martedì 12 febbraio 2013

A SAN ALBINO

 
NOS NON HABEBIMUS PAPAM
 
 
Seguiranno ESEMPI COME SI DIVENTA PAPA',
anzi, ancor PIU'
MAMMA'.
 
In occasione del CENTENARIO della NASCITA di
ALBINO LUCIANI
per SEMPRE 
GIOVANNI PAOLO
il PRIMO
 
Siamo stati visitati da DIO e nessuno se nè accorto!

Seguirà la VENUTA del PADRE!

domenica 10 febbraio 2013

AVE...TE con VOI ... lo SPIRITO della MADRE?

Nel mio VAngelo è comPRESO tutto IN UN UOMO che FECE e inSEGNO' dal PRINCIPIO fino al GIORNO in cui, dopo aver dato istruzioni ai suoi AMICI che si era scelti nello Spirito SantoFU assUNTO in CIELO
Egli si mostrò VIVO, dopo la sua passione, con molte prove, apparendo loro per quaranta giorni e parlando del regno di Dio.
Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi, ma di attendere che si adempisse la promessa del Padre

"quella, disse, che voi avete udito da me: inizialmente siete stati battezzati con acqua, voi invece sarete battezzati in Spirito Santo, fra non molti giorni".
Così venutisi a trovare insieme gli domandarono: "Signore, è questo il tempo in cui ricostituirai il TUO REGNO? ". Ma egli rispose: "Non spetta a voi conoscere i tempi e i momenti che il Padre ha riservato alla sua scelta, ma avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni in tutto il mondo fino agli estremi confini del cielo".  Detto questo, fu elevato in alto sotto i loro occhi e una nube lo sottrasse al loro sguardo.

 
E poiché essi, come stupitdi, stavano fissando il cielo mentre egli se n'andava, ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: "Uomini increduli, perché state a guardare il cielo? Questo UOMO, che è stato di tra voi assunto fino al cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in cui l'avete visto andare in cielo". Allora ritornarono in se e capirono come EGLI sarebbe VENUTO, COME E' SEMPRE VENUTO, dapprima nei PRO-FETI. Compresero anche il SETTIMO giorno CREATO per l'UOMO e non l'uomo per il SABATO. Compresero il RIPOSO di DIO SOLO al compimento di tutte le COSE. Compresero l'IMMACOLATA CONCEZIONE e l'OTTAVO giorno, senza più traMONTI.

Entrati in LORO salirono SU un piano superiore dove abitavano adESSO. C'erano TUTTI meno LUI.



E SI CHI-E'-de-VANO il PER-CHE', NONO-STANTE l'ASSI-DUALITA' CON-CORDE NE LA PRE-GHIERA.
IN SIEME A LORO ... alcune donne e MARIA, la MADRE  e con i fratelli di lui.



In quei giorni LUI si alzò in mezzo ai fratelli (il numero delle per-sone radunate era circa 12 0 [cento-venti]) e disse: "Fratelli, era necessario che si adempisse ciò che nella Scrittura fu predetto dallo Spirito Santo per bocca di COLUI che preDISSE tutto a riguardo il GIU'-DEO e il SUO tra-DIREDavide a ri-guardo l'arRESTO. Egli era stato del nostro numero e aveva avuto in sorte lo stesso nostro ministero.
Quel comprare un pezzo di mondo con i pro-venti del suo de-litto e poi ... PRE-AVVENTO-dandOSI SI SQUARCIO' l'ANIMA
laciando spargere le SUE MEMBRA.
La cosa è divenuta così nota a tutti che da allora questa terra viene chi a-mata  campo di SU-CESSIONE di SANGUE.  IN-FATTI E' scritto nel SALirMI: "La sua dimora diventi deserta, e nessuno vi abiti, il suo incarico lo prenda un altro". 
Bisogna dunque che tra coloro che condivisero lo stesso PANE per tutto il tempo in cui il MIO Signore ha vissuto in mezzo a VOI, incominciando dal battesimo con acqua fino al giorno in cui è stato di tra noi assUNTO in CIELO, UNO diVENGA, IN-SIEME a noi, TESTI-MOME della sua riSUrREZIONE".

Furono MESSI a GIU'dizio due:
chiSEPPE dire BARsABBA, SOPRAnNOMINATO GIU'STO', e ... MATATH (dono), e da YAH (DIO).  Allora essi pregarono dicendo: "Tu, Signore, che conosci il cuore di tutti, mostraci quale di questi due hai designato a prendere il posto in questo ministero e apostolato di colui che ci ha ABBA'nDONATO per PRE-PARARCI un posto da lui scelto".
Gettarono quindi le LORO sorti e ESORTI' il DONO di DIO, che fu associato agli 11 apo-stoli.

Mentre quello stesso GIORNO volgeva al termine mentre si trovavano tutti insieme nello stesso POSTO. Venne all'improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d'esprimersi. Si trovavano allora GIU'-DEI osSERVI-ANTI di ogni luogo che è sotto il cielo. Venuto quel fragore, la folla si radunò e rimase sbigottita perché ciascuno li sentiva parlare la propria lingua. Erano stupefatti e fuori di sé per lo stupore dicevano: "Costoro che parlano non sono forse tutti di fuori? E com'è che li sentiamo ciascuno parlare in noi? Siamo Parti, Medi, làMITI, abitanti sparsi, GIU'-DEI e PRO-SEunGUENTI e li udiamo annunziare in NOI le grandi opere di Dio".  Tutti erano stu-piti e per-plessi, chie-dendosi l'un l'altro: "Che significa questo?".
Altri invece li deridevano e dicevano: "Sono u-bria-chi".
Allora, levatosi SU con gli altri 11, parlò a voce alta così: "GIU-DEI, e voi tutti, vi sia ben noto questo e fate attenzione alle mie parole: Questi uomini non sono u-bria di sCONOSCIUTO se non in CHI diMORA, come voi SU-spettate, essendo appena NOnVE del GIORNO.
AcCADE inVECE QUELLO che FU PRE-DETTO: "Negli ultimi giorni, dice il Signore, Io effonderò il mio Spirito sopra ogni persona; i vostri figli e le vostre figlie profeteranno, i vostri giovani avranno visioni e i vostri anziani faranno dei sogni. E anche sui miei servi e sulle mie serve in quei giorni effonderò il mio Spirito ed essi profeteranno. Farò prodigi in alto nel cielo e segni in basso sulla terra, sangue, fuoco e nuvole di fumo. Il sole si muterà in tenebra e la luna in sangue, prima che giunga il giorno del Signore, giorno grande e splendido. Allora chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato. Uomini vincenti ascoltate queste parole: quell'UOMO acCREDItato da Dio presso di voi per mezzo di miracoli, prodigi e segni, che Dio stesso operò fra di voi per opera sua, come voi ben sapete -, dopo che, secondo il prestabilito disegno e la prescienza di Dio, fu consegnato a voi, voi l'avete FISSATO sul LEGNO per mano di empi e l'avete ucciso.  Ma Dio lo ha risuscitato, sciogliendolo dalle angosce della morte, perché non era possibile che questa lo tenesse in suo potere. Fu detto, in FATTI, a suo riguardo: Contemplavo sempre il Signore innanzi a me; poiché egli sta alla mia destra, perché io non vacilli. Per questo si rallegrò il mio cuore ed esultò la mia lingua; ed anche la mia carne riposerà nella speranza, perché tu non ABBA'nDONERAI l'ANIMA MIA nei DEI INFERIori, né perMETTERAI che il tuo Santo veda la corruzione. Mi hai fatto conoscere le vie della vita, mi colmerai di gioia con la tua presenza. Fratelli, mi sia lecito dirvi francamente che egli morì e fu sepolto e la sua tomba è ancora oggi fra noi. Poiché però era profeta e sapeva che Dio gli aveva giurato solennemente di far sedere sul suo trono un suo discendente, PRE-VIDE la RISURREZIONE e ne parlò: questi non fu  ABBAnDONATO GIU', né il SUO COPRO si CORROSE. Questo UOMO Dio l'ha risuscitato e noi tutti ne siamo TESTI-MONI. InnALZATO PER-TANTO alla mia destra e dopo aver ricevuto dal Padre lo Spirito Santo che egli aveva pro-messo, lo ha effuso, come voi stessi potete vedere e udire. In FATTI non si sale al cielo terreno, ma TUTTA-VIA ... siedi alla mia destra, finché io ponga i tuoi nemici come sgabello ai tuoi piedi. Si sappia dunque con certezza tutta la casa di chi ha combattutto con dio e gli uomini e ha vinto che Dio ha costituito Signore e Figlio dell'UOMO
quell'uomo che VOI crocifiggete ANCORA!".
Per TANTO PENTITEVI e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di COLUI che E' GIA'-SU, quale NUOVO PADRE, per la RE-MISSIONE DEI vostri peccati; dopo riceverete il dono dello Spirito Santo. Per voi infatti è la promessa e per i vostri figli e per tutti quelli che sono lontani, quanti ne chiamerà il Signore Dio nostro".

 


Con molte altre parole li scongiurava e li esortava: "Salvatevi da questa generazione per-versa". Allora coloro che accolsero la sua parola furono battezzati e quel giorno si unirono a loro circa 3000 per-sone.
Eraano assidui nell'ascoltare l'insegnamento di quelle PAROLE e nell'unione fraterna, nella fraAzione del pane e nelle pre-ghiere. Un senso di timore era in tutti e prodigi e segni avvenivano per opera DEI loro, divenuti CAPI. Tutti coloro che erano diventati credenti stavano insieme e tenevano ogni cosa in comune; chi aveva proprietà e sostanze le vendeva e ne faceva parte a tutti, secondo il bisogno di ciascuno. Ogni giorno tutti insieme frequentavano il tempio e spezzavano il pane a casa prendendo i pasti con letizia e semplicità di cuore, lodando Dio e godendo la simpatia di tutto il popolo. Intanto il Signore ogni giorno aggiungeva alla comunità quelli che erano salvati.



venerdì 8 febbraio 2013

LO STESsO DEI SEM...PER l'eTERNItà

A COLOro che MI hANNO riCONOsciuto
in quel che NON E' SOLO in un CORPO,
avendo OSPITATO l'ANGELO del SEMPRE. FRAtelli l’AMORE E la CARITA'
fraTERNA RESTINO SALDI.
Non dimenticate l’ospitalità di CHI
non è straniero per noi
ma SOLO per CHI non lo riconosce
il PRIMA di NOI.
L'OSPITALEità alcUNI,
PRATICAndola,
SENZA SAPERLO
Hanno acCOLTO 
DEI ANGELI.
 
RicordateVI DEI carcerati,
come se foste loro compagni di carcere,
e di quelli che sono maltrattati,
PERCHE' ANCHE VOI AVETE UN CORPO.
QUESTO MATRImonio sia rispettato da tutti
e il TALAMO SIA senza macchia.
I FORNIcaTORI e gli ADU'Lteri saranno giudicati d'IO
(CIO'E' da LORO stessi ... sdoppiati).
La VOSTRA conDOTTA sia senza aVARIzia;
(VERSO CHI OSPITATE)
COLUI che VUOLE ESSERE ...
acCOLTO X PRENDERVI
X SEMPRE.
AcCONTETAtevi di quello che avete,
perché d'IO stesso ha detto:
«Non ti lascerò e non ti abbandonerò».
Così possiamo dire con fiducia:
«Il Signore è il mio aiuto, non avrò paura.
Che cosa può farmi l’ uomo?».
(Prendersi la sua POLvere).
Ricordatevi dei vostri CAPI, VERI UOMINI del CIELO,
i quali vi hanno annunciato la parola di Dio.
Considerando attentamente l’esito finale della loro vita,
imitatene la fede.
Il CRISTO E' LO STESSO
ieri e oggi e X SEMPRE!
NEI SEcoli DEI seCOLI.
VERO SPIRITO ELARGITO SU TUTTI 
COLOro che ABBA'sSANO
il CAPO.
 
CHI EL-YA?
In quel tempo, il coETAnio, figlio di chi uccise tutti gli altri COEtanii sentì parlare dell'eREde, perché il SUO NOME ERA diventato FAmoso. Si diceva: «l'UOMO che doveva VENIRE E' riSORTO DAI MORTI e per queSTO ha il po'TERE di fare PROdiGi». Altri inVECE dicevano: «È ElYa». Altri anCORa dicevano: «È un PROfeta, come UNO DEI proFETI». Ma il d'ERO, al sentirne parlare, diceva: «Quell'UOMO che IO HO FATTO UCCIDERE togliendoli il CAPO, E' RI-sorto!».
Proprio il DeRO deh, inFATTI, aveva mandato ad arrestare quell'uomo e lo aveva messo in preGIONE a causa di ERO dì ADE, moglie di suo fratello (FILIteo, colui che brilla, rappresente il mistero, inizio DEI magi appaganti e di SPERANZA), l’aveva sposata nonostante avesse il marito in vita e anche UNA GiglioLeanza.
Il MALdeCAPITATO, inFATTI, diceva al SUO PADRONE: «Non ti è lecito tenere con te la moglie di tuo fratello». Per questo EROdiADE LO oDIOava e voleva farlo uccidere, ma non poteva, perché RODEntro temeva quella VOCE, sapendolo uomo GIUSTO e SANTO, e ViGiLava su di LUI; nell’ascoltarLO RESTAva molto perPLESSO, tuttaVIA lo asCOLTava VOLEnTIeri.
Venne però il giorno PROpiZIO, quando le RODE MACERAva nel SUO PECCATO, PER il SUO compleANNO, fece un banchetto per i PIU' alti FUnZIOnari della SUA mCorte, gli UFFIciali dell’eSERcito e i NOTTtabili della PAGANIA. Entrata la giglia della stESSA EROdiADE, DANzò e piacque al RODE e ai comMENsali. Allora il re disse alla FAN-CIULLA: «Chiedimi quello che vuoi (quello che domina il tuo istinto) e io te lo darò». E le giurò più volte: «Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche (pagandoti con) la metà del mio regno». Ella uscì e disse alla madre: «Che cosa devo chiedere?». Quella rispose: «La TESTA (la punta celeste) di quel maschio del CIELO». E subito, entrata di corsa dal re, fece la richiesta, dicendo: «Voglio che tu mi dia adESSO, SU un vassoIO, il CAPO di quel BATTISTA». Il re, fattosi molto triste, a motivo del giuramento e dei comMENsali non VOLLE opPORLE un riFIUTO.
E SUbito il re MANdò un VIGILANTE e ordiNO' che GLI fosse (FECE) portata la testa di CHI GRIDAVA la VEIRTA'. La GUARDIa anDO' lo deCAPITO' in preGIONE e ne portò la (una) testa SU un vasSO-IO, la diede alla FANcheCIULLA e la FAN-CIULLO' A SUA MADRE.
Mentre gli APPREN-DISTIi di quell'UOMO, SAputo il FATTO, VENNERO, ne PRESERO il CORPO e lo POSERO alTROVE.

 

giovedì 7 febbraio 2013

DEMO (strazione) nIO (mia)

Fratelli, non comportatevi da bambini nei giudizi; siate come bambini quanto a malizia, ma uomini maturi quanto ai giudizi. Sta scritto nella Legge:
Parlerò a questo popolo in altre lingue e con labbra di stranieri, ma neanche così mi ascolteranno, dice il Signore.
Quindi le lingue non sono un segno per i credenti ma per i non credenti, mentre la profezia non è per i non credenti ma per i credenti. Se, per esempio, quando si raduna tutta la comunità, tutti parlassero con il dono delle lingue e sopraggiungessero DEI non iniziati o non credenti, non direbbero forse che siete pazzi? Se invece tutti profetassero e sopraggiungesse qualche non credente o un non iniziato, verrebbe convinto del suo errore da tutti, giudicato da tutti; sarebbero manifestati i segreti del suo cuore, e così prostrandosi a terra adorerebbe Dio, proclamando che veramente Dio è fra voi.

Fratelli, non è per me un vanto predicare il vangelo; è per me un dovere: guai a me se non predicassi il vangelo! Se lo faccio di mia iniziativa, ho diritto alla ricompensa; ma se non lo faccio di mia iniziativa, è un incarico che mi è stato affidato.Qual è dunque la mia ricompensa? Quella di predicare gratuitamente il vangelo senza usare del diritto conferitomi dal vangelo.
Infatti, pur essendo libero da tutti, mi sono fatto servo di tutti per guadagnarne il maggior numero. Mi sono fatto debole con i deboli, per guadagnare i deboli; mi sono fatto tutto a tutti, per salvare ad ogni costo qualcuno. Tutto io faccio per il vangelo, per diventarne partecipe con loro.


Mi sono fatto Giu'Deo con i GiùDei, per guadagnare i Giu'Dei; con coloro che sono sotto la legge sono diventato come uno che è sotto la legge, pur non essendo sotto la legge, allo scopo di guadagnare coloro che sono sotto la legge. Con coloro che non hanno legge sono diventato come uno che è senza legge, pur non essendo senza la legge di Dio, anzi essendo nella legge di Cristo, per guadagnare coloro che sono senza legge.

mercoledì 6 febbraio 2013

Non tentare il SIGNORE, DIO TUO, ma lasciati CONDURRE.

Fratelli,
non avete ancora rESISTITO fino al sangue
nella lotta contro il peccato
e avete già dimenticato l’esortazione
a voi rivolta come a figli:
«Figlio mio,
non disprezzare la correzione del Signore
e non ti perdere d’animo
quando sei ripreso da lui;
perché il Signore corregge coLUI
che egli ama e percuote chiunque riconosce come figlio».

È per la vostra correzione che voi soffrite!
Dio vi tratta come figli;
e qual è il figlio che non viene corretto dal Padre?
Certo, sul momento,
ogni correzione non sembra causa di gioia,
ma di tristezza;
dopo, però, arreca un frutto di pace e di giustizia
a quelli che per suo mezzo sono stati addestrati.
Perciò, rinfrancate le mani inerti e le ginocchia fiacche e camminate diritti con i vostri piedi,
perché il piede che zoppica non abbia a storpiarsi,
ma piuttosto a guarire.
Cercate la pace con tutti e la santificazione,
senza la quale nessuno vedrà mai il Signore;
vigilate perché nessuno si privi della grazia di Dio.
Non spunti né cresca in mezzo a voi alcuna radice velenosa,
che provochi danni e molti ne siano contagiati.
 
 

DedIcatO a ... CHI deve SANTIFICARE il NOME nella SUA FAMIGLIA.


Peccato che poi TUTTO rimane una rappresentazione teatrale senza capire chi USA gli attori stessi.

L'IPO-CRITA (chi spiega ma non in prima persona), cioè l'ATTORE, SERVE anche nella REALTA' per farci capire che dobbiamo solo AMMETTERE che nulla avviene per CASO.

Si PAGA anche per i nostri GENI-TORI, ma siete liberi di DABBARLI per sempre.

Qui è la sapienza di essere RIBELLI DEI Cieli ma continuare ad AMARE il PADRE e la MADRE che conFIDANO nel FIGLIO il RITORNO.

Se SOLO un SOLO SEME si SALVA ... in VERITA' si SALVA tutta la PIANTA e il terreno BUONO e FERTILE è già PRONTO da tempo in quel GIARDINO che non è ... VEGETATIVO.

Eravamo MINEoRALI e ci siamo sforzati di diventare VEGE-TALI. Ma la somiglianza non era perFETTA e abbiamo staccato le radici per poter SPORTARCI per nostro volere.
SCRISCIAVAMO per VOLONTA' fino a far spuntare ARTI ad arte.

Ma non potevamo nutrirci ancora di quello che E' sempre rimasto in NOI stessi.

Ci mancava qualocosa che non riuscivamo a comprendere ancora RIMAsta nel nostro ALBERO iniziale.

Dovevamo diventare CARNI-VORI.

SIAMO ... RI-USCITI.

Ma ADESSO che SIAMO vicino a toglierci le VESTI e la MASCHERA che nasconde il SUO VOLTO ... pensiAMO di esserci persi.

Vogliamo SENTIRE il PADRE o alMENO la MADRE ma non sappiAMO che SONO in NOI per SEMPRE.

CHI POTRA' fermarci?

Può farlo UNO come NOI?

La MIA CARNE...VALE

I MIEI PAR...enti par...EVA...no!

Ora i figli si urtavano nel suo seno ed essa esclamò: "Se è così, perché questo?".
Andò a consultare il Signore. il Signore le rispose:

"Due nazioni sono nel tuo seno
e due popoli dal tuo grembo si disperderanno;
un popolo sarà più forte dell'altro
e il maggiore servirà il più piccolo".


CoLUI, che fu salvato dal Padre di TUTTI,
PREDIligeva il figlio per la CACCIAgiONE di suo gusto,
mentre la MADRE DEI GEmelli
preFERIVA CHI era uscito per ULTIMO.


Uscì il primo,
rossiccio e tutto come un mantello di pelo.
Subito dopo, uscì il fratello e teneva in mano
il calcagno del primo.

I fanciulli crebbero e il primo divenne abile nella caccia,
un UOMO della steppa,
mentre il secondo era un uomo tranquillo,
che dimorava sotto le tende.


Il Padre si UNI' alla donna, la quale CONCEPI' e PAR-TORI' e esclaMO':
"Ho ACQUISTATO un UOMO dal SIGNORE".
Poi PAR-TORI' anCORa un fratello al primo.
Ora il PICCOLO era pastore di greggi e
il GRANDE lavoratore del suolo.
Dopo un certo tempo,
il GRANDE OFFRI' I FRUTTI del suolo in sacrificio al Signore;
anche il PICCOLO offrì primo-geniti del SUO GREGGE e il loro grasso.
Il Signore gradì questi ULTIMI,
ma non gradì i FRUTTI del SUO SUOLO offerti dal più GRANDE.
Questi fu molto irritato e il suo volto era abBATTUTO.
Il Signore disse allora: "Perché sei irritato e perché è abbattuto il tuo volto?
Se agisci bene, non DOVRAI forSE TENERLO ALTO?
Ma se non agisci bene,
il peccato è accovacciato alla tua porta;
verso di te è il suo istinto,
ma tu dòminalo".


All'ORA il più grande disse al fratello: "Andiamo ... FUORI!".
Mentre erano FUORI, 
alzò la mano contro il più piccolo e lo uccise.
Allora il Signore disse:
"Dov'è chi sacrificava i primo-geniti del SUO gregge?".
Egli rispose: "Non lo so. Sono forse io il guardiano DEI altri?".
Io CUSTODISCO SOLO il TUO SuOLO.


Riprese: "Che hai fatto?
La voce del sangue di tuo fratello grida a me dal suolo! Ora sii male-detto lungi da quel suolo
che per opera della tua mano ha bevuto il sangue di tuo fratello.
Quando lavorerai il suolo, esso non ti darà più i suoi prodotti:
ramingo e fuggiasco sarai sulla terra".
Disse l'UNICO figlio rimasto al Padre:
"Troppo grande è la mia colpa per o tenere per dono?

Si può vendere il REGNO DEI Cieli per un piatto di minestra di lenticchie?
Pur arrivando da FUORI ... sFINITO.
Si permise di dire a più piccolo che si dedicava anche al SUO PASTO:
"Lasciami mangiare SUBITO un pò di questa minestra rossa, perché io sono sfinito"
Il piccolo SCALTRO, frutto del MONDO, disse:
"Vendimi subito la tua primo-genitura".
Rispose chi non aveva ALTRO per PAGARE:
"Ecco sto morendo: a che mi serve allora la primogenitura?".
Il Figlio del mondo disse: "Giuramelo subito".
Quegli lo giurò e vendette la primogenitura.
Il PICCOLO diede al grande il PANE e la minestra di lenticchie;
questi mangiò e bevve (cosa?), 
poi si alzò e se ne andò.
A tal punto il GRANDE disprezzò la RISURREZIONE
DEI morti.


Alla donna disse:
"Moltiplicherò
i tuoi dolori e le tue gravidanze,
con dolore partorirai figli.
Verso tuo marito sarà il tuo istinto,
ma Egli TI DOMINERA'
".