Una creatura in formazione che segue chi è più VERO e cerca di richiamare chi ha ancora dei dubbi. Tutto con un senso, in un senso, nell unico senso
mercoledì 23 novembre 2016
sabato 19 novembre 2016
E' in TEmPO' di sVELArVI e sLEGArVI
Basterebbe fare un po' di più attenzione nel capire chi era FUORI di SE e chi ancora DENTRO.
Notare Maria rimasta in casa e Lazzaro CHI AMATO FUORI e Giovanni che SENTE la VOCE del VERO e UNICO SPOSO.
venerdì 18 novembre 2016
YHaWHe si sVELA?
Io SO SOLO che le TRE MADRI SONO la stessa PERSOna.
Non ho ancora capito chi ANDO' alla FONTANA di Giacobbe, LUI o MARTA.
E PROprIO MEN3 ti scrivo riCONOsco in Lazzaro LA SA'maritaNA che Gesù riconobbe in UN MASCHIO e non una femmina per il quale gli "amici" si meravigliarono che eGLI/LE stesse parlando A.D. una DONNA.
GRAZIE.
Per questo io VENGO qui e VADO altrOVE.
Per cogliere le STILLE di SPIRITO SANTO in VOI.
Il MIO LAVORO è come la SPIGOLATURA di RUT, ma non RAcCOGLIEndo CHIcCHI di grANO CADUlTI dal PRIMO e ABBOndANTE racCOLTO, ma STILLE di SPIRITO d'UVA c'OME RAGGI sperduti nel NULLA.
mercoledì 16 novembre 2016
L'HA-VOLUT'one e S'ELè pRESA
L'EVOLUZIONE SPIRITUALE ESISTE ECCOME E VA DI PARI PASSO A QUELLA BIOLOGICA. IN PRINCIPIO LO spirito ALEGGIAVA SULLE ACQUE E DUNQUE LO spirito SI UNÌ ALLA MATERIA PRIMORDIALE PER POI GUIDARNE L'EVOLUZIONE FINO ALLA CREAZIONE DELL'ANIMA PERFETTA, QUELLA CHE POTESSE ACCOGLIERE LO SPIRITO NELLA SUA MASSIMA MANIFESTAZIONE CHE È AMORE. IN QUESTO CAMMINO LO spirito OCCUPÒ CARNIVORI (leone), ERBIVORI (vitello), ONNIVORI (uomo) ED INFINE GLI "AMORIVORI" (si nutrono di amore) (aquile)...!!
(EL e na' CHI ANELLO)
PRIMA LETTURA (Ap 4,1-11)
Santo il Signore Dio, l'Onnipotente, Colui che era, che è e che viene!
Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni apostolo
Io, Giovanni, vidi: ecco, una porta era aperta nel cielo. La voce, che prima avevo udito parlarmi come una tromba, diceva: «SALI QUASSÙ , ti mostrerò le cose che devono accadere in seguito». Subito FUI PRESO DALLO SPIRITO .
Ed ecco, c'era un trono nel cielo, e sul trono Uno stava seduto. Colui che stava seduto era simile nell'aspetto a diaspro e cornalina. Un ARCOBALENO simile nell'aspetto a smeraldo AVVOLGEVA IL TRONO . Attorno al trono c'erano ventiquattro seggi e sui seggi stavano seduti ventiquattro anziani avvolti in candide vesti con corone d'oro sul capo. Dal trono uscivano lampi, voci e tuoni; ardevano davanti al trono sette fiaccole accese, che sono i sette spiriti di Dio. Davanti al trono vi era come un mare trasparente simile a cristallo. In mezzo al trono e attorno al trono vi erano QUATTRO ESSERI VIVENTI , pieni d'occhi davanti e dietro.
Il primo vivente era simile a un LEONE ; il secondo vivente era simile a un VITELLO ; il terzo vivente aveva l'aspetto come di UOMO ; il quarto vivente era simile a UN'AQUILA che vola. I quattro esseri viventi hanno ciascuno sei ali, intorno e dentro sono costellati di occhi; giorno e notte non cessano di ripetere: «Santo, santo, santo il Signore Dio, l'Onnipotente, Colui che era, che è e che viene!».
E ogni volta che questi esseri viventi rendono gloria, onore e grazie a Colui che è seduto sul trono e che vive nei secoli dei secoli, i ventiquattro anziani si prostrano davanti a Colui che siede sul trono e adorano Colui che vive nei secoli dei secoli e gettano le loro corone davanti al trono, dicendo: «Tu sei degno, o Signore e Dio nostro, di ricevere la gloria, l'onore e la potenza, perché tu hai creato tutte le cose, per la tua volontà esistevano e furono create».
Parola di Dio.
Santo il Signore Dio, l'Onnipotente, Colui che era, che è e che viene!
Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni apostolo
Io, Giovanni, vidi: ecco, una porta era aperta nel cielo. La voce, che prima avevo udito parlarmi come una tromba, diceva: «SALI QUASSÙ , ti mostrerò le cose che devono accadere in seguito». Subito FUI PRESO DALLO SPIRITO .
Ed ecco, c'era un trono nel cielo, e sul trono Uno stava seduto. Colui che stava seduto era simile nell'aspetto a diaspro e cornalina. Un ARCOBALENO simile nell'aspetto a smeraldo AVVOLGEVA IL TRONO . Attorno al trono c'erano ventiquattro seggi e sui seggi stavano seduti ventiquattro anziani avvolti in candide vesti con corone d'oro sul capo. Dal trono uscivano lampi, voci e tuoni; ardevano davanti al trono sette fiaccole accese, che sono i sette spiriti di Dio. Davanti al trono vi era come un mare trasparente simile a cristallo. In mezzo al trono e attorno al trono vi erano QUATTRO ESSERI VIVENTI , pieni d'occhi davanti e dietro.
Il primo vivente era simile a un LEONE ; il secondo vivente era simile a un VITELLO ; il terzo vivente aveva l'aspetto come di UOMO ; il quarto vivente era simile a UN'AQUILA che vola. I quattro esseri viventi hanno ciascuno sei ali, intorno e dentro sono costellati di occhi; giorno e notte non cessano di ripetere: «Santo, santo, santo il Signore Dio, l'Onnipotente, Colui che era, che è e che viene!».
E ogni volta che questi esseri viventi rendono gloria, onore e grazie a Colui che è seduto sul trono e che vive nei secoli dei secoli, i ventiquattro anziani si prostrano davanti a Colui che siede sul trono e adorano Colui che vive nei secoli dei secoli e gettano le loro corone davanti al trono, dicendo: «Tu sei degno, o Signore e Dio nostro, di ricevere la gloria, l'onore e la potenza, perché tu hai creato tutte le cose, per la tua volontà esistevano e furono create».
Parola di Dio.
lunedì 14 novembre 2016
Giovanni SETTA, doDICI e TREdici
L'anGELO toglie il PRIMO VE-LO alla sPOSA, perché il TEmPO' delle NOZZE sono MATURE:
Beato chi era sotto il FICO e CHIeSA di chi PARLO.
Il PRIMO-GENITO DEI MORTI e l'A-MATA DEI VIVENTI.
ConOSCO le tue opere nel PORTA-RE la TUA VERITA' di FIGLIO, la tua FAtica e la tua perSEVERanza, avVERSO il "BRAVO" Padre.
L'hai MESSA alla PROVA e a.C-ADE-RE SEI stato TU.
ORA la CERCHI per PORTArLAsSU'.
IO riCORDO d'OVE e con CHI SONO CADUC'IO.
Non l'HO mai DONATA-ABBA'.
Beata SEI TU per non aver mai creduto a chi ti a.C.USAVA di P.E.C.atto,
pur non riMANenDO' nella VIA di quei MALvAGI p.e.c.attori,
riFIUNTAnDO la l'ORO compagnia.
Ma hai sempre cercato losPOSO ... giorno e notte.
RIMAnenDO' IPOtatticaMENTE sotto quell'ALBERO,
che DA' frutto al GIU'STO' TEmPO',
tra le sue foglie che NASCO-SERO i nostri BOL...LENTI SPIRITI.
Pur non CON-OSCEN-DO' ... riUSCImMO' ... bENE.
Non c'OME i MALvAGI che LOFFAno con le PELLI e non con LO SPRITO ribelle.
Poiché il Signore SA RICCOonOSCENE il SENSO dell'UNIcoVERSO.
Mentre la VIA larga VA in ROVIna.
Si TOGAno le PRIME CATaeRATTE:
SENTII chi si avVICInava e LO RICCOnHOBBY daSUbito.
ERA SEmPRE LUI, l'ARTE-FICERE del TUTTO.Lo VIDI NUDO c'OME lo CON-HOBBY sotto il FICO.CoLUI che si REputta naSCONTIglio DEI P.E.C.aTORI e delle P.E.C.ore SUE.
Non è PIU' TEMPO di TACE-RE quello senTITO nelle TANEbre.
Lui, il FIGLIO del P.E.C.atto di CHI non POTE' REsistERE nel VEDEr quel BEL BEZZdiDEA.
Molti GIU'dicANO il DITO e non l'AMANO, il braccio e LAMENTE.
EVVOIACHI HOBBY...dite?
A CHI vi inDICA la VIA dell'AMO-RE o quella che sarebbe disPOSTo ad UCCIDE-RE per non MORIRE ... dentro?
venerdì 11 novembre 2016
USCITO dal PADRE per ... ?
mercoledì 9 novembre 2016
Dopo l'A MATER il Figlio PATER
Provate ad aprire lo sportello della gabbia ad un uccellino prigioniero:
potrà succedere che, spinto da un coraggioso impulso, si precipiti fuori e voli
verso la libertà, ma potrà anche succedere che si ritiri timoroso in un angolo.
Se esce, può andare a finire nelle fauci di un gatto o nel becco di un uccello
rapace; se resta, perde un’occasione unica e può pentirsene per tutta la vita. E
la sua vita non sarebbe degna di questo nome, se dovesse trascorrerla tutta fra
le sbarre della sua prigione.
Anche l’uomo è in gabbia e, spalancargli troppo bruscamente la porta, può voler dire precipitarlo nelle fauci della droga, del suicidio della violenza e del delitto. Ne sappiamo qualcosa ai nostri giorni.
Anche l’uomo è in gabbia e, spalancargli troppo bruscamente la porta, può voler dire precipitarlo nelle fauci della droga, del suicidio della violenza e del delitto. Ne sappiamo qualcosa ai nostri giorni.
Certamente la felicità non è dentro la gabbia, è fuori, ma tutti hanno
paura di essere felici. D’altra parte, le sbarre della sua gabbia l’uomo se le
è costruite lui stesso, millennio dopo millennio, con un lavoro estremamente
minuzioso e nello stesso tempo assurdo. Ma vi è una speranza per la vita di chi
è ingabbiato: capire in che modo le sbarre sono sorte dal nulla.
Ogni sbarra è un paraocchi e ogni benda è un “diavolo”. Così l’uomo si
trova circondato da mille diavoli che assolvono fedelmente alla loro funzione,
facendo il loro dovere. Sono come tanti segnali stradali: attento lì c’è una
curva, ... puoi uscire fuori strada, ... Fermati e lascia agli altri la precedenza,
... spaventati ... trema, ... terrorizzati ……
Andrebbe tutto bene se l’uomo capisse quei segnali. Purtroppo là dove
sembra
segnata una curva, la strada è dritta. La gabbia, nell'averla spezzata, si risolve
in una esasperante perdita di tempo. Tuttavia se l'uomo troppo precipitosamente
ne esce, la libertà raggiunta esteriormente, ma non ancora interiormente,
diventa pericolosa per lui.
Occorre dunque rimettere i segnali al
loro posto giusto e soprattutto capirli: come sono nati? Come si sono formati?
Che funzione hanno i "diavoli?
Conoscendo "il frutto dell'albero
della Vita", dividendo la Creazione in "buona" e "cattiva".
La vita deve pulsare libera spinta dalle due grandi energie, GLORIA e GRAZIA di Dio: quella
distruttiva mente e luminosa e quella costruttiva e tenebrosa. Sia la luce che
la tenebra sono fenomeni positivi, tutti e due creati da Dio. Dopotutto dobbamo
vederli in questo modo: la tenebra come luce che si spegne.
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