martedì 8 settembre 2026

Un Dio diVERSO


Dovete saper cogliere i messaggi che vi dà la Vera Chiesa di Cristo, 
altrimenti diverrete esaltati verso un Dio che voleva proprio questo.
La vostra perdizione!
So di poter sembrare io stesso un satana, un demonio verso certi credenti 
che credono nei miracoli sulla carne e non quello dello Spirito.
In questo video si parla di una immagine che Mel Gibson 
ha inserito nella sua passione.
Una immagine inquietante come lo è il messaggio subliminale che emana.
Nel video si dice che molti l'hanno criticata questa scena 
perché non se ne parla nella Bibbia.
Quale Bibbia? Come se altre scene sono descritte nella Bibbia 
e non una decisione libera del regista di farle?
Non le indico perché devo parlare di questa del "bambino di Satana"!
Innanzitutto vi dico che nella Bibbia si parla ed è quella famosa del giudizio di Salomone su quanto fare per riconoscere la VERA MADRE di un bambino.
Il conduttore del video sostiene altro ma il vero significato è terribile.
Il messaggio tremendo perché riguarda la VERA FEDE.
Altrimenti cambiate religione.
Ce ne sono di tutti i tipi, tutte indirizzate per la salvezza della carne.
Satana è presente anche in questo POSTo e mi consente ad eseguirlo 
solo se concludo con una sola domanda.
Nella risposta ci sarà tutta la vostra morte e resurrezione.
Tutti risorgono, disse Gesù, ma non tutti allo stesso modo.
Perciò, VOI cosa volete salvare di VOI stessi, la carne e LO SPIRITO?


Asseconda la vostra risPOSTa 
il grido di Satana verrà POSTo 
nel POSTo GIU' sto! 

13 commenti:

  1. Paolo ha detto che il corpo mortale è paragonabile ad un chicco di grano che deve morire nella terra per far nascere una pianta, una sorta di dimensione nuova, suppongo una rinascita in una condizione spirituale, saremo sempre noi, nella nostra unicità, la nostra storia ma liberi dalle sofferenze. Poiché Gesù è risorto, anche noi abbiamo la certezza della nostra risurrezione.

    https://www.laporzione.it/2013/12/04/risorgeremo-con-i-nostri-corpi-non-e-una-bugia/

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si, il para gone è qua si giù sto.
      Ai tempi di Gesù e di Paolo era un chicco di grano ovvero un seme il para gone più simile al corpo mortale e all'Anima eterna.
      Fin dai greci confondono l'Anima con lo Spirito.
      Perciò in questi tempi in cui l'uomo è arrivato sulla Luna posso azzardare a fare un exEmpio più significativo. È quello dell'Apollo (un nome altrettanto significativo) che BRUCIÒ TUTTO il suo essere fatto di STA'-DI' che servivano per lanciare la NAVICELLA. È chi amata anche così l'Anima. Una vera ARCA piena di SPIRITO SANTO.

      Ma con il POSTo in cosa ci a-zecca?
      Dl' qualcosa in te che si curo STA'.
      Hanno parlato in passato del bambino interiore. Tu quale
      ALL ATTI nella nuova VIA LA-TEA?

      Elimina
  2. Hai ragione non ci azzecca!
    In questo video agghiacciante satana che tiene in braccio un neonato deformato, lo cura, lo accudisce, credo di aver capito che Mel Gibson volesse far comprendere in modo chiaro ed incisivo che attorno ad ogni momento, dal calvario fino alla morte di croce satana era lì, (ma anche prima, dalla nascita di Gesù in poi) con la sua presenza in mezzo all’umanita’. Questo bambino mostruoso rappresenta il modus operandi di satana: quando c’è una scelta da fare tra il bene e il male lui è lì, in ogni comportamento da assumere, schieramento, decisione, sofferenza lui è presente e ti cura e ti blandisce appunto come “un bambino” ti vuole inesperto e fragile x meglio manipolarti.
    Io cosa all’atto? Me stessa, cerco di raddrizzare me stessa poi il resto verrà.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non ci siamo.
      Giri e rigiri come Satana per capire. La scena che a me piace di più, cioe più significativa di quel film, perché rimane un film, è quella iniziale nel Getsemani.
      Dove Pietro e Giovanni si chiedono COSA HA? E Satana gli chiede CHI È TUO PADRE? e CHI SEI TU?
      Eppure ti ho parlato del bambino interiore che si dovrebbe allattare e non quello esteriore. Tu hai detto TE STESSA che sei tu e non tuo figlio.

      Elimina
  3. Perché Gesù sì è portato Pietro e Giovanni nel Getsemani sapendo che erano fragili, che si sarebbero addormentati? Non credo l’unico motivo fosse quello di non voler vivere da solo quel momento duro che comunque sapeva sarebbe arrivato, gliene aveva parlato apertamente, avevano da poco assistito alla guarigione di Bartimeo, erano stati testimoni delle parole di Gesù, una lezione dal vivo sul significato pratico e decisivo di abbandonare la vecchia vita di miseria per diventare discepolo e mettersi in cammino dietro al Maestro. Secondo me voleva dire loro per l’ennesima volta “state con me, se mi state vicini insieme, io vi aiuto a vegliare e vi insegno a pregare per non entrare in tentazione perché il nemico è subdolo e la tentazione è sempre in agguato. “
    Tu mi parli del bambino esteriore e interiore ed io per bambino esteriore intendo un vivere secondo la mondanità e interiore una crescita secondo lo spirito, perciò ti avevo citato Paolo e il chicco di grano.
    Far crescere il bambino interiore vuol dire per me “vivere nel mondo ma non farsi attanagliare dal mondo”, scegliere di abbandonare il vecchio per il nuovo “vino nuovo in otre nuova” per affrontare un cambiamento e accogliere la grazia serve un cuore nuovo e una mentalità aperta, disposta a trasformarsi.
    Ho ribadito che la Bibbia e i Vangeli non sono una cronologia di fatti, non sono stati scritti per informare ma per formare, per cui quando leggo un brano mi domando: “cosa vuole dire A ME” questo avvenimento, e allora attraverso questa riflessione e la mia risposta allora anche io posso “scrivere il mio di vangelo” fatto di comportamenti e di scelte.

    RispondiElimina
  4. Ti rispondo IO, visto che Giovanni è molto cauto. In Verità tutti sono cauti quando temono di morire per quello che potrebbero dirti. Io che sono già morto con Cristo non ho paura di rimorire. Gesù stesso lo dice che "se muoio, poi divento un altro" (si proprio come i bambini quando giocano a a guardie e ladri), visto che stiamo parlando di bambini.
    Innanzitutto, nel Getsemani c'erano tutti, meno Giuda. Compreso il bambino che poi fugge via nudo (CHI E' se non proprio il bambino che stiamo parlando? Mc 14,50-52). Poi ricordi il Figlio di Timeo ovvero Natanaele, che non si ricordava più CHI vide sotto il fico, e, per questo, voleva ritornare a vedere. Gli scritti sacri non possono venir compresi se non se testimone di quei fatti ovvero che si ha lo Spirito di Verità che Gesà disse che avrebbe mandato ai suoi per capire tutto quello che aveva detto in un modo non chiaro (Gv 16,12-15).
    Anche Saulo visse questa cecità per pensare sempre a come morì sotto i suoi occhi Stefano che aveva condannato a morire sotto i colpi delle pietre di chi pensa di conoscere la VERITA' su Dio e sul suo mondo.
    Dici che il bambino interiore dovrebbe continuare a vivere ma in che modo? Da nazireno? Ti do un aiutino con una domanda che contiene la risposta. Perché nelle icone orientali la Natività è rappresentata da una caverna che ricorda un sepolcro, un bambino come imbalsamato e una madre vestita di nero a lutto?
    Gesù dice di ritornare bambini per morire come bambini, invece Satana vuole che il Suo viva nel mondo che gli ha preparato e che viva a lungo e bello grasso. Ma non ha fatto i conti con la vecchiaia a cui è condannato quella vita che poi non è vita. Qual è la VERA VITA?
    Gesù smise di fare il nazireno per capire il vero senso della VITA terrena per poter scegliere quella ETERNA.
    Per questo Gesù "maltratta la madre terrena" lo fa per tenerla a bada. Chissà cosa le raccontava da piccolo per tenerselo tranquillo. Chissà cosa ha vissuto Gesù quando ha visto Giuseppe morto, caduto dal pinnacolo del Tempio, dove erano andati a riparare una trave?
    Perché non lo scrivi il Tuo Vangelo?
    Il Tuo Incontro con chi ritieni tuo RABBI' ...OSO non pensarci, però vorrei leggerlo per poi rimanere zitto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mio Signore e Mio Dio, ora ho capito quando Anna Introna mi consolava quando piangevo e gridavo che volevo morire dopo che venivo punito con la cinghia da mio padre.
      MORTE GIOVANE, SALVEZZA D'ANIMA.
      Mi sono rivisto, Lei era vestita sempre di nero.

      Elimina
  5. Io vivo una vita assolutamente normale, non so se nella mia quotidianità riesco ad esprimere quei valori, quel modo di agire, quel modo di comportarsi, che Gesù ci ha sempre insegnato, non saprei dire. E francamente saperlo o non saperlo non è determinante, io sono quella che sono, con i miei pregi che diventano difetti in un nano secondo.
    Che ne so di quello che gli altri vedono in me, posso semplicemente percepire vagamente chi sono, i miei difetti e qualche buona intenzione. Quello che volevo dire è che ogni giorno provo, nelle scelte che faccio e nei gesti che compio ma soprattutto nelle decisioni importanti a “scrivere una paginetta del mio vangelo” consapevole che magari domani potrei cadere in errore, rialzarmi e ricominciare. Non sono poi così diversa da Pietro e Giovanni che si sono addormentati e senza la Grazia non so che fine potrei fare. Quello che sono e che sarò non dipende esclusivamente da me, ma dalla misericordia di Dio.
    Ho letto nel diario di S. Faustina che lei a volte non avendo nulla da offrire donava quel poco o niente, un lavoro domestico, un punto del suo ricamo, un rimprovero accettato senza ribellarsi. Potrebbe essere un modo.
    Tutta questa riflessione è nata in me a proposito di quel ragazzo che dopo aver gettato la sua ragazza nel vuoto è rimasto lì 40 minuti sul precipizio. Ecco lì in quel momento chi c’era che gli sussurrava all’orecchio, perché non è riuscito a rientrare in se stesso.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti è stato chiesto quel ben di Dio che hai ma non riesci a capire quel che tu stessa sostieni in quel che chuami misericordia. Io la chiamo, invece, giustizia!
      Bisogna umiliarsi davanti a chi è il tuo tutto. Ma non sei arrivata a questo ... punto.
      Come si fa a rientrare in se stesso se hai perso la tua vera vita?
      È più facile vivere quel che viveva la ragazza nel bagagliaio ma non potrai mai vivere quel che ha vissuto quel GIÙ-DA'.

      Elimina
  6. Perché Giovanni è molto cauto? E perché ci tieni a dirmelo?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non ti risponderà mai.
      Ti rispondo io.
      Perché ti voglio BENE.
      Non ti voglio MALE come vorrebbe Lui di tutti noi. Un MALE che non vuol dire farlo verso in prossimo e in senso carnale, ma in SPIRITO.
      Non è facile lasciare tutto e seguirlo. Non è facile, ma senza di Lui è meglio morire.

      Elimina
  7. E’ bello sentire questo, davvero tanto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Molto di più viverlo! Il Bene e il Male sono prospettive di uno stesso stato d'animo. Non tutti sono pronti a combattere contro esseri superiori.
      https://www.youtube.com/watch?v=Y3WY8kdzxCs

      Elimina

Se guardate solo quello che la luce rivela e ascoltate solo quello che il suono vi annuncia, allora in verità, non vedete e non sentite.