PICCOLO diede al grande il PANE e la minestra di lenticchie;
questi mangiò e bevve (cosa?),
poi si alzò e se ne andò.
A tal punto il GRANDE disprezzò la RISURREZIONE
DEI morti.
Alla donna disse:
"Moltiplicherò
i tuoi dolori e le tue gravidanze,
con dolore partorirai figli.
Verso tuo marito sarà il tuo istinto,
ma Egli TI DOMINERA'".
L'IPO-CRITA (chi spiega ma non in prima persona), cioè l'ATTORE, SERVE anche nella REALTA' per farci capire che dobbiamo solo AMMETTERE che nulla avviene per CASO.
Si PAGA anche per i nostri GENI-TORI, ma siete liberi di DABBARLI per sempre.
Qui è la sapienza di essere RIBELLI DEI Cieli ma continuare ad AMARE il PADRE e la MADRE che conFIDANO nel FIGLIO il RITORNO.
Se SOLO un SOLO SEME si SALVA ... in VERITA' si SALVA tutta la PIANTA e il terreno BUONO e FERTILE è già PRONTO da tempo in quel GIARDINO che non è ... VEGETATIVO.
Eravamo MINEoRALI e ci siamo sforzati di diventare VEGE-TALI. Ma la somiglianza non era perFETTA e abbiamo staccato le radici per poter SPORTARCI per nostro volere.
SCRISCIAVAMO per VOLONTA' fino a far spuntare ARTI ad arte.
Ma non potevamo nutrirci ancora di quello che E' sempre rimasto in NOI stessi.
Ci mancava qualocosa che non riuscivamo a comprendere ancora RIMAsta nel nostro ALBERO iniziale.
Dovevamo diventare CARNI-VORI.
SIAMO ... RI-USCITI.
Ma ADESSO che SIAMO vicino a toglierci le VESTI e la MASCHERA che nasconde il SUO VOLTO ... pensiAMO di esserci persi.
Vogliamo SENTIRE il PADRE o alMENO la MADRE ma non sappiAMO che SONO in NOI per SEMPRE.
CHI POTRA' fermarci?
Può farlo UNO come NOI?