Dovete uscire da questo mondo di polvere. Da passatempi turistici, teologici e culturali fatti di pietre e di carta. Potete cantare quanto volete ma vi assicuro che non vi passa quel "magone" che vi prende quando rimanete soli, nel pensare a quando vi troverete a fare i conti con voi stessi. Vi assicuro che vi pentirete di aver perso tempo con cose futili, che non vi spiegano il senso di questo mondo fatto solo di distrazioni. Questo mondo è stato creato per tenervi calmi e buoni in una specie di cella, lontana dal Padre, che vi aspetta nei Cieli. Liberatevi da una matrigna che vi ha sottratto dalla vostra Vera Madre che vi cerca dopo avervi perso.
Non detestate le opere dell'uomo, come il pane e il vino e tutto quello che non è naturale anche se fatto con sostanze naturali.
Anche la plastica può aiutarvi a capire la Verità su questo mondo.
SALVATEVI!
https://youtu.be/iIMHr-HjKSs?si=VCUQuHI8QPbes013
RispondiEliminaNell’ultima lettera che Edmond Dantes invia dice: ..."Tutta l'umana saggezza sarà riposta in queste due parole: aspettare e sperare"...la domanda è: nella vita è meglio la vendetta o la saggezza?
EliminaInteressante questo finale di un romanzo dove il “conte di Montecristo” ha improntato tutto sulla pianificazione di una vendetta, una vita di odio e rancori, ma ad un certo punto capisce che la vera forza risiede nella pazienza, nella fiducia nel domani e nel superamento del dolore. Non perdona perché i nemici se lo meritano, perdona perché lui stesso vuole smettere di essere un prigioniero. Finché odia, è ancora nelle segrete della prigione. Quando perdona, è finalmente libero.
Nell’ultima lettera che Edmond Dantes invia dice: ..."Tutta l'umana saggezza sarà riposta in queste due parole: aspettare e sperare"...la domanda è: nella vita è meglio la vendetta o la saggezza?
EliminaInteressante questo finale di un romanzo dove il “conte di Montecristo” ha improntato tutto sulla pianificazione di una vendetta, una vita di odio e rancori, ma ad un certo punto capisce che la vera forza risiede nella pazienza, nella fiducia nel domani e nel superamento del dolore. Non perdona perché i nemici se lo meritano, perdona perché lui stesso vuole smettere di essere un prigioniero. Finché odia, è ancora nelle segrete della prigione. Quando perdona, è finalmente libero.
E' un romanzo molto esplicativo su quanto può accaderci.
EliminaNonostante l'affetto e i rimpianti, non tornano insieme: La sua amata Mercédès, ormai madre di un uomo, vive il peso delle scelte fatte e della rovina della sua famiglia, mentre Edmond trova infine una nuova prospettiva d'affetto e un legame diverso accanto alla giovane principessa greca Haydée. E' questa Nuova Sposa che calma il suo stato d'animo.
Nel romanzo Il Conte di Montecristo, Edmond Dantès non uccide nessuno direttamente di suo pugno. La sua vendetta è psicologica, strategica e spietata, ma orchestrata in modo che siano i peccati stessi dei suoi nemici o le azioni di altri a distruggerli. Dantès agisce come un "braccio della provvidenza", manipolando gli eventi dietro le quinte.
Così avviene l'evoluzione dello SPIRITO, volendo o non volendo in nostro con senso.
Anche questo video youtube ha cercato di non farlo pubblicare.
Il rapporto di Angelo col l'umano di questo blog è molto simile al rapporto dell'Abate Faria con Edmond Dantés