venerdì 15 marzo 2013

Perchè e passato INNOservato?

EpPURE E' STATO eSEGUITO IN FORMA UNIVERSALE!
Anche per chi abita deserti VIRTUALI
 
 
« Sancti Apostoli Petrus et Paulus,
de quorum potestate et auctoritate confidimus,
ipsi intercedant pro nobis ad Dominum.
Precibus et meritis beatæ Mariae semper Virginis,
beati Michaelis Archangeli,
beati Ioannis Baptistæ
et sanctorum Apostolorum Petri et Pauli
et omnium Sanctorum
misereatur vestri omnipotens Deus
et dimissis omnibus peccatis vestris,
perducat vos Iesus Christus ad vitam æternam.
Indulgentiam, absolutionem et remissionem
omnium peccatorum vestrorum,
spatium verae et fructuosae pænitentiæ,
cor semper pænitens et emendationem vitae,
gratiam et consultationem sancti Spiritus
et finalem perseverantiam in bonis operibus,
tribuat vobis omnipotens et misericors Dominus.
Et benedictio Dei omnipotentis:
† Patris et Filii et Spiritus sancti descendat super vos
et maneat semper. »
 
 
« I Santi apostoli Pietro e Paolo,
nel cui potere e autorità confidiamo,
intercedano per noi presso Dio.
Per le preghiere e i meriti della beata sempre vergine Maria,
del beato san Michele arcangelo,
del beato Giovanni Battista,
dei santi apostoli Pietro e Paolo,
e di tutti i santi,
Dio onnipotente abbia misericordia di voi, e, perdonati i vostri peccati,
Gesù Cristo vi conduca alla vita eterna.
Dio onnipotente e misericordioso vi dia l'indulgenza,
l'assoluzione e il perdono di tutti i vostri peccati,
un periodo di pentimento genuino e fruttuoso,
un cuore sempre penitente e una conversione della vita,
la grazia e il consiglio dello Spirito Santo,
e la perseveranza continua nelle opere buone.
E la benedizione di Dio onnipotente,
Padre e Figlio e Spirito Santo discenda su di voi
e con voi rimanga sempre. »
 
 
CHI SA TROVARE LE DIFFERENZE E' SALVO!
 

giovedì 14 marzo 2013

VERO PROGRESSISTA, VERO CONSERVATORE

 
POSTo MODI-IFICATO dopo OTTO comMENTI
con l'agGIUTA della PAROLA di OGGI nella
CHIESA CATTOLICA ROMANA APOSTOLICA
 
 
«Tendiamo insidie al giusto, che per noi è d’incomodo
e si oppone alle nostre azioni;
ci rimprovera le colpe contro la legge
e ci rinfaccia le trasgressioni contro l’educazione ricevuta.
Proclama di possedere la conoscenza di Dio
e chiama se stesso figlio del Signore.
È diventato per noi una condanna dei nostri pensieri;
ci è insopportabile solo al vederlo,
perché la sua vita non è come quella degli altri,
e del tutto diverse sono le sue strade.
Siamo stati considerati da lui moneta falsa,
e si tiene lontano dalle nostre vie come da cose impure.
Proclama beata la sorte finale dei giusti
e si vanta di avere Dio per padre.
Vediamo se le sue parole sono vere,
consideriamo ciò che gli accadrà alla fine.
Se infatti il giusto è figlio di Dio, egli verrà in suo aiuto
e lo libererà dalle mani dei suoi avversari.
Mettiamolo alla prova con violenze e tormenti,
per conoscere la sua mitezza
e saggiare il suo spirito di sopportazione.
Condanniamolo a una morte infamante,
perché, secondo le sue parole, il soccorso gli verrà».
Hanno pensato così, ma si sono sbagliati;
la loro malizia li ha accecati.
Non conoscono i misteriosi segreti di Dio,
non sperano ricompensa per la rettitudine
né credono a un premio per una vita irreprensibile.


Il volto del Signore contro i malfattori,
per eliminarne dalla terra il ricordo.
Gridano i giusti e il Signore li ascolta,
li libera da tutte le loro angosce.
 Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato,
egli salva gli spiriti affranti.
Molti sono i mali del giusto,
ma da tutti lo libera il Signore.
Custodisce tutte le sue ossa:
neppure uno sarà spezzato.
Il Signore riscatta la vita dei suoi servi;
non sarà condannato chi in lui si rifugia.
 
In quel tempo, Gesù se ne andava per la Galilea;
infatti non voleva più percorrere la Giudea,
perché i Giudei cercavano di ucciderlo.
Si avvicinava intanto la festa dei Giudei,
quella delle Capanne.
Quando i suoi fratelli salirono per la festa,
vi salì anche lui: non apertamente, ma quasi di nascosto.
Alcuni abitanti di Gerusalemme dicevano:
«Non è costui quello che cercano di uccidere?
Ecco, egli parla liberamente, eppure non gli dicono nulla.
I capi hanno forse riconosciuto davvero che egli è il Cristo?
Ma costui sappiamo di dov’è;
il Cristo invece, quando verrà, nessuno saprà di dove sia».
Gesù allora, mentre insegnava nel tempio, esclamò:
«Certo, voi mi conoscete e sapete di dove sono.
Eppure non sono venuto da me stesso,
ma chi mi ha mandato è veritiero,
e voi non lo conoscete.
Io lo conosco,
perché vengo da lui ed egli mi ha mandato».
Cercavano allora di arrestarlo,
 ma nessuno riuscì a mettere le mani su di lui,
perché non era ancora giunta la sua ora.

PAPA NUOVO o pappato nuovamente?


«Va’, scendi, perché il tuo popolo,
che hai liberato dagli dei,
si è pervertito.
Non hanno tardato ad allontanarsi dalla via
che io avevo loro indicato!
Si sono fatti un TORO duro,
poi gli si sono prostràti dinanzi,
gli hanno offerto sacrifici e hanno detto:
“Ecco il nostro dio, 
colui che ci ha liberati dal falso giardino”».

Il Signore, in VECE, disse : «Ho osservato questo popolo: ecco, è un popolo dalla dura cervìce. Ora lascia che la mia ira si accenda contro di loro e li divori. Di te invece farò una grande nazione».


«Perché, Signore, si accenderà la tua ira contro il tuo popolo, che hai inizialmente LIBERATO con grande forza e con mano potente, da CHI, da COSA? Perché dovranno dire i loro aguzzinii: “Con malizia li ha fatti uscire, per farli perire tra le montagne e farli sparire dalla terra”?


Desisti dall’ardore della tua ira e abbandona il proposito di fare del male al tuo popolo. Ricòrdati di COLORO che ebbero il coraggio di COMBATTERE i LORO DEI, ai quali hai giurato per te stesso e hai detto: “Renderò la vostra posterità numerosa come le stelle del cielo, e tutta questa terra, di cui ho parlato, la darò ai tuoi discendenti e la possederanno per sempre”».


Il Signore si pentì del male che aveva minacciato di fare al suo popolo.

Si fabbricarono idoli di pietra rinchiusi in arche di pietra,
si prostrarono a statue marmo e di metallo;
scambiarono la loro gloria
con la figura di un ANIMALE che mangia terra.
Dimenticarono il LORO SIGNORE 
che li aveva salvati,
che aveva operato cose grandi,
nei loro aguzzini,
meraviglie SULLA terra,
cose terribili presso il mare.
Ed egli li avrebbe sterminati,
se il SUO ELETTO,
non si fosse posto sulla breccia
davanti a Lui
per impedire alla sua collera di distruggerli.
Se fossi io a testimoniare di me stesso,
la mia testimonianza non sarebbe vera.
C’è un altro che dà testimonianza di me,
e so che la testimonianza che egli dà di me
E' VERA.
Voi avete inviato dei messaggeri all'uomo
ed egli ha dato testimonianza alla verità.
Io non ricevo testimonianza da un uomo;
ma vi dico queste cose perché siate salvati.
Egli era la lampada che arde e risplende,
e voi solo per un momento
avete voluto rallegrarvi alla sua luce.
Io però ho una testimonianza superiore
 a quella di un uomo, figlio di donna:
 le opere che il Padre mi ha dato da compiere,
quelle stesse opere che io sto facendo,
testimoniano di me che il Padre mi ha mandato.
E anche il Padre, che mi ha mandato,
ha dato testimonianza di me.
Ma voi non avete mai ascoltato la sua voce
 né avete mai visto il suo volto,
e la sua parola non rimane in voi;
infatti non credete a colui che egli ha mandato.
Voi scrutate le Scritture,
pensando di avere in esse la vita eterna:
sono proprio esse che danno testimonianza di me.
Ma voi non volete venire a me per avere vita.
Io non ricevo gloria dagli uomini.
Ma vi conosco:
non avete in voi l’amore del PADRE e della MADRE
che SONO nei CIELI.
Io sono venuto nel nome del Padre mio
e con il consenso della MADRE vostra
e voi non mi accogliete;
se un altro venisse nel proprio nome,
lo accogliereste.
E come potete credere,
voi che ricevete gloria gli uni dagli altri,
e non cercate la gloria che viene dall’unico
DIO ... GENITORE?
Non crediate che sarò io ad accusarvi
davanti al Padre; vi è già chi vi accusa:
colui, nel quale riponete la vostra speranza.
Se infatti credeste a CHI vi ha preparato la VIA,
 credereste anche a me;
perché egli ha parlato di me.
Ma se non credete alle sue parole,
come potrete credere a CHI VELO detto?».

DI CUI AVER MISERICORDIA E DA ELEGGERE

FINALmente UNO di NOI 
 
Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.
 Fedele è il Signore in tutte le sue parole
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore sostiene quelli che vacillano
e rialza chiunque è caduto.
Giusto è il Signore in tutte le sue vie
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore è vicino a chiunque lo invoca,
a quanti lo invocano con sincerità.
 
«Al tempo della benevolenza ti ho risposto,
nel giorno della salvezza ti ho aiutato.
Ti ho formato e ti ho stabilito
come alleanza del popolo,
per far risorgere la terra,
per farti rioccupare l’eredità devastata,
per dire ai prigionieri: “Uscite”,
e a quelli che sono nelle tenebre: “Venite fuori”.
Essi pascoleranno lungo tutte le strade,
e su ogni altura troveranno pascoli.
Non avranno né fame né sete
e non li colpirà né l’arsura né il sole,
perché colui che ha misericordia di loro li guiderà,
li condurrà alle sorgenti d’acqua.
Io trasformerò i miei monti in strade
e le mie vie saranno elevate.
Ecco, questi vengono da lontano,
ed ecco, quelli vengono da settentrione e da occidente
e da tutte le regioni».
Giubilate, o cieli,
rallégrati, o terra,
gridate di gioia, o monti,
perché il Signore consola il suo popolo
e ha misericordia dei suoi poveri.
Sion ha detto: «Il Signore mi ha abbandonato,
il Signore mi ha dimenticato».
Si dimentica forse una donna del suo bambino,
così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere?
Anche se costoro si dimenticassero,
io invece non ti dimenticherò mai.
 
Vi annuncio una grande gioia


Il Padre mio agisce anche ora e anch’io agisco
In verità, in verità io vi dico: il Figlio da se stesso non può fare nulla, se non ciò che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa allo stesso modo. Il Padre infatti ama il Figlio, gli manifesta tutto quello che fa e gli manifesterà opere ancora più grandi di queste, perché voi ne siate meravigliati.
Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole. Il Padre infatti non giudica nessuno, ma ha dato ogni giudizio al Figlio, perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato.
In verità, in verità io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. In verità, in verità io vi dico: viene l’ora – ed è questa – in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio e quelli che l’avranno ascoltata, vivranno.
Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso anche al Figlio di avere la vita in se stesso, e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell’uomo. Non meravigliatevi di questo: viene l’ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e usciranno, quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna.
Da me, io non posso fare nulla. Giudico secondo quello che ascolto e il mio giudizio è giusto, perché non cerco la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.

Mangiate e gustate quanto è BUONO il SIGNORE.
 

martedì 12 marzo 2013

DIO HA GIA' ... de'..CISO!

Dobbiamo SOLO scoprirLO.


Dico la verità in COLUI che CONOsco, in quanto si è FATTO conSCERE, non mentisco, e la mia coscienza me ne dà testimonianza nel SUO SPIRITO, fin dal PRINCIPIO: ho nel cuore un grande dolore e una sofferenza continua. Vorrei infatti essere io stesso anàtema, separato da LUI a vantaggio dei miei fratelli, miei consanguinei secondo la carne. Essi sono "lottatori" e possiedono la VITTORIA, se solo VOLESSERO, la gloria, le alleanze ... DEI figli. Perchè dalla stessa SOSTANZA proVIENE COLUI che conserva la ME'moria nella CARNE.
Egli che è sopra ogni CARNE, in quanto l'HA CREATA.
Dio benedetto nei secoli. Amen.

Per questo LUI non è infedele e tuttavia la SUA PAROLA non è venuta meno. Infatti non tutti i SUOI discendenti si SONO riCONOSCIUTI ASCENDENTI.

Non E' la CARNE che ATTESTA l'APPARTENENZA, ma lo SPIRITO racCHIUSO in ESSA.
Cioè: non sono considerati figli di Dio i figli della carne, ma come discendenza sono considerati solo i figli della proMESSA. Queste infatti sono le parole della promessa: IO VERRO' IN QUESTO TEMPO E  SARA' ... TUO FIGLIO. E non è tutto; c'è anche la carne UNITA a LUI, divenuto NOSTRO PADRE,
DIVISO in coloro che, non ancora nati e, perTANTO, nulla avevano fatto di bene o di male - perché rimanesse fermo il disegno divino fondato sull'elezione non in base alle opere, ma alla volontà di colui che chiama - le fu dichiarato: Il maggiore sarà sottomesso al minore, come sta scritto!

Ho AMATO l'ULTIMO e ho ODIATO il PRIMO.

Dio non è ingiusto!

Che diremo dunque? C'è forse ingiustizia da parte di Dio? No certamente! Egli infatti dice:
"Userò misericordia con chi vorrò e avrò pietà di chi vorrò averla".
Quindi non dipende dalla volontà né dagli sforzi dell'uomo, ma da Dio che usa misericordia. 

Se ti fa sorgere lo fa per manifestare la SUA potenza affinchè il SUO NOME sia proclamato in tutta la terra.
Dio quindi usa misericordia con chi vuole e indurisce chi vuole
Mi potrai però dire: "Ma allora perché ancora rimprovera? Chi può infatti resistere al suo volere?". 

O uomo, tu chi sei per disputare con Dio?


Oserà forse dire il vaso plasmato a colui che lo plasmò: "Perché mi hai fatto così?". Forse il vasaio non è padrone dell'argilla, per fare con la medesima pasta un vaso per uso nobile e uno per uso volgare? Se pertanto Dio, volendo manifestare la sua ira e far conoscere la sua potenza, ha sopportato con grande pazienza vasi di collera, gia pronti per la perdizione, e questo per far conoscere la ricchezza della sua gloria verso vasi di misericordia, da lui predisposti alla gloria, cioè verso di noi, che egli ha chiamati non solo tra i  PRIMI ma sopraTUTTO tra i pagani, che potremmo dire?

Chiamerò mio popolo quello che non era mio popolo e mia diletta quella che non era la diletta.
E avverrà che nel luogo stesso dove fu detto loro: "Voi non siete mio popolo", là saranno chiamati figli del Dio vivente.

Se anche il numero del SUO SEME fosse come la sabbia del mare, sarà salvato solo il resto; perché con pienezza e rapidità il Signore compirà la sua parola sopra la terra.
Se il Signore non ci avesse lasciato una discendenza, saremmo divenuti perdizione eterna e i resti polvere celeste.


Che diremo dunque? Che i pagani, che non ricercavano la giustizia, hanno raggiunto la giustizia: la giustizia però che deriva dalla fede; mentre, che ricercava una legge che gli desse la giustizia, non è giunto alla pratica della legge. E perché mai? Perché non la ricercava dalla fede, ma come se derivasse dalle opere. Hanno urtato così contro la pietra d'inciampo, come sta scritto:
Ecco che io pongo INNANZI a VOI una pietra di scandalo e un sasso d'inciampo; ma chi crede in lui non sarà deluso.




La CHIESA non E' per SE ma per il MONDO!
Attenti a giudicare VOSTRA MADRE, se non la riconoscete in quel SEGNO NEL CIELO (Rivelazione 12)



domenica 10 marzo 2013

TU COME d'IO

Non c'è MOMENTO più BELLO
nell'INCONTRO con UN ... d'IO
nel parlare DEI nostri problemi.
 
 
 SENZA l'INCARNAZIONE
E' COME NON ESSERE
MAI NATI.

 
Per questo il PADRE che E' NEI CIELI
Quando ci VEDE ritornare
ci corre incontro e si getta su di noi
BACIANDOCI.
 
 
 
 
 
 
Il MIO ANGELO mi dice che devo
terminare il POSTo
COSI'
 
Colui che ha intinto con me la mano nel piatto, quello mi tradirà. 
Il Figlio dell'uomo se ne va,
come è scritto di lui,
ma guai a colui dal quale il Figlio dell'uomo viene tradito;
sarebbe meglio per quell'uomo se non fosse mai nato!".  

Cercate l'UNICA GIUSTIZIA

Cercate la GIUSTIZIA del Regno di Dio e tutto il necessario vi sarà dato in aggiunta.

Perchè il CRISTO si fa battezzare da GIOVANNI?
E' la LUCE che riconosce l'UOMO o Lo ILLUMINA.
E' l'UOMO che riconosce la LUCE dalle tenebre.

Sia il BATTEzzato che il battezzANTE DEVONO adempiere all'UNICA GIUSTIZIA:
"Lascia fare per ora, poiché conviene che così adempiamo ogni giustizia".

Fratelli, se uno è in Cristo, è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, ne sono nate di nuove.
Tutto questo però viene da Dio, che ci ha riconciliati con sé mediante Cristo e ha affidato a noi il ministero della riconciliazione. Era Dio infatti che riconciliava a sé il mondo in Cristo, non imputando agli uomini le loro colpe e AFFIDANDO a NOI LA PAROLA della riconciliazione. In nome di Cristo, dunque, siamo ambasciatori: per mezzo nostro è Dio stesso che esorta.

Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio.
Colui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo fece peccato in nostro favore, perché in lui noi potessimo diventare giustizia di Dio.


«Venite, ritorniamo al Signore:
egli ci ha straziato ed egli ci guarirà.
Egli ci ha percosso ed egli ci fascerà.Dopo due giorni ci ridarà la vita
e il terzo ci farà rialzare
,
E NOI VIVREMO ALLA SUA PRESENZA.
Affrettiamoci a conoscere il Signore,
la sua venuta è sicura come l’aurora.Verrà a noi come la pioggia d’autunno,
come la pioggia di primavera che feconda la terra».
Che ALTRO dovrò fare per te?Il vostro amore è come una nube del mattino,
come la rugiada che all’alba svanisce.
Per questo li ho abbattuti per mezzo dei profeti,
li ho uccisi con le parole della mia bocca
e il mio giudizio sorge come la luce:
poiché voglio l’amore e non il sacrificio,
la conoscenza di Dio più degli olocàusti.