martedì 31 luglio 2012

Se SOLO saPESTE riCONOscere l'ERBA di CASA MIA

«I miei occhi grondano lacrime notte e giorno, senza cessare, perché da grande calamità è stata colpita la vergine, figlia del mio popolo, da una ferita mortale.
Se esco in aperta campagna, ecco le vittime della spada; se entro nella città, ecco chi muore di fame.
Anche il profeta e il sacerdote si aggirano per la regione senza comprendere».

Vi domanderete perchè VI ha colpiti?
Vi chiedete se ci SARA' rimedio per VOI?
Aspettavate la pace ma non c’è alcun bene;
cercavate il tempo della guarigione ed ecco il terrore!
Riconosciete, al meno, la nostra infedeltà, la colpa dei nostri padri che hanno peccato contro CHI vi vuole bene ma non come VOI lo intendete.


ECCO la MEDICINA HOME o PATICA:

«Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo. Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l’ha seminata è il diavolo. La mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!».

61 commenti:

  1. SI! ABBIamo PECCATO!
    Ma per il NOME di COLUI che TU HAI MANDATO ... non respingerci, non disonorare il trono della tua gloria.
    Ricòrdati! Non rompere la tua alleanza con noi.
    Fra gli idoli vani delle nazioni c’è qualcuno che può far piovere quando c'è siccità?
    Forse che i cieli da sé mandano rovesci?
    Non sei piuttosto tu, Signore, nostro Dio?
    In te noi speriamo, perché tu hai fatto tutto questo.

    E tu sai che non parlo di questo mondo ma di quello che TU ci HAI PROMESSO ... con il SOLO CORPO ... senza la polvere.

    DA CHI ANDREMO?

    SOLO TU CI HAI SVELATO TUTTO.
    Non rivelarlo.
    Non fare in modo che sia condannati per SEMPRE al NULLA.

    ANNA

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    1. Finchè LO VORRAI.

      http://www.youtube.com/watch?feature=endscreen&v=XB5Wi_PvNiA&NR=1

      Ma non tradirmi MAI.
      Ricorda!
      LA NOSTRA LIBERTA' E' SOLITUDINE

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  2. IO HO CONOSCIUTO TUTTI E DUE!

    Siete le MIE STELLE dell'UNI VERSO.

    Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo

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    1. Stella, come Aurora o Alba ... dillo a tua MADRE.
      Io SONO ANNA la ...!

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    2. Dovete sempre litigare?
      ANNA, in Verita' non dimentica chi mi ha trattato ... male, dopo, per il troppo BENE ... prima.
      Anna vuol dire TEMPO con tutto il RESTO.

      Tu sei TER...za?
      Spero non PER...sa!

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  3. erba di casa mia mi ricorda................ah si la canzone di massimo ranieri!!!giusto??ho vinto qualche cosa?

    anna

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    1. Si!
      QUESTO!

      N.B.: Test'o vuol dire DURO a CASA MIA.

      Il tuo libero arbitrio è LIMITATO solo ad UNA scelta già stabilita e non ad inventarti.

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    2. NON FATE ARRABBIARE ... ANGELO ... che poi fa PIOVERE sul bagnato.

      http://www.youtube.com/watch?v=AOuOeMA8Nw8

      LUI SERVE CHI è degno del SUO SERVIZIO!

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    3. ... poi IO non ci ENTRO PIU' ... e ringraziate la FIGLIA "NEL TUONO" la VERA "ANNA".

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  4. Me infelice, O MADRE MIA! Mi hai partorito uomo di litigio e di contesa per tutto il paese!
    Non ho ricevuto prestiti, non ne ho fatti a nessuno, eppure tutti mi maledicono.
    Quando le tue parole mi vennero incontro, le divorai con avidità;
    la tua parola fu la gioia e la letizia del mio cuore, perché il tuo nome è invocato su di me, Signore, Dio degli eserciti.
    Non mi sono seduto per divertirmi nelle compagnie di gente scherzosa, ma spinto dalla tua mano sedevo solitario, poiché mi avevi riempito di sdegno.
    Perché il mio dolore è senza fine e la mia piaga incurabile non vuole guarire?
    Tu sei diventato per me un torrente ìnfido, dalle acque incostanti.

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    1. NON PRE-OCCUPARTI, se ti ostacoleranno, ti farò ritornare IO e starai alla mia presenza; se saprai distinguere ciò che è prezioso da ciò che è vile, sarai come la mia bocca.
      Essi devono tornare a te, non tu a loro, e di fronte a questo popolo io ti renderò come un muro durissimo di bronzo; combatteranno contro di te, ma non potranno prevalere, perché io sarò con te per salvarti e per liberarti.
      Ti libererò dalla mano dei malvagi e ti salverò dal pugno dei violenti.

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  5. Razza di vipere, come potete dire cose buone, voi che siete cattivi? Poiché la bocca parla dalla pienezza del cuore. L'uomo buono dal suo buon tesoro trae cose buone, mentre l'uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae cose cattive. Ma io vi dico che di ogni parola infondata gli uomini renderanno conto nel giorno del giudizio; poiché IN BASE ALLE TUE PAROLE SARAI GIUSTIFICATO e IN BASE ALLE TUE PAROLE SARAI CONDANNATO".

    E se rimarrai VINCITORE ...

    ... a te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli".

    Il primo raggio di luce del Mattino

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  6. a proposito mi hai fatto gli auguri per il mio onomastico di ieri?
    s.alfonso

    don alfonso

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    1. SI!
      Ma forse hai cambiato Nu MERO o lì CUORE.

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  7. “Quando dunque la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafarnao alla ricerca di Gesù. Trovatolo di là dal mare, gli dissero: «Rabbì, quando sei venuto qua?». Gesù rispose: «In verità, in verità vi dico, voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Procuratevi non il cibo che perisce, ma quello che dura per la vita eterna, e che il Figlio dell'uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo». Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo fare per compiere le opere di Dio?». Gesù rispose: «Questa è l'opera di Dio: credere in colui che egli ha mandato». Allora gli dissero: «Quale segno dunque tu fai perché vediamo e possiamo crederti? Quale opera compi? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: Diede loro da mangiare un pane dal cielo». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità vi dico: non Mosè vi ha dato il pane dal cielo, ma il Padre mio vi dá il pane dal cielo, quello vero; il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dá la vita al mondo». Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane». Gesù rispose: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete”[1].

    La parte iniziale di questo testo evangelico si ricollega al brano che contiene il racconto della moltiplicazione dei pani. L’evangelista Giovanni proietta la nostra attenzione sulle folle di Galilea, che hanno beneficiato del grande miracolo operato da Gesù. Ma subito dopo ci indirizza verso la stessa Persona del Rabbi di Galilea. Tutto avviene nei pressi del lago di di Tiberiade, quello che per me è il lago di Gesù.

    La prima impressione che proviamo ascoltando questo testo di Giovanni è rappresentata dalla ricerca di Gesù da parte della folla. Questo cercare lui non può non commuoverci, anche se, poi, lo stesso Gesù ci aiuta a capire che tale ricerca è dovuta al fatto che la folla lo cerca perché si è saziata col suo pane. Infatti, una volta resa conto che Lui non è più lì, dov’è avvenuto il miracolo della moltiplicazione dei pani, la gente si imbarca per dirigersi verso Cafarnao, sapendo di trovarlo là. Ed, una volta trovatolo, gli si fa attorno ponendogli varie domande che l’evangelista sintetizza in quella presente nel vangelo: «Rabbì, quando sei venuto qua?».

    Gesù risponde con un rimprovero preceduto dal doppio Amen: “Amen, amen, voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati”.
    don alfonso

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    1. Peccato che è andato perduta la risposta.

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  8. Quindi li esorta ad andare oltre il miracolo della moltiplicazione dei pani, nell’autentica comprensione di tale Segno nel quale ha rivelato sé stesso come Datore del cibo che non perisce: “Procuratevi non il cibo che perisce, ma quello che dura per la vita eterna, e che il Figlio dell'uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo”. Dicendo queste cose, Gesù esorta la folla che è di fronte a lui e che ha beneficiato del grande miracolo dei pani moltiplicati, di non fermarsi a questo grande Segno, ma di andare oltre, di risalire alla realtà che ha prodotto questo grande miracolo, e cioè di risalire a Cristo stesso. Gesù vale più del pane che ha moltiplicato per la folla di Galilea. Nel verbo “vi darà”, presentato al futuro[2], non si può non riconoscere il dono dell’Eucaristia: la Presenza per antonomasia di Cristo Signore nel Pane e nel vino consacrato secondo le Sue Parole. Tuttavia il riferimento diretto è ancora Gesù, “come oggetto primordiale della fede: è lui, nella sua persona concreta, il «cibo» vero che sazia tutti i desideri dell’uomo, anche quelli che vanno al di là della nostra stessa vita che si consuma giorno per giorno”[3]. Ed a conferma di ciò che dice, Gesù afferma solennemente: “Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo”. E’ evidente, qui, che Gesù si riferisce al Sigillo dello Spirito ricevuto nel Battesimo[4]. Allora gli interlocutori di Gesù gli chiedono: «Che cosa dobbiamo fare per compiere le opere di Dio?». E Gesù: «Questa è l'opera di Dio: credere in colui che egli ha mandato». Credere, quindi, in Gesù di Nazaret, mangiando non solo “il cibo che perisce”, ma anche quello spirituale del suo insegnamento. Quindi accogliere in pieno Gesù, attraverso la Sua inimitabile Parola che è autenticata dal Sigillo del Padre. Ma la folla comincia a porre nuovamente degli steccati: «Quale segno dunque tu fai perché vediamo e possiamo crederti? Quale opera compi? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: Diede loro da mangiare un pane dal cielo». Possibile che non riescano ad andare al di là dei loro occhi. E pensare che poco tempo prima hanno visto il grande Segno di pani, immagine di un altro miracolo ancora più grande. E allora il Maestro di Galilea dice qualcosa di molto importante, un’affermazione che lo pone ancora più in alto di Mosè, dicendo che non è stato Mosè a dare il pane dal cielo, ma “Il Padre mio vi dá il pane dal cielo, quello vero; il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dá la vita al mondo”. Gesù, quindi, identifica il pane con una Persona: la Persona che discende dal cielo e dà la vita al mondo. Chi è questa Persona? Gesù, il Cristo, il Figlio di Dio Benedetto. E’ Lui che si dona agli uomini. E’ Lui che dona, non la manna, ma il nuovo “Pane dal cielo”, quello che non farà morire, perché viene da Dio Benedetto. E quando il popolo, o alcuni del popolo, domandano: “Signore, dacci sempre questo pane”, Gesù rispose rivelando, finalmente, di essere Lui stesso il Pane dal cielo: “Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete”. Già le parole iniziali di questa espressioni ci riportano all’autorità Divina di Colui che le ha dette. Lette in greco, la lingua originaria dei vangeli in nostro possesso, le parole sono piene di significato. “Egô eimi”[5], cioè “Io sono”. E’ il nome stesso di Dio rivelato a Mosè e, come ci fa comprendere con evidenza l’evangelista Giovanni, è Dio stesso, presente in Gesù, a donare il “Pane dal cielo”. E’ Dio stesso ad illuminare i credenti sul mirabile contenuto di questo insegnamento nel quale non può essere difficile riconoscere il Pane del Cielo e dal Cielo, nella stessa Persona di Gesù. Gesù è il Pane. E’ la Presenza di Dio in mezzo a noi. Quindi, chi va a Lui non avrà più fame e sete, perché Lui è Tutto.

    don alfonso

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    1. Non mi va di rifarla perchè se non vengo stimolato non provoco.

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  9. E’ chiaro che Lui voglia indicare la Sua Presenza in mezzo a noi non esclusivamente localizzabile nel tempo storico della sua missione nel mondo, quanto, soprattutto, al Suo Essere Presente nel mondo, allo stesso modo in cui è presente tra le folle di Galilea.

    Come non andare oltre i limiti delle parole evangeliche, per percepire il sublime messaggio che il Rabbi di Galilea dona ad ogni uomo che accoglie la Sua Parola, per ricevere, quindi, il Suo Pane di vita!

    Desiderio chiudere questa riflessione con l’insegnamento del compianto Papa Giovanni Paolo II, che, in una sua catechesi tenuta nell’udienza generale di mercoledì 25 ottobre 2000, pose l’accento sulla profonda analogia tra l’alimento della manna ed il Pane vivo promesso da Gesù. “Sarà Cristo stesso a far balenare questo significato spirituale della vicenda dell’Esodo. È lui a farci gustare nell’Eucaristia il duplice sapore di cibo del pellegrino e di cibo della pienezza messianica nell’eternità[6]. Per mutuare un’espressione dedicata alla liturgia sabbatica ebraica, l’Eucaristia è un “assaggio di eternità nel tempo”[7]. Come Cristo è vissuto nella carne permanendo nella gloria di Figlio di Dio, così l’Eucaristia è presenza divina e trascendente, comunione con l’eterno, segno della “compenetrazione tra città terrena e città celeste”[8]. L’Eucaristia, memoriale della Pasqua di Cristo, è di sua natura apportatrice dell’eterno e dell’infinito nella storia umana”[9].

    don Alfonso

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    1. Ma il segno quale fu?
      Moltiplicare dal poco o DIVIDERE dal MOLTO nascosto?

      Riconoscere LUI è semplice se ci ricordiamo pernchè NOI siamo QUI.

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  10. Sai...., bisogna accontentarsi dei cartoni!
    Ho bussato! ma la porta non si è aperta
    Bastava spingerla...tu dirai!
    Ma era una sliding door e non volevo farti MALE!
    Che sia A more?

    http://youtu.be/Ljm5225B_cg

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  11. Ho detto SPINGERE! Non spostarla!
    Ma quando arriverà la SPOSA so IO COME FARE.
    Dovresti conoscere che TIPO è il CUSTODE.

    http://www.youtube.com/watch?v=eK_BDdFH8z4

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  12. con la barba?

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  13. BARbERBA o barbaABBA'?

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  14. la SPOSA con il velo BIANCO come i tuoi calzini?

    e c'è anche la PRIMA dell'alfabeto?

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  15. IN RETTILI NEO!

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    1. Ho visto un NEO in un occhio, ma MAI sul Ser Pende.

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  16. FATTI DONNA!

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  17. allora NON nominare il NOME di DIO in vanNo!

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  18. E' OVUNQUE!
    ma TU LO cerCHI SENZA A |\| | |\/| A
    DOV'E?
    perchè NON riesci unirti a LEI?
    Ti ASPETTA dalla notte del TUONO

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    1. Ho capito!
      STO BENE COSI'.
      PASSO.

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    2. MALE!
      you don't under/stand

      VIENI SOPRA!

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    3. O di LATO o niente.

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    4. Dì LATO!

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    5. HAI TEMUTO il NIENTE o il NULLA?
      OK!
      Ti sFIANCO!

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    6. NO!
      NON HAI CAPITO!
      DI LA taTO...ti VOGLIO!

      Come del resto la Tua Anima E'
      per FETTA!

      (si usa il DOLCE dalle Tue Parti?)

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    7. manca il "TA"

      tra il DIRE e il FARE
      c'è sempre in MEZZO il PAdRE?

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    8. Tutto il mondo è PARE.
      Se mi dilato io allora tu ti squarci.

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    9. davVERO?
      apriamo un varco nel cielo?

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    10. NON POSSO o PASSO?

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    11. MA VA'.....

      IMPARA A VOLARE

      http://youtu.be/oSfvGWzdPuk

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    12. Non HO MANI per TRATTENERTI e se PURE le avessi ... ti lascerei sempre FARE quello che TU HAI IMPARATO da altri maestri molto più bravi di me nei con VINCI...menti.

      IO ho SOLO PAIA di ALI.
      Più di UNO.
      TRE.
      Ma non sono un SERA...fino.

      Io sono l'ANGELO del MATTINO.

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    13. http://www.youtube.com/watch?v=-zyPIILE2xs

      Mi sa che vogliono insegnare al MIO ANGELO a ricadere.

      LUI E' un grande provocatore di ... galline.
      Alla FINE sanno solo aprire il retro per fare l'uovo ... anche senza l'aiuto del GALLO.

      Se solo lo CONOSCESSERO come lo conosco IO ... gli si squarcerebbe l'ANIMA.
      Non è facile COMPRENDERLO pur per un attimo e impossibile TRATTENERLO.

      ANNA

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    14. mentre tu apri il davanti!
      mi sembra di vederti.....come il frate quando ALZA il saio

      ma..... per il MIO (ho detto MIO e non tuo....) ANGELO.....

      --------> http://youtu.be/ZBRtAZae0w4


      PS) tu pussa via!!!!

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    15. ATTENTA al suocero di CAIFA e al suo bastone.
      CHI SEI TU che scacci COLEI che dopo un "bacio" e un "abbraccio" ... ti ingoierebbe PURE ... TUTTA.

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    16. era un modo gentile....il mio!
      mi hai mai conosciuta quando divento veramente CATTIVA?
      Altro che.....INGOIO!


      (lo sai che io AMO anche Anna)

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    17. Volevo solo sentirtelo DIRE ...
      a parole?

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  19. ti mostro solo una SUA PARTE....

    http://youtu.be/RWgg5-kUSho

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    1. CONOSCO tutte queste RE-ALTE che ho VISSUTO e francamente non mi sono cacato ... sotto.
      Poi ho capito che ero sempre in braccio a CRISTO.
      Anche se ho vomitato su quelle montagne di acque.

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    2. dov'eri allora?

      SOTTO?

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  20. SEMPRE...al mio FIAnco!

    PerDONA!

    ma....quando posso testarti?
    Cercarti? trovarti? lasciarti? salutarti?
    portarti? consumarti? adorarti?
    odiarti? parlarti? comunicarti? battezzarti?
    lavarti? toccarti? spettinarti?
    QUANDO?

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    1. Qualcosa LA STAI già facendo.

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  21. Quindi... non dobbiamo inveire contro le tenebre o contro la zizzania ma accendere un lumino?

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    1. Al MENO per ESSERE siCURI con ce l'HAI ( o cela Y)?
      CIELO hai?
      Guai ad essere INI QUI, ... tipo: "a SEI tu, pensavo fossi l'altro".

      Quando ce vo' ... CIE'LO VOLI!

      Almeno tiragli una pantofola, così per dirGLI che ti ho sentito e anche VISTO.

      Sai che figura per CHI pensa di essere IN...VISIBILE.

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    2. Ma FOSSI l'altro è scritto BENE?
      Cioè LUI!
      O si capisce ... IO?

      Poi FOSSI ... l'altro vuol dire sepellire l'altro?

      Francamente mica posso in FOSSARMI da SOLO.

      Però mi manca un po' Don AL FOnSO ANOnimo.

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  22. Risposte
    1. Nel SUO STESSO FOSSO.
      Ci si può scavare la FOSSA e caderci dentro.
      Bisogna SOLO aspettare che si riempie di POLVERE.
      Gli INCUBI finiscono SEMPRE quando ci si SVEGLIA.
      I SOGNI ... NO! PurTROPPO!
      Ma c'è chi è ansiosa, ma anche FERVENTE nell'ATTESA ... SEMPRE VIGILATA.

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Se guardate solo quello che la luce rivela e ascoltate solo quello che il suono vi annuncia, allora in verità, non vedete e non sentite.