mercoledì 31 dicembre 2025

Io sono con te



Sono sempre stato attratto dai disgraziati e le sventurate, chiedendomi sempre il perché a loro e non a me.
Perciò decisi D'IO CON L'ORO!
E vidi cadere Satana ai miei PIEDI!

domenica 28 dicembre 2025

LASSU'AVERAFAMIGLIA



Già Ireneo di Lione ne parlava ma tra gli innumerevoli Vangeli scritti dopo la morte di Cristo di questo manoscritto si perse ogni traccia fin dal quarto secolo dopo Cristo.

Circolavano però voci insistenti che una copia del manoscritto fosse conservata negli archivi segreti vaticani.

Solo per un caso fortuito, nel 1978, in una grotta in Egitto, ne fu trovata una versione in lingua Copta risalente al quarto secolo dopo Cristo.

Dalle testimonianze dei secoli precedenti e da una rigorosa analisi del contenuto si è stabilito che il Vangelo di Giuda fosse stato scritto in lingua greca tra il 130 ed il 170 dopo Cristo.

Dall'anno della sua scoperta, il manoscritto Copto subì diverse peripezie e passaggi di mano e la sua pubblicazione fu sempre ostacolata per motivi religiosi, anche con metodi legali.

Finalmente nel 2006 le motivazioni scientifiche prevalsero su quelle religiose ed il manoscritto fu tradotto e pubblicato dalla Natonal Geographic Society.

Due sono le caratteristiche fondamentali di questo Vangelo:

La prima, comune a tutti i Vangeli Gnostici, anche se con qualche variante, è che il Mondo è stato creato da un Dio inferiore insieme ai suoi angeli, mentre Cristo è venuto a farci conoscere il vero Dio altissimo, Padre Nascosto di tutti gli Dei.

La seconda è invece peculiare di questo Vangelo: Giuda è il discepolo prediletto del Signore, l'unico a conoscenza della Dottrina segreta di Cristo. Egli tradì Gesù su esplicito suo comando affinché gli eventi si compissero secondo quanto egli aveva progettato.

 

Alcune VERITA’ dal TE STO:

 

E da allora qualcuno ha camminato nella via della rettitudine mentre altri hanno camminato nella trasgressione e furono nominati dodici discepoli.

Egli cominciò a parlare con loro dei misteri dell'altro mondo e che cosa sarebbe avvenuto alla fine.

Spesso non comparve ai suoi discepoli come se stesso, ma si trovò fra loro come un “piccolo” (Dei Cieli).

Un giorno era con i suoi discepoli in Giudea, e li trovò riuniti assieme e assisi nel pio rispetto.

Quando si avvicinò ai suoi discepoli, riuniti insieme assisi ed offerenti una preghiera di ringraziamento sopra il pane, Lui rise.

I discepoli gli dissero, "Maestro, perché stai ridendo della nostra preghiera di ringraziamento? Abbiamo fatto ciò che è giusto".

Egli rispose dicendo loro: "Non sto ridendo di voi. Perché non state facendo ciò per vostra volontà ma perché è attraverso di questo che il vostro Dio sarà onorato".

Essi dissero: "Maestro, sei il figlio del nostro Dio".

Gesù rispose loro: "Come mi conoscete? In verità Io vi dico che nessuna generazione di genti che sono fra voi mi conoscerà".


Quando i suoi discepoli udirono questo, cominciarono ad arrabbiarsi ed infuriarsi iniziando a bestemmiare contro di lui nei loro cuori.

Quando Gesù capì la loro mancanza di comprensione, disse loro: "Perché questa agitazione vi ha condotti alla rabbia? Il vostro Dio che è presso voi vi ha provocato per turbare le vostre anime. Chiunque di voi che è abbastanza forte fra gli esseri umani metta in evidenza l'umano perfetto e si ponga davanti alla mia faccia".

Tutti dissero: "Noi abbiamo quella forza".

Ma i loro spiriti non osarono levarsi davanti a lui, tranne Giuda Iscariota.

Egli era in grado di porsi davanti a lui, ma non poteva guardarlo negli occhi, e girò quindi la faccia.

Giuda gli disse:

"So chi sei e da dove sei venuto. Tu provieni dal regno immortale di Barbelo (Madre-Padre o Eone Eterno).

E non sono degno di pronunciare il nome di colui che ti ha mandato".

Sapendo che Giuda stava riflettendo su qualcosa di elevato, Gesù gli disse: "Allontanati dagli altri e ti svelerò i misteri del regno.

È possibile per te raggiungerlo, ma dovrai soffrire molto.

Qualcun altro prenderà il tuo posto, affinché i dodici discepoli possano venire ancora al completo con il loro Dio".

Giuda chiese: "Quando mi direte queste cose, e quando spunterà il grande giorno della luce per la generazione?".

Ma quando disse questo, Gesù lo lasciò.

La mattina seguente a questi fatti, Gesù comparve ancora ai suoi discepoli.

Essi gli dissero: "Maestro, dove sei andato e che cosa hai fatto quando ci hai lasciati?"

Gesù disse loro: "Sono andato da un'altra generazione grande e santa".

I suoi discepoli gli dissero: "Signore, qual è la grande generazione che ci è superiore e più santa, e non si trova adesso in questi regni?".

Quando Gesù sentì questo, rise e disse loro: "Perché state pensando nei vostri cuori a questa generazione forte e santa?

In verità vi dico, nessun nato da questo Eone vedrà questa generazione, e nessun padrone degli Angeli delle stelle regnerà su questa generazione, e nessun mortale di nascita può associarsi con essa, perché questa generazione non proviene da Loro.

La generazione della vostra gente proviene dalla generazione dell'Umanità".

Quando i discepoli udirono ciò, si turbarono spiritualmente.

E non poterono proferire parola.

Un altro giorno Gesù venne a loro ed essi gli dissero: "Maestro, ti abbiamo visto in una visione, quando abbiamo avuto grandi sogni notturni".

Gesù disse: "Perché siete andati nel nascondiglio?"

Essi dissero: "abbiamo visto una grande casa con un grande altare in essa, e dodici sacerdoti e una folla di gente che sta attendendo a quell'altare dove i sacerdoti ricevono le offerte. Qualcuno sacrifica i suoi stessi bambini; altri le loro mogli; alcuni dormono con gli uomini; altri sono addetti alla macellazione; alcuni commettono un gran numero di peccati e di atti criminosi. E gli uomini in piedi davanti all'altare invocano il tuo nome e tutti i sacrifici sono portati a completamento".

Essi erano molto turbati.

Gesù disse loro: "Perché siete turbati?

In verità vi dico, che tutti i sacerdoti che stanno davanti all'altare invocano il mio nome.

Vi dico ancora, che il mio nome è stato scritto su questo libro delle generazioni delle stelle attraverso le generazioni umane ed essi hanno piantato alberi senza frutti, in mio nome, in maniera vergognosa.

Coloro che avete visto ricevere le offerte all'altare sono ciò che siete.

Quello è il Dio che servite, e siete quei dodici uomini che avete visto.

Il bestiame che avete visto portare per il sacrificio è la molta gente che allontanate da quell'altare che si alzerà ed userà il mio nome in questo modo, ma generazioni di pii rimarranno a lui leali.

Dopo di lui, un altro uomo si leverà in piedi là dai fornicatori e un altro si alzerà là dagli assassini dei bambini, ed un altro da coloro che dormono con gli uomini e da coloro che si astengono ed il resto della gente impura e criminale e sbagliata e coloro che dicono siamo come gli angeli sono le stelle che portano tutto alla fine.

Per le generazioni umane è stato detto: "Guardate Dio ha ricevuto il vostro sacrificio dalle mani dei sacerdoti che sono ministri usurpatori.

Ma è il Signore, il Signore dell'Universo, che comanda, e l'ultimo giorno saranno messi nella vergogna".

Gesù disse a loro: "Cessate di sacrificare quello che avete sull'altare.

Da allora sono sopra le vostre stelle ed i vostri angeli, là sono già arrivati alla loro fine .

Così lasciateli intrappolati davanti a voi e lasciateli andare.

Giuda disse a lui: "Rabbi, che genere di frutta produce questa generazione?"

Gesù disse. "Le anime di ogni generazione umana moriranno.

Quando, invece, queste persone, comunque, hanno completato il periodo del regno e lo spirito li lascia, i loro corpi moriranno ma le loro anime saranno vive, e portate su in cielo."

Giuda disse: "E che cosa farà il resto delle generazioni umane?"

Gesù disse, "E' impossibile seminare il seme sopra la roccia e raccogliere il suo frutto".

Dopo aver detto questo, si allontanò.

Giuda disse: "Maestro, come hai ascoltato tutti, ora ascolta anche me. Perché ho avuto una grande visione".

Quando Gesù udì questo, rise e gli disse: "tu sei il tredicesimo spirito, perché ti sforzi tanto?

Ma su parla, ed io ti sosterrò".

Giuda gli disse: "Nella visione mi sono visto mentre i dodici discepoli mi stavano lapidando e perseguitando molto duramente.

Io vidi una casa ed i miei occhi non poterono comprendere la sua grandezza.

Persone straordinarie erano nei suoi dintorni, e quella casa aveva un tetto di fogliame, e nel mezzo della casa c'era una folla.

Maestro, prendimi insieme con queste persone!"

Gesù rispose dicendo: "Giuda, la tua stella ti ha condotto fuori strada.

Nessuna persona mortale di nascita è degna di entrare nella casa che hai visto, perché quel posto è riservato ai santi.

Né il sole né la luna regnerà là, né il giorno, ma solo il Santo rimarrà sempre là, nel regno eterno con i santi angeli.

Vedi, io ti ho spiegato i misteri del regno e insegnato ciò che riguarda l'errore delle stelle e la verità sui dodici Eoni."

Giuda disse: "Maestro, potrebbe essere che il mio seme sia sotto il controllo dei regnanti?"

Gesù gli rispose dicendo: "ti addolorerà molto quando vedrai il regno e tutta la sua generazione"

Quando sentì questo, Giuda gli disse: "Che cosa ho ricevuto di buono? tu mi hai allontanato da quella generazione".

Gesù rispose dicendo: "Diventerai il tredicesimo, sarai maledetto dalle altre generazioni e andrai a regnare sopra di loro.

Negli ultimi giorni malediranno la tua ascesa verso la santa generazione".

Gesù disse: "vieni, io posso insegnarti i segreti che nessuna persona ha mai visto.

Perché là esiste un Regno grande e illimitato, la cui estensione nessuna generazione di angeli ha visto, nel quale c'è un grande spirito invisibile, che nessun occhio di angelo ha mai visto, nessun pensiero del cuore ha mai compreso, e non è mai stato chiamato con alcun nome".

E là apparve una nube luminosa.

Un grande angelo, Il divino illuminato Auto-Generato emerse dalla nube.

A causa sua, altri quattro angeli si manifestarono da un'altra nube, e diventarono i compagni per l' angelico Auto-Generato.

L' Auto-Generato disse: "Che tutto venga in essere e venga a manifestarsi".

Ed Egli creò il primo astro a regnare sopra di lui.

Egli disse: "che gli angeli si manifestino per servirlo" ed innumerevoli miriadi si manifestarono.

Egli disse: "che un Eone illuminato venga ad essere" e questo venne.

Egli creò un secondo astro a regnare su di lui, insieme a innumerevoli miriadi di angeli, ad offrire servizio.

Questo è come ha generato il resto degli Eoni.

Li fece regnare sopra di loro, e creò per loro innumerevoli miriadi di angeli, ad aiutarli.

Adamo era nella prima nube luminosa che nessun angelo aveva mai visto fra tutte quelle chiamate "Dio".

Egli fu fatto ad immagine e dopo a somiglianza di questo Angelo.

Fece comparire l'incorruttibile generazione di Seth ed i dodici ed i ventiquattro.

Creò settantadue astri nella generazione incorruttibile, in accordo con la volontà dello Spirito.


Gli stessi settantadue astri crearono altri trecentosessanta astri nella generazione incorruttibile, in conformità con volontà dello Spirito, così che il loro numero fosse cinque per ciascuno.

I dodici Eoni dei dodici astri costituiscono il loro Padre, con sei cieli per ogni Eone, così che ci sono settantadue cieli per i settantadue luminari, e per ciascuno di loro cinque firmamenti, per un totale di trecentosessanta firmamenti.

Furono dati loro l'autorità e un grande innumerevole esercito di angeli, per la gloria e l'adorazione e, dopo questo, anche spiriti vergini, per la gloria e l'adorazione di tutti gli Eoni dei cieli e dei loro firmamenti.

La moltitudine di questi immortali è chiamato Cosmo che è separato dal Padre ed i settantadue luminari che coesistono con l'Auto-Generato ed i suoi settantadue Eoni.

In lui è comparso il primo essere umano con i suoi poteri incorruttibili.

E l'Eone che è comparso con la sua generazione, l'Eone nel quale sono la nube della conoscenza e l'angelo, è chiamato El che disse:

"Che dodici angeli si manifestino ed abbiano dominio sul Caos".

Adesso osserva: là dalla nube è apparso un Angelo con la faccia che splende come il fuoco e che sembra macchiata con il sangue.

Il suo nome è Nebro, che significa il "ribelle" altri lo chiamano Yaldabaoth.

Nebro generò Saklas ed altri sei Angeli per avere aiuto, e questi generarono dodici angeli nel cielo, ciascuno dei quali ricevette una parte nei cieli.

I   dodici sovrani generarono i dodici angeli:

II  primo è Seth, che è chiamato Cristo. Il secondo è Harmathoth,

Il terzo è Galila. Il quarto è Yobel. Il quinto Adonaios.

Questi sono i cinque che dominavano sull' inferno, ed il primo di tutti sul Caos.

Allora Saklas disse ai suoi Angeli: "Lasciateci creare un essere umano a nostra somiglianza e immagine".

Modellarono Adamo e sua moglie Eva, che è chiamata, nella nube, Zoe.

In questo nome tutte le generazioni cercano l'uomo, e ciascuna di loro chiama la donna con questi nomi.

Giuda disse a Gesù: "Quanto a lungo nel tempo vivranno gli esseri umani?" Gesù disse: "Perché ti stai domandando questo?

Quell'Adamo, con la sua generazione, ha vissuto con la longevità e con il dominio, il suo spazio di vita nel posto dove ha ricevuto il suo regno?"

Giuda disse a Gesù: "Lo spirito umano muore?"

Gesù rispose: "Ecco perché Dio ordinò a Michele di dare solo in prestito lo spirito alle genti, in modo che potessero offrire i loro servizi, ma l' Eccelso ordinò a Gabriele di garantire gli spiriti - cioè, lo spirito e l'anima - alla grande generazione senza un sovrano che la domina.

Di conseguenza, il resto delle anime perirà.

Dio fu causa della conoscenza concessa ad Adamo ed a quelli come lui, in modo che i Re del Caos e dell'Inferno non abbiano potere sopra di loro.

Giuda disse a Gesù: "Allora cosa faranno quelle generazioni?"

Gesù rispose: "In verità ti dico, per tutti loro le stelle portano i fatti a compimento.

Quando Saklas porta a fine il tempo che gli è stato assegnato, la prima stella comparirà con le generazioni, e compiranno ciò che dissero che avrebbero fatto.

Poi fornicheranno in mio nome e uccideranno i loro bambini e faranno tutto ciò in mio nome".

Dopo ciò Gesù rise.

Giuda disse: "Maestro, perché stai ridendo di noi?"

Gesù rispose: "Non sto ridendo di voi ma allo sbaglio delle stelle, perché queste sei stelle vagano con questi cinque combattenti, e tutti saranno distrutti insieme con le loro creature".

Giuda disse a Gesù: "Allora, che cosa faranno quelli che sono battezzati nel tuo nome?"

Gesù rispose: "In verità ti dico, questo battesimo vi segnerà con il mio nome e vi porterà a me.

Ma tu li supererai tutti perché sacrificherai l'uomo che mi riveste.

Già il vostro corno è stato alzato, la vostra collera è stato accesa, la vostra stella brilla intensamente, ed allora l'immagine grande della generazione di Adamo sarà innalzata, per prima al cielo.

La terra e gli angeli, quella generazione, che proviene dai regni eterni, esiste. Vedi, hai sentito tutto.

Alza in alto i tuoi occhi e guarda la nube e la luce all'interno di essa e le stelle che la circondano.

La stella che mostra il cammino è la tua stella".

I loro sommi sacerdoti mormoravano perché lui era andato nella stanza degli ospiti per la sua preghiera.

Ma là alcuni scribi lo stavano guardando con attenzione per arrestarlo durante preghiera, poiché erano impauriti della gente, perché era considerato da tutti come un profeta.

Si avvicinarono a Giuda e gli dissero, "Che cosa stai facendo qui?

Tu sei un discepolo di Gesù."

Giuda gli rispose quello che desideravano.

Ricevette dei denari e lo consegnò a loro.

 

Molte sarebbero le cose ancora da dire, e molte di più ve ne saranno se i filologi riusciranno a ricostruire altre parti del testo al momento troppo frammentate per essere riportate.

Leggere il Vangelo di Giuda per noi è come immaginare l'autore, in realtà del tutto ignoto, che scrive qualcosa di prezioso sia per le persone del suo tempo che per tutti i sinceri Cercatori dei secoli a venire.

E mentre scrive ci comunica, quasi per via telepatica, parole senza tempo simili a queste:

Non ti fidare di quello che ti propinano gli altri, non ti fidare delle ap­parenze.

Sulle questioni importanti della tua vita utilizza la tua capacità di vedere e comprendere la verità.

Sacrifica quello che ti ostacola sul cammino, ma non ti sottoporre a inutili sofferenze.

Focalizzati sul piano spirituale della tua esistenza e non ti perdere in questioni puramente materiali.

Non prendere in prestito soluzioni preconfezionate dagli altri, ma fai bril­lare la tua stella!

Ricorda che in te risiede un seme dello Spirito che anima tutto l'Universo: coltivalo!



In MEMOria di questa Sacra Famiglia e Dei suoi Santi Innocenti

mercoledì 24 dicembre 2025

La VITA è un PRE-GARE nella quale bisogna necessariamente tagliare il traguardo


La preghiera del "Padre Nostro" mi fa capire che Gesù ci parla di un Padre che c'è in ognuno di noi. Gesù li distingue dal Padre Suo, ma solo per una questione di TEMPI. Anche noi siamo tutti DEI PO'VERI cristi come lo era quel Figlio che va via dalla Casa del Padre per poi farci ritorno in un modo diverso (Gv 3,13), migliore di prima (Lc 15,11-32). Lo vedo con una compagna terrena e un nipotino (vero erede del Cielo e della Terra) per il Padre che non ha smesso mai di aspettarlo.

martedì 23 dicembre 2025

Ser VE CI inutili


C'OME servi SI AMO INFALLIBILI anche quando FALLI AMO.
SI AMO o non SI AMO servi inutili?


domenica 21 dicembre 2025

LA VERITA' sta per essere TUTTA SVELATA


C'è chi si chiede il perché di un albero di Natale nelle case Dei cristiani e nelle Chiese Cattoliche, addirittura in Piazza San Pietro. Una volta si appendeva il cibo da mangiare in quel giorno. I tradizionalisti vorrebbero abolirlo perché non si ritengono ... "vi chi in ghi".
IO rispondo: "E' UN RE FUSO!". 😈 Di una festa pagana romana "Dies Natalis Solis Invicti". La Chiesa Cattolica li comprende tutti. Pensate un po' che Papa Francesco ha fatto RI-ENTRARE la "PACHAMAMA" (o Mama Pacha) dea della fertilità, della terra e dell'abbondanza venerata dai popoli indigeni delle Ande (Inca, Quechua, Aymara) in Sud America, che significa letteralmente "Madre Terra" o "Madre Spazio/Tempo" in lingua quechua. Non è una scaltrezza della Chiesa Cattolica ma un avvicinamento alla VERITA'. Biglino si lamenta spesso che il Vecchio Testamento è pieno di violenze che non hanno nulla a che fare con il messaggio di Gesù, ma la questione è proprio questa, trovare il collegamento che la Chiesa conosce BENE anche per aver vissuto tante contraddizioni dell'umanità anche sulla propria PELLE.
Le creature possono fare poco.
RA SEGNATEVI!
E' questone tra DEI. Biglino è un bravo traduttore dall'ebraico e non basta conoscere una lingua fatta inizialmente SOLO di consonanti, con le rispettive difficoltà di traduzione, fatta più con similitudini che con certezza letterale per divulgare la VERITA'. Dio non è stupido. Come Gesù non ha mai detto di scrivere ma ti tramandare per orazione e comprendimento. Vi faccio solo un exEmpio:
Si parla sempre delle TRE CADUTE di Gesù sotto il PESO della SUA CROCE, nelle VIE CRUCIS e NEI ROSARI, ma non c'è ancora un coraggioso esegeta che ci dice che sembrerebbe che GESU' non la porti nemmeno manterialemente quella CROCE, intera o solo il "patibulum" (palo orizzontale), ma un certo Simone che veniva da Cirene o dalle campagne. Eppure E' la TRADIZIONE VERBALE che ci fa capire che quelle CADUTE sono più SPIRITUALI che materiali.

Ma vedo che a tutti mangiare, bere e fare sess, come facevano TUTTI fino al giorno in cui Noé entrò nell'ARCA e poi venne il diluvio che fece perire tutti. Anche Noè? Volete sapere la VERITA'?

A PRO PO' POST ... Benigni si dimentica di dire la cosa più BELLA che Simone, detto Pietro, dice a Gesù quando questi li provoca nel dire: "forse anche voi volete andarvene?".
Gli rispose SOLO Simon Pietro: S'IGNORE, da chi andremo? Tu hai parole di Vita Eterna: noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Separato da Dio". Rispose Gesù. "Non ho for SE scelto IO voi, (i 12)? Eppure uno di voi è un dio volo".

venerdì 19 dicembre 2025

COME UN GIOCATTOLO ... fino a quanto?


Dalla STORIA di UN'ANIMA di chi è considerata DOTTORE della CHIESA:

177–Da qualche tempo mi ero offerta a Gesù Bambino per essere il suo giocattolino, gli avevo detto che usasse me non già come un balocco di quelli pregevoli (i bimbi si contentano di guardarli senza osar di toccarli), bensì come una pallina senz’alcun valore che egli poteva buttar per terra, spingere con i piedi, bucare) lasciare in un cantuccio o stringere al cuore, a piacimento suo; in una parola volevo divertire Gesù Bambino, fargli piacere, volevo abbandonarmi ai suoi capricci infantili... Aveva esaudito la mia preghiera. A Roma Gesù bucò il suo giocattolino, volle vedere cosa c’era dentro, e, dopo averlo visto, contento della sua scoperta, lasciò cadere la pallina e si addormentò... Che cosa fece durante il sonno dolce, e che cosa divenne la pallina abbandonata? Gesù sognò che giocava ancora col suo balocco lasciandolo e prendendolo volta a volta, e, dopo averlo fatto ruzzolare lontano, se lo stringeva al cuore senza permettere più che si allontanasse dalla sua manina... 
178–Lei capisce, Madre mia cara, quanto fosse triste la pallina vedendosi per terra. Tuttavia non rinunciavo a sperare contro tutte le speranze. 
omissis
Chiedevo a Gesù che spezzasse le mie catene; le spezzò, infatti, ma in un modo affatto diverso da quello che mi aspettavo. La bella festa di Natale arrivò, e Gesù non si destò... lasciò per terra la sua pallina senza gettarle nemmeno uno sguardo.
187–Avevo il cuore affranto quando andai alla Messa di mezzanotte, avevo pur contato di ascoltarla da dietro le grate del Carmelo! Fu una prova ben grande per la mia fede, ma «il Cuore che veglia durante il sonno» mi fece capire che concede miracoli a coloro la cui fede uguaglia un granello di senape e fa mutar di posto le montagne per rendere salda questa fede così piccola; ma per i suoi intimi, per sua Madre, non fa miracoli prima di avere messo a prova la loro fede. Non lasciò forse morire Lazzaro, nonostante che Marta e Maria gli avessero fatto dire che era malato. Alle nozze di Cana, la Santa Vergine domandò a Gesù di venire in aiuto del padrone di casa, e non le rispose Gesù che l’ora sua non era ancor giunta. Ma dopo la prova, quale ricompensa! L’acqua si cambia in vino... Lazzaro risuscita. Così Gesù agì verso la sua Teresa: dopo averla lungamente provata, colmò tutti i desideri del cuore di lei. 188–Nel pomeriggio della festa radiosa trascorsa da me tra le lacrime, andai a trovare le carmelitane; fu grande la mia sorpresa quando vidi, nel momento in cui apersero le grate, un incantevole Gesù Bambino che teneva in mano una palla su cui era scritto il nome mio. Le carmelitane, al posto di Gesù troppo piccolo per parlare, mi cantarono un cantico composto dalla mia Madre amata; ciascuna parola diffondeva nell’anima mia una consolazione dolcissima, mai dimenticherò questa delicatezza del cuore materno che mi colmò sempre delle tenerezze più fini... Dopo aver ringraziato con lacrime soavi, raccontai ìa sorpresa che Celina mi aveva fatto al ritorno dalla Messa di mezzanotte. Avevo trovato in camera mia, in mezzo a una vasca graziosa, una navicella che portava Gesù Bambino addormentato, con una pallina accanto a lui; sulla vela bianca Celina aveva scritto: «Io dormo, ma il cuore mio veglia», e sulla nave questa sola parola: «Abbandono!». Ah, se Gesù non parlava alla sua piccola fidanzata, se gli occhi suoi divini restavano sempre chiusi, almeno le si rivelava per mezzo di anime atte a capire le delicatezze e l’amore del suo Cuore.

Il Cristianesimo non è adatto alle femministe

martedì 16 dicembre 2025

9na èsoda

Leggendo le scritture in occasione della 1 9na mi sono a.C.corto che la COLEI CHE E' ha usato un popolo di schiavi che nemmeno volevano uscire dall'Egitto per vendicarsi sul faraone. Chiesà cosHa combinato nei suoi confronti.
E adesso stiamo vivendo la stessa cosa con il mancato riconoscimento di redentrice della MiA-DONNA.

Poi colgo l'occasione per confermare che SIETE OGGETTI INUTILI! :

6,1
 Il Signore disse a Mosè: «ORA VEDRAI QUELLO CHE STO PER FARE AL FARAONE CON MANO POTENTE, li lascerà andare, anzi con mano potente li caccerà dal suo paese!».
Sapeva già come sarebero andati i FATTI.

7,1 Il Signore disse a Mosè: «Vedi, IO TI HO POSTO A FAR LE VECI DI DIO PER IL FARAONE: Aronne, tuo fratello, sarà il tuo profeta. Questa è curia osa, il fare le veci di Dio quando Dio stesso disse che chiunque venisse parlando in prima persona, come se fosse Dio, sarebbe stato messo a morte. Questa è la Legga di Mosè che Gesù viene a portare a compimento!

7,3 Ma IO INDURIRO' IL CUORE DEL FARAONE e moltiplicherò i miei segni e i miei prodigi nel paese d'Egitto. 4 IL FARAONE NON VI ASCOLTERA' e io porrò la mano contro l'Egitto e farò così uscire dal paese d'Egitto le mie schiere, il mio popolo degli Israeliti, con l'intervento di grandi castighi. 5 Allora gli Egiziani sapranno che io sono il Signore, quando stenderò la mano contro l'Egitto e farò uscire di mezzo a loro gli Israeliti!».

7,9 «QUANDO IL FARAONE VI CHIEDERA': Fate un prodigio a vostro sostegno! tu dirai ad Aronne: Prendi il bastone e gettalo davanti al faraone e diventerà un serpente!».

Per ADEsso basta questo per farvi capire che SIETE SOLO SPETTATORI.

IO SO GIA' COME ANDRA' a FINIRE!




domenica 14 dicembre 2025

I O S O


SI AMO o non si amo CORPO di CRISTO?
INIZIA l MENTE in "CAR-CERE", avVOLTI in fasce osSEe e pOGGIatei in una "mange-ria". PreGIONieri del nostro EGOismo e PREsUNZIONE che ci porta a GIU'dicARE gli altri e MAI noi stessi.
La Legge di Mosè la CONOscete: quella che CAIFA non si sente di TRAsgreDIRE perché non ha in SE il riBELLE perA-MORE del Cielo. L'UNTO del Cielo, il viscido per i piccoli demoni in Terra.
LUI, il PRIMO e l'ULTMO tra i PRO-FETI, CONoscEVA quella VOCE che gli DIcEVA di BATTEzzARE con a.C.qua TUTTI afFINché poTEeSE venir conosciuto a IS-RA-EL.
Lo asPETTAva anSIosaMENTE e lo avrebbe riconosciuto nel VEDE-RE scendere e RIMAneRE LO SPIRITO sopra di LUI.
Ma non sapeva cOME si VEDE LO SPIRITO!
E nemmeno come di BATTEzza in SPIRITO SANTO, cioè quel che avrebbe fatto chi E' PRIMA di LUI e avrebbe preso il SUO POSTo.
Poi, UN GIORNO, ad UNA CERTA ORA, VISSE TTTO QUESTO IN LUI, SENTEnDO' entrare in LUI "UNO" in un mODO DOLCE e LEGGERO, come si posa un VOLAtile, che gli tolSE l'AMARezza che viveva nell'a.C.cUSARE gli altri e MAI SE STESSO.
VI avverto che lo si sente spesso ma spesso lo ABORTITE, coLUI che VIENE cOM'E' sempre VENUTO!
Bisogna solo NUTRIRLO e a.C.cUDIRLO come un NEO-NATO e non più pro-feto.
Vi AsSI-CURO che UDI-RETE sempre di PIU' questa VOCE fino a sentirvi VOI stessi quel PERSOnAGIO "strano" (SE-PARATO?) fino a SANTIFICAR il SUO ESSERE (nOME).
InizieRETE a VEDE-RE in modo PIU' APRO-FONDIto, A.T.traVERSO i MURI (i-celi).
cAMIneRETE SORRYetti da LUI stesso, sopra ogni PREcipIZIO.
Vi SEntiRETE riSANATI, A.D.diritURA risorgere da morti che ERAvATEe.
SENTI-RETE le cOSE di DIO!
E GUAI a chi si sandalizzerà di LUI.








venerdì 12 dicembre 2025

Chi è il VERO Padre Nostro?


Mi piacerebbe spiegarVELO con l'UNIONE DEI QUANTI ma Lui mi dice che potrebbe essere disSUAsivo, come è anche la PRE-GHIERA di Gesù al PADRE SUO.
Nei Vengeli si nota che Gesù distingue i DUE PADRI, il SUO dal NOSTRO.
Vi può aiutare l'UNIONE che ci lega a GESU' e in quel rapporto nel quale non si sa perché dice che ascende al Padre e poi rimane nel conTEmPO' insieme a NOI fino alla NOSTRA FINE in questo mondo.

La PREGHIERA al PADRE NOSTRO, che sembra una RESA da parte nostra e una richiesta di aiuto a lasciare FARE tutto al LUI e poco a noi, la conoscete. Mentre quella di Gesù al PADRE SUO VELA riporto inTERRAmente qui di seguito.

 
Una conferma che c'è un Dio che si sostituisce al Padre che rimane CiELatO nei Cieli. Lo è stato per Gesù e anche per noi. Perciò A.T.TENTI!

Così parlò Gesù. Quindi, alzati gli occhi al Cielo, disse:
"Padre, è giunta l'ora, glorifica il Figlio tuo, perché il Figlio glorifichi te. Poiché tu gli hai dato potere sopra ogni essere umano, perché egli dia la vita eterna a tutti coloro che gli hai dato.
Questa è la vita eterna: che conoscano te, l'unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo. Io ti ho glorificato sopra la terra, compiendo l'opera che mi hai dato da fare. E ora, Padre, glorificami davanti a te, con quella gloria che avevo presso di te prima che il mondo fosse.
Ho fatto conoscere il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me ed essi hanno osservato la tua parola. Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te, perché le parole che hai dato a me io le ho date a loro; essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato. Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che mi hai dato, perché sono tuoi. Tutte le cose mie sono tue e tutte le cose tue sono mie, e io sono glorificato in loro. Io non sono più nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te.
Padre santo, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato, perché siano una cosa sola, come noi.
Quand'ero con loro, io conservavo nel tuo nome coloro che mi hai dato e li ho custoditi; nessuno di loro è andato perduto, tranne il figlio della perdizione, perché si adempisse la Scrittura. Ma ora io vengo a te e dico queste cose mentre sono ancora nel mondo, perché abbiano in se stessi la pienezza della mia gioia. Io ho dato a loro la tua parola e il mondo li ha odiati perché essi non sono del mondo, come io non sono del mondo.
Non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che li custodisca dal maligno. Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. Consacrali nella verità. La tua parola è verità. Come tu mi hai mandato nel mondo, anch'io li ho mandati nel mondo; per loro io consacro me stesso, perché siano anch'essi consacrati nella verità.
Non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno in me; perché tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato.
E la gloria che tu hai dato a me, io l'ho data a loro, perché siano come noi una cosa sola. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell'unità e il mondo sappia che tu mi hai mandato e li hai amati come hai amato me.
Padre, voglio che anche quelli che mi hai dato siano con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che mi hai dato; poiché tu mi hai amato prima della creazione del mondo.
Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto; questi sanno che tu mi hai mandato. E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l'amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro".